Torino tra i bilanci migliori in Italia, zero debiti verso le banche e liquidità in cassa

Torino tra i bilanci migliori in Italia, zero debiti verso le banche e liquidità in cassa

Approfondimento / La situazione economica in Italia rimane allarmante, il Torino rappresenta una delle poche realtà solide

di Redazione Toro News

La notizia positiva al momento è che i fatturati in Italia stanno aumentando, ma le belle notizie sono sempre accompagnate da una negativa e in questo caso riguarda i costi, che hanno avuto una crescita maggiore nell’ultimo anno. La Gazzetta dello Sport ha pubblicato l’inchiesta annuale sui bilanci dei club di Serie A e sottolinea lo stato allarmante dell’economia calcistica nostrana. I problemi principali, spiega la rosea, riguardano le plusvalenze e la scarsa diversificazione dei ricavi. Sul primo argomento il problema non fa riferimento ai guadagni che le società ricavano dalla vendita dei propri giocatori essendo queste in crescita, ma piuttosto l’affidarsi agli utili relativi ai calciatori che rappresentano un asset volatile su cui non si può fondare la continuità finanziaria di un club. Se poi si aggiungono i casi di plusvalenze fittizie (come il caso del Chievo) ecco l’intreccio si complica. Il rischio maggiore è che, aumentando eccessivamente le valutazioni dei calciatori, si caricano i bilanci di valori non realistici che verranno prima o poi sgonfiati. La seconda tematica, quella relativa alla diversificazione delle entrate, è strettamente legata alla prima. Infatti, finché le società italiane non riusciranno a fondare i propri ricavi da entrate più sicure come diritti tv, introiti legati allo stadio o alla vendita del merchandising, l’economia dei club sarà irrimediabilmente portata a un continuo indebitamento.

TORO – Sono svariate le società di Serie A, infatti, che hanno debiti con le banche (nel 2013 il totale era inferiore al miliardo, mentre nel 2017 è salito a 1,35 miliardi). Il Torino rappresenta una delle migliori in tal senso non avendo alcun debito nei confronti delle banche e potendo vantare una certa liquidità in cassa. La crescita del club di Cairo ha avuto il suo picco nel 2017 creando un utile di +37,2 milioni ed è al quinti esercizio economico di fila in positivo. Al 31 dicembre 2017, le plusvalenze sono ammontate a 71,2 milioni, mentre la posizione finanziaria alla stessa data è in positivo di 18.9 milioni.

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  1. barierant - 8 mesi fa

    ottimo imprenditore, peccato che con lui il massimo che possiamo vincere e’ la coppa sportpesa

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  2. alètoro - 8 mesi fa

    Cairo è un abilissimo imprenditore, che riesce a far quadrare perfettamente la contabilità e quindi il bilancio di tutte le Aziende che gestisce. Anche soltanto per questa specifica ragione occorre dirgli : Chapeau ! Tuttavia la situazione di stallo dei due lotti non ancora realizzati relativi al Contratto dello Stadio Filadelfia lascia perplesso il sottoscritto, come gran parte dei cuori granata.
    Ho la netta sensazione personale che si tratti di una autentica partita a scacchi, in cui il Patron granata attende da tempo la mossa delle istituzioni locali, in modo da valutare l’effettiva entità del suo contributo economico personale alla realizzazione delle opere da realizzare.
    La sua gestione del TORINO F.c. ha vinto nel passato “lo Scudetto delle plusvalenze finanziarie” al termine di alcuni mercati estivi di compra-vendita dei calciatori.
    Come ogni tifoso granata, tuttavia personalmente mi chiedo ciò che sta realmente a cuore di tutti i “malati” appassionati del TORO ossia “se un giorno la squadra conseguirà lo Scudetto dei risultati sportivi ” … .
    Al termine della stagione in corso è ampiamente sufficiente l’accesso alla Europa League della prossima stagione . Per tutti i tifosi del TORO tale qualificazione all’Europa sarebbe davvero il nostro Scudetto, ribadisco, per la stagione in corso. Alè TORO !

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  3. drino-san - 8 mesi fa

    Se penso agli 1,35 miliardi di debiti delle società verso le banche e ai guadagni mostruosi dei procuratori (molto spesso società con fondi nei paradisi fiscali) negli scambi sento una fortissima puzza di merda.

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  4. Vanni (CAIROVATTENE) - 8 mesi fa

    Ci sono dei grulli qui che non hanno la minima idea di cosa sia il business.Immagino pensino che le Società quotate in borsa lo facciano perché fa figo e no perché erano alla disperata ricerca di fondi al di fuori del mercato bancario già stufo di dar soldi a rischio. Ma questo pensano che i business crescano senza far debiti? Ma in che mondo vivono? Quello del ciabattino o del verduriere?

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    1. ALESSANDRO 69 - 8 mesi fa

      Vanni, il problema non è il debito se trovi chi ogni anno se lo accolla….Tradotto: fin quando si trovano azionisti disposti ad acquistare titoli di una società che ha una situazione debitoria il debito può non essere un problema ma se a seguito di movimenti di bilancio anomali una società perde fiducia da parte di chi acquista o rinnova i suoi titoli allora i problemi sono seri.

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    2. Grizzly - 8 mesi fa

      Se hai ragione tu probabilmente come imprenditore Cairo è un pirla che invece di indebitare una sua società per poter triplicare “facilmente” il fatturato preferisce non guadagnare….

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      1. Vanni (CAIROVATTENE) - 8 mesi fa

        Facilmente nessuno lo ha mai ne detto ne pensato. Ma qual’è il modo di crescere nel calcio? Come ha detto qualcuno aumentando introiti. Come li aumenti gli introiti nel calcio se non aumentando il bacino utenza – tifosi ? Per aumentare i tifosi servono cose importanti, vittorie, trofei. Vi sembra che sto speculatore stia vincendo qualcosa? E allora? NON GLIENE FREGA UNA FAVA. La sua politica aziendale è far utili tagliando costi. Come fai nel calcio? Nulla, rimani perennemente al 9-10 posto. Ciò che sta facendo lui, né più né meno. Investimenti ZERO. Ma che se ne vada. Un buon ragioniere senza soldi farebbe lo stesso se non meglio.

