Toro, derby incolore per Iago Falque. Ma l’esterno resta insostituibile

Toro, derby incolore per Iago Falque. Ma l’esterno resta insostituibile

Focus on / Prestazione da dimenticare dello spagnolo nella prima frazione di gara ma si riprende nel secondo tempo. In campionato però l’ex Roma si è più volte dimostrato insostituibile

di Marco De Rito, @marcoderito

Altra sconfitta per il Torino al Derby della Mole, con i granata che sono passati in vantaggio con il gol di Belotti ma sono stati rimontati dalla doppietta di Higuain e il terzo gol porta la firma di Pjanic. La squadra di Mihajlovic ha mostrato gravi problemi in fase difensiva ma anche in attacco è apparsa poco concreta nonostante le azioni e le occasioni ci siano state. Solo Belotti è riuscito a capitalizzare, mentre Ljaic e Iago Falque sono sembrati spenti e meno vivaci del solito.

Quest’ultimo ha giocato un primo tempo incolore, non vedendo neanche un pallone e non destando ad Alex Sandro particolari attenzioni per tutta la prima fase del match. Sulla stessa fascia Zappacosta è sembrato più propositivo e arrembante, spesso i due si sono calpestati i piedi e lo spagnolo non è riuscito ad accompagnare il terzino della nazionale come ci si sarebbe aspettati da un giocatore come lui. Nella ripresa si è visto un leggero rilancio del l’attaccante esterno: ha favorito il dialogo con gli altri compagni di reparto ed ha cercato di rendersi pericoloso sulle ripartenze. Al 8′ del secondo tempo ha tentato il tiro al volo su un cross di Zappacosta respinto da Buffon ma il pallone è terminato altissimo mentre venti minuti più tardi è lui ad imbeccare Ljajic solo sulla sinistra, il serbo poi sbaglierà la conclusione ma l’idea era ottima e si era creata una buona opportunità per portare i granata in vantaggio. Al 36′ viene sostituito da Boyè dopo una prestazione che non si può considerare positiva ma in crescendo, nei 90′.

Dopo un inizio campionato sopra le righe, l’esterno sta avendo degli alti e bassi in questa fase di campionato che non gli permettono un rendimento continuo ed a tratti Mihajlovic è costretto a scuoterlo per farlo rendere al meglio. Esempio lampante è la partita contro il Chievo, dove Iago ha segnato una doppietta solo dopo che il serbo gli ha dato una scossa “minacciandolo” di farlo uscire facendo riscaldare Boyè. Le potenzialità ci sono e comunque non si può considerare negativo il rendimento dell’ex Roma che sin qui ha collezionato in queste prime sedici giornate ben 7 gol, nella classifica dei marcatori della Serie A è ottavo mentre in quella del Toro è secondo solo a Belotti. Questo dimostra che, nonostante le sue prestazioni non siano sempre a livelli altissimi, lo spagnolo è uno dei più decisivi tra i granata ed in panchina non si annoverano giocatori in grado di sostituirlo. Iago in questo momento è il secondo uomo più importante di questo Toro: insostituibile, con i pro e i contro che questo comporta…

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