L’insostenibile grigiore di chi non sa amare

L’insostenibile grigiore di chi non sa amare

Il Toro nella Testa / Torna la rubrica di Marco Cassardo, le sensazioni dopo l’ultima grande delusione in casa contro la Spal

di Marco Cassardo

La mia passione per il Toro ha contribuito a rendermi più difficile la vita. Il calcio è ben di più di un pallone che rotola, il calcio è appartenenza, è la storia della propria esistenza, dell’infanzia, del quartiere in cui si è cresciuti, della propria famiglia. Per me Toro significa mio padre, mio fratello che giocava nella Primavera del Torino con Novellino e Garella, gli sfottò inflitti ai compagni di classe bianconeri il lunedì mattina. Il Toro è quella meravigliosa domenica di maggio e cielo azzurro e settantamila bandiere granate che mi accolse undicenne sugli spalti del Comunale un paio di ore prima dello scudetto. Il Toro non c’entra nulla con schemi e punti, per me il Toro è il Filadelfia le mattine in cui “tagliavo” da scuola; è zio Nando che, quando il Toro perdeva, brodino, nanna alle otto e obbligo imposto a tutta la famiglia di tenere televisione e radio spenti fino al giorno dopo per non incappare in qualche programma che gli ricordasse la sconfitta; il mio Toro è Corso Traiano, i balconi imbandierati a festa dopo i derby, centinaia di metri granata che dalla Fiat Mirafiori si srotolavano fino a Piazza Bengasi. Ancora adesso che ho scavallato i cinquanta e vivo a Milano, il Toro è calcio ma è soprattutto il rito della partita, le passeggiate in zona stadio, un modo per tenere vive amicizie, per rimanere ragazzo, per non allontanarmi definitivamente dalla mia amata città.

La mia passione per il Toro ha contribuito a rendermi più difficile la vita perché, a parte qualche momento di godimento assoluto (penso a Toro-Real Madrid, al derby vinto all’ultimo minuto con Serena, all’epica rimonta nel derby dei 3 minuti e 40 secondi, al momento del fischio finale del vergognoso Sguizzato che ci consegno la Coppa Italia del 1993), ho quasi sempre sofferto delusioni atroci. Inutile infliggervi la mia personale via crucis, è la stessa di tutti i tifosi della mia età. Si va dallo scudetto rubato a Genova nel 1972 alla stagione dei 50 punti; dalle tre finali consecutive di Coppa Italia perse a cavallo tra gli anni 70 e 80 allo spareggio Uefa contro i gobbi nel 1988; dalle atroci eliminazioni europee contro Borussia, Stoccarda, Bastia e Tirol al palo di Dorigo e alle retrocessioni in Serie B, dal rigore di Cerci agli innumerevoli derby persi all’ultimo secondo. Lascio fuori da questa carrellata la traversa di Sordo ad Amsterdam perché si tratta di un lutto che, a distanza, di 27 anni, non ho ancora elaborato. Niente da fare; nella mia anima quella traversa rimbomba ancora. E’ una ferita non rimarginabile, mi sono rassegnato.

E ora lo stadio di proprietà

La mia passione per il Toro ha contribuito a rendermi più difficile la vita, ma ho “vissuto”, mi sono emozionato, ho pianto, ho maledetto gli angeli e i diavoli e se tornassi indietro non cambierei di una virgola tutto ciò che nel corso del tempo ho fatto per accendere e poi alimentare questa passione. Forse state annuendo leggendo queste righe, sono affermazioni che conoscete a memoria, potreste scriverle quanto me. Voi tutti meno uno. Uno solo non sarebbe in grado né di scriverle né di capirle: Urbano Cairo, un uomo che non ha minimamente in mente cosa significhi amare visceralmente una squadra di calcio. Questa mancanza di amore, alla luce del suo pietoso quindicennio al timone del Torino, si sta rivelando il limite più grave. Certo, non lo si può definire né un fenomeno di generosità né di lungimiranza, ma la mancanza di empatia e della capacità di provare sentimenti “forti” lo ha reso uno delle figure più grigie dell’ultracentenaria storia granata. Il problema non è la mancanza di risultati sportivi (o meglio, non è solo la mancanza di risultati sportivi). La specificità della tifoseria granata sta nel preferire un Filadelfia completato in ogni sua parte a un piazzamento Champions, nell’esaltarsi molto di più ad immaginare un catino tutto nostro con 35mile anime granata a picco sul campo che vedere Cristiano Ronaldo in squadra.
Cairo è giunto al capolinea. La farsa (pericolosissima) dell’esperimento sociale congegnato con la questura è la goccia che ha fatto traboccare il vaso in quanto (e se ne sono accorti in tutta Italia vista la vicinanza che tutte le tifoserie hanno manifestato nei nostri confronti) ha certificato per l’ennesima volta che il presidente, a livello calcistico, è totalmente privo di quella che Daniel Goleman definisce “intelligenza emotiva”. Game over: non gli resta che mettere in vendita il Torino e dare mandato a una società di intermediazione finanziaria di trovare un acquirente. Se non arriverà nessuno, ce ne faremo una ragione, ma al momento Cairo non ha alternative. Non è più credibile. Nessuno crede più alle sue favole, nessuno tiene in minimo conto quella dozzina di frasi “precotte” che somministra agli astanti da quasi quindici anni. Nessuno crede più al suo progetto perché non ne ha mai avuto uno; nessuno crede più alla favoletta del “fatturato troppo basso per poter competere” perché gli strepitosi risultati dell’Atalanta e della Lazio lo hanno “sbugiardato” più e meglio di chiunque di noi avrebbe potuto fare.

La società di Percassi ha già incassato 30 milioni dalla Champions (e il bello deve ancora venire perché presto disputerà gli ottavi) e la Lazio, quest’anno in lotta per lo scudetto, ha conquistato il suo sesto titolo da quando, nel 2004, è passata nelle mani di Lotito (personaggio discutibile e tutt’altro che simpatico, contestato a Roma per anni a causa della sua “tirchieria”, ma comunque in grado di far godere a ripetizione il popolo laziale). Nessuno crede più a una sola frase del presidente Cairo, dalla “squadra difficilmente rinforzabile” alla “difesa più forte della Juve” passando per la “volontà di ispirarsi a Ferruccio Novo”.

Nessun dramma ma nessun trionfalismo

Il ributtante finale di 2019 è stato tale da chiudere la porta a qualsiasi tipo di indulgenza. L’esperimento sociale più di ogni altra cosa, ovvio, ma anche un settore giovanile che inizia a scontare la mancanza di investimenti significativi, i risultati della prima squadra, l’ostinazione quasi provocatoria nel volere insistere su Mazzarri (come mai questa insistenza feroce su un allenatore che perde puntualmente contro l’ultima in classifica, propina il peggior calcio della Serie A ed è inviso a tutto la tifoseria? Cairo ha bisogno di un capro espiatorio con cui dividere gli improperi? Teme che un nuovo mister gli chiederebbe di intervenire sul mercato? Non vuole spendere soldi per un nuovo stipendio? Non vuole toccare un organigramma societario in cui l’unico criterio di merito è considerato l’aziendalismo?). E poi l’agonia Robaldo, il disinteresse per il Filadelfia, la totale assenza di un progetto per lo stadio di proprietà, la mancanza di un direttore sportivo e di un direttore generale operativi, il suo ostinato rifiuto a mettere la faccia e a raccontarci qualcosa di diverso dai ritornelli a cui ormai non crede più nessuno.

Insomma, è finita ogni indulgenza perché il popolo granata vuole a tutti i costi dire basta a un letale mix di mediocrità e dabbenaggine che, anno dopo anno, sta erodendo non solo il numero di tifosi, ma anche il fegato, la pazienza e l’entusiasmo di chi non si rassegna e cedere. Concludo augurando a tutti i lettori buone feste nella speranza che il 2020, dopo lustri di grigio, ci porti, finalmente, qualcosa di granata.


Marco Cassardo, esperto in psicologia dello sport e mental coach professionista. E’ l’autore di “Belli e dannati”, best seller della letteratura granata.

Disclaimer: gli opinionisti ospitati da Toro News esprimono il loro pensiero indipendentemente dalla linea editoriale seguita dalla Redazione del giornale online, il quale da sempre fa del pluralismo e della libera condivisione delle opinioni un proprio tratto distintivo.

113 Commenta qui

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  1. maxxvigg1968 - 3 mesi fa

    bene – bravo marco
    tutto ovviamente decisamente condivisibile (e da me condiviso)
    scritto anche molto bene …. bravo davvero

    però poi …. dobbiamo cominciare anche a svelare l’altro, ben più innominabile, progetto che ha perseguito il buon urbano in questi 15 anni – progetto che secondo me esiste fin dall’inizio

    non ci sono le prove…. ovviamente … ma urbano non è niente altro che un prestanome della famiglia agnelli – famiglia che ha il controllo del torino calcio e ci ha ridotti a squadra B delle zebre
    vedrai che …. vista cosi …. quasi tutti i tasselli della “indecente” gestione societaria …. vanno magicamente a posto e quasi tutte le mancanze trovano una loro dimensione

    marco …. sai scrivere e argomentare ….. comincia a pensarci
    poi vediamo se te lo faranno scrivere

    tristezza infinita ….

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  2. Lucius - 3 mesi fa

    Non una sola riga che non sia condivisibile, grazie davvero a Marco Cassardo per aver detto, e bene, quello che in tanti pensiamo.

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  3. uiltucs.pesar_12159015 - 3 mesi fa

    Cosa aggiungere? Hai detto tutto tu! COMPLIMENTI!!!!

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  4. user-14554814 - 3 mesi fa

    Cassardo mi viene da pensare che la invitino a scrivere solo per legge di contrappasso .Questa testata non si è si mai dimostrata particolarmente aperta alle critiche o ai commenti smascheranti una scarsa preparazione giornalistica . Mi viene addirittura da pensare che la usino per sostenere una tesi contraria per poi poter rafforzare le ragioni pro societarie

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  5. fabrizio - 3 mesi fa

    ….Cairo non ha alternative. Non è più credibile. Nessuno crede più alle sue favole, nessuno tiene in minimo conto quella dozzina di frasi “precotte” che somministra agli astanti da quasi quindici anni. Nessuno crede più al suo progetto perché non ne ha mai avuto uno; nessuno crede più alla favoletta del “fatturato troppo basso per poter competere” perché gli strepitosi risultati dell’Atalanta e della Lazio lo hanno “sbugiardato” più e meglio di chiunque di noi avrebbe potuto fare…

    magari!! invece sembra che ci sia ancora MOLTA gente che crede alla farlocche di Cairo….

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  6. Héctor Belascoarán - 3 mesi fa

    Cassardo…. Lei è licenziato!!! 🙂

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    1. Héctor Belascoarán - 3 mesi fa

      Il Torino FC ci ha licenziati tutti ormai da anni, solo noi, stupidi e ossessivi, ci ostiniamo a pensar Granata e a chiamare questa squadra Toro come quell’altra che c’era prima. 🙁

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      1. palmiro - 3 mesi fa

        Oh, finalmente si incomincia a chiamare le cose con il loro nome. Chi non c’entra nulla con il “TORO” eviti allora di sporcare il 4 maggio presentandosi a Superga. Finiamola di mischiare la m. con il risotto.

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  7. palmiro - 3 mesi fa

    Lei Cassardo ha scritto un articolo alle 21:50 di ieri e, dopo meno di 24 ore, le hanno già spinto l’articolo in fondo alla lista. La sua colpa? Ha scritto quello che tutti i veri tifosi granata pensano.
    Potrei aggiungere altri ricordi ai suoi, ancora più vecchi e, mi scuso in anticipo, ancora più importanti perché legati al senso di appartenenza alla nostra città, Torino.
    Evito quindi, ma rivolgo solo una domanda a tutti noi. Mettiamo che Cairo venda e non riesca trovare un acquirente. Bene, perché il presiniente non può prevenire il problema e far quotare il TORO in Borsa, come hanno fatto Lazio, Roma e le merde? Forse ha paura di far dare un valore reale alla sua bolla di sapone?

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    1. suoladicane - 3 mesi fa

      Se mettesse in vendita vedresti che le offerte arriverebbero. E sarebbero pure interessanti.
      MAZZARRI VATTENE

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    2. Grande Torino - 3 mesi fa

      Leggo ora il grandissimo articolo di Cassardo ma non mi pare che l’abbiano ‘nascosto’, questo per dare alla redazione quel che è della redazione…

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  8. IlGrandePolicano - 3 mesi fa

    Grazie per aver scritto un post che rappresenta benissimo il mio pensiero.
    Cairo VATTENE!
    FVCG

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  9. Fede Granata - 3 mesi fa

    Sig.Cassardo Questa bellissima lettera la scriva direttamente al Sig. Urbano Cairo e gli chieda per favore di iscriversi due gg a Toronews…Così tanto per farsi un idea se non sia meglio scegliere la strada giusta siccome siamo arrivati a un bivio. O tratta il Toro e i tifosi con rispetto e sensibilita circondandosi di persone giuste e degne di essere al Toro, che sappiano aiutarla per fare un salto di qualità; altrimenti l’altra strada è soltanto passare la mano al miglior offerente. Qui siamo in un limbo che non ci compete. Forza Sig. Cairo si decida. O di qui o di là.

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  10. dattero - 3 mesi fa

    Articolo davvero di spessore,imperniato di realismo
    non so d’accordo con chi dice che cairo è incompetente,si circonda di scarsi collaboratori,ecc..
    i collaboratori son penosi,ma zelantissimi,lui gestisce tutte la compravendite perchè x lui sono AFFARI e basta,se poi,ogni tanto ci piglia tecnicamente è anomalia.
    Del Torino si serve per fare affari,per fare favori,per avere convenienze.
    il peggior figuro di sempre a livello morale

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  11. rosso come il sangue - 3 mesi fa

    Articolo fantastico, esemplare. Complimenti, Cassardo.
    Ho smesso da tempo di credere alle favole e anche ad una certa ipocrita aura di superiorità etica e morale del tifoso granata in virtù del suo glorioso passato.
    Eppure, quando leggo commenti e articoli che trasudano un certo modo di vivere il Toro e la sua comunità, mi torna la fiducia di essere diverso, di aver fatto la scelta giusta, e di averla fatta fare anche a mio figlio di nemmeno 6 anni.
    Noi siamo leggenda, nonostante tutto.
    Urbano Cairo, con questo, non ha nulla a che vedere.

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  12. lello - 3 mesi fa

    Caro Babbo Natale portaci per favore un Presidente che ci renda orgogliosi di essere tifosi granata.
    Con tutto il rispetto per Urbano Cairo al quale auguro Buon Natale, ma al quale chiedo cortesemente che la notte porti consiglio e metta in vendita il Toro.

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  13. lello - 3 mesi fa

    Credo anch’ io che siamo giunti al capolinea. Società allo sbando ( campagna acquisti fatta in modo irresponsabile , senza senso). Filadelfia chiuso ai tifosi.
    Spaccatura tra squadra, società e tifosi. Serve davvero una svolta societaria. Non credo il problema sia l allenatore o i giocatori, qui stanno fallendo tutti, e ai giovani viene letteralmente troncata la carriera in modo inspiegabile. Buone Feste a Tutti, e un Nuovo Toro nel 2020.

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  14. Pau - 3 mesi fa

    Tristemente d’accordo con il bell’articolo. Io credo che i post e relativi commenti arrivino eccome alle orecchie di uc., sperando che pezzi scritti bene come questo siano la goccia che scava la pietra.

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  15. stefano.siclar_11817308 - 3 mesi fa

    Molti si vantano di non credergli più da tempo, io penso di essere l’unico a non credergli dal primo secondo: uno che lascia che il Toro fallisca per rifondarlo e pagarlo due spicci, mi aveva già ampiamente dimostrato di che pasta è fatto. Un affarista e basta, per nulla tifoso del Toro. Inoltre uno che ha l’appalto per la pubblicità gobba, vorrete mica che si metta contro? Soldi e basta. A questo pensa, babbei.Altro che incapacità, ha tutto l’interesse a mantenere il Toro una società di merda

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  16. FVCG69 - 3 mesi fa

    Complimenti per l’articolo speriamo che qualcuno di nostra conoscenza lo legga e ne faccia tesoro

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  17. DARIOGRANATA - 3 mesi fa

    Tutto bellissimo, d’accordo su tutto
    Una unica osservazione, se Cairo mette in vendita il NOSTRO Toro, e temo che non lo metterà in vendita, speriamo di non cadere dalla padella nella brace. Vedi Milan, ma anche i presidenti come Preziosi, che in un certo momento storico fu accostato anche al Toro, o Ferrero.

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    1. TOROPERDUTO - 3 mesi fa

      Scusa Dario,
      Però ti faccio una domanda e la faccio a tutti quelli che periodicamente scrivono quello che hai scritto tu.
      Mettiamo che tu abbia ragione, c’è solo Cairo, non c’è nessuno che vuole il toro.
      Quindi se domani Cairo si rompe le palle e regala il toro? Vale la stessa cosa.

      Quindi è un osservazione sterile perché il concetto è che il toro non è Cairo per cui c’eravamo e ci saremo anche senza di lui.

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      1. DARIOGRANATA - 3 mesi fa

        ti ricordi dove eravamo prima che arrivasse Cairo? in fallimento

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        1. ddavide69 - 3 mesi fa

          Prima di Cairo c è stato quello che ci ha permesso di iscriverci alla serie b con il lodo petrucci. Fino a quando non arrivò la spartizione dei diritti TV, con cairo facevamo la spola tra serie a e serie b, da quando incominciò ad incamerare 30-40 milioni di euro a stagione allora rimaniamo a metà classifica. Quindi cairo non sta facendo nulla che non potrebbe fare un oculato amministratore ,gira sempre gli stessi soldi e a volte neppure tutti, non investendo mai denaro fresco.

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        2. TOROPERDUTO - 3 mesi fa

          Sì ma vedi la dignità non si baratta

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    2. Marchese del Grillo - 3 mesi fa

      Siamo già nella brace, forse non è chiaro. Tutt’al più potremmo tornare nella padella.

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  18. Toronelcuore - 3 mesi fa

    Bravo Cassardo. Standing ovation. 10 minuti di applausi. Io che ho pochi anni in meno di te nella prima parte dell’articolo mi sono emozionato (quanti ricordi, soprattutto quelli di andare il lunedì mattina a scuola fiero), poi sono ricaduto nel grigiore che ormai mi accompagna. Speriamo che prima o poi aprano tutti gli occhi. Buon Natale a te e a tutti i fratelli Granata. FVCG

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  19. leggendagranata - 3 mesi fa

    Capisco lo sfogo e per molte parti lo condivido, ma secondo me parole come amore, passione sono sentimenti ormai insufficienti nel calcio professionistico moderno. Direi complementari a quello che deve essere il requisito base: la competenza. Cairo, impreditore di successo e’ un mezzo disastro come presidente di società di calcio, perchè pensa di capirne e invece non ne capisce quasi nulla. Per lui il mondo della pubblicità e della comunicazione non ha segreti, ma il mondo del calcio è un terreno incomprensibile o quasi. La cosa che finora gli è riuscita meglio è stata comprare a 10 e vendere a 100, ma dopo i disastri fatti nei primi anni di presidenza, con retrocessioni, bidoni a raffica, un incredibile tourbillon di direttori sportivi e allenatori. Si è parzialmente rifatto perchè si è affidato a Ventura e Petrachi, due mediocri, ma comunque abbastanza competenti personaggi del mondo pallonaro italiano. Il problema è che non si rende conto di essere un incompetente e vuole fare di testa sua, circondandosi di gente poco professionale. Ecco il difetto principale del Toro di Cairo è la scarsa professionalità, d’ altronde basta scorrere i nomi che compongono lo staff. Se Cairo, presidente non passionale, almeno scegliesse bene i suoi collaboratori, le cose andrebbero sicuramente meglio.

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    1. rosso come il sangue - 3 mesi fa

      staff? Quale staff??

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    2. R10 El Bruxo - 3 mesi fa

      Hai scritto cose trite e ritrite, senza offesa.
      Il nocciolo della questione non è più – da anni – discutere sulle competenze o meno del banfer lingua saettante.
      Quello che tu individui come “difetto” può portare fuori strada rispetto al ragionamento principale: il focus è sul fatto che in questo settore, contrariamente a quanto accade negli altri nei quali è imprenditore, tiene volontariamente gente poco affidabile e non si circonda di professionisti capaci.
      Ti viene in mente qualche opzione sul perché?

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    3. R10 El Bruxo - 3 mesi fa

      Hai scritto cose trite e ritrite, senza offesa.
      Il nocciolo della questione non è più – da anni – discutere sulle competenze o meno del banfer lingua saettante.
      Quello che tu individui come “difetto” può portare fuori strada rispetto al ragionamento principale: il focus è sul fatto che in questo settore, contrariamente a
      quanto accade negli altri nei quali è imprenditore, tiene volontariamente gente poco affidabile e non si circonda di professionisti capaci.
      Ti viene in mente qualche opzione sul perché?
      Puoi rispondere a questa semplice domanda?

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      1. leggendagranata - 3 mesi fa

        Ti rispondo con l’ invito che faceva il Presidente della Repubblica, Luigi Einaudi, ai politici: “Conoscere per deliberare” . Cioè: documentarsi, essere competenti prima di prendere decisioni. E’ il prerequisito per qualsiasi persona che abbia delle responsabilità: politiche, manageriali, sociali, sportive. E vale anche per il calcio, soprattutto quello di oggi, con la trasformazione della società sportive in Spa. Uno può essere anche un grande, magnifico “vecchio cuore granata”, ma senza competenze e capacità manageriali trascina il nostro club nel baratro. Non sono sufficienti i “vecchi cuori granata” per risolvere i nostro problemi, allenatori come Ezio Rossi e Lerda sono stati i peggiori della nostra storia. Dunque, potrebbe andare bene anche un Cairo, solido imprenditore ma senza molta passione, se solo avesse l’ umiltà di ammettere di avere scarse competenze del mondo pallonaro e si circondasse di gente competente. L’ esempio dell’ Inter è il primo che mi viene in mente: società semi disastrata dopo l’ uscita di Moratti, si sta risollevando non tanto per cambi di proprietà, quanto perchè si è affidata al duo Marotta/Conte. Tu lasci intendere che Cairo lo faccia apposta a tenerci in questa situazione. Non lo so, ma il mio è un invito al presidente che ci passa il convento a riflettere bene: il Toro lo stava trascinando verso una pesante situazione economica, ne è uscito solo e faticosamente con la politica delle plusvalenze, ma è di nuovo precipitato in rosso con le ultime due campagne acquisti/cessioni. Dunque, gli conviene (anche solo dal punto di vista economico) circondarsi di mediocri (compreso un allenatore molto costoso)?

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  20. secondome - 3 mesi fa

    Grazie Marco, hai dato voce a quella di tanti tifosi granata, che ricordando quei momenti di pura passione, che hai elencato, guardano con orrore lo scempio causato da uno speculatore senz’anima, che anno dopo anno sta svuotando una leggenda

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  21. Toronelcuore - 3 mesi fa

    Bravo Cassardo. Standing ovation. 10 minuti di applausi. Io che ho pochi anni in meno di te nella prima parte dell’articolo mi sono emozionato (quanti ricordi, soprattutto quelli di andare il lunedì mattino fiero

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  22. TOROPERDUTO - 3 mesi fa

    Attento Cassaro che tanti di noi che scrivono quello che scrivi tu siamo tacciati di essere gobbi.
    Come si fa poi a non vedere e negare quello che scrivi tu non lo so.
    Per quelli che dicono invece vidulich e Cimminelli erano meglio? Be perdonatemi ma già solo l argomentazione dimostra l oblio a cui siamo destinati.

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  23. WAKEMAN - 3 mesi fa

    Cambiare allenatore adesso non serve, vedi Brescia, Milan, Genoa, Samp…e adesso vediamo la Fiorentina cosa fara’….non ci sono dei maghi in giro e tanto vale finire con Mazzarri programmando il cambio x il prossimo campionato, e cambiando anche un po di pipponi che non ci servono (Meite,, Aina, Bremer, Zaza, )

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    1. Mauri - 3 mesi fa

      Finché ci sarà questo presidente non cambierà nulla. Sotto sotto lo sai anche tu

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  24. Torello di Romagna - 3 mesi fa

    Wow ….. bentornato e chapeau …. che altro aggiungere ?
    Ora aspettiamo Chiarizia

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  25. Marchese del Grillo - 3 mesi fa

    Bentornato Marco e grazie. Hai ampliato e amplificato ciò che in molti pensiamo e scriviamo ormai da tempo.
    Siamo ancora apparentemente in democrazia è il telecomando è nelle nostre mani. Usiamolo. Stadio vuoto e partite alla tv disertate ad oltranza. È giunta l’ora di agire.

