Torino, Moretti: “Senza unione d’intenti, non arrivano i risultati… Ma noi ci siamo anche quest’anno”

Ritiro estivo / Il difensore granata in conferenza stampa: “Ci presenteremo in Europa al 100%, dal punto di vista fisico, tecnico e mentale. I concetti di Ventura sono molto chiari…”

di Diego Fornero, @diegofornero

Ha parlato oggi, in conferenza stampa, il difensore del Torino, Emiliano Moretti, presentando la situazione della squadra in vista dell’esordio europeo, ormai immininente.

Che cosa darà Emiliano Moretti con tutta la sua esperienza al Toro formato Europa? “Darò quello che daranno tutti gli altri, la squadra si sta preparando molto bene, stiamo lavorando dal 30 giugno sempre al massimo, fin da subito c’è stata grande disponibilità da parte di tutti, vecchi e nuovi, i presupposti ci sono per fare quello che vogliamo, toglierci delle soddisfazioni e divertirci, cercando di dare il meglio di noi stessi, poi sarà il campo a dirci quello che valiamo”.

Dopo tanta esperienza internazionale, ti mancava l’Europa? “Non è che mi mancasse, ma è una grossa soddisfazione poterla giocare: sono partite bellissime, l’atmosfera è particolare rispetto ad una partita di campionato, la bella stagione dell’anno passato ci ha consentito questa opportunità e vogliamo affrontarle nel modo giusto”.

Che cosa cambierà nel doppio incontro, 180 minuti da giocare al massimo? “Credo che la squadra arriverà molto preparata a questo impegno, da tutti i punti di vista, proprio perché vedo come la squadra lavora giornalmente. Al di là di tutti questi sforzi, quando una squadra gioca d’insieme e affronta le partite con la testa giusta, si può sopperire a qualsiasi difficoltà. L’obiettivo è presentarci al 100% sotto tutti i punti di vista: fisico, tecnico e mentale”.

Avete già studiato i provabili avversari del Brommapojarkna? “Sinceramente no, prima pensiamo all’amichevole di domani contro il Rubin Kazan, poi penseremo a preparare la partita”.

Come procede l’inserimento dei nuovi? “E’ difficile parlare dei singoli, quello che mi piace dire è che tutti sono arrivati con la testa giusta, calandosi subito nella parte ed allineandosi alla linea guida di questo gruppo nella passata stagione. Sono sicuro che si faranno trovare pronti, e che sono già in grado di essere una parte importante di questo Toro. Da questo punto di vista siamo molto contenti, si sta formando un’amalgama importante anche quest’anno e questa è la base fondamentale per pensare di affrontare una stagione in cui potersi divertire. Senza unione d’intenti, non si raggiungono risultati. L’anno scorso ci siamo riusciti e siamo convinti di riuscirci anche quest’anno”.

Qualche piccolo cambiamento tattico in vista? “Quando i concetti sono chiari, come quelli che il mister usa impartirci, cambia poco se ci si sposta dieci metri a destra o a sinistra, quello che conta è avere un concetto ben fissato in testa. Stiamo lavorando per arrivare a queste prime partite con i concetti molto chiari”.

Una preparazione anticipata rispetto al solito può essere un problema? “Faremo questo sacrificio (ride, n.d.r.). Sono solo dieci giorni in più di lavoro, dovremmo farcela no?”

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