Torino-Genoa, i temi tattici: contropiede arma a doppio taglio, ed i piazzati…

Torino-Genoa, i temi tattici: contropiede arma a doppio taglio, ed i piazzati…

Verso il match / Peculiare caratteristica della squadra di Juric: soffre le ripartenze avversarie, ma ne fa un proprio punto di forza

di Federico Bosio, @fedebosio19

Domani sera lo Stadio Olimpico Grande Torino sarà utilizzato come palcoscenico per l’incontro valevole per la 18° giornata di Serie A tra padroni di casa e Genoa: la sfida si preannuncia aperta e combattuta tra due formazioni volte a dare spettacolo e che tendono a segnare parecchio ma anche a concedere opportunità importanti agli avversari (in entrambe le statistiche i granata sono superiori al Grifone, nei gol fatti così come in quelli subiti) Ecco che allora sembra interessante svolgere un’analisi tattica del match, individuando le linee guida sulle quali la partita potrebbe svilupparsi in base alle “tendenze” di gioco della due formazioni ed in particolare della compagine che Benassi e compagni andranno ad affrontare.

CONTROPIEDE – Assolutamente peculiare il rapporto degli uomini di Juric con le ripartenze: il Genoa sembra accusare particolarmente questo tipo di situazione da parte degli avversari, ma quando sono proprio questi ultimi ad essere sbilanciati in avanti è una delle formazioni maggiormente pericolose proprio in contropiede, in grado di colpire in qualsiasi momento sfruttando la rapidità dei propri giocatori e meccanismi ormai oliati alla perfezione. Importante notare anche come la formazione ligure utilizzi tra le principali soluzioni offensive la propulsione degli esterni, più sovente utilizzati per crossare al centro piuttosto che per accentrarsi e calciare anche se questa rimane una variabile importante vista l’imprevedibilità degli interpreti, mentre soffre notevolmente sulle percussioni centrali pur essendo in grado di colpire in maniera letale con questa identica modalità. Una squadra a dir poco camaleontica.

CALCI PIAZZATI – Quel che è apparso talvolta evidente, sono state le difficoltà palesate sulle palle inattive, con i rossoblù che non sempre riescono ad allontanare il pallone dall’area di rigore in tempo prima di evitare il tap-in vincente e non raramente si perdono le marcature degli avversari: problemi che hanno fino ad ora caratterizzato lo stesso Torino, e dunque anche in questo senso le due formazioni dovranno fronteggiarsi con un’attenzione maggiore a queste specifiche situazioni che possono rappresentare un banco di prova ormai fondamentale.

Il Torino dovrà dunque scendere in campo mantenendo la soglia dell’attenzione particolarmente alta; il Genoa è un avversario decisamente ostico, in grado di colpire in qualsiasi momento e con un ventaglio di possibilità veramente molto ampio per farlo: dal contropiede alle vie esterne, passando per le più rare – ma efficaci – incursioni centrali, la compagine di Juric è forse una delle più criptiche presenti nel campionato italiano ed i granata dovranno essere abili a sfruttare ogni situazione a proprio favore nel migliore dei modi per incanalare la sfida sui binari giusti.

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