Rampanti: “E’ un Toro che guarda anche al futuro. Ma ora proteggere i giocatori”

Rampanti: “E’ un Toro che guarda anche al futuro. Ma ora proteggere i giocatori”

Parola al Mister / Serino analizza così i temi in casa Toro dopo Torino-Milan

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

Grande partita del Torino, che supera il Milan per 2-0 e si conferma squadra in lotta anche per il quarto posto che porta alla Champions League. In una delle settimane più delicate dell’anno, prima del derby contro la Juventus, arriva come sempre “Parola al Mister” di Serino Rampanti.

Serino, la vittoria contro il Milan lascia poco spazio ai commenti. Prestazione maiuscola da parte di tutto il Torino.

“La squadra è stata disposta in campo molto bene: ogni giocatore aveva compiti precisi che ha assolto alla grande. Oggi il Torino è in una condizione psico-fisica fantastica. Ti dirò di più, se fosse entrata in rete almeno una delle occasioni nate da schemi preparati da Mazzarri e messi in atto, il risultato a favore avrebbe potuto essere eclatante”.

Il Torino è in piena lotta e i conti si faranno alla fine, ma il progetto di Mazzarri acquisisce sempre più concretezza e compiutezza.

“La squadra, bisogna sempre sottolinearlo, nonostante i torti arbitrali; gli infortuni e dunque la parziale indisponibilità di giocatori importanti come Iago; l’insufficiente rendimento di giocatori che avrebbero dovuto farti fare il salto di qualità (come Soriano e Zaza), si trova in questa inaspettata e gradevole situazione. Mi viene da sorridere pensando che fino a ieri una frangia di tifosi, i cosiddetti maicuntent, ne hanno dette di tutti i colori su Mazzarri. Lui ha il grande merito del fatto che, seppur con i problemi sopracitati, sia riuscito a creare un gruppo unito, e a formare uno zoccolo duro su cui, con innesti mirati, si potrà costruire una squadra di livello che sicuramente potrà dare in futuro grandi e ulteriori soddisfazioni”.

L’eroe della serata è stato Berenguer: te lo aspettavi?

“A me Berenguer è sempre piaciuto, mi piace perché è un ragazzo dalla faccia pulita che sa stare al suo posto, si è sempre fatto trovare pronto quando lo hanno chiamato, forse lo stavano sostituendo dopo aver perso qualche pallone per stanchezza. Proprio un attimo prima del cambio ha fatto gol, sono i momenti di imprevedibilità del calcio. Bravo lui, lo merita”.

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Per la Champions c’è anche il Torino, quindi. 

“E’ ormai acclarato che i calciatori e il loro tecnico Mazzarri stiano dimostrando professionalità e attaccamento. Se si vorrà stabilizzarsi in posizioni di classifica nobili bisognerà leggere bene la realtà attuale considerando che il Torino è entrato da ieri sera come entra un ospite inaspettato in una tavola già apparecchiata“.

In che senso?

“Tutti quanti pensavano che le squadre destinate ad avere dei ruoli fossero altre, invece c’è anche il Torino. Sì, è vero, anche l’Atalanta è un’outsider, una bella sorpresa. Ma a Bergamo non devono convivere con un’altra squadra e non hanno un presidente che si chiama Cairo, persona che ho l’impressione che, con il suo avvento in vari settori tra cui il calcio, si sia inimicato qualche potere forte che può avere influenza anche nel calcio. Ne consegue quindi che dietro l’angolo ci possono essere pericoli che bisogna stanare il prima possibile. Questo è un frangente importante di campionato in cui bisognerà stare attenti anche a proteggere i giocatori da influenze esterne che potrebbero distrarli dall’obiettivo. Notare ogni piccolo dettagli in campio, e questo è compito di Mazzarri e dello staff, e fuori dal campo (e qui tocca alla società)”.

Parlando di società, che idea ti sei fatto della querelle Cairo-Petrachi?

“Nella vicenda Petrachi, seguendo come tutti i tifosi gli organi di informazione, ho avuto l’impressione che si sia arrivati, dopo dieci anni (un periodo di permanenza davvero lungo per un direttore sportivo) ad un semplice e fisiologico deterioramento di rapporti dettati presumibilmente dalla naturale e legittima voglia di cambiare da parte di Petrachi. Certo, c’è un contratto che va rispettato, ma i contratti a volte, se prevale un sopraggiunto interesse comune, possono essere rivisti o addirittura annullati”.