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        1. Grizzly - 8 mesi fa

          Sicuramente se vinci attiri più sponsor, bacino di pubblico (quindi diritti televisivi) e su questo avresti anche ragione, peccato che hai omesso la differenza sostanziale tra gli attuali ricavi e i ricavi delle squadre che attualmente posso vincere un trofeo o almeno giocarsi le carte per andare in europa…. quanto pensi che dovremmo indebitarci/esporci finanziariamente? che percentuale è ammissibile per evitare il fallimento o guai con il fairpaly finanziario?
          Purtroppo ad oggi siamo così distanti che non basterebbe neanche raddoppiare il nostro fatturato, dovremmo come minimo triplicarlo.

          Giusto per precisare, di Cairo non mi importa proprio nulla se venisse qualcuno capace e con uno spirito più da TORO ne sarei felicissimo, però che si addossi a Cairo colpe non sue non lo trovo corretto, negli ultimi anni ha costruito una squadra che può giocarsela quasi con chiunque (vedi Inter a Sansiro o Samp a Genova) con tutti i giocatori di proprietà e non è una cosa da poco visto che giusto pochi anni fa dovevamo vivere di prestiti ad ogni sessione di mercato senza poter contare su di una ossatura da cui partire.

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  5. Vanni (CAIROVATTENE) - 8 mesi fa

    Il Toro di Cairo è come quei 7/8 stati al Mondo che non hanno debito pubblico. Sono talmente anonimi che nessuno sa che esistano tranne i loro abitanti.

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  6. user-14013284 - 8 mesi fa

    Immer…. vai a cagare

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    1. Immer - 8 mesi fa

      Quando vuoi ma prima dimmelo a Quattrocchi

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  7. maxxvigg1968 - 8 mesi fa

    eccccerto !!!
    mettimocelo in testa ….. il toro non è niente più niente meno che una delle tante aziende (più o meno) possedute da Cairo – deve produrre utili …. null’altro
    ed essendo un grande imprenditore, è uno dei pochissimi che riesce a guadagnare in questo settore

    eventuali buoni/ottimi risultati sportivi (vedi ingresso in competizioni europee) sono un evidente danno collaterale (chiamasi rischio d’impresa) – chiaramente limiterebbe la vendita (plusvalenza)di giocatori in rampa lancio

    tristezza …..

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  8. claudi_689 - 8 mesi fa

    Ragazzi, Cairo è un grande imprenditore e l’ha dimostrato pure da presidente del Torino.
    Potrei parlare per ora ma di cose dette e ridette, sono anni che facciamo dei campionati anonimi cercando di continuo plusvalenze ma siamo in Serie A da 7 anni di fila, per me è un grande risultato.
    Preferite un campionato ai vertici e fallire l’anno successivo? Io in parte lo vorrei ma da razionale preferisco cosi, anche se oggi come oggi non si possono fare più gli impicci di un tempo.
    Ormai in Serie A conta solo chi ha più tifosi e temo che sarà per sempre cosi, infatti ormai la seguo solo perchè faccio fantacalcio.

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    1. Il_Principe_della_Zolla - 8 mesi fa

      Pero’! E com’è essere del Toro ma interessato solo perché si fa Fantacalcio? Qualcosa tipo, conto i punti che faccio al lunedì mattina con i colleghi in ufficio e il resto chi se ne fotte? Cosi’, chiedo per curiosità.

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      1. claudi_689 - 8 mesi fa

        Quello era riferito alla Serie A, si sono del toro da 40 anni ma quello di quest’anno è calcio? Le partite del Torino sono tra le più brutte della serie A.
        Non c’è gioco, la gente passeggia e si pensa a difendere, non mi interessa di chi è la colpa, ma il calcio è un’altra cosa

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  9. Bilancio - 8 mesi fa

    Ciao a tutti.
    Sono un inguaribile complottista che crede nell imminente invasione delle cavallette….lo so lo so…
    Ma ho modificato il mio punto di vista:
    Cairo e’ il migliore presidente che possiamo permetterci, perche….
    Se anche ci fosse, se anche ci fosse un minimo di interesse, un minimo di curiosita per il nostro Brand, da parte di un importante investitore, qualsiasi avvicinamento sarebbe fatto deviare su altre operazioni/piazze. (E per me in questi 30 anni due o tre hanno bussato, non alla nostra porta, ma nei salotti che contano, ma sono complottista, abbi pazienza)
    Il brand Toro potrebbe ridiventare interessante , e molto, se:
    1) Il Toro, portando il nome della citta FOSSE l unica squadra della citta
    2) se venisse ridiscussa la ripartizione dei diritti televisivi.
    3) se lo stadio fosse libero da ipoteche di modo da garantire la fondazione di una cittadella granata con ascesa dei proventi da merchandising e perche no, da una qualche speculazione edilizia annessa, hotel, area commerciale ecc.
    Ci vorrebbe la concomitanza di questi fattori.
    Possibile? No impossibile, quindi va bene Cairo, e turiamoci il naso, perche ad ogni campagna manchera sempre qualcosa. Ma va bene cosi.
    PS: questo messaggio e’ particolarmente rivolto ai “c’e’ la fila di presidenti pronti a prendere il Toro”

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    1. Immer - 8 mesi fa

      Invece per me rimarrà il peggior presidente perché non potrà farci fallire non è comtemplato nel suo contrat………

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      1. Immer - 8 mesi fa

        È meglio morire con onore avere ancora un bricciolo di dignità

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        1. ALESSANDRO 69 - 8 mesi fa

          Quando il duo Cimminelli Romero ci ha fatto fallire tutta questa dignità non l’ho sentita…

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        2. drino-san - 8 mesi fa

          briciolo con una c

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      2. Bilancio - 8 mesi fa

        Non ho detto che e’ il migliore, ho detto che una BMW non verra mai, che uno sceicco non verra mai
        Perche non avrebbero tornaconti interessanti, trovandosi con la bestia in casa…non si muove foglia che exornon voglia…
        Quindi Cairo e’ il massimo che ci e’ consentito avere.

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    2. Il_Principe_della_Zolla - 8 mesi fa

      Basterebbe un presidente che volesse fare, e Cairo ne avrebbe facoltà. Le fumisterie sui poteri forti sono fanfalucche. L’interesse è comune. Cairo non vuole, prima di non potere. A me non importa un fico secco della retorica del “dopo di lui il diluvio”, finché siamo con lui il risultato è la mediocrità assoluta. Il Toro non è mediocrità, il Torino FC si’. Il Toro è ambizione, il Torino FC è assenza.
      Non venitemi a raccontare di file fuori dalla sede, di sceicchi, di cazzabubbole assortite. Parliamo di chi c’è. Dei “fatti”; E questi dicono che siamo una società mediocre, che non ambisce a nulla, che quando c’è da occuparsi della “proprie” cose e valori lascia che ci pensino le Fondazioni e i Musei.
      Io il naso non me lo turo, le prassi alla Montanelli le lascio ad altri. Io dico che c’è puzza, e mantengo almeno la mia dignità d’uomo e di tifoso.
      poi, ognuno si faccia la propria idea. La mia è che di Toro non c’è più niente, resiste una piccola e sempre più esigua frangia di tifosi, che tempo qualche anno scompariranno anche loro.

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      1. Bilancio - 8 mesi fa

        Cairo e’ un calcolatore. Il numero uno. Credo che in RCS abbia adottato lo stesso stile. Tagliare il piu possibile. Minimizzare le perdite e massimizzare i profitti anche attraverso strategie di holding che agiscono in sinergia le une con le altre.
        Lo scopo e’ aziende che macinano utili come risultato di strategie di cui le basi sono come sopra.
        Ci riesce sempre.
        Non e’ al Toro per investire. Ma il Toro deve autofinanziarsi come ogni altra sua azienda. A lui va bene cosi. Alla gran parte dei tifosi pure. Alla famigghia va benissimo.

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  10. Immer - 8 mesi fa

    Partiamo da quetast affermazione Cairo è il migliore punto e basta. Ma non è una presidente che punta a dare un futuro al nostro Toro su questo non ci sono dubbi. Lui sta arrafando quel che può e poi se per caso il Toro non ci sarà più tra 10 anni va be fa lo stesso. Vogliamo uno Stadio di proprietà lunica via altrimenti tra 10anni avremo meno tifosi del Cuneo

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  11. SemperFidelis - 8 mesi fa

    Da tifoso del Toro meglio di Cairo difficile trovare, ricordo che tra l’ultimo scudetto e il penultimo sono passati 27 anni ed era un periodo dove anche Bologna Cagliari Verona Sampdoria hanno vinto, mentre in coppa italia l’ultima squadra normale è stata il Vicenza nel 1997.
    Dimentico il passato ed esamino quel che ha fatto Cairo, primi 7 anni da incubo poi dall’era Ventura in poi l’ho criticato quando venduto cerci e immobile mi porta a casa quagliarella e alla fine è stata la miglior stagione.
    Sicuramente continua a commettere errori ma penso che la zona EL quest’anno o il prossimo non sia così lontana se poi tenete conto la classifica falsata dagli arbitri.
    Parere personale in Italia solo l’Atalanta ha risultati migliori di Cairo

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    1. Marchese del Grillo - 8 mesi fa

      L’anno prossimo, dai…facciamo l’anno prossimo. Che fretta c’è!

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  12. ALESSANDRO 69 - 8 mesi fa

    Evidentemente non sono stato capace di fa recepire il messaggio che volevo mandare con il mio commento: punto Primo, non ho mai detto che non si possa criticare l’operato di Cairo, più volte io l’ho fatto, secondo punto: non ho detto che non dobbiamo essere ambiziosi, ansi ho sottolineato che solo con l’ambizione si può crescere ,punto 3: ho solo ribadito il concetto che se non si hanno ingenti capitali da investire non difficilmente potremo aspirare ad una posizione oltre il 6-7 posto .
    A chi fa notare che le società moderne potenti si basano anche sul debito faccio notare che mezza serie B e la quasi totalità delle serie inferiori stanno sparendo dalla geografia calcistica proprio a causa dei debiti,perché non tutte si chiamano Lazio e possono usufruire di un decreto per spalmare i Debiti in 23anni……
    Dato che è accertato che Cairo non intende indebitarsi per il calcio ce L’avete un nome di un magnate pronto a farci fare il salto di qualità????
    Se ce l’avete convincetelo, magari il fatto di acquistare una società priva di debiti potrebbe invogliarlo…..Io non mi accontento ma ad oggi la situazione è questa, non ci piace ma è così….

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    1. Grizzly - 8 mesi fa

      Concordo in pieno.

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    2. prawda - 8 mesi fa

      Perdonami ma cosa hanno in comune tutte le principali societa’ al mondo che fanno ricorso al credito quale forma di finanziamento al fine di crescere e svilupparsi, con le societa’ di serie b o delle serie inferiori che non sopravvivano semplicemente perche’ i costi di gestione sono troppo alti ed i ricavi troppo esigui. Non fanno debiti per crescere, fanno debiti per campare o per tentare di farlo, credo sia ovvia la differenza. Per quanto riguarda la Lazio il debito era di Cragnotti e Lotito lo sta pagando, interessi compresi e questo ha consentito al fisco, quindi alla colletivita’ te compreso, di incassare dei soldi che altrimenti non avrebbe mai visto. Tra l’altro il decreto era esistente e non fu fatto per la Lazio.
      Infine la situazione e’ questa, vero, Cairo non solo non intende indebitarsi ma non usa nemmeno tutto quello che il Torino riesce a produrre, aspetto semmai maggiormente delicato e poco piacevole; non sta ai tifosi cercare un nome od un ipotetico compratore, il tifoso dovrebbe fare il tifoso, cioe’ guardare ai risultati e non al bilancio, purtroppo i risultati sportivi di questi 14 anni sono oggettivamente molto mediocri.

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      1. ALESSANDRO 69 - 8 mesi fa

        Il decreto fu fatto per la Lazio ,lo ricordo bene, tu dici che quel decreto ha premesso al fisco e alla collettività di incassare dei soldi che altrimenti avrebbe perso , giusto , perchè allora la stessa procedura non fu seguita per Fiorentina E Torino…??? Anche loro avevano debiti con il fisco, in misura molto minore rispetto alla Lazio, alla collettività non interessava recuperare soldi da queste due società…???? Le lasciarono fallire senza appello ,dovresti ricordarlo bene…..
        Infine : i risultati sportivi degli ultimi 14 anni sono mediocri, sono d’accordo come è evidente che non sta ai tifosi trovare un compratore, alla luce di queste considerazioni quale soluzione proponi…??? Io al momento ne vedo due : Cacciare il presidente boicottandolo , oppure cambiamo squadra …..
        Ovviamente è una provocazione……Da non prendere sul serio…-) -)

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        1. prawda - 8 mesi fa

          Ricordi male.

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          1. ALESSANDRO 69 - 8 mesi fa

            Giusto essere precisi e io non lo sono stato: il decreto salva calcio era esistente e era stato inserito nel contesto del famoso decreto fiscale, denominato scudo fiscale. Questo, un vero condono, permetteva alle società di calcio indebitate con il fisco di spalmare il debito nell’arco di 10anni. Nel 2005 la Lazio si trovò una situazione debitoria nei confronti del fisco che ammontava a circa 150 milioni di euro, ebbene grazie all’ intercessione del governo di allora, tramite una trattativa con L’agenzia delle entrate si arrivò all’ accordo che permise alla società di salvarsi dal fallimento dilazionando il debito in 23 anni e senza garanzie bancarie, che ovviamente non potevano esserci.
            Napoli,Fiorentina e Toro furono fatte fallire per molto ma molto meno…va meglio così???

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          2. prawda - 8 mesi fa

            Se posso precisare, il famoso decreto spalmadebiti del 2002 e’ quello a cui si attacco’ Lotito nel 2005 per portare avanti la trattativa con l’Agenzia delle Entrate. Sicuramente vi furono delle pressioni politiche ma alla fine il debito oltre gli interessi e’ stato dilazionato in 23 anni e la Lazio lo sta regolarmente pagando, parliamo di 6M annui se non ricordo male; credo che sia stata una operazione positiva per entrambe le parti ma soprattutto per i contribuenti. Il Torino fu lasciato fallire perche’ nessuno, Cairo compreso fu interessato ad acquisirlo prima del fallimento, questa e’ la differenza; nessuno nemmeno si sedette a parlare con il curatore fallimentare, se rammento bene l’unica proposta fu dello stesso Cimminelli per evitare la procedura concorsuale ma fu rigettata. Per quanto riguarda Fiorentina e Napoli si trovavano in serie b, avevano consistenti debiti rispetto alla categoria, non vi era quindi alcuna convenienza economica per un eventuale acquirente a farsene carico.

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  13. alrom4_8385196 - 8 mesi fa

    ALESSANDRO69 scrive cose più che sensate ma non condivido il dogma : o Cairo ( e quindi bilanci a posto , società tranquilla e salvezza sicura ) oppure salto nel buio con relativo ritorno di caimani che raderebbero tutto al suolo. La famosa via di mezzo e cioè un Cairo , pur sempre attento ai numeri, un tantino più tifoso tanto da riuscire almeno a competere per qualcosa che non sia solo la colonna di sinistra della classifica non sarebbe percorribile ? Questo sventolare continuo dei nomi dei presidenti mediocri o peggio del passato per giustificare la pochezza dei risultati cairoti sul campo non è onesto : dopo 14 anni voler almeno tentare di vincere la Coppa Italia non significa invidiare i tempi di Goveani o Cimminelli.

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  14. prawda - 8 mesi fa

    I conti del Torino sono in ordine, questo e’ un dato di fatto, peraltro di questo il merito va dato ai diritti televisivi che in questo campionato dovrebbero arrivare a circa 60M e che nell’ultimo bilancio, rappresentavano il 73% del totale dei ricavi.
    Sarebbe anche ora di finire questo confronto con il passato, non per altro ma perche’ chi ha preceduto Cairo una simile entrata, non solo non l’ha mai vista ma nemmeno se la sognava, per la conferma basta vedere i bilanci ed i risultati di Cairo dei primi anni quando ancora la contrattazione dei diritti televisivi era individuale, prima del decreto Melandri.
    Continuare poi con questa esaltazione del non avere debiti con le banche e’ francamente stucchevole: tutte le principali societa’ al mondo sono indebitate e lo sono semplicemente per poter finanziare il proprio sviluppo, rafforzare la propria crescita e posizione sul mercato; il problema non e’ avere un debito ma le ragioni per cui lo si e’ contratto e la capacita’ di farvi fronte. Per cui il non avere debiti non e’ di per se’ un titolo di merito e non significa assolutamente di essere in una situazione migliore rispetto ad una societa’ che ha invece una esposizione; conferma unicamente la scelta da parte del Torino di non voler fare investimenti.
    Quello che semmai credo l’articolo sulla Gazzetta cerchi di mettere in evidenza come critica e punto negativo del sistema calcio italiano e’ che non c’e’ nessuna societa’ con una gestione ordinaria, al netto delle plusvalenze, positiva, l’unica ad avvicinarsi e’ l’Atalanta; le plusvalenze sono quindi diventate fondamentali per tutti e purtroppo i diritti televisivi rappresentano per quasi tutti oltre il 70% dei ricavi e questo conferma una struttura di bilancio squilibrata. Confrontando i dati con la premier, per esempio, dove tra l’altro i diritti televisivi sono pure decisamente maggiori, si vedra’ pero’ che hanno complessivamente una incidenza decisamente minore sui ricavi, questo perche’ crescono come incidenza gli incassi da stadio e quelli commerciali, consentendo in questo modo una gestione decisamente piu’ equilibrata.

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    1. Grizzly - 8 mesi fa

      Dovresti proporzionare i 60mln al valore di 14/20anni fa e più, non solo come valore assoluto (ISTAT etc..), ma soprattutto come incidenza sul valore della rosa, degli stipendi, dei costi in generale…. oltre 20 anni fa quanti giocatori avevano uno stipendio come quello di Belotti di circa 7/8 miliardi lordi nel TORO? E il costo per l’acquisto dei giocatori? Quanto si spendeva (non solo il TORO) per acquistare un giocatore? oggi un giocatore poco più che discreto come Pereira costa almeno 20mln poco meno di 40 miliardi di lire…
      Oltretutto oggi con 60mln ci compri un paio di buoni giocatori…. quanti debiti dovremmo fare per colmare il gap con quelle davanti che possono permettersi ben altre cifre?

