Torino, ora i bambini possono dire: “Voglio diventare come Graziano”

Torino, ora i bambini possono dire: “Voglio diventare come Graziano”

Copenaghen – Torino 1-5 / Il centrocampista della Primavera realizza un sogno e diventa un esempio per i ragazzi più giovani

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

È il 21′ della ripresa di Copenhagen – Torino, i granata hanno ormai messo in ghiaccio la partita e la qualificazione ai sedicesimi di Europa League. A Giampiero Ventura resta ancora un cambio, e il mister genovese allora decide di chiamare un ragazzo della Primavera, aggregato per questa trasferta vista l’emergenza infortuni, che si stava scaldando coi compagni a bordocampo.

Quel ragazzo della Primavera è Giovanni Graziano, duttile centrocampista classe 1995, uno per cui davvero il granata è diventata una seconda pelle, visto che milita al Toro dal 2005. Nel Torino ha giocato, sempre da protagonista, in tutte le categorie, dai Pulcini alla Primavera.

L’esordio di Graziano, proprio in una partita sicuramente storica per il Torino, non può che far piacere al pubblico granata: un po’ perché da tanto si aspettava l’esordio di un prodotto del vivaio, un po’ perché evidentemente è segno di una buona opinione di Ventura nei confronti dello stesso Graziano, visto che lo aveva voluto con sé per quasi tutta l’estate. Ma soprattutto perché adesso i bambini più giovani che militano nella Scuola Calcio, ma non solo, hanno un nuovo, concreto esempio a cui ispirarsi. Loro adesso potranno dire: “Voglio diventare come Graziano“.

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