Riecco Darmian: il laterale a Torino per la prima volta da avversario

Riecco Darmian: il laterale a Torino per la prima volta da avversario

Focus On / Per l’esterno si tratta della prima gara da ex giocatore granata

di Luca Sardo

Quella tra Torino e Parma sarà una sfida non priva di emozioni per Matteo Darmian. Per il laterale si tratterà infatti della prima gara da ex a Torino (più in generale, la prima volta che affronterà il Torino da avversario dopo la sua partenza nel 2015) e il palcoscenico sarà proprio lo stadio in cui ha militato per ben 4 stagioni. All’andata al Tardini il numero 36 è stato costretto al forfait a causa di un infortunio avvenuto a poche ore dal match – avvenuto lo scorso 30 settembre 2019 – al bicipite femorale, ma questa volta ci sarà: da Collecchio lo descrivono in ottima condizione fisica e sarà certamente della partita, probabilmente a partire dal fischio d’inizio.

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DARMIAN – E Matteo sarà un giocatore molto atteso, il grande ex della partita, alla sua prima gara a Torino da avversario. A livello emotivo – nonostante l’assenza del pubblico – per lui sarà senza dubbio una serata particolare: con la maglia del Torino infatti ha vissuto un’esperienza molto intensa che lo ha lanciato nel grande calcio, giocando 151 partite e segnando 6 gol. Ben 4 stagioni trascorse sotto la Mole ricche di emozioni nel Toro (dalla gioia del gol nel derby contro la Juventus che ha permesso ai granata di vincere contro i bianconeri fino ad arrivare alla grande impresa di Bilbao in Europa League) che gli hanno permesso di conquistare la Nazionale, di ritagliarsi un posto speciale nel cuore dei tifosi granata e di strappare un posto nel campionato dei sogni di ogni calciatore, la Premier League, in una squadra speciale come il Manchester United. Quella inglese è stata una buona esperienza, durata 4 anni: partito titolare, Darmian col passare del tempo ha perso terreno ma ha comunque raccolto 92 presenze e 1 rete, sollevando un trofeo importante come l’Europa League 2017/2018. Nel settembre scorso il laterale milanese ha fatto ritorno in Italia, al Parma, e agli ordini di D’Aversa si sta confermando giocatore importante in una squadra che è arrivata a sognare un piazzamento europeo.

KURTIC – Nelle fila dei ducali c’è un altro ex Toro come Jasmin Kurtic, che è arrivato a Parma nel corso dell’ultimo mercato di gennaio e si è già imposto nel centrocampo crociato diventando titolare inamovibile della mediana di D’Aversa. Kurtic è ancora a secco di goal con la nuova maglia (ne aveva segnati 2 con la maglia della Spal nella prima parte di stagione) ma si è dimostrato un elemento pericoloso nel Parma, capace di impostare l’azione e recepire velocemente le indicazioni del tecnico. Il numero 19 gialloblù ha vestito la maglia granata da gennaio a giugno 2014 collezionando 16 presenze e 2 gol.

 

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  1. Daniele abbiamo perso l'anima - 3 mesi fa

    Spiace non ci saranno i tifosi a dargli il giusto caloroso saluto a una persona seria che con il Toro raramente giocò male una partita.

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  2. BO - 3 mesi fa

    D’ ACCORDO, MA ORA CONTERANNO SOLO I FATTI REALI FINO AL 2 AGOSTO.MASSIMO IMPEGNO DA PARTE DI TUTTI GLI ATTORI E SE MAI SI DOVESSE FINIRE IN B (PENSO DI NO )NESSUNO DOVREBBE FARE L’ABBONAMENTO. RIPETO FATTI E NON PAROLE. AUGURI A VAGNATI PER IL CALCIO MERCATO PROSSIMO.

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  3. christian85 - 3 mesi fa

    Mi fa specie soltanto come le cose dovrebbero teoricamente migliorare anno dopo anno, invece nel nostro caso, senza alcuna critica o offesa nei confronti del nostro amatissimo presidente ( altrimenti qui partono fucilate di unlike ), noi abbiamo fatto passi giganteschi all’indietro senza alcuna ragione.
    Anzi, non senza alcuna ragione, con l’unica ragione di produrre plusvalenze a non finire, ma per chi ? Per il Torino Calcio ? O per il padrone stesso ?
    Perchè qui allora le cose non quadrano.. dal 2013 a oggi, da quando il Torino Calcio è diventata una squadra e società a tutti gli effetti, disponendo della rosa completa di properietà e non più con prestiti, non ha mai saputo costruire qualcosa di concreto con un programma specifico.

    Doveroso dirlo perchè a parlare sono i fatti.. e tutte queste plusvalenze, di cui Darmian ne è probabilmente il pioniere, non sono servite a nulla.
    Non voglio esagerare, ma questo Torino di oggi, è abbastanza simile a quello del 2006-2007 quando conquistò fino all’ultimo respiro la salvezza, ma forse oserei dire che siamo più deboli di quell’anno.

    Detto questo, l’anno in cui siamo riusciti ad andare in Europa League ( anche se non per meriti nostri ), il Torino aveva un centrocampo robusto e fisico, non aveva fenomeni ma aveva gente che combatteva, come appunto lo stesso Kurtic citato sopra.
    Non capisco queste indietrologie insensate.. quando ripeto, una società che si afferma da diversi anni con le plusvalenze, dovrebbe avere già una base sicura su come affrontare senza patemi il campionato.

    Oggi, e lo ripeto ancora per l’ennesima volta, con soli 9-10 punti, saremmo qui a parlare di finire il campionato nel miglior modo possibile e non a combattere con la paura di retrocedere.

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