Ora c’è il derby in casa della Juventus. Come ci arriva il Torino?

“Il Torino deve cercare di fare bene la partita seguente a quella che si è fatta. Quindi deve puntare a trovare un successo con la Juventus, cosa molto difficile. Mi spiace che sia squalificato Moretti: quando hai una quadratura così anche toccare un solo tassello è una brutta cosa. La difesa era assestata egregiamente, col massimo rendimento di ogni singolo componente. Sul chi debba sostituirlo, è una scelta molto difficile. Non credo che Mazzarri alla fine parta subito con Bremer, praticamente non ha mai giocato, non lo lancerei allo sbaraglio in una partita del genere. Propendo anche io più per De Silvestri, ha Aina e Ansaldi. Certo, De Silvestri non è Moretti in quel ruolo, tocchiamo ferro…”

C’è comunque un’ondata di entusiasmo da sfruttare appieno.

“La squadra ha fatto vedere che ci crede, tutti i giocatori sono sul pezzo, devono stare coi piedi per terra e prepararsi alla grande. Il derby è una di quelle partite che si preparano da sole. Il Torino sta facendo il possibile, staremo a vedere che accade. Tieni presente che c’è anche la variabile Coppa Italia. A questo punto bisogna sperare che la vinca l’Atalanta, che se continua così potrebbe arrivare davanti al Torino. Ma in ogni caso il Torino deve puntare al sesto posto guardando solo a sè stesso”.

 

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  1. dattero - 5 mesi fa

    ma come..qui qualcuno si accorge ora che siamo tifoseria umorale?!ma siamo la piu’ umorale del mondo,Buon Dio!!!
    abbiamo,mai digerita,mai assimilita,sulle spalle la piu’ grave sciagura che ci potesse capitare,viviamo,dal 4/5/49 con una ferita aperta che mai si chiudera’,maiiii.
    abbiamo ansia da prestazione,ci illudiamo e deprimiamo a velocita’ supersonica e si,siam sempre in attesa del Messia che ci ridia giustizia.
    Messia metaforica,ovvio.
    sapete bene che son anticairo,mai nascosto,comunque le mie idee,le argomento,spero lo riconosciate.
    spero,che sia imboccata la via di una costanza sportiva fatta di programmi VERI,non di frasi banfate e ilusorie.
    son sempre sul chi va la’visto le,documentate palle spaziale,dette negli anni dalla proprieta’.
    cosa non perdono?la questione Filadelfia e affini,trovo che sia una cattiveria profonda non aver completato il tutto,tipico di un avido e arido signore.
    cosa gli invidio positivamente?di esser un falco nel capire e sfruttare le situazioni emotive,di essere QUANDO VUOLE,un grandissimo motivatore per giocatori e staff,di essere,imprenditorialmente,acuto e lucido,in certi momenti avanti di anni.
    ora mi chiedo solo questo e lo chiedo a tutti,perche imprenditorialmente passi veloci e costanti e sportivamente passi da tartaruga?

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  2. bergen - 5 mesi fa

    Caro Sig. Rampanti, comincio abbracciandola idealmente perché quando mi accingo a fare un commento alle sue parole sento di doverlo fare con un grande rispetto.

    Tuttavia vorrei una volta per tutte smontare questo concetto dei poteri forti, che a mio parere non esistono, o non esistono più.
    Esiste un problema di corruzione, che é il problema del nostro paese, e non solo del nostro.
    Quella che quando l’Italia viene collocata da Transparency International al 53° posto, più o meno tra la Namibia e l’Oman, i benpensanti si affrettano a dire che si tratta di quella percepita.
    Un po’ come l’inflazione, fino a che l’Istat non si é accorto che il paniere andava cambiato.
    E qui siamo a ben oltre la percezione.
    Se assistiamo ad arbitraggi scandalosi e designazioni maliziose, se le regole del fair play finanziario si applicano più o meno come quelle del contrasto all’evasione, se la gestione del giuoco é affidata ad una federazione che non salva neanche l’apparenza sanzionando chi ostenta scudetti rubati.
    Se UEFA e FIFA, prive di ogni credibilità, sono attraversate (per merito della giustizia svizzera) da indagini per accuse gravissime.
    E’ un cerchio dantesco (direi l’8°), più che un teatro di poteri e contropoteri. In cui il Presidente ha dimostrato di sapere come muoversi, senza dare troppe gomitate.

    Siccome tutto ha un prezzo, ecco arrivata puntuale la giusta dose di ammonizioni che ci fa arrivare al derby senza mezza difesa.
    E’ altrettanto vero però potevamo rinunciare a teorizzare la panchina corta …

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  3. abatta68 - 5 mesi fa

    Mazzarri può piacere o meno per la sua filosofia di gioco non certo moderna, ma bisogna riconoscere che è una persona coerente, che si è sempre proposta nello stesso modo, spesso difendendo la squadra, anche quando questa era indifendibile. Il risultato è quello di aver ottenuto un gruppo ristretto ma coeso, molto unito, cosa fondamentale per sperare in un risultato oltre le asoetttative. Certi giocatori vanno via non perché sono da scartare, ma perché minano l equilibrio del gruppo e in questo senso non sento la mancanza di gente come sinisa o ljaic… e su Zaza lasciò perdere che è meglio!

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  4. MimmoBG - 5 mesi fa

    Granatieri e luke90 hanno ragione. Un pò di equilibrio ci vuole. Dispiace non vedere un Vanni (verso il quale non ho nulla e confesso che mi diverto a leggere le diverse posizioni e gli sfottò, quando non trascendono in maleducazione) che quando si vincono partite importanti non scriva Forza Toro, Bravi Ragazzi

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  5. granatadellabassa - 5 mesi fa

    In ogni caso questa vittoria conferma per l’ennesima volta che contro le squadre che se la giocano ci troviamo bene.
    mentre si fatica contro le squadre chiuse.
    Il che mi fa ben sperare per il derby.

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  6. user-13653020 - 5 mesi fa

    granatiere i tuoi commenti sono sempre molto oculati e rispettosi.e’un piacere leggerli.questa estate ti aspetto a muravera.
    Forza toro ……sempre

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    1. Granat....iere di Sardegna - 5 mesi fa

      Ah ah ah e perché no?

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  7. user-13687521 - 5 mesi fa

    Bisogna dargli il merito di avere costruito una Squadra…Non è evidente nel calcio di oggi.
    Condivido la rosa Corta
    FoRzA ToRo

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  8. Bischero - 5 mesi fa

    Granatiere hai ragione. Ma cé differenza da te e altri. E il fatto di ammettere che in parte hai sbagliato opinione ti fa onore. Ho detto in parte perché in fondo ognuno ha una parte di ragione. Basta, in maniera educata, esprimere un parere e cercare il dialogo.

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  9. Granat....iere di Sardegna - 5 mesi fa

    Certo che il mondo è strano…a me non viene da ridere sulle opinioni legittime di alcuni fratelli granata, quando espresse con civiltà ed educazione. Soprattutto perché so che non sono dettate dal desiderio di soddisfare il proprio ego ma semplicemente dal desiderio di esprimere una opinione, senza pregiudizi, sull’operato della squadra, di tutta la squadra, perché quando si è perso o pareggiato e giocato male i demeriti sono di tutti, mister compreso. Così come, quando si vince e si gioca bene, è merito di tutti, mister compreso, a cui va riconosciuto soprattutto il merito di aver creato un gruppo solido e compatto che è anche cresciuto in termini di personalità. In definitiva anche io sono contento e rido di gusto, non certo delle opinioni diverse di alcuni fratelli ma, piuttosto, perché il Toro occupa questa posizione di classifica e può centrare quello che è l’obbiettivo stagionale. Sono insomma felice per il Toro, come credo dovrebbe esserlo ogni tifoso, e non mi frega una cippa di avere torto o ragione anzi, siccome sono tra quelli a cui Mazzarri non piace (e continua per certi versi a non piacere), sono ben contento di avere torto marcio e spero di averlo fino alla fine. Sono anzi stracontento per il mister perché, aldilà dell’aspetto tecnico, è persona seria e corretta e merita delle soddisfazioni personali e professionali.

