Torino e Fiorentina, due reparti offensivi in difficoltà

Torino e Fiorentina, due reparti offensivi in difficoltà

Verso Toro-Fiorentina / un confronto tra i due attacchi: granata e viola le squadre meno prolifiche della Serie A insieme al Sassuolo. Quagliarella l’unico centravanti ad essere andato a segno in queste prime 4 giornate di campionato

di Nicolò Minella

A meno di due giorni dal fischio d’inizio di Toro-Fiorentina, proviamo ad analizzare la situazione del reparto offensivo di entrambe le squadre.

QUI TORO- Il Toro ha finalmente trovato i suoi primi gol stagionali nella trasferta di Cagliari. Fabio Quagliarella, il centravanti più rappresentativo dei granata, si è sbloccato dopo un digiuno durato un anno e sembra essersi trovato a suo agio nel ruolo di unica punta centrale nell’inedito 3-5-1-1 proposto da Ventura al Sant’Elia. Un altro giocatore che è sembrato poter trarre vantaggi da tale modulo tattico è Amauri. L’italo-brasiliano non gode ancora della miglior condizione fisica, ma può indubbiamente rappresentare un’importante risorsa per il Torino, soprattutto se inserito a gara in corso come nell’incontro di mercoledì. Nei prossimi impegni di campionato ed Europa League dei granata avremo, inoltre, modo di verificare se Martinez, Larrondo e Barreto riusciranno a ritagliarsi uno spazio importante tra le file di un reparto che, in seguito al recente successo di Cagliari, si spera abbia risolto, almeno in parte, i suoi problemi.

QUI FIORENTINA- Problema analogo per i viola. La Fiorentina arriva, infatti, alla sfida di domenica con un solo gol all’attivo in campionato (realizzato, tra l’altro, dall’ex granata Kurtic). La fortuna non sta di certo dalla parte degli uomini di Montella, costretti a fare a meno di Gomez per 3 settimane e di Rossi fino ad inizio 2015. L’assenza dei suoi due attaccanti di maggior valore non può, però, giustificare in alcun modo le evidenti e sorprendenti difficoltà della squadra nel capitalizzare al meglio la manovra. La Fiorentina vanta, infatti, una qualità offensiva generale di tutto rispetto: il pericolo pubblico numero uno, si sa, è Cuadrado, giocatore dalla progressione devastante e abile nell’uno contro uno. Oltre a cercare di contenere l’estro del colombiano, gli uomini di Ventura dovranno prestare particolare attenzione al senegalese Babacar (il naturale sostituto di Gomez) che, sebbene nelle prime giornate sia apparso ancora troppo poco incisivo sotto porta, è un attaccante imprevedibile e molto rapido. Nell’attacco a disposizione di Montella, che suole giocare con il 4-3-3, si annoverano, inoltre, numerosi esterni dotati di un’ottima tecnica e temibili nelle conclusioni dalla distanza come lo sloveno Ilicic, l’ex Valencia Joaquin, il cileno Vargas, il talentuoso Marko Marin e l’ Under 21 Bernardeschi, già andato a segno nell’impegno della Viola in Europa League.

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