Torino, Vagnati fissa il primo obiettivo: “Ripartire forte nelle prime due gare”

Torino, Vagnati fissa il primo obiettivo: “Ripartire forte nelle prime due gare”

Focus on / Alla ripresa del campionato si dovranno capitalizzare le gare interne contro Parma e Udinese

di Andrea Marchello, @AndreaMarchell0

Il Torino è ansioso di riprendere la caccia alla salvezza: se davvero il campionato ripartirà come sembra, l’obiettivo sarà quello di dimenticare fin da subito il tremendo ricordo delle sei sconfitte consecutive in campionato per conquistare in fretta quei punti che servono per raggiungere la quota salvezza. Fondamentali, in tal senso, saranno i primissimi impegni che il Torino dovrebbe affrontare: quelli casalinghi contro Parma e Udinese, che – se dovesse essere confermato quel che per ora filtra dalla Lega Serie A – dovrebbero giocarsi il 13 e il 20 giugno in un Olimpico-Grande Torino a porte chiuse. Impegni che sono già stati inquadrati come fondamentali dal nuovo dt Davide Vagnati: “Nell’ultima parte della stagione, dovremmo guadagnarci la salvezza, dovremo essere bravi a riconquistare i tifosi e sfruttare le prime partite per fare punti. L’imperativo è remare tutti nella stessa direzione”, ha detto il dirigente nella conferenza stampa di ieri (qui tutte le dichiarazioni).

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CASA – Alla ripresa del campionato, dunque, il Torino si troverebbe (il condizionale per ora è da conservare) a giocare due gare interne di fila, prima il recupero contro gli emiliani (match che avrebbe dovuto giocarsi il 22 febbraio, tantissimo tempo fa) e poi la partita contro i friulani. Due occasioni d’oro, per Longo e i suoi uomini, di raccogliere punti importanti per tornare a respirare e scacciare fin da subito molte preoccupazioni. Anche perchè poi – ma la scansione temporale è tutta da verificare – arriverebbero due big come Lazio e Inter. Il fattore campo, è vero, è sostanzialmente azzerato dall’obbligo di giocare a porte chiuse. Ma partire subito forte deve essere l’obiettivo, per una squadra che deve scacciare le negatività accumulate tra gennaio e febbraio. Ai granata occorrono punti pesanti, e queste sono sicuramente le occasioni giuste per farli e dimostrare di aver cambiato ritmo dopo il lungo stop imposto dal coronavirus, che aveva lasciato l’immagine poco esaltante del Toro perdente contro il Napoli di Gattuso. Il lavoro, al Filadelfia, sta continuando: la speranza è che anche i punti per scalare le posizioni – basse – della classifica, continuino ad arrivare.

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  1. christian85 - 1 mese fa

    In senso indiretto il lockdown di 3 mesi ha di fatto azzerato il campionato.
    E’ come se adesso tutti ripartono da 0 punti.

    Il problema e’ che se questi 3 mesi hanno salvato il Toro da una possibile conntinua striscia negativa di almeno altre 3 sconfitte dopo Napoli, non hanno pero’ salvato la rosa che e’ ancora ristretta.

    Ho riguardato proprio ieri le partite contro Atalanta e Lecce per visionare alcuni episodi e momenti strani e, al di la’ che in ogni caso le avremmo perse comunque, il problema centrale nasce sempre dal centrocampo.

    Nello 0-7 non avevamo centrocampo (Rincon addirittura era squalificato) e siamo stati schiacciati fisicamente.
    Se togliamo l’eurogol di Gosens e Ilicic, piu’ i 2 rigori inutili dopo ormai una sconfitta accertata nel 1tempo, il passivo sarebbe stato meno umiliante e comunque comprensibile.
    Con il Lecce, a parte la tenuta mentale ormai andata a rotoli, abbiamo perso ancora per inferiorita’ fisica, ma comunque detto questo, il problema rimane.

    Se Baselli e Lukic, tanto per citarne due che quest’anno hanno iniziato con problemi fisici dal ritiro, dopo appena 2 o 3 partite si fanno male, siamo punto a capo.. se pero’ riuscissero a fare almeno 5 partite complete, vedremmo una formazione diversa e completa… aggiungendo anche Ansaldi sperando di non vederlo giocare 2 partite su quelle che ci rimangono.

    Aggiungo anche se Meite’ tornasse quello visto 2 anni fa nelle prime 10 partite.. parleremmo di altro.

    Sicuramente sara’ fondamentale vincere contro Brescia Genoa e FIorentina, dove al momento siamo in vantaggio noi ( grazie a Dio almeno queste partite..) e se vinciamo contro Udinese e’ fatta e possiamo dimenticare questo anno inesistente, fermo restando e ripetendo che, se devo parlare sportivamente, avremmo meritato senza dubbio la retrocessione.

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  2. maxx72 - 1 mese fa

    Mi piace il sig.Vagnati. chiaro e diretto, bene così.

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  3. Paul67 - 1 mese fa

    A questo punto gli manca solo di tornare in campo……
    In mezzo siamo anche in pochi…..

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  4. rolandinho9 - 1 mese fa

    ma ormai risponde a tutto e di tutto vagnati ? per carita come prima impressione mi è piaciuto molto e risultato molto simpatico nonchè un serio e valido professionista…però ormai parla solo lui, di tutto…intervisteranno lui anche all intervallo delle partite sudato e stanco ?

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    1. rogozin - 1 mese fa

      Bava tace e non va bene. Cairo parla e non va bene. Cairo tace e non va bene. Vagnati parla e non va bene. Avete rotto i coglioni e anche questo non va bene.

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      1. rolandinho9 - 1 mese fa

        la mia era una battuta ( anche facilmente intuibile giacchè come detto mi sembra simpatico Vagnati e, come si sa, si scherza con chi ci sta simpatico e si critica ci ci sta antipatico ) ma evidentemente è sempre il momento buono per essere maleducati.

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