Un buon Toro colpito dagli episodi

Nulla da fare contro la Roma, ma il Toro ha resistito, ha continuato a sperare, non si è lasciato intimorire da una squadra che ha proprio nel gioco offensivo la sua arma micidiale. Nessuno vuole dare la colpa della sconfitta a Paparesta o meglio ai suoi guardalinee, mai piazzati, ma non si può nascondere che una certa influenza le decisioni arbitrali hanno avuto.

L’episodio più contestato è…

di Redazione Toro News

Nulla da fare contro la Roma, ma il Toro ha resistito, ha continuato a sperare, non si è lasciato intimorire da una squadra che ha proprio nel gioco offensivo la sua arma micidiale. Nessuno vuole dare la colpa della sconfitta a Paparesta o meglio ai suoi guardalinee, mai piazzati, ma non si può nascondere che una certa influenza le decisioni arbitrali hanno avuto.

L’episodio più contestato è stato quello dell’espulsione di Franceschini e del relativo calcio di rigore assegnato alla Roma. Intanto Mancini era leggermente al di là del difensore avversario (lo stesso Franceschini), dunque il gioco andava interrotto per fuorigioco, invece è proseguito e nel tiro verso Abbiati il difensore granata è caduto deviando, possiamo dire in modo involontario, la palla con la mano. Super Abbiati è riuscito ad ingannare Totti, non del tutto convinto sul penalty, che ha così mancato una ghiotta occasione. Risultato salvo, ma per poco, Mancini, davvero strepitoso mercoledì sera, è riuscito a indovinare il tiro che si è stampato sulla caviglia di Totti, per il quale è stato un giochetto infilare alle spalle di Abbiati. Prima però c’è da segnalare un altro episodio discusso, Abbruscato, nell’unica sua vera azione degna di nota, ben imbeccato da Rosina, è stato fermato per un fuorigioco inesistente mentre si stava involando verso la porta avversaria. Il primo tempo è stato vivacizzato da un bel gioco aperto da ambedue le parti, che non hanno fatto giochetti tattici, ma si sono affrontate alla pari, con agonismo e determinazione.

La ripresa è stata giocata con più nervosismo e meno manovra, ma dopo lo splendido raddoppio di Mancini, gran gol il suo per esecuzione e tempismo, la partita si è galvanizzata e il Toro è uscito alla scoperto per cercare la rimonta. Rosina al 44’ è riuscito a centrare la porta di Doni con un delizioso stacco di testa, grazie alla splendida incursione di un indomito Balestri che l’ha servito alla perfezione. Nei cinque minuti di recupero i granata hanno cercato il pareggio, ma non ci sono riusciti, uscendo comunque a testa alta da un match difficile e perso più a causa di alcuni episodi discutibili che per inferiorità tecnica.

Bene, benissimo capitan Brevi, ancora supremo nell’anticipo sull’avversario, Balestri è stato sempre mordente sull’avversario, altra partita giocata a gran ritmo, così vale per Ardito, il solito motorino del gruppo. Salgono ancora alla ribalta Rosina e Abbiati, i due veri fuoriclasse del Toro, mentre ha tradito nuovamente le aspettative Abbruscato, spesso poco servito dai compagni, vero, ma anche lui dovrebbe cercarsi più occasioni. Uscendo ha leggermente apostrofato Zaccheroni, reo di non averlo fatto giocare nel suo giusto ruolo.

Sabato il Toro è atteso da un altro match importante, contro il Livorno, che ha beccato ben 4 gol dalla Sampdoria, pur essendo andato in vantaggio con Vigiani. Determinante ancora una volta Quagliarella che già al Toro aveva messo in mostra le sue doti da attaccante di razza.

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