      Ribadisco il concetto, senza triplicare gli introiti possiamo pure metterci comodi e non prendercela perché più del 6°/7° posto non possiamo andare a meno di tracolli di altre squadre.

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      1. prawda - 8 mesi fa

        Puoi fare tutte le proporzioni che vuoi ma il risultato finale non cambia: nessun presidente ha mai avuto una simile entrata ed e’ quindi sbagliato continuare a fare paragoni con il passato. Paragoni che nella maggior parte delle volte sono fatti unicamente per tentare di giustificare i mediocri risultati sportivi di questi 14 anni. Infine il fatturato non cresce per volonta’ divina, se non vi sono investimenti e’ chiaro che non aumenti ed infatti se si guardano gli ultimi cinque bilanci, i ricavi sono sostanzialmente stabili, l’unico dato che aumenta anche per effetto delle ricontrattazioni triennali e’ quello realtivo ai diritti televisivi. Ovvio che stante cosi’ le cose il divario con i primi 4/5 non potra’ che aumentare.

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        1. Grizzly - 8 mesi fa

          Ma che discorsi sono “nessun presidente ha mai avuto una simile entrata” è ovvio che sia così, vale per tutte le squadre, i costi e i ricavi di oggi (e vale per tutti mica solo per noi) non sono assolutamente paragonabili come valore assoluto a quelli 15/20/30/40 anni fa, se butti lì delle cifre tanto per sparare su Cairo allora non parliamo neanche.
          I risultati sportivi vanno di pari passo con i ricavi, inutile fare altri ragionamenti.

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          1. prawda - 8 mesi fa

            Vedo che fai fatica o non vuoi comprendere. Nessuno in passato ha mai avuto un ricavo di questa entità’, che fino al 2016 da sola copriva tutti i costi per ingaggio e ne avanzavano ancora. Direi che cominciare l’anno con 40/50/60M senza fare nulla ed indipendentemente dall’arrivare ottavi o dodicesimi non sia male. Soprattutto a mio parere rende impossibile fare un paragone con il passato. Che i risultati sportivi vadano di pari passo con i ricavi e’ una sua opinione, peccato che senza investimenti non crescano ed infatti basta leggersi i bilanci del Torino per rendersene conto. Buona lettura e buona serata.

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          2. Grizzly - 8 mesi fa

            Il confronto con il passato l’hai tirato fuori tu per campare per aria una tua tesi secondo la quale Cairo avrebbe un bel tesoretto e con questo non ottiene dei risultati di pari passo… o sbaglio? E con questi famosi 60mln quale sarebbero i risultati che un buon presidente dovrebbe ottenere? andare costantemente in Europa League nonostante ci siano 6 squadre nettamente più “ricche” di noi? o forse vincere a mani basse la Coppa Italia come se le altre non giocassero per vincerla?

            I proventi dei diritti TV ce l’hanno TUTTE le squadre di serie A, non è che Cairo parte avvantaggiato perché lo dici tu…. e deve confrontarsi con le altre squadre di adesso mica con i presidente di 20/30 anni fa!

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          3. prawda - 8 mesi fa

            Io non so cosa e dove tu legga perche’ io di tesoretto non ho mai parlato. Io ho semplicemente scritto che il paragone con il passato non ha alcun senso, come e’ di tutta evidenza ed e’ oggettivo che i risultati sportivi di questi 14 siano decisamente mediocri. E’ vero che tutti hanno proventi televisivi ma non sono uguali per tutti, giusto per fare degli esempi il Sassuole ne prende circa 20M in meno del Torino, l’Atalanta circa 10M. Il Torino e’ l’ottava squadra per incassi da diritti televisivi ma solo un anno e’ riuscito a fare meglio arrivando settimo.
            Infine io avevo semplicemente scritto che e’ merito dei diritti televisivi se il Torino chiude il bilancio in attivo, che per questa ragione fare un paragone con i passati presidenti non ha alcun senso e che il non avere debiti non e’ un titolo di merito.

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          4. Grizzly - 8 mesi fa

            Giustamente citi Sassuolo e Atalanta perchè ad oggi la nostra realtà economica purtroppo è questa o poco più, quindi di cosa stiamo parlando? perchè non hai citato Gobbi, Napoli, Milan, Inter, Roma o Lazio? se tutte queste hanno più soldi di noi di cosa possiamo accusare Cairo? forse è scarso come imprenditore?
            Negli ultimi anni il nostro fatturato sta crescendo costantemente e anche a livello sportivo abbiamo tutti giocatori nostri di un certo valore (per le nostre tasche), se poi hai la formula per far crescere i ricavi più rapidamente esponila pure.

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          5. prawda - 8 mesi fa

            Secondo le simulazioni il Torino questa stagione dovrebbe incassare circa 5M in meno rispetto alla Fiorentina, 10M in meno rispetto alla Lazio, fino ad arrivare a -30M rispetto ai gobbi. Non mi sembrano differenze cosi’ notevoli, soprattutto se confrontiamo quello che e’ sulla carta il valore delle rose. In ogni caso non era questo il mio discorso, io avevo semplicemente scritto che se oggi il Torino ha un bilancio da cinque stagioni consecutive in utile e’ solo grazie ai diritti televisivi e quindi questi elogi mi sembrano oggettivamente fuori luogo, ma soprattutto che sarebbe ora di smettere di fare confronti con il passato perche’ chi ha preceduto Cairo non si e’ mai nemmeno sognato certe entrate, il che rende il paragone senza senso. Infine il fatturato e’ sostanzialmente stabile, se si considera la gestione ordinaria e’ fermo; crescono e di poco solamente i diritti televisivi che infatti incidono sempre di piu’. Non credo che nessuno abbia la bacchetta magica e tanto meno penso di averla io, ma non ho mai visto una societa’ crescere e svilupparsi senza fare investimenti, purtroppo il Torino in questi 14 anni non ne ha mai fatti.

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  15. co_riv_637 - 8 mesi fa

    Scusate se anche io voglio dire la mia opinione senza, aver ancora letto i vostri commenti.Non mi interessa quello che fanno gli altri;io sono cresciuto in una famiglia dove i debiti non sono mai stati fatti e quindi ho cercato,nei limiti del possibile, di seguire gli insegnamenti dei miei genitori.
    Non sono invidioso di chi si può permettere acquisti favolosi,altisonanti e costosi;io non voglio fare la fine del Parma,Bari,Vicenza,Cesena ecc.ecc.
    Preferisco tenermi stretto Braccino Corto Cairo e vedere il mio Toro in serie A che ogni tanto si toglie qualche soddisfazione(come quest’anno)e che,dala lato economico,può insegnare a tante società sportive come si gestisce in maniera sana una squadra di calcio.

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    1. Simone - 8 mesi fa

      A parte il record di imbattibilità di Sirigu quali altre soddisfazioni ti sei tolto quest’anno?

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  16. ddavide69 - 8 mesi fa

    Se uno ha una casa piccola e ne vuole una nuova più grande, normalmente fa un mutuo, vende la casa piccola e paga le rate. L alternativa è rimanere nella casa piccola. Non capisco perché abbiamo sarebbe una buona cosa non avere debiti e non crescere mai

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    1. r.ponzon_13686323 - 8 mesi fa

      Ebbasta, cresciamo ogni anno !

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      1. Marchese del Grillo - 8 mesi fa

        si, si, infatti siamo diventati proprio enormi, incontenibili. Ma dove arriveremo mai di questo passo? Bah!

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      2. Simone - 8 mesi fa

        Dopo 14 anni de crescita dovremmo essere in testa alla classifica

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  17. Bischero - 8 mesi fa

    Alessandro ha detto un bel po’ di cose sensate. Ma non si possono paragonare gestioni in contesti storico economico diversi. Il Torino del dopo borsano era carico di debiti. Cairo prese un toro senza squadra si ma anche senza 1 euro di passivo con cmq un enorme brand. Se a questo aggiungiamo che il toro vive grazie ai 40 milioni delle tv(cifra di molto superiore al passato) la disamina ha un senso più completo. Indubbiamente senza se e senza ma sta crescendo.

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  18. user-13814870 - 8 mesi fa

    più sotto io avevo scritto il mio brevissimo parere… se avessi scritto molto di più. .potevo ricopiare fedelmente ciò che scrive Alessandro69 …. Bravissimo ho le sue stesse idee.

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  19. Grizzly - 8 mesi fa

    Per avere dei risultati reali e competere con le prime 5 dovremmo almeno triplicare (sempre che basti) i nostri ricavi…. qualche idea? Forse Cairo come imprenditore è veramente scarso… dai commenti semplicistici che vedo basterebbe prendere al suo posto uno dei tanti tifosi scontenti per farci fare un bel salto in avanti!!! d’altronde nel calcio moderno basta essere tifoso del TORO (non come Cairo…) per far arrivare i calciatori migliori e andare costantemente in Europa League, anzi in Champions!!!

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  20. user-14134673 - 8 mesi fa

    Bravo Alessandro 69 concordo in tutto!

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  21. user-13758358 - 8 mesi fa

    il commento di Alessandro 69 dovrebbe farci riflettere prima di buttare l’acqua con dentro il bambino. tutto da condividere e mi ripeto non scambierei una coppa italia x 20 anni di nulla ( primo periodo di cairo compreso). da bilbao in avanti ogni anno almeno in estate partiamo pensando di lottare x qualcosa, e come va, va. Io quest’anno ci credo. Mimmobg

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  22. user-14134673 - 8 mesi fa

    Non passate sotto la sede c’è la fila di ricchissimi imprenditori che vuole comprare il Toro…..

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  23. ALESSANDRO 69 - 8 mesi fa

    Leggendo molti commenti sarcastici rimango sconcertato. Io tifo Toro da bambino e per me è un amore cui sono rimasto fedele più che alla ex moglie. Quando si ama qualcosa o qualcuno la prima cosa cui ci si dovrebbe preoccupare è lo stato di salute. Ebbene l’articolo in questione ci dice che la nostra amata società gode di ottima salute e questo dovrebbe renderci almeno sereni.
    Cairo è criticabile e criticato spessissimo anche dal sottoscritto, ci mancherebbe, è indubbio che molti errori di acquisti e di gestione potevano e potrebbero essere evitati , come società evidentemente pecchiamo ancora in molte cose ma è altrettanto indubbio che in 14 anni siamo cresciuti in termini di credibilità e di risultati, sono anni che ormai stazioniamo stabilmente nella parte sinistra della classifica senza il patema d’animo di doversi salvare, siamo partiti da un tetto ingaggi che non doveva superare 500.000 euro ,oggi quel tetto tocca i 2 milioni di euro (vorrà dire pur qualcosa o no..??? ),abbiamo il nuovamente il filadelfia, anche se in questo caso i meriti della società sono limitati, abbiamo un settore giovanile che da qualche anno sta lottando ai vertici e sta conquistando dei trofei importanti , insomma direi che qualche passetto avanti è stato fatto.
    Con uno dei delinquenti abbiamo vinto la Coppa Italia ??? Ebbene ricordo che quel delinquente nise la coppa con i reduci di una squadra che la stagione precedente perse la finale uefa a Amsterdam e che era stata in gran parte smantellata per evidente stato debitorio. Lo stesso delinquente passo la mano a un altro delinquente , Calleri ,che in 2 anni rase al suolo : prima squadra,settore giovanile e Filadelfia (demolito nel vero senso della parola ), poi siamo passati nelle mani del trio meraviglia di Genova grazie al quale abbiamo giocato a ping pong fra serie A e Serie B , poi in ultimo come non ricordare il duo meraviglia Cimminelli Romero …C he non solo ci ha coperto di ridicolo con una gestione fantozziana ,non solo ci ha fatto sprofondare in serie B , ma quando siamo faticosamente risaliti ci hanno fatto ricadere nell’inferno facendoci fallire. Anche in quella occasione non ricordo file di magnati facoltosi pronti a svenarsi per riportare la nostra Società ai livelli che la storia imponeva. Mi si dirà che Cairo ha acquistato il Toro con pochi Euro ??? Verissimo ,come è altrettanto vero che è stato l’unico a farlo altrimenti saremmo finiti nelle mani di un tal Giovannone , compagno di merende di Lotito..(capito sì…??? ).
    Chiedo scusa per la lungaggine e per la noiosità nel riportare fatti storici ma è solo perché a leggere diversi commenti ,che io rispetto sia chiaro, sembra che prima di Cairo fossimo abituati a trionfare in Champions e a lottare per gli scudetti ,stile primo Milan di Berlusconi…Suvvia…
    Questo non significa non pretendere di essere ambiziosi, senza ambizione non si cresce , ma almeno avere rispetto per i fatti quello sì……

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    1. Simone - 8 mesi fa

      Fammi capire, quanto tempo ancora dovremo parlare del passato?
      Xke ti fermi solo a quelli e non vai un po’ + indietro?
      Qual’è il limite di tempo superato il quale non è più lecito attendere?
      Se 14 non bastano quando si potrà “criticare” la TOTALE assenza di risultati, 20 anni?
      25?
      30?

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      1. One plastic - 8 mesi fa

        Simone la paura è il motore più forte, riesce addirittura a fare dimenticare gli anni 60/70/80, non dico gli invincibili perché questi non possono neanche nominarli.
        Accettiamo tutto pur di non fallire.

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      2. ddavide69 - 8 mesi fa

        Tanto non c’è risveglio. Evidentemente molti fanno festa guardando il bilancio

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    2. r.ponzon_13686323 - 8 mesi fa

      Commento misurato e sensato purtroppo il tifoso spesso non è misurato nè sensato, e quindi non può apprezzarlo.

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      1. Simone - 8 mesi fa

        Mi sembra che ha riscosso un bel successo, xké dici che non è apprezzato?

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    3. Il_Principe_della_Zolla - 8 mesi fa

      “… ma almeno avere rispetto per i fatti quello sì……”.
      I fatti. Parlando calcio, di Torino, i fatti sono quelli sportivi, no?
      Ebbene, sono colati fiumi di inchiostro su che cosa significhino i fatti sportivi nell’era Cairo.
      Un bignamino, tralasciando le sconcezze sul Fila, il Museo, ecc.

      Titoli: 0.
      Dieci campionati di A, e quattro di B. Mai oltre il 7° posto, quasi sempre ben peggio.
      Derby vinti: 1.
      Coppa Italia: mai oltre i quarti di finale.
      Di che fatti vogliamo parlare? Di quelli contabili? Prego accomodatevi.

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      1. Simone - 8 mesi fa

        “E allora Borsano?”

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    4. Vanni (CAIROVATTENE) - 8 mesi fa

      Il tetto ingaggi è una comica: certo che paghiamo 2 milioni invece dei 0,5 di anni fa. Come gli altri pagano 6 milioni invece di 2. Forse non ti sei accorto ma gli anni sono passati.

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  24. Bilancio - 8 mesi fa

    Qualcuno mi ha cercato?

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    1. Simone - 8 mesi fa

      🙂

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  25. CUORE GRANATA 44 - 8 mesi fa

    L’articolo in questione è strutturato per evidenziare,qualora ve ne fosse bisogno…,le differenti “scuole di pensiero” esistenti tra noi tifosi in merito alla gestione Cairo.In estrema sintesi,senza entrare nei meandri dei numeri,direi 1 Il calcio showbusiness che si ipotizza di praticare sempre più con addirittura 3 coppe europee sarà, di conseguenza, sempre meno compatibile con la logica dell’autofinanziamento attuata da Cairo e quindi le Società “virtuose” o presunte tali avranno un ruolo destinato alla marginalità in tornei nazionali di scarso appeal( Meno introiti TV ecc..)2 I risultati sportivi,a dirla tutta, in questi anni non sono certo stati la specialità “chez Cairo” e temo che continueranno a non esserlo..3 In assenza di “cresi” veri o presunti che Presidente vorrei avere? 4 Semplicemente un Presidente attento e non VOLUTAMENTE assente verso la ns.STORIA ED I NOSTRI VALORI che invece di effettuare investimenti assurdi su giocatori tipo Niang e non solo lui destinasse quei 10\12 mln necessari per realizzare le indispensabili infrastutture sul territorio(Fila lotto 2,Museo e Robaldo) per rimarcare quella “l’identità genetica”che rischia di perdersi definitivamente tra burocrazia,indecisioni ed altro..5 Avere un Presidente così è chiedere troppo? 6 In tal caso mi considero uno “scontento del c..” come con grande “finezza” ci definisce user 14134673.FVCG!!!

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  26. robert - 8 mesi fa

    Ora che abbiamo aperto la via della seta ai Cinesi , Caro Cairo,questi compreranno te ,tutta la tua carta stampata, il Torino e perfino la Mole.Con questa speranza fra due anni il Toro vincerà la Champions League.

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    1. Marchese del Grillo - 8 mesi fa

      Folza Tolo!

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  27. user-13758358 - 8 mesi fa

    con uno dei delinquenti abbiamo vinto la coppa italia seguita da 25 anni di inferno. no grazie. mimmobg

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    1. Giancarlo - 8 mesi fa

      Come sovente mi capita sono pienamente d’accordo col tuo commento (non ci conosciamo , ma permettimi il “tu”). Leggendo i commenti sotto sono esterrefatto; sembra che pochi ricordino le tribolazioni passate in serie B. Forse quest’anno non andremo in Champion League, forse, spero, in E.L. e, facendo i paragoni con una decina di anni fa dovremmo esserne contenti. A proposito di bilanci, ricordate Borsano? Ci portò in finale di Coppa con debiti insopportabili e poi iniziò il declino. Anche per questo apprezzo Cairo pure se gli rimprovero uno scarso coraggio. Piuttosto vorrei che taluni club nostrani, cominciando dagli strisciati, posassero qualche punto in classifica come il Chievo, e non ostentassero mercati faraonici senza un euro in tasca (vedi le milanesi).

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    2. Il_Principe_della_Zolla - 8 mesi fa

      Dunque, vediamo, 1993 + 25 = 2018. Cio’ significa che negli anni d’inferno si include l’attuale gestione del Sig. Urbano Cairo. D’accordissimo sono.

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  28. robert - 8 mesi fa

    Bravo Cairo, parole sante !!! Meno debiti,più soldi in tasca e zero tituli.Così si amministra una società di calcio mica i zebrati !!!!!

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    1. bepmerlo4_10204832 - 8 mesi fa

      Soldi in tasca a chi? Alla società, poi non puoi comprare fenomeni affermati perché non te li puoi ripagare con tifosi a parole, che non vanno all9 Stadio, che non si abbonano alle TV a pam3 to, che non comprano magliette e via, puoi solo aspirare tra il 5* e lo 8* posto, finanziandoti conle plusvalenze dalla vendita dei migliori. A parole o con la fantasia non si vince, solo una decina di anni fa il nostro posto era in B non dimentichiamocelo.

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  29. Vanni (CAIROVATTENE) - 8 mesi fa

    Va beh. Quest’anno non andremo in Piazza San Carlo a festeggiare, ma almeno Piazza Castello non ce la leva nessuno.

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  30. user-14134673 - 8 mesi fa

    Gli scontenti di Cairo potrebbero almeno dire chi vorrebbero presidente….. Ferrero(quello dei dolci) oppure qualche arabo pieno di petrolio o qualche mafioso russo o un cinese con i soldi finti…. Fateci sapere scontenti del cazzo

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    1. Vanni (CAIROVATTENE) - 8 mesi fa

      IO, ho mio cugggino che e’ ragioniere.

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    2. Simone - 8 mesi fa

      Me l’ero sempre chiesto se c’era qualcuno interessato ma ora mi hai tolto ogni dubbio.
      Grazie

      p.s.
      Meno male che gente come te che frequenta quegli ambienti e ci tiene aggiornati

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    3. Bilancio - 8 mesi fa

      User sei pieno di stereotipi quindi poco politically correct…come piace ai salotti bene…
      Perche un arabo dovrebbe essere solo pieno di petrolio e perche un russo dovrebbe essere solo mafioso?
      Potrebbe esserci un Russo pieno di gas/petrolio oppure un arabo che fa dolci ed un italiano mafioso, od un cinese tagliale capelli…perche no???
      Io comunque mi fiderei solo del cugino di Vanni!!!
      Al di la di questo,
      Con poki ritocchi, questa squadra (che non andra in EL quest anno) potrebbe essere un ottima squadra il prossimo.
      Il resto sono solo parole. Questa e’ la dimensione del Toro, volenti o nolenti.

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  31. user-14134673 - 8 mesi fa

    Sembra che ci sia gente che rimpiange ciminelli…. O calleri o il trio di genovesi oppure goveani. Quelli si che erano presidenti cazzo!

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    1. Vanni (CAIROVATTENE) - 8 mesi fa

      Trovare la differenza. Ma con uno dei delinquenti non abbiamo vinto una Coppa Italia?

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  32. Simone - 8 mesi fa

    Quando si festeggia?

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  33. Il_Principe_della_Zolla - 8 mesi fa

    Eh beh! Queste si’ che per un tifoso sono soddisfazioni!

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  34. Vanni (CAIROVATTENE) - 8 mesi fa

    Quando si parla di bilanci siamo quasi perfetti. Manca la parte sportiva, ma e’ solo un dettaglio. CAIRO VATTENE, basta un ragioniere.

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  35. PrivilegioGranata - 8 mesi fa

    Per me una gestione come quella del Toro DOVREBBE ESSERE LA REGOLA per tutte le squadre, pena la mancata iscrizione al Campionato e alle Coppe.
    Che ci siano società che vivono sui debiti come la lazio o su finanziamenti più o meno farlocchi come quello di cierresette è il vero scandalo del calcio.

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    1. generazionenuova - 8 mesi fa

      Bravo! Basta premiare chi stra-spende pur di avere una stagione di gloria prima di affondare nei debiti! Al tuo elenco possiamo aggiungere Inter, Milan, Parma,…

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      1. Vanni (CAIROVATTENE) - 8 mesi fa

        Pero’ il Milan non sta proprio affondando. Hanno avuto culo che hanno trovato uno pieno di grani, ma noi abbiamo Papa Urbano,

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      2. generazionenuova - 8 mesi fa

        Ti sei risposto da solo. Se il toro va in bancarotta a noi Elliot non ci salva di certo! Forse giusto il drago invsibile…

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  36. user-13814870 - 8 mesi fa

    per questo io sono contenta di avere Cairo come Presidente. Non arriveremo di corsa in E.L. e tanto meno in Champions. Faremo come le formichine. Piano piano. Ogni anno un pezzettino in piu.Fare il passo più lungo della gamba non porta mai a nulla di buono. Bravo Presidente x averci dato questa sicurezza e per averci permesso di portare la maglia granata a testa alta. ..cosa che molti tifosi di altre squadre non possono fare. Grazie davvero.

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    1. Marchese del Grillo - 8 mesi fa

      Un passettino alla volta, un granello dopo l’altro, aspettiamo con calma e vediamo cosa accade nei prossimi 14 anni. Grazie Pves, grazie di tenerci a galla con la cannuccia e di renderci orgogliosi della nostra bella mezza classifica!!!

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    2. One plastic - 8 mesi fa

      Hai dimenticato chi va sano va lontano

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    3. Vanni (CAIROVATTENE) - 8 mesi fa

      No, di corsa non direi. Diciamo pero’ che ci aveva promesso Europa dopo 4-5 anni, ma forse intendeva Hotel Europa a Leini’.

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      1. One plastic - 8 mesi fa

        Io ho già prenotato l’Inter rail per quest’estate, non si sa mai dicono che si rimorchia pure…

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    4. Simone - 8 mesi fa

      si si, senza fretta…

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    5. Il_Principe_della_Zolla - 8 mesi fa

      Ma infatti, formichine, ecco quello che siamo. Accidenti alla cicaline! Un granellino dopo l’altro, tra più o meno un secolo, che dici, lo strappiamo un 7° posto? Troppo? Un semifinale di Coppa Italia? Nemmeno? non so, tra una ventina d’anni il Mamma Cairo?

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      1. Vanni (CAIROVATTENE) - 8 mesi fa

        Beh, il Mamma Cairo farebbe la sua sporca figura nel bachecone del nano, vicino ai collari.

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