Torino-Carpi: la Coppa per ritrovare i gol e sperimentare nuove soluzioni

La presentazione del match / Nel quarto turno di qualificazione di Tim Cup, il Torino deve vincere ad ogni costo per andare agli ottavi di finale e giocarsi poi la qualificazione contro la Roma

di Redazione Toro News

Domani sera alle 21.00, allo Stadio Olimpico Grande Torino, il Toro si giocherà la qualificazione agli ottavi di finale di Tim Cup contro un Carpi reduce da una grande vittoria nel derby emiliano giocato sabato contro il Parma. La vincente di questa sfida si giocherà contro la Roma, allo Stadio Olimpico, l’accesso ai quarti di finale dove potrebbe esserci una possibilità di derby di Torino, nel caso in cui i granata e la Juventus dovessero uscire vincenti dai loro rispettivi match negli ottavi di finale.

NIENTE SORPRESE – Ma prima di fare altre ipotesi riguardanti il tragitto che il Toro potrebbe compiere in Tim Cup, c’è da vincere contro il Carpi. La squadra di Mihajlovic è reduce da tre pareggi consecutivi in campionato ottenuti contro Inter, Chievo e Milan vuole e deve ritrovare la vittoria soprattutto con un avversario abbastanza abbordabile come dovrebbe essere il Carpi di Calabro che comunque sta disputando un ottimo campionato in Serie B e si trova ridosso della zona play-off. Non solo: c’è da ricordare che, nel quarto turno di Coppa Italia della scorsa stagione, il Toro fu costretto ai tempi supplementari dal Pisa di Rino Gattuso e Mihajlovic fu costretto a gettare nella mischia Belotti e Ljajic per vincere la partita. I granata dunque faranno bene a partire forte per mettere subito in discesa l’impegno. Possibilmente, segnando tanti gol: la crisi dell’attacco sta condizionando l’annata granata (13 reti in meno rispetto all’anno scorso la dicono lunga).

QUEL PRECEDENTE – L’ultimo precedente tra le squadre risale al febbraio del 2016, quando il Toro guidato da Ventura pareggiò contro il Carpi di Castori per 0 a 0. Con il portiere degli emiliani Belec che parò un rigore a Maxi Lopez ad un quarto d’ora dalla fine della gara. In una gara caratterizzata dalla noia e da uno striscione della curva con cui veniva silurato l’ex tecnico granata. La gara di domani sera andrà in onda su Rai Due e nei granata dovrebbe esserci spazio per molte seconde linee e vari giocatori che finora non hanno avuto l’opportunità di giocare con continuità.

TEMPO DI ESPERIMENTI – Contro un Carpi che dovrebbe anch’esso ricorrere in misura massiccia al turnover, Mihajlovic dovrebbe sfruttare l’occasione per mettere minuti nelle gambe di chi ne ha bisogno e per fare esperimenti, negli uomini e nel modulo. Così è possibile rivedere titolari Niang e Belotti – che devono trovare gol e fiducia – e Barreca, dopo i 45 minuti disputati con la Primavera in casa dell’Inter. Una chance dovrebbe finalmente arrivare per Milinkovic-Savic e Bonifazi, ancora a zero presenze quest’anno; possibile spazio anche per elementi come Berenguer ed Edera, giocatori che dovranno sfruttare al meglio questa chance. Mentre Sadiq e De Luca dovrebbero rimanere ancora fuori: non fanno parte dei piani di Mihajlovic. Non è escluso, infine, che venga provato il 4-3-1-2, con Ljajic trequartista puro alle spalle di Niang e Belotti: una soluzione di cui Mihajlovic ha parlato, nel post-partita a San Siro, e che è stata provata negli ultimi giorni.

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  1. Fabius - 3 anni fa

    Ma lo schema che contempla un nuovo allenatore non c’è?

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    1. Pimpa - 3 anni fa

      No,Fabius,ovviamente non c’è perché è unico che servirebbe.
      Serve molto di più dire che il mandriano è il nostro allenatore,che la squadra gioca bene,che Niang va aspettato,che mancano ancora 21 partite e via discorrendo.
      Tutto questo serve.

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  2. Pimpa - 3 anni fa

    Di fiducia non parlerei a sproposito,visto che i giocatori dimostrano di non averne e non potrebbe essere diversamente.
    Perciò,parlare di fiducia in vista della partita col Carpi mi sembra una delle tante scempiaggini che si leggono.
    Anche di schemi eviterei di parlare a sproposito.
    Schema e Toro,oppure schema e mandriano è uno degli ossimori più efficaci che si possano creare:il Toro non ha schemi e non ha organizzazione, altrimenti non sarebbe così noioso e soporifero vederlo giocare.
    O no?

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  3. FVCG-70 - 3 anni fa

    Concordo sul dare una chance a Milinkovic-Savic, Bonifazi e a chi finora si è visto poco. Così come a far giocare il Gallo e Niang per fargli trovare fiducia e magari goal. Stando attenti però (come con il Pisa) a non prendere l’impegnom sotto gamba…

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