Torino, serve una quarta punta dal mercato? Senza Belotti, Giampaolo testa i giovani

Torino, serve una quarta punta dal mercato? Senza Belotti, Giampaolo testa i giovani

Focus on / Edera, De Luca e Rauti: Giampaolo li prova, ma non è detto che rimangano

di Silvio Luciani, @silvioluciani_

Senza Andrea Belotti, punto fermo del reparto offensivo del Torino, impegnato con la Nazionale azzurra, si riapre il discorso attaccanti anche sul mercato. La priorità del direttore tecnico Vagnati è un playmaker a cui affidare le chiavi della squadra ma, probabilmente, andrà ritoccata anche la batteria delle punte. Posto che Belotti, Zaza e Falque rimangano alla corte di Giampaolo, il casting per il quarto slot nell’attacco granata è aperto e già contro la Pro Patria ne abbiamo avuto un assaggio.

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CASTING – L’allenatore del Toro, infatti, ha voluto mettere alla prova i giovani che ha a disposizione in questo pre-campionato, più precisamente Manuel De Luca, Simone Edera e Nicola Rauti. I tre prodotti del settore giovanile granata sono sotto la lente d’ingrandimento perché Giampaolo vuole valutare l’opzione ‘interna’. Chi invece non ha avuto chances finora è Vincenzo Millico, tormentato dagli infortuni: a limitarlo in questa corsa a quattro, c’è stato prima un affaticamento e poi una contusione alla caviglia. Nulla di particolarmente grave, ma l’inizio di stagione sarebbe potuto essere meno sfortunato, per utilizzare un eufemismo.

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MERCATO –  L’opzione ‘esterna’ invece, sarebbe quella del calciomercato. Costi contenuti e la prospettiva di partire indietro nelle gerarchie restringono di molto il campo di ricerca ma qualche discorso è stato già intavolato. L’esempio è Fabio Borini, svincolatosi dal Verona, che però non è più giovanissimo (una delle caratteristiche indicate da Cairo in una recentissima intervista). A prescindere da ciò, se si decidesse di andare sul mercato, sarebbe necessario prima sfoltire il reparto con prestiti e cessioni. Sarà Giampaolo a decidere: il casting per l’attacco granata è aperto e non sono da escludere eventuali sorprese.

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  1. Simone - 3 settimane fa

    Mi libererei senza tentennare di Zaza per prendere un giocatore in grado di dialogare con il Gallo.
    Non ricordo un solo scambio tra loro 2 che sia andato in porto

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  2. granataLondinese - 3 settimane fa

    Verdi secondo me potrebbe adattarsi e arretrare a fare il tre quartista.
    In teoria Iago e Berenguer possono essere i rincalzi di Gallo e Zaza, il problema principale l’anno scorso e’ stato che quando il Gallo non c’era non sapevano a chi darla (lo schema era cmq tiraccio alla viva parroco sulla zucca del gallo)
    Quest’anno giocheranno piu’ palla al piede e palla bassa, magari patiremo meno.

    Resta il fatto che un trequartista di ruolo serve come il pane.

    Tutto questo senza menzionare che Iago adattato non ha mai funzionato, Verdi ha fatto fin’ora pena, Zaza pure (anche se e’ cmq partito segnando sempre in queste partite)

    Berenguer lo terrei per la duttilita’ da terzino in avanti puo’ far di tutto

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  3. Madama_granata - 3 settimane fa