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    1. Luke90 - 5 mesi fa

      Io ci aggiungerei che quando si perde è sempre colpa di Cairo (il mandrogno, il braccino, il nano ecc.), quello che si intasca i soldi, quello che vuol farsi pubblicità con i decimi posti, quello che in EL non ci vuole andare (vedi commenti post Bologna). Quando si vince Cairo non è, quasi mai citato, mai nominato. E questo non lo dico per difendere Cairo ma solo perché guarda caso i maggiori detrattori del suddetto non commentano mai una vittoria… mai… e questo non può essere normale per un tifoso… mia opinione.
      E francamente trovo anche noiosa questa tiritera che vede il Toro osannato se vince e denigrato quando perde o pareggia… manco dovessimo vincere sempre… vedo già gli avvoltoi appostati in attesa di venerdì… e li chiamo avvoltoi non per insultarli, cosa che non ho MAI fatto su questo forum, ma proprio perché scompaiono ogni qualvolta ci sia una bella vittoria…
      Il Toro sta seguendo un percorso: lo dico da tempo ormai. Ed è lento perché Cairo a torto o ragione non mette (più) soldi suoi, suoi, nel Toro. Quindi dobbiamo fare con le nostre energie, che significa cercare di fare bene in campionato e cercare di vendere bene i nostri giocatori, cercando di comprare ancora meglio… come han fatto Napoli e Atalanta che prima del sesto posto erano non so quanti lustri che faceva su e giù dalla B e si piazzava quasi sempre dopo il nono o decimo posto forse pure peggio.
      Con Gasperini ha trovato continuità e ha azzeccato tutte le scommesse…
      Se poi le cose vanno bene e riusciamo a percorrere la strada giusta ecco che puoi non vendere più i giocatori migliori, non fare più eccessive plusvalenze e non vincere più scudetti dei bilancio, aumentare gli ingaggi ecc. tutte cose che sono accadute in questi ultimi due anni…che è impossibile non notare, e tenendo conto che, da dopo Ventura, si sono sprecati altri due anni.
      Io non so come finirà questo campionato: negli anni passati a novembre i giochi erano fatti; oggi parliamo addirittura di CL… anche questo è cambiato… o no?

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      1. Granat....iere di Sardegna - 5 mesi fa

        Su cairo Alessandro il discorso è diverso. Se mi hai letto altre volte avrai notato che quest anno ho già elogiato la società per aver finalmente investito tutto il possibile. Certo mi piacerebbe che cairo mettesse anche soldi suoi ma va già bene se mette quelli della società. Detto ciò, e di questo, se posso permettermi, me ne vanto, cerco di non farmi condizionare da pregiudizi personali e tanto meno dalla necessità di avere sempre ragione. Insomma mi ritengo fortunato. I pareri dei miei fratelli non mi fanno ridere ma, anzi, mi fanno sempre riflettere e li leggo con piacere perché io mi considero parte di una famiglia Granata e in una famiglia i pareri dei fratelli, se espressi civilmente, si rispettano, non si deridono.

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      2. Granat....iere di Sardegna - 5 mesi fa

        Scusa,volevo dire Luke

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        1. Luke90 - 5 mesi fa

          Non era rivolto a te.. e lo avrai immaginato, almeno lo spero…anche io non voglio aver ragione per forza.. anzi non mi importa di aver ragione.. esprimo solo opinioni… se ci pensi sono 3 o 4 anni che dico che siamo da EL.. quindi… la ragione la lascio ai poveri di spirito..

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  10. BACIGALUPO1967 - 5 mesi fa

    Vannuccio sei affetto da tunnel carpale? È da domenica che sei sparito. Allertiamo la sciarelli di chi l’ha visto?

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    1. maxx72 - 5 mesi fa

      E’vero caro Bacigalupo…quando il Toro vince non si palesa! Almeno non se la prende con la Primavera come altri…forse non riuscirà nell’impresa di distruggere anche questo sito dopo Toro.it!

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      1. Granata - 5 mesi fa

        Il soggetto a cui vi riferite, mesi fa su toropuntoit, si vantava con altri della sua risma, di venire su questo sito di cerebrolesi a aizzare ed istigare e scriveva di aver fatto un bel lavoro con un altro. Faceva tutto per ridere affermando la sua superiorità.

