Torino-Lazio, atto finale di una stagione positiva

Torino-Lazio, atto finale di una stagione positiva

L’Editoriale di Gino Strippoli / I granata vogliono chiudere il campionato con la vittoria per i tifosi

di Gino Strippoli

La partita di oggi tra Torino e Lazio è l’atto finale di una buona stagione per entrambe le squadre. Se i biancocelesti nonostante in campionato abbiano zoppicato più del previsto hanno poi vinto la Coppa Italia, il Toro in Serie A ha fatto incetta di record: da Sirigu paratutto ai 60 punti già conquistati, alle sole due sconfitte subite in trasferta, ad una difesa granitica che ha ceduto solo poche volte proprio contro Bologna e Empoli, due partite che di fatto hanno tolto l’Europa ai granata. C’è rammarico per quello che poteva essere e non è stato ma è altrettanto vero che quest’anno Belotti e compagni hanno fatto sognare i tifosi arrivando a poche partite dalla fine del campionato in lizza per entrare in Champions League, cosa mai successa prima. Il bicchiere è decisamente mezzo pieno anche se un po’ di amarognolo rimane sul palato.

Mazzarri pre Torino-Lazio: “Moretti non gioca titolare”. E sull’idea ripescaggio…

Le cause della mancata qualificazione  in Europa League sono molteplici: dal rendimento di Zaza e prima di Soriano, i due acquisti doc della scorsa campagna acquisti, di fatto rivelatisi due giocatori in meno, agli infortuni di Falque che ne hanno compromesso la stagione e poi una mancanza di concentrazione contro le cosiddette ‘piccole squadre’, Bologna, Parma, Cagliari, Empoli. Riguardando i punti persi contro queste compagini è chiaro che la rabbia aumenta. Ma le vittorie contro il Milan e l’Inter, i due derby disputati alla pari, sfiorando la vittoria, ed altre partite dove i granata si sono sempre distinti, sono momenti dove i tifosi hanno potuto godere finalmente di prestazioni importanti. Se si toglie il Napoli, unica squadra che ha veramente dominato il Toro, le altre ‘grandi’ nei granata hanno sempre trovato pan per i loro denti e come nel caso delle sconfitte contro la Roma i granata avrebbero meritato ben altro.

La probabile formazione del Torino: Bremer dal 1′, Falque favorito su Berenguer

Con la Lazio si chiude il cerchio di una buona stagione e l’input di Mazzarri ai suoi ragazzi è stato chiaro: vincere per finire al 7° posto in maniera più che dignitosa il campionato. Il Toro ad oggi ha messo dietro Lazio, Sampdoria, Fiorentina, squadre che a inizio stagione erano più accreditate rispetto ai granata e se si guarda la classifica il distacco dalla Roma è di soli tre punti, del Milan di 5 e dell’Inter di 6, squadre che per il calciomercato hanno speso davvero tanto più dei granata. Ecco perché oggi è importante chiudere vincendo, dimostrando che anche il Toro è tra le ‘grandi’ del campionato, e non più quella media compagine che finiva i campionati tra il 10° e il 12° posto. I granata hanno poi un altro compito importante contro la Lazio , far concludere una meravigliosa carriera con la vittoria  al loro compagno di squadra, Emiliano Moretti, che appende le scarpe al chiodo per diventare dirigente granata.

9 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. AUGUSTO - 7 mesi fa

    Non vedo niente di positivo nel non qualificarsi per le coppe europee e nel farsi eliminare malamente in Coppa Italia.
    Non può essere sempre domani.
    Per me la stagione è negativa.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. alètoro - 7 mesi fa

    Memore dell’esperienza passata, personalmente auspico vivamente che il patron Cairo non ripeta mai più il grave errore commesso durante la sessione estiva di mercato dell’anno scorso.
    Infatti, a mio parere, il citato flop stagionale , sotto l’aspetto tecnico, sia di Soriano sia di Zaza, ossia dei colpi “last minute” dell’ estate scorsa hanno la loro origine nel non avere effettuato la preparazione estiva con il resto della rosa a disposizione di Mazzarri.
    Infatti entrambi arrivarono al TORO dopo Ferragosto alla vigilia del campionato.
    Il loro arrivo spiazzò totalmente Mister Mazzarri e il suo Staff Tenico, il quale sino a quel giorno aveva in mente una determinata formazione titolare le cui caratteristiche tecniche individuali dei calciatori a diposizione si adattavano al modulo tattico prescelto dal tecnico toscano.
    Il loro inserimento in squadra fu assai più lento e laborioso del previsto in quanto entrambi, provenienti da esperienze nella Liga spagnola rispettivamente con Valencia (Zaza) e Soriano (Villareal) si aggregarono al gruppo totalmente privi di condizione atletica.
    Sin dalle prime prestazioni è apparso oggettivo che Soriano era la copia assolutamente sbiadita del centrocampista ammirato alla Sampdoria due stagioni prima.
    Troppo lento e macchinoso nei movimenti, il centrocampista napoletano è stato relegato presto in panchina essendo le sue prestazioni palesemente insufficienti.
    Egli mal sopportava questa condizione di “panchinaro”, al punto tale che la Società, applicando quanto proposto da Mazzarri che predilige una rosa corta, lo ha ceduto al Bologna durante la scorsa sessione invernale di mercato.
    Lo stesso Zaza non ha assolutamente inciso sulla stagione del TORO, anzi, al contrario, essa è stata macchiata da alcune prestazioni assolutamente imbarazzanti, utilizzando un eufemismo, la peggiore delle quali fu,a mio parere, il derby dell’andata in cui un suo scellerato retropassaggio al portiere causò il rigore decisivo per la sconfitta del TORO.
    Ribadisco l’origine delle loro stagione assolutamente negativa in maglia granata è stata il tardivo inserimento in squadra, senza aver effettuato la preparazione estiva pre-campionato con i compagni, la cui fase è di fondamentale importanza logistica per ogni calciatore professionista che affronta una nuova stagione agonistica, assolutamente dispendiosa sotto l’aspetto delle energie relative alla condizione psico-fisica.
    A mio parere, questo clamoroso enorme errore di mercato, operato l’anno scorso, dalla Società granata e quindi dall’unico azionista il Presidente Cairo, il quale detiene l’assoluto potere decisionale ed esecutivo relativo all’operatività della stessa, ha contribuito in modo determinante al fallimento dell’obiettivo del piazzamento utile all’accesso alla Europa League della prossima stagiona.
    Naturalmente condivido pienamente tutte le altre osservazioni citate dall’ottimo cronista della Redazione di ToroNews, tuttavia riguardo il rendimento sostanzialmente nullo di Zaza, autore del magro bottino personale stagionale di quattro reti all’attivo (nel Valencia la stagione precedente realizzò il record personale di 19reti), e di Soriano ritengo assolutamente doveroso evidenziare le gravi lacune di strategia di mercato dimostrate dalla Società. Alè TORO !

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. byfolko - 7 mesi fa

    Positiva? Ahaha, non credo proprio. L’obiettivo era l’Europa e naturalmente è stato fallito. Once again. Di Coppa Italia nemmeno a parlarne.
    Per quanto mi riguarda, solita stagione disastrosa, come sempre posizionati nel limbo della mediocrità, settimo-ottavo posto che equivalgono al diciassettesimo, inutile e fastidioso centro classifica, specchio di una mediocrità che sta diventando sempre più parte integrante del DNA del Toro e vero limite di una società e soprattutto di tifosi senza ambizioni. A loro basta celebrare una grande squadra che vinceva. 70 anni fa però. Altro che retorica sul Grande Torino. Lasciate stare i morti, che riposino in pace, e cercate di vincere qualcosa con i vivi. Magari il prossimo anno…come sempre….

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. CairoVattene - 7 mesi fa

    Abbiate pazienza.
    Ma avevamo due obiettivi e sono stati falliti entrambi, sul campo.
    Come si fa a parlare di stagione positiva?
    Sicuramente positiva rispetto alle altre; ma di sicuro fallimentare, ancora una volta.
    Speriamo nella prossima: anche se sono anni che lo diciamo.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Marchese del Grillo - 7 mesi fa

      Sono d’accordo con te per quanto attiene gli obbiettivi, ma una stagione come questa non può essere definita fallimentare. Sarebbe ingiusto e poco corretto. C’è tanto di buono ed una solida base, finalmente, su cui iniziare a costruire una nuova stagione di rinascita. Se tutti gli attori sulla scena faranno la loro parte. Staremo a vedere!

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. abatta68 - 7 mesi fa

        Si infatti… i fallimenti noi li conosciamo bene e non sono certo quelli di quest’anno! Non c’è dubbio però che per parlare di successo occorra guardare altrove, diciamo nella bergamasca va!

        Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. Madama_granata - 7 mesi fa

    Io non sono una grande sostenitrice di Mazzarri, ma bisogna riconoscere che ha “centrato” gli obiettivi di partenza.
    È riuscito a migliorare, poco alla volta e a piccoli passi, la resa della squadra, senza più fare balzi indietro.
    Con lui il Toro ha aggiunto il 7°/8° posto ed i 60/63punti.
    Ad oggi, ha avuto ragione lui.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Marchese del Grillo - 7 mesi fa

      L’obbiettivo di Mazzarri era arrivare in Europa, e non l’ha centrato. Questi sono fatti e non sono opinabili. Poi possiamo disquisire da ora fino a fine giugno del buono che ha fatto Mazzarri, come del non buono. Ma quelli sono altri pai di manici.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. abatta68 - 7 mesi fa

      Anche l Empoli è a 38 punti, quota alla quale di solito ci si salva, ma stasera sarà in serie b.

      Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy