Vagnati e l’idea sul Toro: “Il vero valore della rosa non si è ancora visto”

Follow up / Il Responsabile dell’Area Tecnica granata ha le idee chiare su come rendere il Toro nuovamente competitivo

di Lorenzo Chiariello, @lorechiariello

Davide Vagnati ha avuto modo di presentarsi alla stampa in maniera ufficiale solamente questo pomeriggio. La conferenza stampa, andata in scena all’Olimpico Grande Torino e durata circa un’ora, ha visto il neo dirigente granata ed il presidente Urbano Cairo dettare la linea per concludere la stagione e, solo una volta raggiunta la salvezza, pensare alla successiva.

CAMBIO  – Del fatto che ci fosse la necessità di cambiare, il patron granata aveva già ampiamente parlato in occasione della rescissione contrattuale di Mazzarri. Concetto che è stato ancora ribadito nella giornata di oggi, riperccorrendo le ultime stagioni della squadra: “Tornando indietro negli anni, abbiamo fatto un ciclo importantissimo con Ventura, poi con Mihajlovic un’ottima partenza che non è stata confermata. Con Mazzarri il campionato scorso è stato super, con la squadra che ha dato tutto quello che aveva. Quest’anno le cose sono andate diversamente”. Un ciclo, quello dell’allenatore toscano, che una volta dimostratosi agli sgoccioli ha spinto il presidente Cairo ad affidare la panchina a Moreno Longo. E allora ecco motivata anche la scelta ricaduta su Vagnati, che in qualità di Responsabile dell’Area Tecnica ha sostituito Bava ed avrà il compito di tirare fuori il massimo dai giocatori attualmente disposizione.

VALORE – Il Toro infatti, finora non ha reso come avrebbe potuto, è quanto è emerso da questa travagliata stagione che stenta a ripartire. Un argomento che Vagnati sembra aver subito preso con molta serietà: “Col presidente abbiamo parlato subito di cose concrete. Senza stare a riflettere molto su quel che sarà: la programmazione nel calcio è fondamentale ma ora dobbiamo fare i punti e cercare di mettere la squadra nelle condizioni migliori per rendere secondo quello che è il suo valore. La cosa importante è ottenere dalla rosa che hai il meglio che ti può dare” ha detto il dirigente l’ex spallino. Già, perchè con tutti i sacrifici e gli investimenti fatti per consolidare la rosa, che ad eccezione delle aggiunte di Verdi e Lyanco, è la stessa che ha portato il Toro nuovamente in Europa League, quanto visto finora resta un magro bottino. Il mercato ad oggi può addirittura passare in secondo piano: “ Quando sarà il momento penseremo a chi dovremo acquistare – ha detto con determinazione Vagnati -Ma la cosa fondamentale per un direttore secondo me è la gestione della rosa che ha; dare un aiuto al mister in modo tale che i giocatori si sentano così bene che possano dare quel che hanno e forse qualcosina in più”.

 

 

10 Commenta qui

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  1. Simone - 5 mesi fa

    La rosa quello che doveva dimostrare l’ha dimostrato ed è da lotta x non retrocedere.
    L’immobilismo di gennaio e la tardiva cacciata di Superciuk non hanno fatto altro che peggiorare una situazione marcia già dall’inizio.
    Chi ha causato tutto ciò avrebbe dovuto togliere le tende da un pezzo.
    E invece…

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  2. maxx72 - 5 mesi fa

    Eh ma la rosa perde valore se c’è chi rema contro.

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    1. Simone - 5 mesi fa

      Colpa dei tifosi (cit. TN)

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      1. maxx72 - 5 mesi fa

        Io mi riferivo a certi giocatori…

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  3. Mimmo75 - 5 mesi fa

    Il vero valore della rosa si è visto fin quando ogni cosa era al proprio posto: Petrachi teneva in pugno la squadra dal punto di vista del mercato e del progetto e Mazzarri aveva a disposizione calciatori sereni e motivati con la testa rivolta esclusivamente al campo. Quel Toro, quella rosa, pur senza Verdi e Lyanco, sfiorò la CL battendo diversi record che resistevano da anni e appartenevano a squadre granata ben più nobili. Quella rosa detiene il record di punti da quando la vittoria ne vale tre. Quella rosa andava motivata e sostenuta, integrandola con decisione e tempismo tali da non far venir voglia a nessuno di andarsene, per nessun motivo al mondo. A quella rosa andava fatto percepire di poter entrare seriamente nella storia del Toro. Toccava a Cairo farlo: ha fallito. Mazzarri? Ha pagato. Come Bava e come toccherà fare a Longo.

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    1. jurcic69 - 5 mesi fa

      Continuo personalmente (già lo pensavo a luglio) a credere che il principale fattore che ci ha tagliato le gambe sia stata la partecipazione ai preliminari di EL. Rosa corta, preparazione iniziata in fretta furia e tenuta atletica che è andata in picchiata a partire da ottobre.
      Su questo si è sommata la tenuta mentale della squadra, L’affaire Nkoulou, la gestione societaria, i fischi e la contestazione che, pur se nominalmente verso il presidente, i calciatori hanno precisamente percepito contro di loro.
      Spero che il lockdown abbia fatto da reset. Se la preparazione è fatta bene e le gambe li sostengono, a porte chiuse(senza fischi) potrebbero anche ingranare. Staremo a vedere.

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      1. Rimbaud - 5 mesi fa

        Io penso che ad averci tagliato le gambe sia stato il (NON) mercato estivo. Una stagione lunga come questa con un preliminare di EL andava preparato subito.
        Invece la squadra ha ricevuto un chiaro segnale da parte della società, ovvero non si è investito e non si è puntato a vincere davvero. Verdi andava preso il primo giorno di mercato e se Verdi non era possibile si prendeva un giocatore analogo, magari più forte.
        La squadra è un po’ come noi, la società(ovvero il presidente), ha lanciato segnali che tendeva a vivacchiare non presentando nemmeno Bava come ds ufficiale investito di pieni poteri e non acquistando di fatto nessuno.
        Da lì poi sono nati tutte le magagne e i malcontenti

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    2. Rimbaud - 5 mesi fa

      Chissà quando sarà Cairo a pagare

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  4. miele - 5 mesi fa

    Egregio Vagnati, purtroppo il reale valore della rosa, grosso modo è quello che si è visto quest’anno e che ci stava portando mestamente in B ed ora, se ci saranno, ai play out. C’è poco da sperare in meglio; pertanto la sua osservazione che prima di pensare a nuovi innesti sia necessario far funzionare quello che abbiamo già in casa è, ad un tempo, sia molto preoccupante sia la rivelazione del chiaro input che le avrà fornito il volpone.

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    1. Simone - 5 mesi fa

      Ti quoto in pieno

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