Rivalta e Zanetti, esempi di professionalità

di Gianluca Sacchetto – Una squadra ancor prima di dimostrare il proprio valore sul campo, deve diventare gruppo. Tutti si devono sentire parte di un progetto, remare nella stessa direzione e cercare in ogni modo di mettere in difficoltà il tecnico nelle proprie scelte, evitando di far pesare lo scarso impiego nello spogliatoio. In casa Torino questo è avvenuto poco frequentemente negli ultimi anni, ma ultimamente…

di Redazione Toro News

di Gianluca Sacchetto – Una squadra ancor prima di dimostrare il proprio valore sul campo, deve diventare gruppo. Tutti si devono sentire parte di un progetto, remare nella stessa direzione e cercare in ogni modo di mettere in difficoltà il tecnico nelle proprie scelte, evitando di far pesare lo scarso impiego nello spogliatoio. In casa Torino questo è avvenuto poco frequentemente negli ultimi anni, ma ultimamente sembra che le cose siano un po’ cambiate. L’ingaggio di Giacomo Ferri nel ruolo di team manager ha portato una maggiore serenità e anche i risultati non propriamente lusinghieri non hanno rovinato l’amalgama trovato.

Dopo la partita con il Cittadella  è doveroso pensare a due giocatori come Rivalta e Zanetti, che nonostante le poche possibilità concesse loro da Lerda non hanno mai detto una parola fuori posto e quando sono stati chiamati in causa hanno sempre fatto il possibile. Si pensi a Rivalta, giocatore con una lunga militanza in serie A e anche in nazionale under 21, che a gennaio dell’anno scorso vede arrivare in maglia granata un giocatore proveniente dalla Lega Pro (D’Ambrosio), che lo scavalca immediatamente nelle gerarchie del tecnico. In molti avrebbero chiesto la cessione, invece l’esperto difensore, che sabato giocherà titolare contro il Crotone, non ha fatto pesare in nessun modo l’ovvia delusione.

Lo stesso discorso vale poi per Zanetti, che l’anno scorso finì ai margini della squadra senza un vero motivo e anche quest’anno è stato degradato fino al ruolo di quarto centrocampista. Due esempi, quindi, di grande professionalità, in un calcio dove sono all’ordine del giorno i ricatti da parte dei giocatori nei confronti delle rispettive società.

(foto: M. Dreosti)

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