”Primo tempo ok; dopo l’uno-due, disastrosi”

nostri inviati a Varese
Rosso / Della Casa

Appena concluso l’intervento, lungo ma intenso, di Franco Lerda qui allo stadio “Ossola”.

“Non a caso sono due anni e mezzo che non perde in casa, il Varese; sapevamo le difficoltà cui andavamo incontro. Detto ciò, prima dello svantaggio con Garofalo (dentro? Fuori? Non lo so), Sgrigna e altri, avevamo creato,…

di Stefano Rosso

nostri inviati a Varese
Rosso / Della Casa

Appena concluso l’intervento, lungo ma intenso, di Franco Lerda qui allo stadio “Ossola”.

“Non a caso sono due anni e mezzo che non perde in casa, il Varese; sapevamo le difficoltà cui andavamo incontro. Detto ciò, prima dello svantaggio con Garofalo (dentro? Fuori? Non lo so), Sgrigna e altri, avevamo creato, senza subire praticamente nulla. Poi su una palla così così, loro l’hanno messa all’incrocio; ma siamo tornati in campo convinti di ribaltare il risultato, invece dopo due minuti eravamo sotto di due. Con qualcosa che non ha funzionato sul gol, evidentemente, perché Claiton colpisce troppo solo su quella punizione, e troppo in anticipo sui nostri uomini. Il portiere? No, non ci può arrivare, forte e davanti in quel modo, difficile uscire. Lì la partita si é messa non in difficoltà, di più. Perso un uomo, preso il terzo gol spalle al gioco sbagliando di nuovo perché eravamo sbilanciati… Ci sono state due partite: un secondo tempo dove, anziché recuperare, ci siamo messi in condizione di prendere altre reti, e un primo dove eravamo stati bravi.”

“Pronti-via, Zappino ha fatto un intervento notevole su Sgrigna; poi, nel secondo tempo la loro difesa ha subito pochissimo. Il secondo é stato un gol pesante per il momento in cui é arrivato; senza mettere in mezzo “se” e “ma”, la verità é che siamo andati al riposo su un risultato che non meritavamo, e neppure il tempo di iniziare eravamo sotto due a zero, é stato pesante, contro una squadra così aggressiva. Cosa che sapevamo.”

“Stevanovic? Intanto non era una partita facile, e proprio perché sapevo che sarebbe stata “maschia” ho messo uno con il carattere. Non mi é dispiaciuto, é stato attento, ordinato, non era facile. Male D’Ambrosio? Io non ricordo Carrozza che, prima del gol, crea azioni pericolose; se me ne ricordate una… Non penso siano stati questi due ragazzi il problema.”

“Di mercato avremo modo questa settimana e anche la prossima di parlare, sappiamo che qualcosa ci manca, credo che qualcosa faremo, insomma. Adesso penso che quel che mi serve arriverà, la società si sta adoperando. Ogbonna? La società é stata chiara: se non arriva una proposta indecente, lui rimane con noi. E’ un ottimo giocatore, ha limitato i suoi errori perché é maturato, le doti le aveva già e ora le usa meglio.”

“Non é vero che é mancato Bianchi, é stata una partita così, tutta seconde palle, loro scavalcavano e accorciavano; Ebagua nasce come stopper, l’ho messo io prima punta, a Casale, e sa fare quel lavoro: ricevere la palla alta da Neto, e da lì loro ripartono. La verità é che il Varese é questo: all’andata ci avevano sorpreso, oggi un po’ meno ma il risultato non cambia. Lavorano molto all’inglese, sempre in avanti, corti nelle due fasi, bravi.”

“Sì, la sconfitta é pesante, più di altre nel risultato; ma altre erano figlie di situazioni che non mi piacevano, stavolta sicuramente é figlia di errori ma non dettati da mancanza di giusto approcio, di aggressività, di cose per me essenziali. Mi preoccupa meno di altre di qualche tempo fa”.

Franco Lerda conclude qua, prima di raggiungere ancora gli spogliatoi dei suoi.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy