Torino: Longo continua sulla strada del 3-4-3, anche senza Verdi

Torino: Longo continua sulla strada del 3-4-3, anche senza Verdi

Approfondimento / Il tecnico granata, anche dopo aver perso il numero 24 per infortunio, non cambia idea: sullo sfondo però resta il classico 4-4-2

di Luca Sardo

Moreno Longo sembra avere le idee chiare: continuare sulla strada del 3-4-3. Evidentemente il tecnico granata ritiene questo modulo il più efficace per il suo Torino, nonostante quest’ultimo periodo abbia visto molti giocatori granata al rientro dopo la quarantena infortunarsi e dunque stare ai box per un po’. Tuttavia Longo porta avanti l’idea del 3-4-3 come modulo di riferimento, poi ovviamente se i risultati non dovessero arrivare, sarà costretto a cambiare in corso d’opera.

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INFORTUNI – Questo finale di stagione vedrà il Toro in difficoltà numerica: ora come ora, Longo ha a disposizione solamente 16 giocatori di movimento, esclusi i giovani della Primavera. Il ritorno in campo dopo più di due mesi trascorsi ad allenarsi in casa propria è stato molto sfortunato per i granata: Baselli è stato costretto all’operazione al crociato del ginocchio destro che lo terrà ai box per almeno sei mesi, anche Onisa – giovane centrocampista classe 2000 – ha accusato un trauma distorsivo al ginocchio destro con sofferenza del legamento collaterale mediale, mentre Verdi ha riportato una lesione di primo grado al retto femorale sinistro e rischia un stop di 4 settimane.

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SOLUZIONI – Nonostante questi problemi, in vista del ritorno in campo il 20 giugno nel match contro il Parma all’Olimpico Grande Torino, Longo vuole continuare a puntare sul 3-4-3. Anche senza Simone Verdi, il tecnico granata avrebbe intenzione di schierare due tra Berenguer, Edera e Millico nel tridente al fianco del Gallo Belotti, con Ansaldi possibile sorpresa che potrebbe essere utilizzato come esterno offensivo. Sicuramente l’assenza del numero 24 toglie a Longo la possibilità di utilizzare il 3-4-1-2, modulo attraverso il quale l’ex Bologna e Napoli sarebbe stato impiegato nel ruolo di trequartista dietro le due punte. Dunque il tecnico granata punta sul 3-4-3, anche se sullo sfondo resta il classico 4-4-2 che Longo potrebbe adottare anche in corso d’opera.

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  1. christian85 - 4 mesi fa

    4-2-4 venturiano e andiamo in Europa

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  2. avvopal_14171626 - 4 mesi fa

    Considerando la panchina cortissima e la situazione contingente, il 4-4-2 mi sembrerebbe più adatto. 4 difensori dietro (izzo-nkoulou-lyanco-bremer) 4 in mezzo con ansaldi, berenguer, ola aina e lollo che si alternano sulle fasce mentre i due centrali possono essere solo quei tre (lukic-meitè-rincon) e Gallo/Zaza davanti….coperti, incazzati e nulla più. Il 3-4-3 è troppo sbilanciato e dipende da una condizione fisica eccellente, cosa che oggettivamente oggi non può essere….speruma….

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    1. generazionenuova - 4 mesi fa

      Purtroppo il 4-3-3 e’ quasi un modulo obbligato.

      Come puo’ rischiare Longo di utilizzare il 4-4-2, quando ci sono appena 11 non-primavera a disposizione tra difesa e centrocampo per 8 posti? Izzo, Nkulu, Bremer, Lyanco, Djdji, Lollo, Aina, Ansaldi, Rincon, Meite, Lukic

      Una squalifica, un infortunio o anche i 5 cambi a disposizione e hai gia’ svuotato la panchina…

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    2. Dr Bobetti - 4 mesi fa

      Son d’accordo, meglio brutti e sporchi ma capaci di portare a casa punti in questa fase. Il 343 può essere una buona opportunità durante o anche dall’inizio in certe partite.
      Di punta però nel 442 preferisco la coppia Belotti-Edera soprattutto se Zaza resta il giocatore avulso visto fin qui purtroppo.

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  3. Dr Bobetti - 4 mesi fa

    Il concetto di fondo è la mediana a 4, avendo pochi centrocampisti disponibili.
    Col 343 e con gli attuali disponibili il tridente può essere Berenguer-Belotti-Edera con Milico alternativa.
    Col 442, più coperto, Belotti insieme con Edera e magari Ansaldi esterno a centrocampo insieme con Berenguer.
    Molto del Toro che riprende la stagione dipende davvero dalle motivazioni dei singoli e dai ns giovani che devono poter dare un supporto molto importante, a partire da Edera.

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