Cristian Ansaldi: lampo nella notte

Cristian Ansaldi: lampo nella notte

Rubriche / Torna ToroSofia, la rubrica curata da Elisa Fia: “Purtroppo i novanta minuti non sono ancora nelle corde dell’argentino, ma se già non al massimo delle potenzialità questo è quello che Ansaldi sa darci, non è difficile immaginare ciò che, ancora, ha da venire”

di Elisa Fia

Nonostante la sconfitta con il Parma pesi come un macigno sulle spalle dei granata, tra gli errori della squadra e la sfortuna che può solo accompagnare, non bisogna necessariamente soffermarsi a riflettere solamente in negativo e rivolgere lo sguardo anche a ciò che di positivo il Toro ha avuto da offrirci. Sicuramente vi è un elemento nella squadra che durante il match, almeno per i primi quarantacinque minuti, ha illuminato la prestazione granata al Tardini ed altri non è che il ritorno di Cristian Ansaldi. 

Dopo lo stop dovuto ad un infortunio che sembra reiterarsi nel tempo come fosse una cadenzata maledizione, l’esterno granata ha marchiato buona parte della partita con una prestazione eccellente. Come un lampo nella notte più buia ha illuminato la fascia che, precedentemente piena della sua assenza e vuota della sua presenza, è ritornata ad essere un chiaro binario dedito all’alta velocità del Toro. 

Toro inciampante: tra illusioni e delusioni

Impossibile è stato non notare le sue pennellate al centro dell’area, punto di partenza per azioni pericolose e ben organizzate di una squadra non partita con il piede giusto sin dal primo minuto. Eppure un piede qualitativo, positivamente, vi è stato ed è il suo, investito della carica di trascinatore, suonate i tamburi del ritmo della squadra, il tutto culminante col gol del pari, un’armoniosa incornata vincente simbolica dal punto di vista della prestazione del numero quindici granata. 

Purtroppo i novanta minuti non sono ancora nelle corde dell’argentino, ma se già non al massimo delle potenzialità questo è quello che Ansaldi sa darci, non è difficile immaginare ciò che, ancora, ha da venire. 

Studentessa di Filosofia, classe ’98, presso l’università La Sapienza di Roma. La scrittura ed il Toro sono sempre stati le mie più grandi passioni. Sono una persona determinata ed ambiziosa, che da sempre il massimo in tutto ciò che fa, specialmente se riguarda ciò che amo. Nei miei articoli cerco sempre di mettere tutta me stessa cercando di coinvolgere chi legge, provando a fornire al lettore più spunti di riflessione possibili.

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  1. user-14275746 - 3 settimane fa

    Brava!
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  2. Dario61 - 3 settimane fa

    Sarà pure un grande professionista come gli altri d’altronde la differenza è che lui è (con Belotti e sirigu)uno che fa la differenza..gli altri sono giocatori mediocri

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  3. Toro71 - 3 settimane fa

    Ansaldi è un grande professionista e tutti i compagni di squadra dovrebbero prendere esempio da lui, Sirigu e dal nostro capitano Gallo Belotti.

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