Torino-Casarano 5-2

dal nostro inviato a Norcia
Valentino Della Casa

Proprio quando i giocatori granata arrivano al campo, la giornata gradevolmente calda vede alzarsi un vento piuttosto forte che colpisce i presenti, sul terreno di gioco e sugli spalti, laddove sono già presenti circa 300 tifosi del Toro. I cori che si alzano sono indirizzati alla Tessera del Tifoso e al presidente Cairo (dileggio), ai giocatori (sostegno)…

di Redazione Toro News

dal nostro inviato a Norcia
Valentino Della Casa

Proprio quando i giocatori granata arrivano al campo, la giornata gradevolmente calda vede alzarsi un vento piuttosto forte che colpisce i presenti, sul terreno di gioco e sugli spalti, laddove sono già presenti circa 300 tifosi del Toro. I cori che si alzano sono indirizzati alla Tessera del Tifoso e al presidente Cairo (dileggio), ai giocatori (sostegno) a Lerda ("uno di noi").

Assente l’infortunato Stevanovic, così come Gasbarroni sottoposto a fisioterapia. A breve l’inizio della partita.
I tifosi granata sono ora diventati 500, e circa 50 quelli del Casarano, che comunque si fanno sentire. Le due tifoserie unite nel mandare "a quel paese" il Lecce. L’allenatore avversario porta con sé in panchina tutte e 17 le alternative disponibili agli 11 titolari, tra cui un attaccante che di cognome fa Di Michele (ma di nome Antonio). Presenti anche un paio di ragazzi molto interessanti, come D’Anna, che doveva andare a Lecce ma per ora non si è mosso da Casarano.

Iniziata in questo istante la gara. Curiosità: Morello porta sulle spalle la sua maglia numero 31, per gli altri numerazione tradizionale dal 2 all’11.
Al principio, il Casarano prova ad attaccare, ma il primo tiro in porta è del Toro: al 4′, bella sponda di Bianchi per Iunco, che da posizione un po’ troppo laterale non riesce ad impensierire più di tanto il portiere avversario. Ben più difficile l’intervento cui è chiamato, due minuti dopo, il collega granata: conclusione pericolosa di Mignogna e applausi per Morello.

Si aprono le marcature, botta e risposta addirittura in meno di 60 secondi! Prima è Iunco a tagliare orizzontalmente la difesa pugliese, servendo a Bianchi un pallone piuttosto comodo che però il capitano insacca con classe, toccando morbido sotto l’incrocio mentre si trova solo davanti al portiere; palla a centrocampo e subito nell’area granata, dove D’Ambrosio entra fallosamente su D’Anna. Dagli undici metri, Mignogna batte centralmente, mentre Morello si tuffa: 1-1.

Per quanto possa valere una simile statistica, si tratta del primo gol subito dal Torino in questa Estate 2010. Il fallo comunque pareva esserci, e ora Lerda richiama Cofie ad una maggior attenzione. All’11’, un contropiede del Casarano trova la difesa granata molto scoperta (non aiutata dal centrocampo), il rientro di Cofie blocca il passaggio che poteva essere quello decisivo, ma il ragazzo non è in gran giornata. Meglio, al suo fianco, Zanetti, autore di una buona incursione al 15′ purtroppo conclusa con un tentennamento al momento di tirare; tre minuti dopo, spizzata di Bianchi per l’inserimento di Belingheri che colpisce con il collo del piede ma manda la palla a lato. Non un’ottima partita granata finora.

Al minuto 24 è Belingheri a riportare in vantaggio il Toro: dalla bandierina calcia Lazarevic, sponda di Di Cesare per il centrocampista che sempre di testa mette la sfera sul palo, prima che questa rimbalzi in rete: 2 a 1. Non succede moltissimo, in seguito: al 32′, Garofalo su punizione impegna Leopizzi, mentre due minuti c’è uno spettacolare assist in rovesciata per Bianchi, che si inserisce bene in area e però sbaglia clamorosamente, solo davanti al portiere. Cofie "liscia" poi un tiro da fuori area. A difesa del Toro non brillantissimo va ricordato che la squadra ha lavorato in mattinata, a differenza degli avversari.

Mancano poche giri di lancetta alla fine del primo tempo quando arriva una brutta notizia: si infortuna infatti Antimo Iunco. L’attaccante viene affrontata in tackle da Cenciarelli, l’intervento non pare duro ma fin da subito il granata si dibatte a terra, vittima del dolore. Viene in seguito portato fuori di peso fuori dal campo, non appena si saprà qualcosa, più tardi, ne daremo conto. Al suo posto entra Bragança; si pensa, osservando il giocatore a bordo campo, ad una possibile distorsione alla caviglia destra, dovuta forse più alla caduta che non al fallo di per sé. Finisce qui il primo tempo, mentre, osservando il malleolo di Iunco, osserviamo la caviglia gonfiarsi a vista d’occhio. Ma niente allarmismi finché non ci saranno informazioni certe.

Si riprende, Toro rivoluzionato, Casarano immutato. Appena rientrati in campo ecco Lazarevic che fa proprio quel che vuole Lerda: appositamente schierato a sinistra, rientra a cercare il tiro con il suo piede e ci riesce, destro che va in rete.
Diversi debutti, in realtà, in questo Torino del secondo tempo: esordio assoluto in granata per Bassi, prima uscita stagionale per Saeumel e Salgado.
Al minuto 8, botta dalla distanza di Saeumel che spaventa il portiere Leopizzi.

E mentre Iunco è già in ospedale sottoposto a radiografie (e si spera che l’infortunio sia meno grave del temuto, ma qualcuno pensa ad una frattura), il Casarano accorcia nuovamente le distanze, ancora su calcio da fermo: é Gienchi, su punizione, a sorprendere un po’ Bassi, mettendo la palla all’angolino…basso. Anche Di Cesare resta a terra dopo un duro intervento di un avversario, e per quanto il difensore si alzi dopo le cure cui viene sottoposto c’é un battibecco tra gli allenatori Lerda e Toma (quest’ultimo ex-tecnico del Gallipoli) con il mister del Toro che ribadisce al collega che è il caso di abbassare la rudezza in campo. Le cose buone vengono invece da Lazarevic, attivissimo e dal dribbling facile.

Al 22′, Fragiello supera mezza difesa del Toro prima di venire fermato bene da Bassi, poi il bravo Gienchi conclude bene ed è ancora bravo il portiere del Torino. Iunco si trova ora a Spoleto per gli esami, crescono i timori (frattura?). Non accade nulla degno di nota in campo, si fanno vedere il solito Lazarevic e Saeumel, che cerca di dare ordine ad una manovra che oggi però è un po’ fiacca. Poco prima della mezz’ora, Rubin raggiunge il fondo e crossa al centro, dove Salgado arriva a colpire con il piatto ma manda alto.

Passata la fatidica mezz’ora, doppietta di Abbruscato in due minuti: prima riceve da Bragança al limite dell’area, controlla e con un rasoterra trafigge Leopizzi; poi segna su rigore, concesso per l’ennesimo brutto fallo dei giocatori del Casarano (stavolta ai danni dello stesso Bragança), tirando in realtà piuttosto male ma realizzando comunque. Elvis ancora protagonista poco dopo: ottima la sua penetrazione in area, poi però si allarga troppo e serve Lazerevic che è bravissimo a controllare e a dribblare anche il portiere, prima di concludere sfortunatamente sulla traversa.
Bragança chiede il cambio: non ce la fa più. Al suo posto, una soluzione tattica curiosa: entra Cofie, che si sistema dietro ad Abbruscato, con Lazarevic a sinistra e Salgado che si sposta a destra nel tridente.

Mancano cinque minuti alla fine quando Dalton, in precedenza un po’ incerto, è bravo su un rasoterra di Fragiello. Di Cesare lamenta qualche dolore e parecchia stanchezza, il pubblico rumoreggia per l’ennesimo duro tocco (stavolta su Lazarevic), finisce qui la partita. Toro un po’ imballato, ma c’é sempre la ricerca del gioco di squadra.

 


TORINO-CASARANO 5-2

Marcatori: pt 10′ Bianchi, 11′ rig. Mignogna, 24′ Belingheri, st 2′ Lazarevic, 15′ Gienchi, 31′ Abbruscato, 33′ rig. Abbruscato

Torino PT (4-2-3-1): Morello; D’Ambrosio, Di Cesare, Pratali, Garofalo; Cofie, Zanetti; Lazarevic, Belingheri, Iunco (pt 41′ Bragança); Bianchi. All. Lerda

Torino ST (4-2-3-1): Bassi (st 30′ Dalton); Rivalta, Di Cesare, Carrieri, Rubin; Gorobsov, Saeumel; Bragança (st, 37′ Cofie), Salgado, Lazarevic; Abbruscato. All. Lerda

Casarano (4-4-2):
Leopizzi; Fazio, Paglialunga, Tafani, Palmi (pt 23′ Salvadore); Guaita (st 27′ Aragao), Bonaffini (st 29′ Caracciolo), Cenciarelli (st 32′ Galdean), D’Anna (st 4′ Di Miceli); Mignogna (st 8′ Gienchi), Presicce (st 10′ Fragiello). A disp.: Leuzzi, Caputo, Carfora, Cristaldi, Di Michele A., Greco, Di Pasquale, Rollo, Nibio, Lazoi. All.: Toma


(foto M.Dreosti)

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