Rosina: ‘Siamo sempre più squadra’

Gli occhi di Gianluca Comotto sono quelli di chi ha appena realizzato un sogno e ancora non ci riesce a credere: il difensore piemontese ha centrato il gol del centenario che valgono tre punti d’oro davanti ai campioni del Toro. E dire che la settimana per il giovane eporediese non era cominciata bene con la sospensione della patente.

Comotto, cosa si prova dopo un gol del genere ?

Un’emozione…

di Redazione Toro News

Gli occhi di Gianluca Comotto sono quelli di chi ha appena realizzato un sogno e ancora non ci riesce a credere: il difensore piemontese ha centrato il gol del centenario che valgono tre punti d’oro davanti ai campioni del Toro. E dire che la settimana per il giovane eporediese non era cominciata bene con la sospensione della patente.

Comotto, cosa si prova dopo un gol del genere ?

Un’emozione di cui non mi riesco ancora a capacitare. Segnare sotto la curva il gol del centenario è una cosa che non si capisce, davanti ai campioni del Toro poi.

Ci racconta come ha fatto, colpendo oltre tutto di sinistro lei che è destro ?

E’ stato un gol del cuore, a cui ho creduto e che ho voluto con tutto me stesso perchè quando ho calciato ci ho veramente messo l’anima e il cuore. E’ un premio per la costanza con cui ho giocato queste 14 partite, sacrificandomi sempre. La cosa curiosa è che ne ho fatti più di sinistro che di destro.

A chi lo dedica ?

Alla mia famiglia, a mia moglie, a mia madre e a tutti quelli che mi sono stati vicini in settimana che, per via della patente, non è stata delle più facili. E poi anche in partita ero nervoso perchè ho ricevuto pochi palloni giocabili, per cui quando ho visto la palla entrare in rete sono esploso lasciando andare anche la tensione accumulata in precedenza, correndo verso la tribuna dove c’erano i miei.

Lei era a due passi anche dalla porta quando Barone ha salvato il gol. Com’è andata ?

Lì per lì non mi sono accorto che era dentro, anche perchè Simone Barone ha fatto un bel gesto atletico, anche con il cuore che può aver tratto in inganno l’arbitro.

Adesso si aprono nuove prospettive dopo queste 3 vittorie consecutive ?

No, andiamoci piano. Era importante fare bene perchè poi adesso ci aspettano 5 partite molto difficili. Certo che andiamo a Milano con uno spirito diverso per giocarcela, specie visto che il Milan è dietro di noi e ha pareggiato con il Cagliari. E poi è meglio tenere i piedi per terra perchè dietro di noi le altre squadre continuano a vincere, per cui sarà dura fino all’ultimo.

Al Milan però mancherà Pirlo che sarà squalificato…

Sì, ma ne hanno talmente tanti che l’assenza di un giocatore non si farà sentire.

Avete visto la festa ?

No, siamo arrivati durante i festeggiamenti e per rimanere concentrati siamo rimasti nello spogliatoio, comunque è stata una gioia doppia, quella del gol perchè in tribuna c’erano tanti campioni del passato.

Poco più in là c’è Alessandro Rosina, oggi in ombra, ma pericoloso nei primi 45 minuti. Nel dopo partita è contento, sorride, certo di aver onorato il centenario con una vittoria, magari non bella ma importante.

Rosina, la partita sembrava incanalata verso lo 0 a 0, poi è arrivato un miracolo?

‘Si, è vero. La squadra sta trovando la giusta compattezza, oggi è andata bene, Comotto ha fatto un grande gol, abbiamo trovato tre punti pesantissimi

Quali difficoltà avete incontrato davanti, contro la miglior difesa del campionato?

‘Sono stati molto bravi, la loro difesa è ben organizzata, ma nonostante tutto alcune ghiotte occasioni le abbiamo create e soprattutto abbiamo fatto il gol. ’

Finalmente anche la fortuna aiuta i granata: è cambiato il vento?

‘Certo. Nelle prima partite, non abbiamo raccolto quello che meritavamo. Oggi un pareggio poteva essere giusto, però in una giornata speciale come questa non potevamo perdere’

Che emozioni ha provato ad entrare in campo dopo i grandi campioni del passato?

‘Tante emozioni. Quando siamo entrati per il riscaldamento c’era questa fila indiana interminabile di eroi, mostri sacri, vederli tutti insieme è stato bello ed emozionante’

Avete visto tutta la cerimonia del cerimonia?

‘Qualcosina, perché alle due dovevamo essere negli spogliatoi. Mi è spiaciuto non vederla tutta. La festa è stato uno stimolo in più per fare meglio’

Nove punti in tre partite, è pronto per Milano?

‘È un bel bottino, è vero. Cercheremo di confermarci anche al Meazza, dovremmo fare una ottima partita, cercando di essere umili ma determinati a vincere’

Poco più in là c’è Fabrizio Lorieri ex-portiere del Toro del 1986-89 oggi allenatore in seconda dell’Empoli. Abbraccia gli ex-compagni Benedetti e Comi prima di concedersi una battua eloquente.

Lorieri che effetto fa essere premiati in uno stadio di cui si esce sconfitti senza eccessivi demeriti ?

La festa è stata un’emozione unica anche perchè mi ha fatto rivedere vecchi amici. La gara è stata bella ma il pari ci poteva stare. Certo che il gol che ha fatto Comotto è stata un’autentica prodezza che tutto sommato ci può stare in una partita del genere.

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