Il Granata della Porta Accanto

Toro: squadra 2 – società 0

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Nuovo episodio de "Il Granata della porta accanto", la rubrica su ToroNews di Alessandro Costantino: "La vittoria sul Cagliari può aver suscitato nel presidente quel suo naturale impulso al tirarsi indietro dal mettere mano al portafogli..."
Alessandro Costantino
Alessandro Costantino Columnist 

La vittoria del Torino sul Cagliari è stata la classica manna dal cielo. Ha, infatti, premiato il lavoro di Vanoli e dei ragazzi regalando loro una bella soddisfazione dopo mesi, soprattutto ottobre e novembre, in cui la barca aveva cominciato a fare pericolosamente acqua da tutte le parti e consegnando loro tre punti d'oro che permettono di avvicinare più velocemente quella salvezza che è diventata, ahi noi, il vero obbiettivo stagionale. Il Toro è imbattuto nelle ultime cinque giornate (4 pari e 1 vittoria) di cui quattro già parte del girone di ritorno, ma tolta la convincente vittoria sui rossoblù di Sardegna il percorso per provare ad uscire dalla crisi in cui era piombato non è stato né semplice, né lineare. Il grido di aiuto di Vanoli alla società perché sul mercato operasse in maniera rapida ed efficace e dargli quei giocatori di cui aveva, ed ha tuttora, bisogno è caduto nel vuoto, tanto che ad una settimana dalla chiusura delle contrattazioni la casella degli acquisti rimane vuota. Il mantra che arriva dai piani alti del Torino FC è che "gennaio è un mese difficile per comprare" anche se a me non risulta che a fronte di offerte adeguate e congrue le società non vogliano privarsi di giocatori che magari non sono neppure così essenziali per i propri organici.

Il caso Beto è emblematico in questo senso. L'ex Udinese è una riserva ed è valutato forse troppo dall'Everton, ma se le offerte che pervengono ai Toffees sono oggettivamente basse non è biasimabile il fatto che gli inglesi non facciano i salti di gioia per (s)vendere un proprio patrimonio. In casa granata invece si è campioni nel chiedere cifre altissime per i propri giocatori (e ci può stare nel gioco delle parti di una trattativa) e per offrire pochissimo per quelli degli altri. Se hai necessità di comprare (e il Toro in questo mercato ne ha tanta) devi mettere in conto che dovrai lasciare qualcosa in più sul piatto, ma dovrai anche considerare che quel qualcosa in più sarà fondamentale per migliorare la tua traballante situazione. Per cui mentre in questo mese di gennaio la squadra ha fatto la sua parte inanellando buoni risultati e solide prestazioni, la società "non ha cambiato passo", ma ha perseguito la solita politica attendista sul mercato non aiutando di fatto né l'allenatore, né la squadra stessa. Ai punti un 2-0 (un po' come quello sul Cagliari di venerdì sera) che evidenzia come ci sia scollatura tra la proprietà e l'area sportiva che non sente né l'impegno economico da parte del presidente, né l'ambizione di fare di più, perlomeno quando serve.

L'ironia della curva Maratona che con un geniale striscione "ha salutato" l'arrivo di Ciccio Graziani come nuovo centravanti è l'emblema di come ormai i tifosi siano allo stremo di fronte al reiterato e patologico comportamento di Urbano Cairo sul tema investimenti: il patron tende a considerarli mere spese e non ne vede il ritorno che ne deriverebbe. Sono sicuro che in un angolo della mente del patron la vittoria di ieri possa aver fatto ridestare quel suo naturale impulso al tirarsi indietro dal mettere mano al portafogli, considerando che tutto sommato la squadra può restare così com'è se questo è e sarà il suo rendimento. Il fatto che Vanoli abbia trovato una sorta di quadra legata al cambio di modulo, dal 352 al 4231, non deve, però, far passare in secondo piano le lacune strutturali che questa rosa ha e che sono palesi a tutti dall'infortunio di Zapata. Un attaccante forte e grosso serve come il pane ed anche sulle fasce qualcosa qualitativamente, più che numericamente, va fatto. Troppi giocatori di questa rosa hanno dimostrato di essere discontinui per cui delle alternative valide devono essere reperite sul mercato. Anche se tardi, perché ormai siamo agli sgoccioli del mercato, queste risorse devono essere reperite. Altrimenti, nonostante la boccata di ossigeno di venerdì, serviranno miracoli per evitare di essere seriamente coinvolti nella lotta per non retrocedere.

Da tempo opinionista di Toro News, do voce al tifoso della porta accanto che c’è in ognuno di noi. Laureato in Economia, scrivere è sempre stata la mia passione anche se non è mai diventato il mio lavoro. Tifoso del Toro fino al midollo, ottimista ad oltranza, nella vita meglio un tackle di un colpo di tacco. Motto: non è finita finché non è finita.

Disclaimer: gli opinionisti ospitati da Toro News esprimono il loro pensiero indipendentemente dalla linea editoriale seguita dalla Redazione del giornale online, il quale da sempre fa del pluralismo e della libera condivisione delle opinioni un proprio tratto distintivo.

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