Toro, 14 anni fa la finale col Mantova: che fine hanno fatto gli eroi di quella serata

Toro, 14 anni fa la finale col Mantova: che fine hanno fatto gli eroi di quella serata

L’approfondimento / L’11 giugno del 2006 i granata di Gianni De Biasi rimontarono i virgiliani conquistando la prima promozione dell’era Cairo

di Alberto Giulini, @albigiulini

Esattamente quattordici anni fa, l’11 giugno del 2006, il Toro del neo presidente Urbano Cairo conquistava la Serie A al termine di un’emozionante finale playoff. I granata, sconfitti 4-2 nella gara d’andata a Mantova, ospitavano i virgiliani in un Delle Alpi tutto esaurito. I gol di Rosina, Muzzi e Nicola, cui rispose inutilmente Poggi su rigore, consentirono al Toro di compiere l’impresa conquistando la promozione al termine dei tempi supplementati. Oggi, di quella squadra, il solo Rosina è ancora un giocatore in attività. Quasi tutti, dopo l’addio al calcio giocato, hanno comunque deciso di rimanere nel mondo del pallone.

LA DIFESA – A difendere i pali del Toro c’era Massimo Taibi, ora direttore sportivo della Reggina che giusto pochi giorni fa ha festeggiato la promozione in Serie B. Non ha bisogno di grandi presentazioni Davide Nicola, oggi sulla panchina del Genoa e celebre per la cavalcata salvezza del Crotone nel 2017. Sulla fascia opposta, a comporre la linea a quattro, c’era Jacopo Balestri, attuale direttore sportivo del Signa, nell’Eccellenza toscana. Entrambi allenatori i due centrali, Doudou e capitan Brevi: il primo siede sulla panchina del Bari Under 15, l’altro è invece tecnico dell’Olbia (Serie C).

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IL CENTROCAMPO – Ha lasciato il mondo del calcio Nikola Lazetic, che oggi è entrato nel business dell’edilizia. Carriera da allenatore per Fabio Gallo, che siede sulla panchina della Ternana e a fine mese affronterà la Juve Under 23 in finale di Coppa Italia di Serie C. Raffaele Longo, l’altro centrale di centrocampo, è invece entrato a far parte dello staff di Mandorlini al Padova. A completare la linea a quattro Alessandro Rosina, unico giocatore ancora in attività: oggi milita nella Salernitana allenata da Ventura, in Serie B.

21 Oct 2001: Roberto Muzzi of Udinese celebrates scoring during the Serie A match between Atalanta and Udinese, played at the Bergamo Stadium. DIGITAL IMAGE Mandatory Credit: Grazia Neri/ALLSPORT

ATTACCANTI E TECNICO – La coppia d’attacco scelta da De Biasi era composta da Roberto Muzzi ed Elvis Abbruscato. Entrambi hanno scelto di intraprendere la carriera da allenatore. Muzzi è stato in questa stagione tecnico dell’Empoli: subentrato a stagione in corso, è stato però esonerato a fine gennaio. Abbruscato è invece l’allenatore in seconda di Bernardo Corradi, tecnico della Nazionale Under 18. Gianni De Biasi, guida di quel Toro capace di compiere l’impresa, è fermo dal 2017. L’ultima avventura lo ha visto sedere sulla panchina dell’Alaves, in Spagna. Ma la grande impresa del tecnico, nell’ultimo periodo, è stata condurre la nazionale albanese alla prima storica qualificazione alla fase finale di un Europeo.

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I CAMBI – I tre cambi operati da De Biasi furono Melara, Fantini ed Edusei. Matteo Melara è oggi l’allenatore del Reggiolo, club di prima categoria in Emilia Romagna. Enrico Fantini è stato tecnico dei giovanissimi del Cuneo fino a marzo. Si sono invece perse le tracce di Mark Edusei, che dopo il ritiro ha abbandonato il mondo del calcio. Ha scelto la vita da procuratore Alberto Fontana, che segue tra gli altri il granata Ujkani. In panchina quel giorno c’erano anche Claudio Ferrarese, oggi direttore sportivo del Levico Terme (Serie D) e Zisis Vryzas, che fino al 2012 è stato dirigente del Paok. Carriera da allenatore infine per Stellone, esonerato dall’Ascoli a causa della crisi economica dovuta al coronavirus.

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  1. peter1 - 3 mesi fa

    Nicola in difesa, Rosina a danzare a centrocampo e Muzzi a sfondare in attacco furono le colonne portanti di quel Toro, partito necessariamente con improvvisazione e, gradualmente modellato da De Biasi nel corso del campionato. Auguri a Gallo affinché ripeta la stessa impresa nella finale di Coppa Italia di serie C.

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  2. maxx72 - 3 mesi fa

    Quello fu l’unico vero scudetto vinto da Cairo. Fu veramente un’annata eccezionale.

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  3. spiritolibero - 3 mesi fa

    Io pensavo che quella partita fosse un punto di partenza per la rinascita La mia speranza è durata un soffio di vento

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    1. spiritolibero - 3 mesi fa

      L’esultanza di quell’uomo in foto che ho nel cuore e nella mente mi aveva fatto impazzire

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