Toro-Parma 1-1, le sostituzioni di Longo: due su cinque e difensive per evitare la beffa

Toro-Parma 1-1, le sostituzioni di Longo: due su cinque e difensive per evitare la beffa

Focus on / D’Aversa è rimasto imbattuto contro il Torino e ha sfruttato quattro delle cinque sostituzioni. Dentro solo Aina e Lukic per il granata

di Andrea Calderoni

La primavera più difficile dell’Italia postbellica è stata lasciata alle spalle con la riapertura della Serie A. Il “nuovo” calcio ci terrà compagnia fino agli inizi del prossimo agosto. E una delle principali novità dal punto di vista tecnico ha visto la massima serie avvicinarsi alla Serie C e alle leghe dilettantistiche. È stato, infatti, Roberto D’Aversa per primo a sperimentare la quarta sostituzione delle cinque disponibili. Un primato nella storia della Serie A (reso curioso dal fatto che era stato lo stesso Parma, nel 1994 con Nevio Scala, a utilizzare per primo i tre cambi). Al 40′ della ripresa D’Aversa ha inserito contemporaneamente Laurini e Brugman, rispettivamente il terzo e quarto cambio del tecnico dei crociati. Il confronto tra D’Aversa e Moreno Longo non può non partire da qui.

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ROSA CORTA – Il Torino, difatti, ha usufruito della metà delle sostituzioni del Parma. Ha inserito solamente Aina e Lukic. Per dire la verità in panchina erano presenti soltanto altri tre giocatori di movimento non saliti negli ultimi mesi dalla Primavera, ovvero i difensori Djidji e Lyanco e l’attaccante Millico (non al meglio della condizione). Le assenze di Verdi e Baselli, oltre che di Ansaldi (quest’ultimo dovrebbe essere arruolabile per l’Udinese), si sono già fatte sentire nella gestione dei 90’ granata. Longo ai microfoni di Sky non si è assolutamente appellato al ridotto organico a disposizione, ma ha cercato di contestualizzare i suoi due cambi. “Vedevo la squadra che teneva bene il campo e non credevo ci fosse bisogno di toccarla troppo. Berenguer stava calando ed Edera negli ultimi cinque minuti aveva sbagliato qualche occasione di troppo e ci serviva equilibrio” ha dichiarato.

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FRESCHEZZA – Le uscite di Berenguer ed Edera per Aina e Lukic, però, sono spiegabili anche in un altro verso. Entrambe le sostituzioni si possono catalogare nella categoria “cambi difensivi”. Longo, dopo il rigore sbagliato da Belotti ad inizio ripresa e dopo le altre due opportunità non concretizzate, ha percepito nel silenzio del “Grande Torino” il pericolo di una beffa e ha preferito interrompere la striscia di sei sconfitte consecutive, provando a portare a casa quanto meno un pareggio. In realtà, anche negli ultimissimi minuti il Torino non si è limitato a contenere, anzi ha provato fino all’ultimo rilancio a segnare. Tuttavia, Aina e Lukic sono andati nella direzione del contenimento e della freschezza. I prossimi ravvicinati impegni ci faranno capire se la dovuta freschezza potrà essere mantenuta dal gruppo con 9/11 costretti ogni tre o quattro giorni a giocare 90 minuti. Altrimenti, anche il Torino dovrà iniziare a sfruttare la nuova regola del calcio estivo italiano, inaugurata dal Parma di D’Aversa (ancora una volta imbattuto contro il Torino).

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  1. altoro - 3 mesi fa

    Gentile Redazione di Toro News, talvolta non comprendo assolutamente la motivazione che vi induce a rimuovere determinati post del sottoscritto. Infatti in queste ore non visualizzo più un post personale in risposta al tifoso Bertu 62, elaborato ieri nel tardo pomeriggio.
    Infatti esso è improntato alla massima educazione e rispetto di ogni altrui opinione, come è assolutamente doveroso e naturale che sia all’ interno del dibattito di un forum in genere.
    Nella sostanza personalmente ricordo semplicemente a Bertu62 che l’Avvocato Marengo ha validi motivi per nutrire un antico quanto legittimo rancore nei confronti dell’editore alessandrino, il quale gli negò la possibilità di essere consigliere al 2% all’interno dell’organigramma della Società TORINO F,c, in occasione della trattativa del passaggio di consegne successivo al fallimento della vecchia Società A.C. TORINO accaduto nel mese di Agosto 2005.
    Questa è la cronaca di quanto accadde durante quella famosa e travagliata stagione e costituisce uno storico passaggio della vicenda tanto affascinante quanto sofferto del nostro amato TORO.
    Personalmente immagino che l’Avvocato Marengo, titolare di un prestigioso studio legale nel centro cittadino, frequenta i salotti buoni del capoluogo sabaudo.
    Constatato il malcontento generale del popolo granata nei confronti dell’attuale proprietà della Società granata, invito e auspico che l’Avvocato Marengo abbia la possibilità di individuare il profilo di un personaggio del territorio che possa effettuare un offerta al patron granata per rilevare la medesima.
    Nel caso specifico quale migliore rivincita, morale e pratica, per l’appassionato “Cuore Toro” Avvocato Pierluigi Marengo.
    Tuttavia in questo momento la priorità assoluta per l’intero ambiente granata è naturalmente l’agognata salvezza del nostro amato TORO.
    Una volta conseguito tale obiettivo da parte della squadra del cuore, eventuali altri discorsi relativi specificatamente all’aspetto societario chissà se un giorno si potranno avviare … . Chissà … .
    Alè TORO !

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  2. bertu62 - 3 mesi fa

    Seguito e chiusura del post precedente:
    Questo non vuol dire che ci dovremo tenere Cairo perché è il miglior Presidente che si possa avere, tutt’altro, vuol semplicemente dire che:
    A) NON ESISTE fare “rivolte di Piazza” né per questo calcio né per qualsiasi altra cosa che non sia DI VITALE IMPORTANZA, dove VITALE è la parola chiave!
    B) Cairo prima o poi cederà, ma soprattutto non si pensi che chiunque verrà al Suo posto lo farà per “amor di patria” o per “amor del Toro”: lo farà SOLO perché intravederà possibilità DI BUSINESS, di guadagno, DI FARE SOLDI..
    La prova (e ri-prova) che in tutti questi anni (15) di presidenza Cairo, che è così “attaccato” ai soldi, non si sia fatto avanti nessuno con un’offerta che non ha potuto rifiutare, marengo o non marengo frequentatore dei salotti buoni o meno buoni….
    Anche a livello di proprietà straniere nessuno finora ha messo denaro per l’amore della maglia, NESSUNO: da Pallotta a Saputo, dai Cinesi dell’Inter agli Americani del Milan fino all’ultimo arrivato, Commisso, interessato prima al Milan eppoi (vista la richiesta economica) neo-proprietario della Viola, TUTTI quanti hanno interessi economici, dalla realizzazione degli stadi-impianti sportivi ai diritti in esclusiva d’immagine a interessi di visibilità/marketing/merchandising!
    Finiti i tempi di Moratti di Sensi di Ferlaino e di Pianelli, sono rimasti solo squali ed aspiranti tali….

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  3. scifo66 - 3 mesi fa

    Io penso che Longo, aldilà di essere un cuore Toro, non sia così incompetente come lo si vuol far credere. La rosa è ristrettissima e tra l’altro senza Baselli, Verdi e Ansaldi non ha la possibilità di fare 5 cambi all’altezza. In questo momento Lukic e Millico non sono al meglio quindi la squadra è praticamente scontata; l’unica opzione sarebbe lasciare in panca Zaza e far giocare Aina. Ieri siamo stati spreconi, è vero, però l’atteggiamento secondo me era giusto anche perché non ci siamo disuniti né dopo il pareggio del Parma né dopo l’errore dal dischetto del Gallo. Ora dobbiamo comunque lottare partita dopo partita. FVCG

