Torino-Genoa, perché sì e perché no: i segnali di Bergamo contro un ritmo da Champions

Verso il match / Tre motivi per credere nel Toro, altrettanti per temere il Genoa di Ballardini

di Silvio Luciani, @Silvio_Luciani

SCOSSA

TURIN, ITALY – JULY 16: Tomas Rincon (L) of Torino FC in action against Lasse Schone of Genoa CFC during the Serie A match between Torino FC and Genoa CFC at Stadio Olimpico di Torino on July 16, 2020 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

La partita di questo pomeriggio contro il Genoa rappresenta un crocevia fondamentale per il Torino di Davide Nicola. In un match complicato, contro una squadra completamente rivitalizzata dal neo tecnico Ballardini, i granata dovranno fare di tutto per vincere. E come di consueto, nel percorso di avvicinamento al match, analizziamo i temi caldi della partita: perché sì e perché no, tre motivi per credere nel Torino, altrettanti per temere l’avversaria di turno, in questo caso il Genoa di Ballardini.

PERCHÉ SÌ – La rimonta di Bergamo ha rappresentato un punto di svolta importante per il Torino di Davide Nicola. La classifica rimane difficile, ma i granata hanno dato grandi segnali. Innanzitutto sul piano del gioco: il Toro ha segnato tre gol e ha concluso per 19 volte, di cui 11 in porta. Poi sul piano atletico perché reggere l’intensità dell’Atalanta non è per nulla facile e infine, ultimo ma non per importanza, sul piano mentale: ribaltare l’inerzia del match in un momento in cui la squadra di Gasperini poteva dilagare è stato il segnale più importante, che dà fiducia anche in vista della partita col Genoa.

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  1. fabry - 3 settimane fa

    Sarà una battaglia come con il Benevento e l atalanta l importante è rivedere lo stesso impegno e coraggio ….con qualche errore in meno ce la faremo.

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  2. Messere Granata - 3 settimane fa

    Ho fiducia in Nicola e Mandragora. Temperamento il primo e tempi di gioco il secondo. La Squadra ha migliorato la capacità di ragionamento e la velocità di esecuzione. Sono ottimista. Dovremo però limitare la nostra celeberrima e “nefasta” vocazione alla “cappellatio”, in tutti i reparti si intende, e con pazienza ne usciremo. Un’ultima invocazione alla “sacralità” del Sughero, detto anche Natta, che pronunciato in piemontese risulta essere omologo allo scaramantico concetto di “fondoschiena”. Non guasterebbe. Dai ragazzi!!

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  3. lake - 3 settimane fa

    Partita interessante, schieramenti speculari, più tranquillo il Genoa e Toro in crescita. Davvero difficile il pronostico, per noi va bene solo un risultato. Fvcg

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  4. Héctor Belascoarán - 3 settimane fa

    Io vorrei solo rammentare che le emozioni uniche che vivremo questo pomeriggio alle 15 sono, come sempre, gentilmente offerte dal nostro meraviglioso Presidente. E allora un bel “Grazie Presidente”.

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  5. Gigiotto - 3 settimane fa

    Il Genoa giocherà anche male, almeno da quello che leggo, però mi sembra che faccia esattamente ciò che è necessario, difatti ha risalito pisizioni di classifica.
    I nostri eroi sapranno fare lo stesso?

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    1. TORO Morris - 3 settimane fa

      Un pò di ottimismo ragazzi! Almeno prima delle partite bisogna tifare. Anche se il nostro sarà un piccolo incoraggiamento dovremo cmq gridare fin da ora FORZA TORO!

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  6. bordeauxgranata - 3 settimane fa

    Ogni partita é una storia a sé, se entriamo in campo con un atteggiamento rinunciatario e confusionario, diventa più difficile delle precedenti: al Genoa va bene un pareggino, noi con un risultato del genere sprofondiamo.
    Sorvolerei sul cammino Champions del Genoa, guardando le partite la buttano molto sull agonismo, ma a qualità valgono davvero poco

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