    Continuo a non capire: leggo commenti che continuano a parlare di prestiti in B.
    In tutte le squadre, anche nelle italiane ormai, a 18-20 anni i ragazzi, quelli bravi, vengono “buttati nella mischia”.
    Possibile che da noi si parli di “mandarli a farsi le ossa in B” fino a venticinque o trent’anni?
    Capisco i giovanissimi, entro i venti-ventun anni, ma poi o valgono e stanno in squadra, magari partendo come ultima riserva, o sono da vendere, secondo me!
    La gavetta l’hanno fatta, in C o in B ci hanno già giocato, poi basta!
    Promossi, e inseriti in organico, o venduti!
    Leggo di prestiti x Edera e Millico: dopo un anno passato in prima squadra, ora vogliamo ri-mandarli in prestito?
    Anno sfortunato, tra l’altro, con Mazzarri che li ha bloccati tenendoli in panchina per due terzi di stagione, e poi la lunga la sosta e lo stravolgimento del campionato causa Covid.
    Il Toro ha acquistato giovanissimi Milinkovic-Savic, Damascan, Boyé, ecc.., e subito sono stati messi in prima squadra.
    Il processo per quelli che sono costati quattrini è stato inverso: a loro è subito stata data fiducia, e i prestiti sono venuti dopo, quando si sono dimostrati non all’altezza.
    Provati e riprovati, bocciati da più allenatori, andati in prestito in svariate squadre, mai riconfermati o riscattati, ora si legge che non rientrano più nei piani della Società.
    Solo il portiere pare destare l’intetesse di Giampaolo, che lo sta “testando”.
    Spero, e mi sembra che sia così, che il nuovo allenatore stia cambiando vecchie e sterili abitudini: mi piace!
    Nell’articolo poi si parla solo di attaccanti, come se fossero i soli ad essere “sotto esame”.
    Mi sembra però che Giampaolo le stesse opportunità le stia dando anche a difensori, centrocampisti e portiere: Segre, Adopo, Buongiorno, Fiordaliso, Celesia, e appunto Milinkovic-Savic.
    Singo lo rivedremo appena guarito, spero.
    Forse, finalmente, cambiano le cose e non ci saranno più giudizi prevenuti, antipatie, differenze ed ingiustizie.

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    1. Granata69 - 3 settimane fa

      Purtroppo Rauti ha fatto solo alcune presenze in C al Monza, con tanto di gol all’esordio,ma in pratica ha perso un anno. Quindi è come se fosse ancora un primavera. Se deve andare in prestito, per lui ,come per tutti gli altri giovani, va trovata una società amica che garantisca un minutaggio minimo , non presenze minime , perche con quelle anche 2 minuti di recupero valgono come presenza.
      Nel caso in particolare, per le sue caratteristiche, io lo terrei come quarta punta perche Iago non lo conto tra gli attaccanti. Quindi Belotti, Zaza, una punta tecnica già esperta (26-28 anni) e a questo punto Rauti ,come quarta punta, per le sue caratteristiche di uomo d’area, ci può stare tranquillamente.

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    2. Granata - 3 settimane fa

      Buongiorno @Madama, mi sa dire chi dei primavera si può permettere di esordire e giocare in prima squadra ? Per togliere il posto a chi ? Glielo dico io, nessuno dei ragazzi. Nessuno!!! In Italia, per colpa del sistema organizzativo sono rarissimi i ragazzi che possono stare stabilmente in prima squadra. Si dovrebbero cambiare format e regolamenti. Gli stranieri sono 3 passi avanti. Se un allenatore ha un ragazzo valido, educato, rispettoso lo fa giocare, italiano o straniero che sia. Noi abbiamo alcuni ragazzini sbruffoni ed alcuni che devono fare esperienza. Questi ultimi meglio vadano in prestito e se dimostrano rientrano.

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      1. Madama_granata - 2 settimane fa

