Torino-Crotone: Hart, errore che incide. E la nube sul futuro si infittisce…

Torino-Crotone: Hart, errore che incide. E la nube sul futuro si infittisce…

Focus on / Il portiere prosegue nel personale periodo negativo, e l’uscita sbagliata incide sul risultato finale. Al netto delle prestazioni positive offerte, il club granata valuterà ogni aspetto prima della decisione finale

di Federico Bosio, @fedebosio19

Senza ombra di dubbio alcuna, non il risultato che ci si aspettava: il Torino domina ma non sfonda e finisce così per impattare su un pareggio interno contro il Crotone, un 1-1 finale che non rende per nulla giustizia dei valori espressi sul campo ma che ancora una volta certifica le difficoltà ed i problemi che hanno accompagnato i granata nell’arco di tutta la stagione. Una prestazione anche positiva, macchiata però dai davvero troppi errori sotto porta e dalla marcatura ospite – ancora una volta – arrivata all’unica occasione concessa, “da polli” per citare Mihajlovic: vero, l’errore sulla rete di Simy è condiviso, ma fondamentalmente nasce dall’inaspettata ‘papera’ di Joe Hart, proprio quando meno ce lo si aspettava.

LEGGI QUI IL COMMENTO DI MIHAJLOVIC A FINE PARTITA

LEGGI LE DICHIARAZIONI DI CAIRO: “HART? SMETTIAMOLA DI PARLARNE”

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Un tiro avversario, una risposta decisamente non reattiva o comunque un intervento sbagliato, un gol subito: il copione nell’ultimo periodo sta diventando quasi costante ed anche in qualche modo preoccupante, poichè anche ieri pomeriggio il portiere della Nazionale inglese ha certificato di stare trascorrendo un periodo tutt’altro che positivo a livello personale, una flessione che inevitabilmente appare evidente agli occhi di tutti visto il ruolo ricoperto e che sta, purtroppo, pesando anche sui punti conquistati (e, corrispettivamente, persi) dal Torino in questo finale di stagione. Le qualità del numero uno britannico non si discutono di certo, ma non è la prima volta che accadono situazioni di questo tipo, a conferma del fatto che la continuità di rendimento non sia mai stata il cavallo di battaglia di Joe Hart.

FC Torino v FC Internazionale - Serie A

“Cerchiamo di parlare meno di lui perché da quando è sulla bocca di tutti prende qualche rete di troppo: è un grande portiere ed è professionista impeccabile, le reti le prendono tutti ma spiace che non è la prima che prendiamo così” questo il commento del presidente Cairo al termine della sfida; dopo le recenti e cocenti imperfezioni contro Udinese e soprattutto Inter, l’inglese ci ricasca. Prestazioni che non soltanto stanno condizionando i risultati collettivi, ma che influiranno inevitabilmente anche sul futuro dello stesso portiere, sul quale la nube di mistero non fa che infittirsi: così come tutti i lati positivi, nel computo totale verranno considerati anche questi saltuari scivoloni.

Come ha ribadito Mihajlovic nella conferenza di presentazione, bisognerà prendere una decisione al più presto e la permanenza all’ombra della Mole in gran parte non dipende dal Torino: di certo il club granata non può comprarlo, ma solamente continuare a chiedere un rinnovo del prestito anche per la prossima stagione. Se la volontà sarà questa: per far pendere l’ago della bilancia in suo favore, Hart dovrà fare i conti anche con queste ‘uscite a vuoto’ metaforiche ma, anche, fortemente realistiche.

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  1. winchester - 3 anni fa

    Per quanto mi riguarda, Hart può tranquillamente tornarsene da dove è venuto e questo spiega certamente il fatto che, in Inghilterra, lo avevano lasciato a piedi. E’ semplicemente un portiere di media levatura, come ce ne sono tanti altri, ma con gravi lacune sulle uscite: ingiustificabile il suo prezzo, l’ingaggio che percepisce e la titolarità nella Nazionale Inglese.

    E se l’allenatore asino (che, ogni tanto, qualcuna ne imbrocca) ha voluto immediatamente la disponibilità e la presenza di Milinkovic-Savic agli allenamenti della Squadra una ragione c’è e mi pare abbastanza chiara.

    Evidentemente dopo che “qualcuno” gli ha fatto notare che gli ci sono volute trenta (TRENTA…!!!) partite per capire che il suo pupillo serbo Ljiaic è un regista/fantasista il quale dev’essere lasciato libero di spaziare in ogni parte del campo per creare gioco e spazi alle punte, deve essersi fatto furbo mettendo da parte le sue stupide ostinazioni e fisime.

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    1. al_aksa_129 - 3 anni fa

      Concordo.
      Hart è sempre stato un portiere molto sopravvalutato in patria e c’è voluto uno spagnolo per eliminarlo dalla rosa.
      Certo, colpaccio di Cairo, perchè è sicuramente un miglioramento rispetto a Padelli, ma non vale la spesa e, soprattutto, il megastipendio.
      Vedremo Milinkovic di che pasta è fatto, dopo aver incrociato le dita.

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  2. echoes - 3 anni fa

    Ci sono diversi motivi per cui non sarebbe male che Hart rimanesse (nuovamente in prestito, se possibile).
    Innanzi tutto per l’attrattiva internazionale del suo nome (molti più spettatori che guardano il Toro dall’estero); Il fatto che il reparto difensivo la prossima stagione sarà, auspicabilmente, più forte e affidabile (il che darà molta più sicurezza alla squadra, e quindi anche al portiere); La simpatia e l’umanità che Joe ha saputo comunicare con i tifosi, e la capacità di fare gruppo con i compagni di squadra; infine l’esperienza internazionale accumulata nella sua carriera.

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  3. LoviR - 3 anni fa

    Se si vuole un portiere di esperienza che non prenda farfalle è meglio Sirigu, che essendo a scadenza di contratto il prox anno dovrebbe costare anche meno.
    Poi i 2 giovani Milinkovic-Savic e A. Gomis possono andare bene come 2° e 3° e si giocano la posizione. A meno che non si creda ciecamente nel gigante fenomeno e si lanci come primo portiere, anche se potrebbe sembrare un po’ un rischio.
    Se invece si vuole un primo portiere con una media esperienza di A, c’è Skorupski che all’Empoli ha fatto un discreto campionato.
    Le soluzioni ci sono e molteplici…ma Hart lo lascierei al City, in quanto non aggiunge sempre quella saracinesca che ci servirebbe.
    Padelli è una minestra riscaldata che è meglio lasciar perdere, anche perchè abbiamo già visto cosa sa fare….

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  4. Pimpa - 3 anni fa

    Di Hart possiamo dire che ce ne sono tanti in giro.
    Facciamo giocare i nostri,cioè milinkovic o cucchietti ma non padelli e non credo che perderemo granché nel cambio.

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  5. sergio_sandr_284 - 3 anni fa

    Con il portiere dello scorso anno saremmo in E.L.! Se Guardiola lo ha messo fuori squadra un perché ci sarà…o no!?

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  6. sergio_sandr_284 - 3 anni fa

    Con il portiere dello scorso anno (non faccio nomi!) saremmo in Europa League! Se Guardiola lo ha messo furi squadra un perchè ci sarà…o no?

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  7. ikhnos - 3 anni fa

    John Hart non deve avere grande sicurezza dentro di sè. A quanto pare ci sono alcuni aspetti quali, di certi suoi modi come si presentava in campo con quel grosso asciugatoio bianco sulla spalla( mi veniva in mente Linus!) quel masticare nervosamente una gomma , e poi quello sguardo “volutamente” duro.
    Inoltre recentemente, si è troppo parlato di lui nei media, e questo senz’altro ha fatto “traboccare il vaso” e purtroppo se c’è un paese col giornalismo-pettegolo, questo è l’Italia.
    Ha delle grandi doti fisico-tecniche ma se non sono bene assecondate da una buon carattere, allora tutto precipita. Il mestiere di portiere è quello che più degli altri ruoli in campo è soggetto a queste fragilità del mestiere.

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    1. al_aksa_954 - 3 anni fa

      Perchè, pensi che in UK i giornali siano da meno? Ma se hanno inventato loro il gossip e la stampa scandalistica!

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  8. Vg - 3 anni fa

    Direi che 2,2 milioni di euro annuali sono molti come stipendio netto.
    É un grande personaggio serio ed autorevole ma credo sia meglio andare con Milinkovic Savic e Padelli il prossimo anno

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  9. Michele Nicastri - 3 anni fa

    Dear Joe, thanks and goodbye.

    Let’s go with Milinkovic-Savic and Gomis next year.

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  10. Michele Nicastri - 3 anni fa

    Dear Joe, thank you and goodbye.

    Andiamo con Cucchietti da qui alla fine della stagione, per l’anno prox Milinkovic-Savic e Gomis.

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  11. prawn - 3 anni fa

    Leggo altrove:


    Secondo quanto riferisce Sky Sports, il portiere classe ’87 di proprietà del Manchester City Joe Hart ha espresso il suo desiderio di rimanere al Torino. Il numero uno inglese è sotto contratto con i Citizens fino a giugno 2019.

    Vedremo…

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    1. Torogranata - 3 anni fa

      Ci credo dopo che fa un papera dopo l’altra inizia ad aver paura di rimanere senza squadra.

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    2. al_aksa_648 - 3 anni fa

      E chi lo paga?
      Gli inglesi hanno soldi da buttare, ma mica sono così tanto fessi!

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