I granata non riescono ad andare oltre al pareggio nel capoluogo in meno, decisivo il rigore con espulsione di Djidji
Quando Mandragora fugge in campo aperto al 95', ha sul piede la palla della vittoria: ma il centrocampista granata si fa ipnotizzare da Maenpaa e alla fine è giusto così per quanto si è visto. Finisce 1-1 al "Penzo" tra Venezia e Torino, Brekalo illude la squadra di Juric ma il Venezia reagisce: Djidji causa un altro rigore e si fa espellere, a fissare il risultato sull'1-1 è l'ex Mattia Aramu.
SECONDO TEMPO - Dopo un primo tempo intenso ed equilibrato (leggi qui), la seconda frazione di gara di Venezia-Torino inizia sulla stessa falsa riga dalla prima. Le due squadre cercano il gol ma senza scoprirsi troppo il pressing è alto e così entrambe le formazioni cercando di chiudere gli spazi. Ma dopo 10' è il Torino a trovare il vantaggio con un'azione corale. Lancio perfetto di Djidji per Singo. L'esterno granata brucia sul tempo Schnegg e serve un pallone chirurgico per Brekalo e quest'ultimo non sbaglia e riesce a trafiggere Maenpaa segnando il suo primo gol italiano. La squadra di Juric è in vantaggio ma il tecnico si accorge che Linetty è in affanno e lo sostituisce per Baselli. Tatticamente non cambia niente, il classe 1992, all'esordio in campionato, gioca nella posizione che prima ricopriva il suo compagno di squadra polacco. Anche Zanetti effettua degli accorgimenti e mette dentro Ebuehi e Aramu per Crnigoj e Schenegg. La partita si accende tanti capovolgimenti di fronte e il Venezia, anche grazie al supporto del pubblico di casa, prova a pareggiare il match grazie alla qualità che ha acquistato con l'ex Toro Aramu. Il Torino fatica fisicamente, Juric capisce che ci vogliono più velocità e freschezza così al 72' escono Pobega e Singo, entrano Mandragora e Vojvoda. Il 20enne ivoriano esce con la standing ovation dei 268 tifosi granata presenti nel settore ospiti che gli riconoscono grande merito nel vantaggio granata.
IL PAREGGIO - Al 29' il Venezia riparte in contropiede con Okereke e costringe Djidji al fallo e al giallo per fermarlo. Il difensore ivoriano non esce dal loop negativo: al 32' l'episodio che cambia il match. Johnsen scatta in profondità e beffa Bremer col tacco, arriva Okereke sul quale frana Djidji in area di rigore. Doppio giallo inevitabile per il difensore granata che causa rigore per il secondo match di seguito, dopo quello che aveva permesso alla Lazio di pareggiare la partita con Ciro Immobile. Dal dischetto va proprio Aramu: Vanja intuisce ma non riesce a respingere, è 1-1. Juric cerca di porre una pezza, inserendo Zima per l'autore del gol Brekalo. Per gli ospiti la partita cambia completamente: dal gestire il vantaggio si ritrovano a dover difendere il pareggio con un uomo in meno. Alla fine, Mandragora in campo aperto ha il pallone della vittoria sul piede ma fallisce la ghiotta opportunità. E così il Torino resta impantanato in laguna: al "Penzo" è 1-1, e il pareggio può dirsi giusto.
SEGUICI SU:
Facebook /// Twitter /// Instagram /// Telegram
© RIPRODUZIONE RISERVATA