Torino-Juventus è anche Belotti contro Dybala: dal Palermo al mondo

Verso il match / Allegri pensa al ritorno da titolare del suo talento argentino, che tornerebbe a incrociare il suo ex compagno di squadra in rosanero

di Daniele Delbene

Domani pomeriggio Torino e Juventus si affronteranno nell’incontro valevole per la sedicesima giornata del campionato di Serie A; i granata in questo match cercheranno di riscattare la sconfitta riportata contro la Sampdoria e di tornare a ottenere i 3 punti per non allontanarsi dalle zone di classifica che valgono l’Europa League. Dall’altro lato la squadra bianconera dopo lo scivolone a “Marassi” contro il Genoa e le vittorie in casa contro Atalanta e Dinamo Zagabria, vuole dimostrare che non ha dimenticato come si vince in trasferta. Quella di domani, in ogni caso sarà un incontro molto avvincente tra due squadre con obiettivi diversi, ma dotate di una grande tecnica soprattutto in fase offensiva. Proprio nei due attacchi saranno protagonisti due giocatori che si conoscono bene l’uno con l’altro: il granata Andrea Belotti e il bianconero Paulo Dybala.

LE CARRIERE A CONFRONTO – Andrea Belotti, giocatore classe ’93, è nato nella provincia bergamasca. Il giovane attaccante è cresciuto calcisticamente nel settore giovanile dell’AlbinoLeffe, squadra che lo ha lanciato nel grande calcio facendolo esordire in Serie B nella stagione 2011/12 quando il ragazzo era ancora 18enne; il gallo ha poi concluso quella stagione con un bottino di 8 presenze e 2 reti. L’anno successivo è rimasto in forza alla compagine bergamasca con la quale ha partecipato al campionato di Lega Pro totalizzando 31 presenze e mettendo a segno 12 reti. Un rendimento che non è passato inosservato: tra le diverse squadre di categoria superiore interessate ha avuto la meglio il Palermom che nell’estate del 2013 ha poi deciso di acquistarlo con la formula del prestito dall’AlbinoLeffe. In quel campionatom il giocatore di Gorlago ha partecipato attivamente alla promozione in Serie A della compagine siciliana mettendo a segno 10 reti in 24 partite. Nella stagione 2014/15 Belotti è riuscito finalmente a trovare l’esordio nella massima serie guadagnandosi la nomea di riserva di lusso dietro ai titolari Dybala e Vasquez ai quali spesso è subentrato a gara in corso. Il suo esordio è arrivato proprio in sostituzione dell’attuale attaccante bianconero alla prima giornata di campionato, la sua stagione si è poi conclusa con 38 presenze e 6 reti. Nell’estate del 2015 il Torino ha poi deciso di investire una somma importante su di lui, con il presidente Cairo che ha speso 7.5 milioni per aggiudicarsi le prestazioni del giocatore. Lui dopo un inizio difficile ha ripagato la fiducia datagli a suon di gol. L’argentino invece è cresciuto calcisticamente nell’Istituto ed è stato scoperto proprio dalla società siciliana che per strapparlo al club argentino ha speso circa 12 milioni di euro. Dopo una prima stagione non semplice coincisa con la retrocessione in Serie B della compagine rosanero (stagione 2012/13) in cui in 27 gare ha messo a segno soltanto 3 reti è diventato fondamentale nell’immediata risalita in Serie A – dove ha giocato anche con Belotti – giocando 28 partite e segnando 5 reti, ma la sua definitiva esplosione è arrivata nella stagione 2014/15 dove con 13 gol in 34 partite si è guadagnato la chiamata di un club prestigioso come la Juventus che lo ha pagato 32 milioni più 8 di bonus. In bianconero la scorsa stagione ha messo a segno 19 reti in 34 partite di campionato.

LA LORO CONDIZIONE ATTUALE – Andrea Belotti, una volta che ha iniziato a segnare in granata, non si è più fermato. Dopo aver segnato 12 reti nella seconda parte della scorsa stagione quest’anno è già arrivato a quota 10. Il ragazzo è il principale marcatore del Torino in questa stagione e grazie al suo grande fiuto del gol sta trascinando il club granata verso le posizioni di alta classifica. Il suo rendimento non è passato inosservato al suo mentore in granata e attuale CT della Nazionale Italiana, Giampiero Ventura, che ha deciso di convocarlo in azzurro; e con la maglia della Nazionale Belotti ha già trovato 3 volte la rete in sole 5 partite. I tifosi del Toro ora si godono il loro nuovo idolo e il presidente Cairo sembra aver intenzione di tenere il giocatore a lungo in granata, visto che negli scorsi giorni ha rinnovato il contratto all’attaccante con annessa clausola rescissoria da 100 milioni valida soltanto per l’estero; nella gara di domenica lui sarà il principale pericolo per la porta di Buffon grazie al suo notevole senso del gol e alla sua presenza fisica che fanno di lui un giocatore completo. All’interno della compagine bianconera, invece, il pericolo numero 1 si chiama Paulo Dybala. La Joya è appena stato recuperato da un infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi di gioco per qualche settimana, lui è il vero valore aggiunto della manovra offensiva juventina; più di Belotti è abile a fungere da “regista” avanzato, svariando su tutto il fronte offensivo per dare fantasia e imprevedibilità al gioco di Allegri. In compenso, il Gallo ha più propensione al sacrificio e ama aiutare il centrocampo in fase di non possesso. Detto questo, entrambi sotto rete sanno il fatto loro, eccome: i numeri parlano per loro, con 19 reti per Dybala e 12 per Belotti nella scorsa stagione e, rispettivamente 3 per uno e 10 per l’altro in quella attuale. Da compagni di squadra ad acerrimi avversari: Torino e Juventus se li godono, intanto loro faranno a gara per chi saprà essere più decisivo nel derby della Mole.

Il TESTA A TESTA TRA BELOTTI E DYBALA IN NUMERI:

BELOTTI DYBALA
PRESENZE IN SERIE A 86 103
RETI REALIZZATE IN SERIE A 28 38
PRESENZE IN SERIE B 32 28
RETI REALIZZATE IN SERIE B 12 5
PRESENZE IN NAZIONALE 5 6
RETI REALIZZATE IN NAZIONALE 3 0

 

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy