Toro, col Napoli una delle migliori prestazioni

Torino – Napoli 0-1 / A differenza che in altre sfide con le “big”, al Toro è mancato solo il goal

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

 

Se le versioni del Toro viste in altre occasioni contro grandi squadre (ricordiamo anche solo, per rimanere nel passato recente, l’ultimo derby o la partita in casa dell’Inter) avevano lasciato l’amaro in bocca per prestazioni al limite dell’ inoffensività da parte dei granata, con i tifosi che faticavano a riconoscere in quei “Tori” sbiaditi la squadra che era stata ad esempio capace di vincere in casa del Verona, per quanto riguarda la partita di ieri c’è da fare un plauso ai granata per come hanno interpretato la partita, giocandosela fino alla fine, mettendo in campo una delle migliori prestazioni dell’anno e venendo puniti oltre i propri demeriti da un marchiano errore dell’arbitro Doveri.

PARTITA INTERPRETATA BENE – Dopo un primo tempo più attento che altro, dovuto anche al fatto che era necessario trovare gli equilibri soprattutto con i due esterni, Maksimovic e Darmian, che mai avevano occupato quella posizione, in cui Padelli comunque non si è mai sporcato i guantoni e che anzi il Toro ha rischiato di chiudere in vantaggio (il bolide di Bovo ancora grida vendetta…) nella ripresa i granata hanno spostato in avanti il proprio baricentro e creato diverse palle gol, con ripartenze veloci e di qualità che hanno messo in difficoltà un Napoli che sicuramente non ha fatto vedere sul campo la grande differenza di punti che lo separa dal Toro in classifica.

MANGIARSI LE MANI – Cosa si può rimproverare al Toro? Ovviamente, solo il non aver concretizzato le diverse situazioni pericolose che ha creato. Quanti rimpianti per gli uomini di Ventura, dal goal divorato da Immobile (il bomber campano, che ha trascinato il Toro nel raggiungimento di una classifica tranquilla, ha innegabilmente sulla coscienza la sconfitta di ieri per quell’errore sottoporta…) ai due legni colpiti, passando dalle tante ripartenze sprecate per ultimi passaggi sbagliati da parte di El Kaddouri e Barreto, proprio coloro che avrebbero dovuto dare qualità alla squadra. Ripartenze che (ma non si avrà mai la controprova) forse sarebbero finite diversamente se ci fossero stati Cerci e Immobile dall’inizio…

E così oggi, a causa, è bene ribadirlo, di un errore arbitrale tanto marchiano quanto incomprensibile, il Toro si deve leccare le ferite dopo la quarta sconfitta consecutiva. A Ventura e ai suoi giocatori, che già in questi minuti stanno riprendendo i lavori in Sisport, il compito di mettersi alle spalle la partita da incubo di ieri e metabolizzare tutto in vista dell’importante appuntamento di sabato contro un Livorno che arriverà a Torino indiavolato e carico dopo la fondamentale vittoria col Bologna di domenica scorsa.

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