Serie B. Subito al comando le pretendenti

La prima giornata di B ha dato un forte segnale al campionato. Non tanto dal punto di vista numerico di distacchi inflitti agli avversari, bensì per le forze in campo mostrate. Non è un mistero che le principali pretendenti alla promozione siano le tre retrocesse (Torino, Reggina e Lecce), oltre al Brescia di Cavasin e all’Empoli di Campilongo. Dei club appena citati solamente la Reggina non ha ancora disputato…

di Edoardo Blandino

La prima giornata di B ha dato un forte segnale al campionato. Non tanto dal punto di vista numerico di distacchi inflitti agli avversari, bensì per le forze in campo mostrate. Non è un mistero che le principali pretendenti alla promozione siano le tre retrocesse (Torino, Reggina e Lecce), oltre al Brescia di Cavasin e all’Empoli di Campilongo. Dei club appena citati solamente la Reggina non ha ancora disputato la sua partita, perché prevista in posticipo lunedì. Le altre tre, invece, hanno superato a pieni voti il primo appello.

Il Torino si è imposto per 3-0 sul Grosseto facendo valere il netto tasso tecnico superiore e conquistando i primi tre punti contro una squadra caparbia e mai doma. Ma il Lecce non è stato da meno: anche i salentini hanno travolto l’Ancona con lo stesso risultato, seppur c’è da sottolineare la pochezza degli avversari. Si è comportato bene anche l’Empoli, impostosi per 2-0 in casa contro il Piacenza. Il Brescia, invece si è limitato a vincere in casa 1-0 contro il Cittadella. Non una gara entusiasmante, né  un risultato stratosferico, però tanto basta per ottenere i primi punti e cominciare bene il proprio cammino. Ora tocca alla Reggina di Novellino, altra forte candidata alla promozione. La trasferta di Cesena non è proibitiva, ma non si deve abbassare la guarda. Il tecnico ex Torino non è uno sprovveduto e ha già messo in guarda i suoi uomini. Probabile, dunque, anche se non scontata, la vittoria degli amaranto. Se davvero così fosse dopo la prima giornata ci sarebbero tutte e quattro le pretendenti al comando.

Il campionato di B si vince solo con la continuità e una partita significa poco. Però questo esordio ha mostrato già parzialmente le differenze tra le forze in campo. Ciò significa che la promozione si conquista sudando e lottando come una qualsiasi altra squadra di provincia, ma non basta: serve anche un tasso tecnico superiore agli avversari. Tasso tecnico che il Torino possiede, insieme a Lecce e Reggina. Empoli e Brescia sono decisamente un gradino sotto, ma per loro nulla è perduto: è proprio qui che entra in gioco la continuità

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