Tachtsidis, l’oggetto misterioso

Sfugge il senso dell’operazione, ma il Toro ha bisogno delle qualità del ragazzo

di Roberto Maccario

 

E’ una parabola senza dubbio discendente, nonostante la giovane età, quella di Panagiotis Tachtsidis nel campionato italiano.

IL DECLINO- Dopo la brillante stagione da protagonista in quel di Verona e il successivo approdo all’ambiziosa Roma di Zdenek Zeman nello scorso campionato, il centrocampista greco in grado di abbinare quantità e qualità sembra essersi decisamente perso.

Prima sono arrivati i problemi di ambientamento nella prima parte di stagione a Catania, poi l’approdo a Torino dove continua a rimanere l’oggetto misterioso della campagna acquisti invernale.

IL SENSO DELL’OPERAZIONE- Le sue condizioni fisiche non sono eccellenti e il giocatore non è sicuramente nel suo miglior stato di forma, ma viene comunque da interrogarsi sul senso di una simile operazione, che ha portato ad ingaggiare un promettente mediano senza praticamente mai utilizzarlo.

UN PECCATO- Si tratta senza dubbio di un peccato perché, nonostante la buona stagione dei suoi interpreti, il centrocampo del Toro avrebbe un grande bisogno dei suoi muscoli e del suo fosforo.

Tachtsidis spera dunque che i tempi della panchina o, peggio, quelli della tribuna, siano finiti, e di poter tornare presto in campo per dare un senso alla sua avventura in granata.

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