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  4. bertu62 - 3 mesi fa

    Le opinioni sono (quasi) tutte rispettabili se hanno almeno un paio di elementi fondamentali:
    educazione ed argomentazioni (più o meno logiche, più o meno fantasiose, più o meno frutto di opinioni personali…)…
    In questo caso specifico rispetto completamene l’opinione di Andrea Calderoni, senza SE e senza MA…
    Rispetto ma non condivido…
    Non le condivido semplicemente perché sono smentite dai fatti, dagli episodi della partita stessa: 14 tiri totali di cui 9 indirizzati nella porta contro la metà dei Gigliati, 5 calci d’angolo a 2, 4 parate di Sirigu contro le 8 di Sepe, 52% di possesso palla, sono i dati statistici della partita, sono numeri che indicano incontrovertibilmente una partita chiaramente giocata dal Toro per vincerla E NON per pareggiarla, come peraltro sarebbe avvenuto se non ci fosse stato l’errore dal dischetto di Belotti ed il doppio errore prima di Zaza (da cui poi è nato il rigore) e soprattutto quello di Edera a 15′ c.ca dalla fine, errore nel colpire male di testa a 1 metro dalla porta su Cross DI OLA AINA, entrato da appena 5′, cambio che Longo ha azzeccato completamente e che dimostra che la sostituzione con Berenguer è stata pensata E NON DETTATA dalla disperazione o peggio (com’è nell’opinione di Calderoni) ISPIRATA A NON PERDERE!
    Abbiamo assistito come il Napoli di Gattuso sia stato “chiuso a riccio” nella partita contro l’Inter per poi passare il turno ed andare a giocarsi la finale, vincendola, con la Giuve: nessuno ha parlato di “catenaccio” o di “difensivismo” ma anzi si sono (giustamente) tessute le lodi a Rino: perché non riusciamo a fare la stessa cosa con UNO DI NOI, UNO DEL TORO, UNO DA TORO com’è Moreno Longo ma anzi andiamo sempre a cercare o addirittura “a creare” difetti?
    FV♥G!! SEMPRE!!

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  5. InvincibiliGranata - 3 mesi fa

    RIECCO IL TORINO F.C. IN CAMPO.

    Mi aspettavo molto peggio, un po’ per i limiti qualitativi e quantitativi propri dell’attuale rosa ed un po’ per la pesantissima aria che respira la squadra, con stipendi non pagati ed un tecnico già messo in discussione, prima ancora di poter dare un senso alla sua ardua opera, di ricostruzione di un gruppo scarso e disastrato dal suo predecessore. Un tecnico che, a fronte delle cinque sostituzioni ora concesse, ne ha potute opera solo due, contro le quattro del Parma, per mancanza di giocatori in panca.

    Un rientro in campo concretizzatosi in una partita contro il Parma oggettivamente giocata alla pari e, forse, persino un po’ più che alla pari. Una partita in cui si son visti significativi tiri in porta e goals clamorosamente sbagliati, ma il negativo dell’errore sottoporta, per noi abituati all’abominevole non gioco mazzariano, può comunque esser letto nella positività dell’aver smarcato nostri giocatori in area avversaria.

    Era però necessario portare a casa i tre punti e così non è stato. Ancora un volta, anche se a fronte di un prestazione da onesti pedalatori, è mancato quel quid capace di fare la differenza tra una squadra tecnicamente scarsa ma ricca di cuore e passione ed una squadra scarsa ed insipida qual si è dimostrato il Torino F.C. nell’attuale stagione. Insipida, questa volta, più nelle sue stelle che nei suoi gregari. Tanto Sirigu che, ed ancor più, Belotti son parsi stelle spente, incapaci di fornire la consueta luce ai loro gregari, quasi che ai muscoli intorpiditi dall’eccesso di divano, si sia unita anche un divagazione mentale verso nuove galassie…

    Qualcuno, per giustificare il solo punto portato in cascina, potrà attaccarsi all’effimera visione di una squadra ancor incompleta per la mancanza di Baselli, l’eterno incompiuto che, nella precedente normalità, già scoppiava verso il sessantesimo, o della cairesca ciliegina sulla torta del mercato, quel Verdi di cui abbiam già visto sin troppo, o di Ansaldi, certamente i migliori piedi della rosa, ma come sempre più rotto che aggiustato. Purtroppo la verità è che, assenti o meno, siamo di fronte ad una squadra senz’anima e senza cuore, costruita senza alcun reale progetto sportivo e riempita di mediocri pedatori, oggi guidata da un tecnico la cui unica colpa è stata l’aver accettato di firmare la propria condanna a morte, professionalmente parlando, per far da scudo all’unico ed esclusivo colpevole di quanto purtroppo viviamo.

