Toro, a San Siro per sognare ma ti sei addormentato…

Toro, a San Siro per sognare ma ti sei addormentato…

Inter – Torino 1-0 / Granata intimoriti e rinunciatari nel primo tempo, così come nel derby

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

 

Al Toro e ai suoi tifosi non può bastare il “fare bella figura”. Eppure ieri la truppa di Ventura ha replicato grossomodo lo stesso atteggiamento tattico del derby, con lo stesso risultato: un gol preso e zero fatti, una sconfitta “a testa alta” che però non porta punti in classifica e non fa bene al morale.

PRIMO NON PRENDERLE – Come contro la Juventus, anche ieri il Toro è sceso in campo con un 5-3-2 volto a contenere i danni nella prima parte del match, difendendosi nella propria metà campo per lasciare la velleità offensive ai soli Cerci e Immobile, per poi tentare il tutto per tutto una volta raggiunta l’ora di gioco. E come contro la Juventus, la strategia si è rivelata alla prova dei fatti sbagliata. Il Toro si è rintanato nella propria trequarti campo per troppo tempo senza riuscire a spaventare l’Inter se non con una conclusione di Immobile sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

PRIMA O POI IL GOL ARRIVA – Difficile reggere a lungo lasciando tanto a spazio agli avversari, soprattutto con l’atteggiamento non precisamente da “bava alla bocca” che anche ieri il Toro ha fatto vedere, e infatti il gol preso è di nuovo arrivato alla mezzora di gioco: nel derby per una magia di Tevez, ieri per un goal fortunoso di un Palacio che non voleva senza dubbio far prendere alla palla quella traiettoria beffarda. Ecco allora che c’è oggettivamente qualcosa da riproverare ai granata, principalmente per due motivi.

INTER NON TRASCENDENTALE – Prima di tutto, potendo vantare una classifica molto tranquilla ci si sarebbe aspettati un Toro più volenteroso, che potesse provare a giocarsi le proprie carte con fiducia ed entusiasmo. Inoltre, se poteva starci un atteggiamento iniziale esclusivamente di rimessa contro una corazzata come quella bianconera, difficilmente si può dire lo stesso contro un’Inter come quella di oggi, che sicuramente non incute paura agli avversari come un tempo e che in casa ha già perso diversi punti anche contro squadre inferiori ai granata. Infatti, quando poi il Toro nel secondo tempo ha spostato il baricentro in avanti, è riuscito a creare diverse situazioni pericolose.

Insomma, la partita di ieri lascia senza dubbio molto amaro in bocca: un risultato positivo si sarebbe potuto conquistare se la squadra avesse messo anche nel primo tempo lo spirito della ripresa. Di certo c’è l’attenuante delle numerose assenze, che ha costretto Ventura a schierare una coppia di esterni davvero inedita. Adesso però c’è all’orizzonte un’altra “grande”, il Napoli di Benitez. Vedremo nuovamente un Toro rinunciatario come ieri? I tifosi sperano davvero di no.

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