Toro, un brutto passo indietro

L’analisi di Torino – Sampdoria a mente fredda/ Granata sfortunati e penalizzati dall’arbitro, ma non deve essere un alibi

di Roberto Maccario

I granata di Giampiero Ventura steccano per la terza volta in quattro partite perdendo in casa contro la Sampdoria di Sinisa Mihajlovic. Dopo sette minuti Glik e compagni sono già in svantaggio a causa di una rete di Okaka viziata da un evidente fuorigioco. La gara si mette male dunque per l’undici di casa, che nella prima mezz’ora soffre il pressing di una Samp ben messa in campo ed è molle, con poca grinta e poche idee.

Okaka rischia di raddoppiare e solo la traversa salva Padelli prima della sveglia granata che porta ad un’ultima frazione di primo tempo arrembante con alcune occasioni, la più nitida delle quali capita sui piedi di Cerci. Anche nella ripresa il Torino parte con il piglio giusto ma non riesce a segnare e si innervosisce con il passare dei minuti.

Ventura tenta la mossa disperata inserendo Barreto e Meggiorini e giocando con quattro punte. La scelta, arrivata forse troppo presto, non è però certo delle più felici: i due aggiungono solo confusione alla manovra, la squadra smette di creare pericoli ed è eccessivamente sbilanciata.

La punizione calciata magistralmente da Gabbiadini certifica il successo della Samp, che è stata cinica e concreta ma che a tratti si è limitata a difendersi con il più classico dei catenacci all’italiana, contrariamente alle dichiarazioni del suo tecnico che sbandierava di voler imporre il proprio gioco su ogni campo. Il Toro dal canto suo è stato sfortunato ma anche confuso e impreciso, facendo registrare un passo indietro rispetto a Verona e al derby.

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