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        1. BACIGALUPO1967 - 5 mesi fa

          Granata@ l’altro sito è stato distrutto dalla direttrice dello stesso perché ha consentito che l’insulto sua verso I tesserati del Torino calcio fc sia verso altri utenti raggiungesse livelli inaccettabili.
          PS pure le fantasiose pagelle della suddetta direttrice hanno contribuito alla distruzione.
          🙂

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  11. Bischero - 5 mesi fa

    Non facciamo previsioni e calcoli. Viviamo gara dopo gara come 4 finali e alla fine vedremo. Uniti e compatti supereremo le difficoltà. Mancherà moretti? Sia uno stimolo per il gruppo per superare i limiti. Forza ragazzi

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  12. granata - 5 mesi fa

    Caro Serino, condivido in buona parte la tua analisi, ma partendo dalla premessa che hai fatto: ““La squadra è stata disposta in campo molto bene…”. Devi convenire che non sempre in questa stagione è stato così e in passato lo hai rilevato anche tu. Se di una cosa bisogna dare atto a Mazzarri (oltre alla buona conidzione fisica del gruppo) è che ha cambiato atteggiamento tattico. Col Milan si è visto una Toro più arrembante, coraggioso, una squadra che ha alzato di molto il pressing, si è velocizzata nella manovra, come aveva fatto in poche altre occasioni: ricordo le due partite con la Sampdoria, il derby di andata e la vittoria con l’ Atalanta. Forse sono servite le critiche di stampa e di tifosi, che sollecitavano un Torino più moderno nella manovra e meno timido (o difensivista, che dir si voglia). Non nascondiaoci, però, che se ora ci troviamo in una buona posizione di classifica è anche perchè altre squadre stanno andando incontro a una stagione sotto le aspettative: penso al Milan (una vittoria nelle ultime sei partite), Roma, Lazio, per non parlare di Fiorentina, Sassuolo e Udinese. E lo dico felicissimo per il nostro attuale sesto posto. Ma un’ analisi obiettiva deve anche rilevare che rimane aperto il problema del gol: come reti fatte siamo solo l’ 11/ma squadra. Ribadisco perciò che Mazzarri dovrebbe dare una spalla VERA a Belotti, il quale col suo stato di forma strepitoso rimedia in parte alle magagne di una manovra carente sotto porta. Tu accenni con una certa severità a Zaza e Soriano: vedendo giocare il secondo nel Bologna, tendo a pensare che anche i problemi del primo siano legati al fatto che Mazzarri li ha sin da subito emarginati, non avendo intenzione di mutare le sue convinzioni tattiche (niente trequartista e si gioca con una sola punta di ruolo). Niente di scandaloso, anche se mi sarebbe piaciuto vedere una squadra al servizio della coppia Zaza-Belotti, un duo che fino a pochi mesi fa faceva parte della Nazionale. Certo Zaza non è giocatore capace di attirare molte simpatie, ma i giudizi non dovrebbero essere velati da sentimenti pregiudiziali. Piuttosto, a proposito di Zaza e Soriano, mi domando perchè la società li abbia ingaggiati senza l’ accordo col tecnico, anche in questo c’ è da migliorare.

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    1. Luke90 - 5 mesi fa

      Il calcio, lo,sport non è matematica. La juve ha preso Ronaldo e rispetto allo scorso anno ha perso la coppa Italia…
      Se tutto le squadre facessero un campionato all’altezza delle loro rose, dei loro ingaggi, dei loro fatturati, dei loro debiti, dei loro finanziatori allora non dovremmo lamentarci del nostro settimo o ottavo posto.. perché fosse diverso allora grideremo al miracolo ma i miracoli non esistono…
      come nella vita ci sono situazioni e momenti… bisogna essere pronti…
      Il merito di questo Toro è forse quello di aver approfittato (e neppure bene, è neppure tanto) di questo loro momento negativo. Se ci pensi poteva anche non succedere…e si che di avversità ne abbiamo vissute..
      Se ci pensi… spendiamo fior di quattrini per Niang, Zaza, Soriano eppure siamo lì .. poteva essere una débâcle… e invece siamo ancora lì… a giocarcela.. scoprendo talenti inaspettati…
      Per quanto riguarda gli ingaggi dei giocatori che citi dubito che Cairo butti via i soldi…. quindi….
      detto che .. magari, Zaza, il prossimo anno fa ciò che ha fatto Rincon…chissà…

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      1. granata - 5 mesi fa

