Thomas Wilbacher: “Toro, anche noi svedesi saremo in curva per te”

Thomas Wilbacher: “Toro, anche noi svedesi saremo in curva per te”

Verso l’Europa League, Brommapojkarna Torino / Il noto giornalista svedese, tifoso di Fiorentina e Torino, ai nostri microfoni: “Qui tutti conoscono il Toro e il Grande Torino”

di Diego Fornero, @diegofornero

Thomas Wilbacher, 35 anni, è un noto giornalista svedese: lavora per uno dei più grandi quotidiani svedesi, l’Expressen, nonché per il canale locale, che detiene i diritti per trasmettere la Serie A, la SBS Discovery. Thomas, però, è anche un tifoso della Fiorentina: ha fondato il “Viola Club Scandinavia” nel 2004, che conta oggi circa un centinaio di soci: “Ogni anno organizzo i viaggi per i nostri soci: ho sempre seguito la Fiorentina, sia con l’abbonamento in curva, sia in trasferta. Mi ricordo ancora la bellissima partita Torino – Fiorentina del 2008, con il grande calore dei granata, che non dimenticherò mai”. Una passione, quella per la Fiorentina, che l’ha portato addirittura a chiamare le sue due figlie Stella Viola e Alba Viola“Se il terzo sarà un maschietto, magari lo chiamerò Toro!”, scherza Thomas. Già, perché Thomas, da tifoso della Fiorentina, supporta, ovviamente, anche il Torino, e stasera sarà alla Tele2 Arena di Stoccolma per tifare i colori granata in Europa League contro il Brommapojkarna. Non in tribuna stampa, bensì nel settore ospiti, insieme ai tifosi provienenti dall’Italia: “Vogliamo essere il più numerosi possibile nel settore ospiti, per tifare il Toro. Siamo già una ventina, ma saremmo molti di più se non fosse fine luglio, che qui è come il ferragosto per voi italiani…”.

Una passione, quella per il calcio italiano, vissuta tra la Svezia e l’Italia: “Tutto il mondo è paese: la passione è la stessa, in Svezia come in Italia. Noi ci incontriamo per vedere le partite della Serie A, e facciamo il tifo davanti alla TV, proviamo anche ad essere presenti il più possibile in Italia, anche se non possiamo, ovviamente, farlo tutte le domeniche. Adesso che è stato sorteggiato il calendario, per esempio, stiamo già pianificando i viaggi per la prossima stagione…”. Un Toro che è conosciuto, ed amato, anche in Svezia: “Qui tutti gli appassionati di calcio sanno cosa è successo al Grande Torino a Superga, e che quella era la squadra più forte del mondo. Io scrivo spesso di Toro, ho anche raccontato agli svedesi la storia di Gigi Meroni. Poi, nel 2003 al Torino ha giocato Osmanovski, ed oggi ci sono sia Farnerud, sia Jansson, tutti giocatori che fanno conoscere meglio agli svedesi la squadra granata”.

A proposito di Farnerud e Jansson, da esperto di calcio, cosa ci racconti di loro e della percezione che se ne ha in Svezia? Farnerud è un talento purissimo: fin da giovanissimo si sapeva che sarebbe diventato un grande calciatore, anzi… Si immaginava potesse fare una carriera ancora più importante. Dieci anni fa era considerato il vero astro nascente del calcio svedese, più talentuoso di suo fratello Pontus, anche lui calciatore. Jansson, invece, ha un carattere forte, è il tipico giocatore svedese che dà sempre tutto, puntando molto sul fisico. Arriva dal Malmö, la squadra nella quale è cresciuto e per la quale fa anche il tifo. Basta pensare che, quando giocava nelle giovanili, andava anche in curva a seguire la sua squadra, e disse che la cultura del tifo, per lui, è uno stile di vita. Se dimostrerà di avere le qualità per adattarsi al calcio italiano, ma credo proprio di si, potrà diventare uno dei preferiti dei tifosi granata, oltre che un pilastro della Nazionale svedese. Io penserò ad insegnargli i cori dei tifosi del Toro…”.

Jansson a parte, che idea ti sei fatto del calciomercato del Toro? “E’ difficile rinforzare una squadra che ha fatto bene con pochi soldi, però credo molto in Petrachi, che ha molti meriti nei successi di questo Torino. Mi piace molto il mix di giovani promettenti, come Benassi e Martinez, con l’esperienza di Nocerino e Quagliarella, che potrò offrire 10-15 goal a questo Torino. Poi bisogna vedere cosa succederà con Cerci… Se parte, bisogna usare i soldi per comprare un nuovo attaccante che lo sostituisca degnamente”. E su Ventura? “Mi piace molto come fa giocare la squadra: un Toro offensivo e divertente, ma anche attento in difesa. E’ un tecnico intelligente e preparato”. Che Toro ti aspetti stasera contro il Brommapojkarna? “Mi aspetto un Toro non brillantissimo, in piena fase di preparazione. Il Brommapojkarna ha iniziato malissimo il campionato svedese, ma è cresciuto nelle ultime giornate. Il Torino dovrà stare attento, anche se la qualità dei granata è di un altro pianeta rispetto a quella dell’avversario…”.

Chi può essere protagonista per il Toro? “Mi aspetto molto da Nocerino, sarà interessante vederlo in campo dopo tanto tempo in panchina… La sua grinta sarà fondamentale”. E invece… A chi si dovrà fare particolarmente attenzione tra gli svedesi? “A Dardan Rexhepi, attaccante fisico, con buona tecnica ed un certo feeling con il goal. Jansson lo conosce bene, è un bel giocatore. Attenzione, poi, al centrocampista Gustav Sandberg-Magnusson, è forte, un tipo alla Gattuso… Con grinta da vendere”.

Un saluto ai nostri lettori: “Un carissimo saluto a tutti i tifosi granata e tutti i lettori di Toro News. Per stasera abbiamo una sorpresa per i nostri fratelli granata allo Stadio, vedrete…Anche l’Europa del Nord tifa Toro: Forza Viola e Forza Toro, e sempre Juve M… Ma forse questo non si può dire!”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy