Vives: “A Wolverhampton come a Bilbao: è difficile, ma credo nel Toro”

Vives: “A Wolverhampton come a Bilbao: è difficile, ma credo nel Toro”

Esclusiva TN / Vives, tra i protagonisti di Bilbao, commenta la situazione del Toro e la doppia sfida contro il Wolverhampton

di Silvio Luciani, @silvioluciani_

Giuseppe Vives è un uomo che non ha bisogno di  presentazioni nel mondo granata. Parliamo di un giocatore che ha totalizzato 151 presenze con la casacca del Toro e che ha vissuto da protagonista i momenti più importanti della storia recente del club: dalla promozione in A, fino al ritorno in Europa, passando per Bilbao e San Pietroburgo. Ma soprattutto, l’ex centrocampista granata ha lasciato grandi ricordi a livello umano. Vives è stato decisivo nella notte di Bilbao e proprio in virtù dell’esperienza accumulata nelle imprese impossibili nelle notti europee, lo abbiamo intervistato in esclusiva. Il tema, ovviamente, è la doppia sfida col Wolverhampton (ma non solo).

Ciao Giuseppe, ti aspettavi la sconfitta del Torino contro il Wolverhampton?

“Sapevo che sarebbe stata una partita difficile perché il Wolverhampton è una squadra forte, è arrivata settima nello scorso campionato inglese, ha fatto degli investimenti importanti e poi è una squadra che concede pochissimo e riparte fortissimo con gli attaccanti. Però pensavo più ad una partita tirata ed equilibrata fino alla fine. Purtroppo anche il goal preso alla fine del primo tempo su quella punizione ha fatto perdere l’equilibrio necessario a tenere la partita a galla per sfruttare le occasioni finali. Però pensavo che sarebbe stata una partita con pochi goal, il 2-3 finale mi ha sorpreso.”

Cosa ha avuto il Wolverhampton in più del Torino?

“Si presentava come una partita tra due squadre che fanno della fase difensiva la loro forza, ma loro sono stati più bravi a sfruttare le occasioni in ripartenza e sono riusciti a portare a casa un risultato importante. Però sono convinto che non sia ancora finita, finché c’è speranza, finché c’è una partita da giocare può succedere di tutto. Sicuramente il Torino andrà lì a giocarsi la partita e proverà a ribaltarla.”

Ce la può fare? Cosa gli serve per l’impresa?

“È difficilissimo, bisogna andare là e cercare di non prendere goal facendo la partita perfetta. Bisogna subire poco e cercare di sfruttare al massimo le occasioni che verranno concesse. È dura perché bisogna vincere con due goal di scarto, però anche noi quando siamo andati a Bilbao sapevamo di dover vincere per forza la partita e alla fine siamo stati bravi a portarla a casa. Sono convinto che il Toro darà tutto fino all’ultimo secondo ed è giusto che sia così. Speriamo di riuscire a festeggiare giovedì.”

La società è stata criticata per aver lasciato Mazzarri senza rinforzi fino al Playoff. Cosa pensi del mercato del Toro? Quanti innesti servono?

“Io sono sicuro che il Toro sa già cosa gli serva e cosa dovrà prendere, sa già gli obiettivi che deve raggiungere. Per quanto riguarda il discorso dei Playoff, iniziando presto la preparazione la loro forza è stata quella di confermare tutti quanti i giocatori. Purtroppo anche l’urna non ha aiutato il Toro perché tra tutte ha pescato la squadra più forte. Poi sono convinto che l’allenatore e il direttore sappiano le pedine che servono: confermando tutta la squadra che ha fatto un buon campionato, con un paio di innesti il Toro può fare un’altra ottima stagione.”

Realisticamente, quale obiettivo di classifica possono porsi i granata?

“Penso che la storia del Toro ti porti a puntare per l’Europa, cercare come ha fatto l’anno scorso fino alla fine di raggiungere l’obiettivo europeo. Ormai il Toro è entrato in un’ottica in cui ha una base solida grazie a cui può puntare ogni anno all’Europa. Non è semplice perché ci sono anche altre squadre, però penso che devi cercare di raggiungere quell’obiettivo fino alla fine come l’anno scorso. Io comunque sono fiducioso, bisogna crederci fino all’ultimo secondo.”

Cosa pensi di Mazzarri? È l’uomo giusto per il Toro?

“Parla il suo curriculum, è un allenatore importante, che dà un’impronta alla sua squadra, ha costruito una squadra che subisce poco. È un ottimo allenatore, l’ha dimostrato l’anno scorso e mi auguro con tutto il cuore che lo dimostri anche quest’anno.”

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  1. Mimmo75 - 3 mesi fa

    Ciao Peppino, ti ricordo sempre con piacere.

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  2. Andrea63 - 3 mesi fa

    Ma facciamola finita co sta storia di Bilbao, il Toro in coppa dovrebbe giocarci tutti gli anni ma con questo piccolo uomo al comando purtroppo ci andrà sempre col contagocce!

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  3. Scott - 3 mesi fa

    Io non credo più nel reuccio delle nozze con i fichi secchi, che attualmente identifica la sua arida persona con un concetto angelico, perciò non ordinario, al quale i suoi bassi pensieri non possono arrivare

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  4. fabrizio - 3 mesi fa

    Ancora con questa Bilbao..

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