        Domando: Segre, ad esempio?
        La disciplina, con me sfonda una porta aperta, è essenziale.
        Però, riconosciuto lo sbaglio, tirate le orecchie, ricevute le dovutissime scuse, se la Società ha “perdonato” Nkoulou, e, cosa x me sbagliatissima, gli ha persino chesto scusa, non sarebbe ora di “perdonare” pure Edera e Millico?
        Coloro che li odiano, fra 15 anni, alla fine della loro carriera, glielo rinfacceranno ancora….
        Basta!!
        Sul piano del gioco io (lo sa, sono una tifosa e non un tecnico) valuto più meno alla pari Edera e Berenguer.
        Non campioni,non brocchi, con prestazioni altalenanti, sperando sempre che “sboccino” definitivamente.
        Solo Edera è un po’ più giovane, e mi pare con un fisico un po’ più robusto..
        In quanto a disciplina anche Berenguer è stato spesso polemico, non ha platealmente gradito le sostituzioni, ha fatto “gesti” poco opportuni in caso di gol!
        Strano, nessuno lo ricorda..
        Se Edera ieri avesse tirato un rigore come quello di Berenguer, sarebbero stati scritti fiumi di parole e critiche feroci contro il ragazzo.
        Sbaglia Berenguer, e tutti tacciono?
        Va bene così? Come mai?
        Al solito 2 pesi e due misure?
        Bremer è stato capito, scusato, aiutato.
        I primi tempi ha rimediato espulsioni e provocato rigori contro il Toro. Ora gioca, giustamente secondo me, titolare.
        Sarebbe successo lo stesso x uno degli ex-Primavera?
        Lo avrebbero aspettato incoraggiandolo, o lo avrebbero deriso ed umiliato?
        Singo ha giocato una partita, una sola, benissimo. Appena starà bene spero gli saranno date le possibilità di riprovarci e continuare, senza bocciarlo al primo errore, così come si è fatto x Bremer.
        Aina è stato “graziato” mille volte, eppure continua a giocare, oltre che male (e non è colpa sua), con noia, indifferenza,
        disinteresse.
        Non sa nemmeno se la palla è in gioco, o se da rimettere dal fallo laterale!
        Eppure Aina “resiste comunque”, e gli viene tutto perdonato!
        Non è anche questa una forma di indisciplina?
        Vede, non è tra stranieri ed italiani che io fino a ieri vedevo differenze, ma tra giocatori acquistati a suon di milioni e ragazzi provenienti dal vivaio.
        Ragazzi che io valuto 3 passi avanti a Damascan, Boyé, Sadiq, e a tutti gli altri di cui ora non ricordo i nomi.

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        1. Granata - 2 settimane fa

          Cara @Madama, vede, ci sono persone che dopo la reprimenda si redimono, altri no ed anzi peggiorano. Noi ne abbiamo siano di un tipo che dell’altro. Ribadisco che in allenamento nessuno o quasi è stato nemmeno vicino al rendimento del rispettivo titolare. Segre ? Ha fatto gavetta e fra qualche mese sarà pronto per fare bene. Deve entrare nel meccanismo è rispettare le gerarchie. Per fortuna è molto serio e bravo. Altri per niente, mi creda. La saluto.

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  4. Messere Granata - 3 settimane fa

    Ieri ho rivisto il Toro per farmi un’idea dei nostri giovani. Quello che mi è piaciuto di più è stato Celesia. Ottima velocità e tecnica di base unite a buona personalità. Scommetto sul futuro di questo ragazzo. Attacco. De Luca e Rauti un po’ troppo “pasticcioni” ed Edera patisce, come sempre, la pressione dell’avversario. Oggi è difficile poter giocare palloni “puliti” e bisogna imparare a giocare nel misto, anzi nello stretto e, molte volte, nello “sporco”. Giampaolo valuterà per il meglio. Penso comunque che una punta “scafata” serva, eccome, sia come riserva che come alternativa. Dai Vagnati.

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  5. Gallochecanta - 3 settimane fa

    Serve una seconda punta perché Zaza fa cagare, questo è assodato.

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  6. iugen - 3 settimane fa

    Boyèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè

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  7. Granata69 - 3 settimane fa

    È assodato che Belotti e Zaza non sono complementari e che possiamo comprare chiunque come trequartista, con due dal piede grezzo come loro non potrà trovarsi bene. Almeno un attaccante tecnico ci deve essere a fare da sponda con tocchi calibrati. Per capirsi ci serve un Marco Ferrante. C’è Rauti ,e niente mi farebbe più piacere che puntare su di lui, ma è un rischio troppo grosso, meglio un anno in B o eventualmente quarto attaccante. Caputo sarebbe l’ideale ,ma ormai è fuori portata. Mi piacerebbe Torregrossa. Lui con Belotti, e Zaza come alternativa. E vedrete che con uno dai piedi buoni lì davanti, per il trequartista, Verdi o Iago o Berenguer, tutto sarà più facile.
    Il profilo è questo, altri nomi non mi vengono in mente, che siano alla nostra portata e non delle scommesse sconosciute.

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