Torino, da Meroni a Moretti i doppi ex della sfida col Genoa

Torino, da Meroni a Moretti i doppi ex della sfida col Genoa

Verso Torino-Genoa / Bacigalupo, Bovo, Marchese e gli altri giocatori che nella loro carriera hanno vestito entrambe le maglie

di Matteo Gabiano

Torino e Genoa sono due società storiche del calcio italiano, per cui sono tanti i giocatori che hanno vissuto entrambe le realtà e vestito entrambe le maglie.

BACIGALUPO – Il primo grande ad aver vestito entrambe le maglie è stato Valerio Bacigalupo, portiere del Grande Torino che, durante il campionato di guerra del 1944/1945 vestì la maglia del Genoa che, al tempo, si chiamava Associazione Calcio Genova 1893. Col Toro fu subito grande protagonista salvando spesso la porta e vincendo quattro scudetti consecutivi. Solo cinque le presenze in Nazionale dove era chiuso, nel suo ruolo, dal suo amico Sentimenti IV. Morì, come il Grande Torino, a Superga.

MERONI e SIMONI – Altro grandissimo del dopo Superga ad aver giocato per entrambe le squadre è stato Gigi Meroni, la farfalla granata. Il ragazzo lombardo si trasferì a Genova nel 1962 dal Como e regalò due anni di alto livello ai tifosi del Grifone, prima che Pianelli lo individuò come pilastro nel suo nuovo Toro che stava nascendo. 7 gol in 42 partite all’ombra della Lanterna, durò di più la sua esperienza a Torino dove regalò ai tifosi 22 gol in poco più di 100 partite. Nel Toro di Meroni c’era anche un giovane Gigi Simoni, quando i due formavano una delle coppie di ali migliori del campionato. Al Toro Simoni restò tre anni fino al 1967 quando venne ceduto alla Juve proprio al posto di Meroni. Nel 1971 si trasferì a Genova dove terminò la sua carriera da giocatore nel 1974 per iniziare, sempre coi rossoblu la carriera di allenatore che lo ha portato a sedere su entrambe le panchine.

GALANTE – Facendo un discreto salto in avanti, si incontra, nella storia intrecciata tra Toro e Genoa, Fabio Galante, roccioso difensore che vestì il rossoblu per 3 anni tra il 1993 ed il 1996 vincendo anche una Coppa Anglo-italiana. Dopo la parentesi all’Inter arrivò al Toro nel 1999 dove restò fino al 2004 nonostante le due retrocessioni.

IN CARRIERA – Tra i giocatori ancora in attività ma che giocano per altre squadre ce n’è qualcuno che ha vestito entrambe le casacche. Rubinho è diventato famoso al grande pubblico con il Genoa tra il 2006 ed il 2009, nel periodo d’oro della prima gestione di Gasperini. Stagione 2010/2011 al Toro per il brasiliano attuale portiere di riserva della Juve. Ahmed Barusso è stato al Toro per sei mesi nel 2010 ed anche nel 2014 dove però non ha mai visto il campo. Al Genoa è stato per i sei mesi finali del 2013 senza lasciare il segno. Andrea Gasbarroni, ora al Monza, è passato dal Genoa al Toro nel 2009 al termine di una stagione in Liguria per giocare le tre successive stagioni in granata. Altro giocatore ad aver fatto lo stesso percorso di Gasbarroni è stato Ciro Immobile, attaccante titolare al Genoa nella stagione 2012/2013 dove segnò poco e poi splendido capocanniere del campionato al Toro nella passata stagione. Attualmente al Genoa, ma ai margini del progetto, c’è Mario Santana che è stato al Toro per tutta la stagione 2012/2013.

IN CAMPO – Tra i giocatori che probabilmente scenderanno in campo domenica sono ben quattro quelli che vantano un passato nell’altra squadra. Tra le fila del Grifone c’è Giovanni Marchese che al Toro è cresciuto tra il 2001 ed il 2004, ed è stato spesso prossimo al ritorno in questi ultimi anni. Tra i granata sono tre i giocatori che hanno giocato nel Genoa nel corso della loro carriera. Il primo è stato Antonio Nocerino per 12 mesi complessivi divisi in due esperienze nel 2004 e nel 2005, il centrocampista campano è al Toro da questa estate. Pilastri della difesa del Toro già dalla passata stagione Bovo e Moretti sono arrivati insieme proprio dal Genoa dove giocavano da parecchi anni. Moretti era in rossoblu dal 2009, mentre Bovo addirittura dal 2011, ma aveva già giocato a Genova nella stagione 2007/2008.

Pur essendo difensori possono cercare il gol dell’ex, ma per il Toro è sufficiente che garantiscano la solita copertura in difesa, magari mantenendo la porta inviolata.  

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