    Ci salveremo?

    Lo spero, ma non ne sono certo. Ho il triste presagio che ieri si sia visto un exploit dei gregari, exploit che comunque è solo riuscito a regalarci un poco utile pareggio. Prestazioni un po’ al di sopra dell’ordinaria inconsistenza dei vari Meitè, Nkoulou, Bremer, Aina, che temo tornino alla normalità nelle prossime partite.

    La salvezza non la vedo quindi dipendere da noi, ma piuttosto dalla possibile (e probabile) inconsistenza delle avversarie, tutt’ora non ancora viste sul prato del dopo coronavirus.
    D’altra parte, dopo aver raggiunto l’estremo abbrutimento della Cassa Integrazione dei lavoratori da 800 euro al mese, una CIG che mi piace definire come da striscioni di flash mob “cassaintegrazione dei valori e della fede granata”, e vista la pochezza tecnica e numerica della rosa, per non retrocedere si può solo sperare che qualche squadra sia messa peggio di noi.

    Concludo con un appello a Moreno: per favore, aggiungi Zaza ai lavoratori in Cassa Integrazione a zero ore. La società risparmierebbe il suo faraonico stipendio e non tifosi il disgusto di vederlo in campo.

    (Avv. Pierluigi Marengo)

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    1. tric - 3 mesi fa

      In questo momento non ci sarebbe bisogno di disfattisti.

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      1. InvincibiliGranata - 3 mesi fa

        …solo di cairoti, infatti.

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    2. bertu62 - 3 mesi fa

      Quindi?
      L’avvocato marengo si è già distinto in passato proprio per aver “passato” la mano quando aveva il Toro, e adesso pontifica su “come andrebbe……”, “si dovrebbe….”, “sarebbe il caso…..”.. L’Italia è un paese strano, si sà, è evidente: alle volte governata da gente che (pare) nessuno ha votato, alle volte governata (male) da gente che invece è stata votata, patria di allenatori bravissimi, filosofi bravissimi, scienziati bravissimi, adesso anche di virologi bravissimi, peccato però che poi, quando si va sul concreto, ci si accorge che siamo pensionati impiegati statali autisti fattorini operai parrucchieri e, a volte, ex-presidenti.. ——
      Io, francamente, da ex, lascerei perdere il continuare a parlare del passato…
      Io, francamente, da ex magari ancora “innamorato”, lascerei perdere il continuare a parlare (male) del passato…
      Io, francamente, da ex, se mi comportassi così con la mia ex-moglie, sarei accusato minimo di stalking, e ritenuto colpevole….
      Io, però….Evidentemente IO non sono LUI….

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      1. InvincibiliGranata - 3 mesi fa

        Evidentemente tu, della storia del fallimento del fu torino calcio dei lodisti e delle “trattavie” di bracciamozze non conosci un emerito cazzo.

        Documentati, prima di sparare le solite “urbanate”.

        Il passato è ancora l’unica verità che ci lega al Toro, quello vero.

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      2. bertu62 - 3 mesi fa

        Oltre al pur apprezzabile “pistolotto storico” sulle vicende che videro il Toro dirigersi (sembrava) inevitabilmente verso il baratro del fallimento grazie alla conduzione della coppia Ciminelli-Romero (che, INCREDIBILMENTE, da qualcuno sembrerebbe addirittura essere “rivalutata, della serie “non c’è limite al masochismo..), non ho potuto fare a meno di notare come siano state usate parole come “RIVOLTA DI PIAZZA” assieme ad “AUSPICATA”….
        Ora io non so se ne coglie la gravità e la profondità di questi termini, ne dubito visto che se da una parte si riconosce che “..[..] non è assolutamente semplice anche per l’influenza storica dei noti poteri forti che dallo scorso secolo governano la città. Alludo naturalmente alla dinastia della famiglia di Villar Perosa..[..]” dall’altra poi si fantastica sulle “’Avvocato Marengo possa avere una corsia preferenziali nell’ambito di determinate conoscenze che davvero contano e fanno sentire il loro concreto peso specifico ad un determinato livello politico sotto l’aspetto dell’economia del territorio..[–per..] provare ad individuare il profilo di un personaggio, presumibilmente imprenditore che sia davvero interessato ad avviare una trattativa per rilevare Urbano Cairo alla guida della Società TORINO F.c…”…
        Per carità, sognare non costa nulla ed oltretutto non fa male a nessuno, tuttavia incitare ad una rivolta di piazza mi mette un po’ di brividi addosso!
        Come già detto e ripetuto più volte il calcio di oggi è una cosa diversa da quello che ci ricordiamo e che andiamo ogni volta a ricordare quando ci si rifà al passato: quello (di una volta..) era SPORT, questo (di adesso..) è BUSINESS.
        Q

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    3. Madama_granata - 3 mesi fa

      “Il negativo dell’errore sottoporta, per noi abituati all’abominevole non gioco mazzariano, può comunque esser letto nella positività dell’aver smarcato nostri giocatori in area avversaria”.

      Strano, molto strano, che
      “i soloti noti”, che da me mai hanno sopportato giudizi ben più “soft” sul loro “amato e rimpianto Mazzarri”, non si siano scatenati in invettive, frasi cariche di livore,
      fraintendimenti “ad hoc” voluti e cercati, il tutto volto a perorare l’opetato del nostro ex-condottiero!
      Si sono sempre accettati di buon grado insulti ed aspre critiche al Presidente Cairo, anzi si sono convintamente condivisi…
      Ma a Mazzarri, no!
      Mazzarri, incolpevole sempre, anche dello 0-7 contro l’Atalanta e del 4-0 a Lecce, non si poteva toccare, pena stressanti filippiche di rimbrotti e rimproveri e dure rampogne!!
      Ora tutto tace??
      Va bene così??
      Eh, è proprio vero..
      Due pesi, due misure, a seconda di chi è l’autore del commento!

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  6. tric - 3 mesi fa

    Pagella di Longo: 7. Credo che abbia fatto giuste scelte. Certo la squadra dà ancora un chiara sensazione di fragilità.

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  7. iugen - 3 mesi fa

    Non è che aveva molte alternative, come cambi. Gli altri in panchina erano tutti primavera (o difensori centrali). Però andava tolto Zaza come primo cambio, non Berenguer

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  8. Guevara2019 - 3 mesi fa

    La squadra è questa, anche se ieri c’è stata un po’ di sfiga, risulta scarsa in molti componenti, con l’aggiunta di una coltre di negatività insostenibile.
    Alla prossima ultimo appello se non si faranno i tre punti con l’Udinese, dopo il calendario sarà alquanto in salita.
    Ma nutro poche speranze, purtroppo.

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  9. GlennGould - 3 mesi fa

    Io vorrei tanto chiedere a Longo perché Zaza titolare. Ieri era imbarazzante, e sul rigore si è mangiato un gol incredibile. Ha sbagliato praticamente ogni pallone toccato. Un disastro totale.

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    1. gianTORO - 3 mesi fa

      …e chi metteva? abbiamo un altro attaccante in piena forma? spero molto in Millico..quando sarà in forma per giocare poverino dai

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    2. loik55 - 3 mesi fa

      Ieri Zaza brutta gara, ma in fatto mangiate di gol, per onestà calcistica,prima vengono Belotti rigore sciagurato, Edera palla solo da buttare dentro, Desilvetri colpo di testa senza cattiveria e infine Zaza che da li a quella velocità di azione poteva solo deviarla dentro ma trova un buon piazzamento e fortuna di Sepe.

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