ToroPreview, verso Milan-Torino: “I granata devono guardarsi le spalle?”

Istruzioni per l’uso / Ogni settimana alcune domande sul prossimo match a tre dei nostri giornalisti, che ci dicono la loro sul momento del Toro

di Redazione Toro News

Quattro domande, tre pareri in merito. I nostri pareri, a volte concordi e a volte discordanti tra di loro. Ecco ToroPreview: prima della partita, tre dei nostri giornalisti risponderanno alle domande della redazione, dicendo la loro sull’impegno che attende la squadra e in generale sul momento dei granata. Opinioni personali a volte agli antipodi, per cercare di dare una visione più completa possibile al lettore sull’argomento trattato. Questa settimana, dall’altra parte del microfono ecco i nostri Luca Sardo, Marco De Rito e Silvio Luciani.

Il Torino arriva San Siro contro un Milan in grande crescita. Che partita vi aspettate?

Sardo – Mi aspetto un Milan subito arrembante come già successo nei primi tempi con Inter e Juventus. Il Torino dovrà essere bravo a non subire troppo, aspettare il calo dei rossoneri e provare a colpire. I granata sono molto fragili sia fisicamente che psicologicamente e il match di questa sera non sarà affatto facile ma nel calcio mai dire mai. Anche contro la Roma in trasferta il mese scorso il Toro partiva sfavorito e i granata sono poi usciti vincitori dall’Olimpico per 2-0 grazie alla doppietta del Gallo.

De Rito – I rossoneri sicuramente non sono l’avversario ideale per il Torino in questo momento. I granata sono in forte crisi sia dal punto di vista fisico che mentale, la classifica adesso comincia davvero a spaventare. Dopo l’arrivo di Ibrahimovic, il Milan ha preso fiducia nei propri mezzi e sta risalendo la china. Nell’ultima gara con Longo abbiamo assistito a un cambio approccio da parte del Toro, il problema potrebbe arrivare quando si subisce gol, in quel momento la formazione piemontese crolla.

Luciani – Mi aspetto una partita senza storie. Il Torino degli ultimi tempi non riesce a giocarsela con nessuno, figuriamoci con una squadra in palla come il Milan. I rossoneri hanno messo sotto per larghi tratti Inter e Juve nell’ultima settimana, pur raccogliendo meno di quello che meritavano. Il calcio è strano e magari il Milan potrebbe pagare le fatiche di Coppa Italia, ma sulla carta non ci sono chances per i granata.

Longo ritrova Ansaldi, Baselli e Zaza: quanto, secondo voi, è mancato alla squadra l’apporto di questi giocatori nell’ultimo mese e mezzo?

Sardo – Fondamentale sarà il recupero di Ansaldi. L’esterno argentino sulla fascia è mancato tanto a questo Torino e per Longo è un bene averlo ritrovato: il numero 15 offre qualità e tanti spunti in fase offensiva. Anche il rientro di Zaza a mio avviso non è da sottovalutare: l’attaccante di Policoro potrebbe essere determinante a gara in corso. Importante anche il recupero di Baselli: qualità e quantità in mezzo al campo.

De Rito – Con una rosa corta come quella del Toro, il recupero di questi tre giocatori è fondamentale. In particolare modo perché stiamo parlando di due titolari e un attaccante che, se in forma, può dare il suo contributo. Ansaldi porta qualità alla squadra, e quando ha giocato è sempre stato decisivo. Baselli a centrocampo si è dimostrato un pedina importante per gli equilibri della squadra.

Luciani – Tantissimo. Ansaldi è stato il giocatore più importante fino a quando non si è infortunato. Stessa cosa per Baselli, è l’equilibratore di questa squadra, l’unico in grado sia di interdire che di ragionare col pallone tra i piedi. E Zaza non sarà essenziale ma offre a Longo un’ulteriore soluzione offensiva.

Belotti a secco da 7 partite (Coppa Italia compresa). Riuscirà a ritrovare il gol?

Sardo – Spero di sì ma non sarà facile. Il Gallo ha bisogno del supporto di tutta la squadra e in queste 7 gare senza gol poco gli si può rimproverare all’attaccante granata. Sempre l’ultimo a mollare, il ritorno al gol del capitano questa sera sarebbe importante in primis non solo per lui ma anche per il resto della squadra.

De Rito – Non dipende solo da lui. Belotti nei momenti di difficoltà si è dimostrato, insieme a Sirigu, uno dei giocatori che comunque non hanno mai mollato sino alla fine. Ma se non viene servito in area di rigore poco può da solo. In questo momento di difficoltà va sfruttato il suo potenziale offensivo, cercando di servirlo il più possibile. In questo modo il Gallo può tornare ad essere decisivo.

Luciani – Spero di sì perché questa squadra non può prescindere dai suoi goal. Il momento della squadra non ha aiutato il Gallo, che continua a lottare senza avere palloni giocabili. Il ritorno di Ansaldi può favorirlo e lui ha già fatto male al Milan in più di un’occasione.

Intanto nelle zone calde della classifica fanno punti importanti Genoa, Udinese, Fiorentina e Lecce: è il caso che il Torino cominci a guardarsi le spalle?

Sardo – Osservando la classifica attuale e il calendario la situazione non è delle più tranquille. I granata hanno solamente 5 punti di vantaggio su Genoa terzultimo e, guardando anche lo stato di forma delle dirette concorrenti, un po’ c’è da preoccuparsi. L’importante è in questi casi fare punti il prima possibile in modo tale da allontanarsi dalle zone calde di questa classifica e stare più tranquilli, soprattutto a livello mentale.

De Rito – Dando una sguardo alla classifica e al calendario, i granata hanno poco da star sereni. Cinque punti dalla zona retrocessione con gare  con le prime della classifica ancora tutte da affrontare. Longo l’ha ribadito in conferenza stampa, Belotti e compagni sono nella bagarre salvezza. In ogni caso nulla è perduto, 27 punti in classifica non sono pochi e se la squadra ritorna in careggiata la permanenza in Serie A può comunque arrivare. Sicuramente la situazione è molto delicata e quella zona il Toro non le vedeva da diverse stagioni.

Luciani – Il Toro deve stare molto, ma molto attento. In primis perché ha solamente 5 punti di margine sul Genoa terz’ultimo con un calendario difficilissimo. E poi perché non è una squadra abituata a trovarsi in situazioni del genere. Bisogna subito focalizzarsi sul nuovo obiettivo e arrivare alla soglia della tranquillità il prima possibile. La Sampdoria del 2010 e la Fiorentina dello scorso anno devono essere un monito per Longo e i suoi ragazzi. C’è l’urgenza di fare punti, prima che sia troppo tardi.

11 Commenta qui

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  1. TOROPERDUTO - 8 mesi fa

    X forza il culo sta dietro

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  2. gisncarlomareng_13974210 - 8 mesi fa

    Certo..si vince sicuro..l’ottimismo è il profumo della vita(?!?!)

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  3. gisncarlomareng_13974210 - 8 mesi fa

    Mah….boh…chissà

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  4. pupi - 8 mesi fa

    L’unica cosa positiva sta nel fatto che con 8 barra 9 punticini ci si salva. C’è un giocatore del Milan che è in grande crisi, Paquetà…..già mi tocco.

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  5. 6969 - 8 mesi fa

    Guardarsi le spalle no.
    Il sedere si

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  6. Gallochecanta - 8 mesi fa

    Risposta alla domanda.
    ‘ eh mo’ te n’accorgi?’

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  7. BACIGALUPO1967 - 8 mesi fa

    13 punti non chiediamo altro a sti smidollati.
    Consideriamo che all’andata tra sassuolo atalanta milan abbiamo fatto 9 punti…
    Questa sera rischiamo di essere a zero…
    Se ai 27 punti ne sottraiamo 9 fate voi i conti…..

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  8. Alelux77 - 8 mesi fa

    Catenaccio e ripartenze, catenaccio e ripartenze

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  9. suoladicane - 8 mesi fa

    ma tutto vero e tutto anche falso, più che tutto a questa squadra mancano la concentrazione, la convinzione nei propri mezzi, la grinta……..
    SFT

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  10. Junior - 8 mesi fa

    Tutto vero ma l’articolo è anche troppo negativo. L’arma Longo non può funzionare se la squadra non ha forma fisica. Ma alcuni giocatori fondamentali stanno tornando.
    Io avrei preso un paio di svincolati per stare più tranquilli fino a fine campionato ma questa non mi sembra la politica del presidente, visto il mercato di gennaio l’abbiamo cannato.

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    1. Aussie - 8 mesi fa

      Abbiamo cannato il mercato di gennaio? Proprio non lo abbiamo fatto se non in uscita. E’ assai diverso.

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