        Caro Luke, hai ragione, ma il mio ragionameto vuole essere uno stimolo a migliorarsi e a riflettere su ciò che è ancora carente. Rimarco quello che di buono vedo (condizione fisica, gioco più spregiudicato, difesa granitica), ma anche i margini di crescita necessari per mantenere le posizioni in alto nella classifica (perchè “una rondine non fa prmavera”). E a questo proposito ne ho individuati due: il gioco d’ attacco e le campagne acquisti, che devono innanzi tutto essere concordate con le convinzioni tattiche dell’ allenatore e, poi, meno di quantità e più di qualità. Diceva un paio di mesi fa Capello a Sky che per rafforzare una squadra bastano un paio di elementi, non bisogna prenderne troppi perchè, fra l’ altro, rischiano di destabilizzare lo spogliatoio. Due forti giocatori sono di stimolo al migliorameto del gruppo, che ha anche tutto da imparare da loro. Invece al Toro troppe volte abbiamo pescato “a strascico” e i nomi dei giocatori inutili che hanno goduto dei lauti stipendi della società riempiono un libro. Non è che siamo gli unici a prendere cantonate, ma sarebbe meglio imitare gli esempi più virtuosi, penso a un’ Atalanta, a una Spal, a una Lazio, ecc. Infine, a chi dice che l’ opinione dei tifosi (espressa anche su qeusti blog) non viene minimamente presa in considerazione, rispondo che non conosce i meccanismi della comunicazione e del consenso. Spesso i mass media – che vi posso garantire un giro su siti come questo lo fanno -riprendono tesi espresse dai tifosi, ne colgono l’ umore, riferiscono di loro iniziative. E l’ ufficio stampa del Toro è altrettanto occhiuto. Forza Toro.

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    2. Mimmo75 - 5 mesi fa

      L’atteggiamento tattico è lo stesso da inizio stagione, non è mai cambiato. Fino a pochi giorni fa ci si lamentava (giustamente) della “solita” brutta gara contro Genoa e Cagliari. Semplicemente abbiamo caratteristiche che ci consentono di esprimerci meglio contro squadre propositive mentre andiamo in difficoltà contro chi si chiude. I moduli sono sempre e solo quelli: 3412 e 3421.
      Poi, detto simpaticamente e senza polemica: non si può credere davvero che fior di professionisti strapagati quali sono gli allenatori si facciano condizionare dagli umori di piazza e stampa, suvvia! Piuttosto a condizionare in positivo la squadra è sicuramente la splendida atmosfera creatasi prima, durante e dopo la gara con il Milan.

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  13. robertozanabon_821 - 5 mesi fa

    Ha ragione Serino. Diamo fastidio. Dovremo dimostrare carattere e nervi saldi perché giocheremo contro tutti e contro “tutto”. Forza Toro, siamo con te.

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  14. Tifoso della Maglia - 5 mesi fa

    il nostro spartiacque sarà il derby….fare 3 punti venerdi ci aprirebbe scenari impensabili fino a qualche domenica fa…..considerando il calendario di Roma e atalanta.

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    1. abatta68 - 5 mesi fa

      Il nostro spartiacque era la partita col Milan… se non si vinceva quella si era fuori da tutto. Contano molto di più gli scontri diretti e battere la Lazio sarà altrettanto fondamentale. Ci giocheremo l’EL fino all ultima giornata.. ed è già molto.

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  15. CUORE GRANATA 44 - 5 mesi fa

    Nell’intervista a Serino mi pare rilevare 3 aspetti “interessanti” e cioè 1 Tavola già apparecchiata 2 Il successo imprenditoriale di Cairo che può avere infastidito “taluni” 3 La “protezione esterna” dei giocatori da parte della Società. Se come dicono i giallisti 3 indizi costituiscono una prova…Detto da una Figura addentro a certi meccanismi e non da qualche tifoso affetto da “dietrologie” una certa “preoccupazione” mi pare motivata.Vedremo come andrà a finire.In ogni caso a fine stagione una riflessione sul Patron,sul “cairese” e sulle prospettive di Torino fc a mio parere andrà fatta con onestà intellettuale e senza intenti “ostili” a prescindere.FVCG!!!!

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  16. granatadellabassa - 5 mesi fa

    Mi preoccupa l’assenza di Moretti. Bremer non gioca dalla partita di Coppa Italia di novembre/dicembre, De Silvestri sarebbe un ripiego.

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  17. prawn - 5 mesi fa

    Credo che l’Atalanta andrà in champions e che vincerà la coppa Italia.
    Bisogna stare davanti a Roma, Milan e Lazio. Dura ma non impossibile.

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