Torino-Brescia 3-1: i granata la ribaltano e tornano a respirare

Il commento post-partita / L’autogol di Mateju, Belotti e Zaza ribaltano il Brescia: tre punti pesantissimi per la corsa salvezza.

di Diego Fornero, @diegofornero

Sono tre punti davvero pesantissimi quelli che il Torino conquista, in rimonta, all’Olimpico Grande Torino contro il Brescia. Per i ragazzi di Moreno Longo una vittoria sudata ma meritata, conquistata tutta nella ripresa, dopo un primo tempo chiuso in svantaggio anche a causa di una sfortunata deviazione che ha favorito Torregrossa. Nella seconda metà di gara, però, Verdi (con la complicità di una deviazione di Mateju), Belotti e Zaza riescono a ribaltare tutto, fissando il risultato sul definitivo 3-1, che porta i granata a quota 34, a +7 sulla terzultima in classifica.

LEGGI: Le pagelle di Torino-Brescia 3-1

IL PRIMO TEMPO – Al 4’ punizione per il Toro, con Bjarnason che stende De Silvestri. Batte verdi dalla destra, palla nel mucchio che rimpalla ma i granata non riescono ad approfittarne. Sugli sviluppi, lancio di Rincón per Belotti che stoppa di petto, carica il destro e batte Joronen, ma la bandierina dell’assistente era già alzata.

È una buona partenza per i ragazzi di Longo, che al 7’ centrano una traversa con Verdi, che si era mosso molto bene tra le linee caricando poi un mancino piazzato che si stampa sul legno. Non finisce qui, perché al 10’ è il talentino bresciano Tonali a perdere un pallone a centrocampo, con Belotti che ne approfitta calciando dal limite, trovando la respinta di Joronen in corner.

Al 13’ è ancora Verdi a scaldare i guantoni all’estremo difensore bresciano, con un mancino a giro rasoterra all’esito di una bella azione granata a centrocampo, di nuovo conclusa dalla bandierina.

Non sta a guardare il Brescia, e il Toro rischia forte su angolo calciato da Tonali al 15’ dritto sulla testa di Mateju libero di schiacciare a due passi da Sirigu, che riesce a deviare. Le Rondinelle premono il piede sull’acceleratore e trovano il vantaggio in modo un po’ fortunoso: pallone di Bjarnason deviato dalla schiena di Meité che rimbalza su Torregrossa – che sarebbe stato abbondantemente in offside – abile ad avvicinarsi a Sirigu e scavalcarlo con uno scavetto che si insacca nell’angolino basso a destra.

Dopo lo svantaggio, il Toro presta il colpo e il Brescia attacca, con i granata che faticano a ritrovare la spinta dei primi minuti di gioco. Un timido tentativo è marcato Zaza, che prova la girata al 32’ su una sponda di testa di De Silvestri, mentre pochi secondi dopo Belotti spreca da posizione interessante con un “liscio” senza trovare la battuta in rete.

È ancora il Brescia, però, a fare paura con una conclusione deviata di Martella che, per poco, non sorprende Sirigu. Risponde il Toro con Verdi, il migliore tra i granata nella prima frazione, che costringe Joronen a mettere la manona su un tiro-cross insidioso deviato da Bjarnason. Sugli sviluppi del corner, colpo di testa di Bremer facilmente respinto dall’estremo difensore finlandese.

Sirigu ci mette ancora una pezza al 37’, quando Bjarnason calcia centrale da ottima posizione, mentre al 40’, dopo un sospetto tocco di mano da parte di Martella (qualche protesta granata, ma dal VAR nessuna notizia) l’occasione ghiotta è sulla testa di Zaza che, su un corner, respinge di testa provando a piazzare e, da due passi, la mette sopra la traversa. Poco dopo Verdi dialoga bene con Rincón che lancia Belotti al volo: il mancino del Gallo termina a lato.

Il Brescia, però, cerca il raddoppio e, al 43’, Bjarnason crossa per Torregrossa che, di testa, non trova la porta per un nonnulla, con la difesa granata completamente spiazzata. Ultimissima occasione è di sponda granata, proprio sul fischio della prima frazione, quando Verdi non riesce a trovare lo specchio da posizione invitante, mandando le due squadre negli spogliatoi sul vantaggio bresciano.

 

IL SECONDO TEMPO – Il Toro parte subito forte, trovando il pari dopo appena tre minuti di gioco con Verdi, grazie a una conclusione velenosa deviata sulla destra da Mateju che si insacca battendo Joronen. Sull’1-1, però, i granata rischiano di nuovo prestando il fianco a una conclusione di testa di Torregrossa, alta di pochissimo e, al 9’, con Martella che calcia molto alto dopo essersi conquistato un pallone sulla trequarti.

