Sampdoria-Torino 2-0, Falque e Ljajic disinnescati: ecco come

Post partita / Le due ali non hanno punto come al solito: poca ispirazione, ma c’è la mano di Giampaolo

di Nikhil Jha, @nikhiljha13

Se ormai era chiaro da tempo che le fasce erano la linfa vitale dell’albero di gioco fatto crescere da Mihajlovic e sostenuto dalle larghe spalle di due giocatori di talento come Ljajic e Iago Falque, è anche vero che, fino alla partita di ieri contro la Sampdoria, nessuno era ancora riuscito ad imbrigliare gli esterni granata. Ce l’ha fatta Giampaolo (QUI i dettagli), e il Torino è dovuto uscire dal campo a mani vuote, in termini di gol oltre che di punti – ed è una notizia, visto che i granata hanno segnato in ogni match dal 21 settembre (pareggio a reti bianche contro il Pescara) ad oggi.

Questo non significa che di colpo i granata abbiano perso tutto il proprio potenziale offensivo: significa che Giampaolo è stato molto abile a frenare le trame di gioco costruite dagli uomini di Mihajlovic, impedendo uno scorrere facile del pallone sulle corsie esterne: in primo luogo, è stato determinante bloccare Valdifiori, che dalla sua posizione centrale può di norma scegliere con tranquillità da che parte aprire il gioco. Senza il proprio riferimento a centrocampo, il pallone scorreva spesso sui terzini che dalla loro posizione potevano solamente scaricare alle ali che, spalle alla porta, e lontane dall’area, non avevano modo di rendersi pericolose.

UC Sampdoria v FC Torino - Serie A

In questo quadro ha certamente influito la giornata non ispirata di Falque e Ljajic, che tuttavia non possono essere certo biasimati per mancanza di applicazione o voglia: semplicemente un paio di volte è mancato lo spunto individuale necessario per poter aprire le maglie della difesa – una difesa di ferro, va sottolineato – e sorprendere veramente Puggioni. Ci sono riusciti una volta sola, ed infatti il Toro è quasi andato in rete, quando in avvio di ripresa lo spagnolo ha servito il taglio del serbo che ha calciato addosso al portiere blucerchiato. Troppo poco per fare male ad una Sampdoria attenta e coriacea. In vista del futuro, ad ogni modo, bisognerà studiare altri metodi per far sì che le fasce tornino ad essere l’arma vincente che il Torino ha saputo giocarsi sinora in campionato.

1 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Ale67 - 4 anni fa

    Non concordo con l’articolo. Iago e Adem sono stati tra i più pericolosi ed hanno entrambi sfiorato il gol. Oltre all’episodio di Ljajic di inizio secondo tempo vorrei ricordare la traversa colpita da Iago ad inizio partita. Piuttosto stiamo pagando la fale calante di Belotti che utimente quando conlude la svirgola sempre, e di Boyè che non è più determinante come prima. Poi paghiamo le solite disattenzioni difensive. Barreca e Zappacosta hanno ancora tanto, ma tanto da imparare in fase di copertura/marcatura.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy