Torino e Stadio Olimpico: ecco i pienoni del 2014

Torino e Stadio Olimpico: ecco i pienoni del 2014

Approfondimento/ Passato il 2014, ecco la classifica delle prime tre partite casalinghe per numero di spettatori. Un 2015 con innesti mirati e prestazioni all’altezza dovrà riportare l’entusiasmo

di Lorenzo Bonansea, @BonanseaLorenzo

 

Il 2014 sta ormai per lasciare il posto al nuovo anno. Tra i tanti e fitti ricordi legati all’anno solare appena trascorso, certamente ci sono alcune partite in particolare che hanno lasciato il segno. Tra le tante, ecco le sfide casalinghe che, per motivi diversi, hanno attirato più delle altre il pubblico granata allo stadio.

TORINO-INTER La partita in questione potrebbe essere considerata a pari merito con la seconda classificata. Le separano infatti solamente 255 spettatori. Comunque sia, ad onor di cronaca, si aggiudica il primo premio: 25.824 spettatori, praticamente il tutto esaurito. La situazione sembra davvero cambiata rispetto a quel 30 agosto, quando all’Olimpico arrivarono i nerazzurri di Mazzarri per la prima giornata di campionato. Tante, tantissime aspettative per una squadra, quella granata, reduce da un campionato esaltante. Nel pomeriggio prima del match, un duro colpo: l’ufficialità della cessione di Cerci. La partita registrò un semplice 0-0, ma le emozioni non mancarono. Rigore sbagliato da Larrondo, espulsione di Vidic, e occasioni da entrambe le parti. Quattro mesi dopo, con alcune certezze in più (non sempre positive) e qualche speranza in meno, il Toro deve dare tutto per far riavvicinare il suo dodicesimo uomo.

TORINO-PARMA Come si diceva, fu pienone anche in Torino-Parma: 25.569 spettatori. La ragione, semplicissima, era che il Toro, dopo vent’anni circa di assenza, si giocava l’ingresso in Europa. Era la penultima giornata di campionato, e anche il Parma si giocava una bella fetta di qualificazione. Insomma una partita da vincere, che però finì in pareggio. Sarebbe stato troppo facile entrare in Europa attraverso la porta principale. L’atmosfera era tesa e il nervosismo si riscontrava anche in campo. Ci furono tanti ammoniti e due espulsi, Lucarelli ed Immobile per doppia ammonizione. Il match terminò 1-1 (Immobile 42′, Biabiany 71′), rimandando il discorso qualificazione alla giornata successiva. Tra i 6mila del Franchi, il rigore sbagliato, ricorsi respinti, il resto ormai è storia nota. Accedere in Europa vincendo la partita dell’Olimpico sarebbe stato troppo facile per i granata: il destino aveva, come sempre, preservato qualche sofferenza in più.

TORINO-BROMMAPOJKARNA Il Toro in Europa non è più un sogno, ma realtà. Per assistere al grande evento, accorrono in tantissimi a riempire gli spalti dell’Olimpico nonostante il periodo non certo favorevole. Nel pieno delle vacanze estive, il sette di agosto, la partita si gioca di fronte a 22.931 spettatori. Il risultato è scontato. I granata sono reduci da una secca vittoria per 3-0 rimediata in terra svedese, e all’Olimpico legittimano la loro indiscussa supremazia. Il match finisce 4-0: dopo l’autogol iniziale di Jonsson vanno a segno Darmian, Quagliarella e Martinez. Con questo successo il Toro accede al quarto turno di spareggi per accedere ai gironi.

A qualche mese di distanza, l’imperativo è uno solo: riaccendere la miccia e l’entusiasmo di inizio stagione con i giusti rinforzi di mercato e con prestazioni convincenti. I granata hanno bisogno del loro dodicesimo uomo, che è pronto ad affollare le tribune dell’Olimpico con i pienoni, a patto di poter vedere uno spettacolo pari a quello dello scorso anno.

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