È sempre Verdi tra i più vivaci, tanto da costringere Tonali al fallo da cartellino giallo all’11’ e a generare l’azione che porta al 2-1 granata al 13’, quando Belotti respinge di testa un pallone in area dopo una conclusione deviata del numero 24 (fin qui migliore in campo nel Toro), portando l’equilibrio dell’incontro in favore del Torino e andando in rete per la quinta partita consecutiva.

Al 15’, Diego Lopez ridisegna il centrocampo bresciano, sostituendo uno spento Tonali, oltre a Bjarnason, e dando spazio a Viviani e Zmrhal: la mossa sembra funzionare perché il Brescia dà qualcosa in più e al 20’ si rende pericoloso due volte nell’arco di pochi secondi, prima con un cross velenoso di Sabelli che non trova compagni pronti a respingere, poi con una conclusione di Donnarumma che spara alto dall’interno dell’area.

È il 24’ quando Mateju perde un pallone con Zaza che per poco non ne approfitta, non riuscendo ad agganciare il pallone in area. È ancora Zaza, poco dopo, a scattare bene su un contropiede innescato da Belotti che, però, serve troppo lungo, triplicato dalla difesa bresciana, con pallone che si spegne sul fondo.

Il primo cambio per Longo arriva al 29’: esce Ansaldi, stasera non in grande spolvero, ed entra Aina. Poco dopo, il Toro rischia di restare in dieci: è Zaza a prendersi un cartellino giallo, che pare quasi arancione, per una scivolata piuttosto nonsense ai danni di Papetti dalle parti della bandierina bresciana che gli costerà la squalifica a San Siro. Il secondo cambio arriva al 35’, e stavolta riguarda Verdi, protagonista di quella che è forse la sua miglior prestazione in granata, rimpiazzato da Lukic, con Longo che dà un connotato più “conservatore” al 4-4-2 visto in campo in questa sfida.

Al 39’, quando le squadre iniziano ad accusare un po’ di stanchezza, Meité riesce a fare la differenza a centrocampo, tirando una sassata che Joronen può solo respingere: il pallone arriva sui piedi di Zaza, abile a insaccare sulla destra a tu per tu col portiere, mettendo a segno la rete del 3-1 granata.

A questo punto, Longo innesca la girandola dei cambi: escono Belotti e De Silvestri, entrano Berenguer e Djidji per il rush finale. C’è tempo ancora per qualche brivido, quando, al terzo minuto di recupero, Donnarumma “grazia” Sirigu calciando a lato da due passi. Il Toro, però, non cede, e incitato dalle urla di Longo e del sue vice Migliaccio, riesce a stringere i denti fino al 95’, quando il triplice fischio sancisce per il Toro una vittoria che vale davvero oro nella corsa salvezza.

LEGGI: La classifica aggiornata, Torino a +7 dal Genoa terzultimo

 

 

SEGUICI SUFacebook /// Twitter /// Instagram /// Telegram

SCARICA LA NOSTRA APPiOS /// Android

25 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Donato - 3 mesi fa

    Pensare di non battere il Brescia faceva accapponare la pelle.
    Il compito è stato fatto soffrendo anche troppo ma questo ci consente di essere più ottimisti in chiave salvezza.
    Per il resto Verdi Meite Belotti e in parte Zaza in un grigiore assoluto. Difesa imbarazzante.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. policano1967 - 3 mesi fa

    capisco ke na vittoria puo fa cambia opinione.sembra quasi beatificarli.vorrei uede in caso di salvezza se cairo li conferma tt longo compreso se questa euforia permane.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Esempretoro - 3 mesi fa

    Un po’ di sano kulo anche per noi, una volta (il tiro di Verdi era in fallo laterale…). In mezzo alla pena assoluta ho visto un buon Meité e bene anche Verdi, ma è difficile correre bene con i pantaloni pieni…ma quanto ci cacavamo addosso? Ma non è finita, purtroppo, ci sarà da soffrire ancora. Ma benino così,siamo nati per soffrire e per ora altro non si può fare.
    Ah! Magari con Zaza fuori il Gallo starà di più in area…
    Primo tempo da shock assoluto, bella disposizione mazzarri ana……

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. BO - 3 mesi fa

    ALLENAMENTO CON L’INTER E PARTITA ALLA MORTE CON IL GENOA. CONTA SOLO VINCERE COME STASERA.POI VEDIAMO.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. dingo68 - 3 mesi fa

    Torino Genoa 2009…io non dimentico. La storia ora ci regala questa opportunità, asfaltiamoli.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Bela Bartok - 3 mesi fa

      Concordo, sarebbe una vendetta doverosa.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. Roberto - 3 mesi fa

        Ci spero…….

        Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. Madama_granata - 3 mesi fa

    Belotti è proprio l’eccezione che conferma la regola!
    L’unico che segna nel Toro senza riceversi sempre prima una gragnuola di insulti dai tifosi!
    Verdi e Zaza: chi mai ha ricevuto più insulti di loro??
    Eppure, una grossa mano stasera ce l’hanno data!
    Bene, per me, il giallo a Zaza: salterà l’Inter, dove probabilmente non avrebbe comunque giocato, e poi sarà di nuovo tranquillo, senza rischio-squalifica!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  7. Ardi - 3 mesi fa

    Miha è un grande, io non so chi ha visto l’intervento, ma a completamente sputtanato sky e caressa

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Roberto - 3 mesi fa

      Ha fatto benissimo bravo. Miha…. Caressa che capisce tutto lui….

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  8. BO - 3 mesi fa

    ALLENAMENTO CON L’INTER PARTITA ALLA MORTE CON IL GENOA DOVE CONTA SOLO VINCERE COME STASERA

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  9. user-13967438 - 3 mesi fa

    Figurarci se la vincevamo in modo normale… c’è stato bisogno dello psicodramma della botta di culo (in tutti i sensi) dello svantaggio iniziale.
    Ma che stasera giravamo discretamente si era visto anche nel primo tempo, dove ci era mancato il gol.
    Bene così.
    Ora andiamo a buscarle a Milano, poi basterà non perdere con il Genoa per essere mezzi salvi: dovessimo, poi, putacaso vincere saremmo virtualmente salvi.
    Papillon

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  10. abatta68 - 3 mesi fa

    È andata dai, Vittoria e serie a x il prossimo anno. Sono moltocontento che il toro non vada in serie B, perché non è una cosa giusta, non tanto per questi giocatori ma per ciò che rappresentiamo noi tutti. Chi spera in una retrocessione per dare addosso cairo sbaglia perché non ha capito. Cairo deve dare giustificazione a questa stagione e deve dire come intende provvedere a questa merda di società che ha creato. Siamo stufi di tutto questo e i tifosi non perdonano tutto questo

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. oscarfc - 3 mesi fa

      Piano non siamo ancora salvi, spero che i giocatori non facciano questo ragionamento perchè già mancano di concentrazione se si rilassano sono guai.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  11. Granataforever - 3 mesi fa

    Vincere…
    Vincere…
    Vincere…
    Sempre FoRzA ToRo!!!!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  12. Granata DOCG - 3 mesi fa

    Abbiamo vinto questo conta è nulla più.
    Brescia davvero scarso , noi come sempre cani bastonati dopo un goal sfortunato e Zaza proprio un uomo in meno che rischia di lasciarci in 10. Ma abbiamo vinto e sono davvero contento.
    Forza Toro Sempre

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  13. Roberto - 3 mesi fa

    Esattamente…. Rincon è veramente negativo… Ha il freno a mano tirato tiene palla fino a perderla e prendiamo contropiede…..

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  14. Bela Bartok - 3 mesi fa

    Missione compiuta, bene così. Non che la missione fosse proibitiva e comunque abbiamo dovuto complicarci la vita anche oggi. Se non altro le varie teorie sul gruppo devastato dalle lotte intestine mi pare possano considerarsi frutto di fantasia, quando ha segnato Zaza sono andati tutti ad abbracciarlo.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  15. Nero77 - 3 mesi fa

    Andata e ritorno dall inferno..

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  16. OldBull - 3 mesi fa

    Ma precisamente, Rincon che cosa c’entra col calcio?

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Toro75 - 3 mesi fa

      Niente come Berenguer

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. policano1967 - 3 mesi fa

        Son tanti in questa squadra ke col calcio centrano poco

        Rispondi Mi piace Non mi piace
  17. Daniele abbiamo perso l'anima - 3 mesi fa

    Dallo spettro di mezza B a fine primo tempo a una mezza salvezza raggiunta a fine partita.
    Tra due giornate l’altra partita chiave contro il Genoa. Vincendo quella saremmo salvi.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  18. aledranata81 - 3 mesi fa

    Finalmente un po’ di grinta e coraggio! Gioco all’attacco e ottima prestazione di Verdi dietro le punte. Ruolo che a mio avviso deve ricoprire…

    Sbagliamo ancora troppo sotto porta e spesso ci ritroviamo a subire molto a centrocampo.

    Era importante vincere e stasera questo è quello che conta.

    Bravo Longo che a fine primo tempo gli ha dato la svegliata.

    Fvcg

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  19. Roberto - 3 mesi fa

    Che sudata… Ma ce l’abbiamo fatta…..
    Ma come riusciamo a complicarci la vita… Sul 2 a 1 abbiamo più volte rischiato di farci pareggiare con delle sciocchezze allucinanti

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy