Torino, più focus e tiri in porta: si rivede un buon Meité, ma permane il digiuno

Torino, più focus e tiri in porta: si rivede un buon Meité, ma permane il digiuno

Focus On / Il centrocampista non segna in Serie A dal 16 settembre 2018

di Luca Sardo

A Brescia si è rivisto un buon Soualiho Meitè. Il centrocampista francese al Rigamonti ha disputato una bella partita, mostrandosi propositivo e tirando tre volte verso la porta: questo è quello che vuole Walter Mazzarri. Il numero 23 ha le caratteristiche per fare molto bene: grande forza fisica, grinta e qualità. Quello che manca è la continuità: il centrocampista non è mai stato un giocatore costante e spesso è entrato in campo svogliato e facendo errori grossolani. Sotto questo aspetto, arrivati alla seconda stagione in A, Meité deve crescere. Altro obiettivo sarà quello di ritrovare la via del gol ed interrompere questo digiuno che dura dal 16 settembre del 2018: l’ultima partita in cui il numero 23 è apparso sul tabellino dei marcatori è quella della passata stagione contro l’Udinese alla Dacia Arena.

Torino e Cairo, l’intento è concludere l’annata con Mazzarri. Ma il futuro è da decifrare

CRESCITA – Contro il Brescia, comunque, ci sono stati dal giocatore segnali positivi. Dopo un inizio di campionato molto difficile, contro le Rondinelle Meitè ha disputato una buona partita, con determinazione e voglia di lottare, tirando appena possibile in porta. Sua è stata la prima vera occasione del Torino, una staffilata di sinistro al quarto minuto che per poco non beffava Joronen. Questo è proprio quello che vuole Walter Mazzarri. Il tecnico toscano vuole che trovino la via del gol anche i centrocampisti e non solo gli attaccanti: dato particolare è che – fino ad ora – nessuno tra Baselli, Lukic, Rincon e Meitè ha ancora segnato un gol. Il contributo dei centrocampisti è fondamentale in fase offensiva e Meité in prima persona deve sfruttare meglio la sua potenza di tiro e la capacità di calciare con entrambi i piedi. Ora c’è la sosta per le Nazionali e Meité potrà lavorare al Fila anche su questo. Una volta finita la pausa, al Grande Torino arriva l’Inter di Antonio Conte e il francese – dopo la bella prestazione a Brescia – si candida per un posto da titolare nel centrocampo di Mazzarri.

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  1. Alfredo - 11 mesi fa

    Scusate, qualcuno mi spiega gentilmente cosa si intende quando si dice che un giocatore gioca svogliato? Potrei capire un Messi che gioca svogliato un’amichevole d’Agosto contro una squadra di categoria inferiore (e pure lì avrei dei dubbi), ma Meite’, giocatore che deve ancora dimostrare tutto, vi sembra verosimile che giochi svogliato una partita di serie A nel campionato italiano per la quale si è allenato ed ha (si spera) sudato un’intera settimana? Mi sembrano commenti (soprattutto del giornalista) inutili e superficiali di chi è a corto di argomenti

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  2. Luke69 - 11 mesi fa

    meitè , più lento di un bradipo, sopravvalutato,svogliato fino alla indisponenza, 10ml di euro buttati nel cesso

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  3. christian85 - 11 mesi fa

    Concordo con te @altoro

    Ma siamo sempre lì, con il centrocampo ristretto che abbiamo, Mazzarri non può fare nemmeno tutte ste gran scelte.

    E ripeto, finchè Baselli non ci fà fare quel salto di qualità che aspettiamo da 5 anni ormai, possiamo solo contare su Rincon, Lukic e appunto Meitè…

    Alle critiche su Mazzarri sulle formazioni che impostava, specialmente sulle partite perse, non tutti sanno che Walterone ha dovuto fare i conti con un Lukic ancora non al 100% e non ristabilito completamente dalla pubalgia, un Rincon che ha avuto noie muscolari tanto da portarsi il fisioterapista in Venezuela, Baselli per appunto che se si regge in piedi al 90′ è un miracolo e con Ansaldi ala che è stato fuori 3/4 partite……

    Meitè non lo ha schierato titolare perchè era talmente lento e macchinoso che nemmeno un centrocampista di Serie C lo è… ma che deve fare sto allenatore ?

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    1. suoladicane - 11 mesi fa

      Primo, l’allenatore, in quanto capo dello staff tecnico, doveva impostare la preparazione in maniera corretta (ma tutti possono sbagliare); visto che l’hanno sbagliata, doveva assicurarsi di poter recuperare (perseverare è peggio che sbagliare! cazzo!), anche facendo allenare di più i giocatori, perchè dopo 12 partite di campionato e 6 di preliminari EL, essere indietro di preparazione vale solo per gli infortunati.
      Secondo, l’allenatore in quanto responsabile del progetto tecnico-tattico, doveva pretendere l’acquisto di almeno un centrocampista, invece siamo imbottiti di esterni altri, bassi, medi, non abbiamo trequartisti (perchè si ostina a giocare con il trequartista che in rosa non c’è?), non abbiamo un centrocampista di qualità.
      Sinceramente i 2 MIO di stipendio netti per questo allenatore super sopravvalutato sono veramente spesi male
      MAZZARRI VATTENE

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      1. NEss - 11 mesi fa

        Non e’ “facendo allenare di più i giocatori” che si recupera, anche perche’ poi si rimane imballati in mezzo al campionato. Tra l’altro potrebbe essere proprio quanto successo pre-Lecce.

        Non conosco le necessita’ e modi della preparazione per un campionato di calcio. Sarebbe molto interessante leggere un articolo al riguardo scritto da un professionista del settore.
        Conosco bene la preparazione per sport diversi, dove bisogna andare in forma solo per un paio di mesi. Semplificando molto, si carica in inverno, trasforma in primavera e scarica in estate per i 2 mesi di gare.
        Nel calcio immagino ci sia qualcosa di simile, ma i tempi sono ben diversi. Sentendo le parole di Mazzarri quest’estate il Torino non ha caricato, o per lo meno non come al solito.

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        1. suoladicane - 11 mesi fa

          con “facendo allenare di più i giocatori” intendo sia dal punto di vista fisico, è un dato obiettivo che siamo indietro; che dal punto di vista dei fondamentali; quando nel tuo lavoro sei indietro cosa fai? continui con il tuo tran tran o ti dai una mossa (lavori con più intensità) e se serve esci un’ora dopo? qui uguale, non è che fanno operazioni al cervello, ma dai; poi nemmeno io lo so per certo; per certo so che corriamo meno degli altri, e siamo spesso in ritardo; non c’è nemmeno l’alibi della preparazione anticipata, perchè abbiamo iniziato più o meno come gli altri, giorno più o giorno meno

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        2. Maver - 11 mesi fa

          La partita con il Lecce era “solo” la TERZA in calendario.. Alla terza, contro l’ultima in classifica non si può imputare una sconfitta indegna ad eventuali problemi di preparazione.. Il problema è AGONIA ed i suoi schemi di merda anni 80 improntati alla paura.. Se la guida se la fa sotto come può infondere coraggio, grinta e determinazione ai suoi uomini.. AGONIA VATTENE

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      2. Maver - 11 mesi fa

        Suola, con te dalla prima all’ultima parola.. AGONIA VATTENE..

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    2. suoladicane - 11 mesi fa

      quanto a Meitè, secondo me è frastornato dai continui cambiamenti tattici del testadighisa, un giorno gli fa fare la mezzala, un giorno il finto trequartista, un giorno sta in panca, secondo me ha bisogno di continuità di gioco e di ruolo.

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  4. altoro - 11 mesi fa

    Il centrocampista francese è dotato di buona tecnica individuale e grande fisicità. Tuttavia risulta troppo discontinuo in quanto sovente appare svogliato e lento nell’impostazione della manovra. Mazzarri lo ha già relegato in panchina per trasmettergli un concreto messaggio di insoddisfazione personale riguardo il suo rendimento sia sotto l’aspetto tecnico sia sotto quello agonistico. Nella sostanza personalmente lo considero ancora un oggetto misterioso il cui valore globale è ancora da decifrare. Alé TORO !

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  5. christian85 - 11 mesi fa

    Meitè è veramente da decifrare..
    Lo scorso anno le prime 8 partite sembrava un alieno sconosciuto, adesso c’è da capire se è realmente un mediocre o se la sua è soltanto svogliataggine ??

    Tra tutti, Baselli a parte che ripeto e ripeto e ripeto deve andarsene via al più presto, è l’unico che non si capisce di che pasta è fatto.

    La speranza è che a gennaio, arrivino 2 centrocampisti di qualità…
    Ah………. avessimo ora in rosa Nainggolan e Gagliardini…

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    1. NEss - 11 mesi fa

      “…avessimo ora in rosa Nainggolan e Gagliardini” la gente si lamenterebbe perche’ mancherebbero tizio e caio

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