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  26. Sentenza - 3 mesi fa

    Chapeau. Apriamo ‘sta Scatola Vuota Effecì, facciamo vedere a tutti il nulla che di nome fa Urbano Cairo.

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  27. WAKEMAN - 3 mesi fa

    Ho letto i commenti qui sotto e mi permetto di dire la mia in merito al cambio societario che tutti auspicano. Mandare via Cairo non significa risolvere i problemi, ma potrebbe peggiorare le cose, tipo Milan e Fiorentina in mano a ricchi Presidenti stranieri, oppure migliorarle come Roma e Inter. Ma il problema di base è un altro e sono le competenze calcistiche. Se arriva un presidente ricco ma incompetente ti ritrovi magari le vecchie glorie a fare i dirigenti e questo non va bene perche’ il dirigente deve essere competente nella sua materia mentre la vecchia gloria è esperta solo di calcio giocato e non di trattative (che sono quelle che ti portano in casa i buoni giocatori). Quindi mandare via Cairo per qualche ricco sceicco dandogli come dirigente un ex-calciatore sarebbe devastante (Vedi Maldini e Boban al Milan).
    D’altra parte è innegabile che la gestione Cairo è insufficiente, a parte rari momenti di gloria, e senza uno tipo Petrachi (potete criticarlo ma è stato un buon Dirigente, guarda caso è andato via perche con Cairo non poteva ambire a sogni di gloria mentre alla Roma si gioca la cHAMPIONS). Quindi a noi servirebbe un Dirigente di qualità, con pieni poteri, che faccia il mercato e sappia gestire i mal di pancia dei giocatori, l’allenatore deve solo far giocare bene la squadra. Ma chi potrebbe fare il Dirigente da noi? Giusto uno emergente come fu Petrachi tanti anni fa e allora bisogna sperare che Cairo lo cerchi e lo paghi bene perche Comi e Bava non sono all’altezza ed è evidente. Speruma bin…FVCG

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    1. Toronelcuore - 3 mesi fa

      Ciao. Secondo te con un accentratore totale al potere potrà mai arrivare un buon dirigente? Non vedi che il presiniente vuol fare il veneto: Faso tuto mi? E non è capace. Quello che dici tu sarebbe anche giusto perché un buon imprenditore si circonda di gente capace, di bravi dirigenti. Lui magari nelle sue aziende lo ha fatto, ma nel Toro, del quale non gli interessa una beata cippa, non lo farà mai. BUON NATALE. FVCG

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      1. WAKEMAN - 3 mesi fa

        Infatti ho concluso dicendo “speriamo”…..tanto non costa niente

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    2. Immer - 3 mesi fa

      Lascia perdere vuoi continuare con questo grigiore non è meglio rischiare Cairo non cambierà mai in 15 anni l’avrebbe già fatto non pensi

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  28. jimmy - 3 mesi fa

    Ottimo articolo con tutte le bugie raccontate da Cairo in questi 15 anni, l’assenza di un progetto…
    Serve dare speranza ai tifosi perché al momento ci è negata pure la possibilità di illuderci in un futuro migliore (come potrebbe essere per la Fiorentina). Se in 15 anni il migliore risultato è un settimo posto significa che Cairo e le persone scelte da lui sono degli incapaci, perché in questo enorme periodo pure un Chievo o un Sassuolo hanno fatto meglio di noi. E allora non resta a Cairo che mettere in vendita il Torino ora che un valore ancora lo ha, prima di fare la fine del Genoa.

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  29. Mario66 - 3 mesi fa

    Ma caro Mimmo come si fa a difendere ad oltranza Mazzarri.
    È sotto gli occhi di tutti la mancanza di un’organizzazione di squadra la totale assenza di idee di gioco. A questo si aggiunga la confusione mentale in cui è entrato da qualche mese e l’incapacità di autocritica e il gioco è fatto siamo di fronte al fallimento totale. Inoltre non riesce mai a motivare la squadra con il risultato che la stessa toppa inevitabilmente tutte le gare del salto di qualità.
    A tutte queste cose aggiungo l’assenza di un rapporto con la squadra cosa quest’ultima che ha diviso il gruppo.
    E guarda caro Mimmo che queste cose valgono maggiormente in assenza di una preparazione idonea e dell’assenza per infortunio di qualche elemento fondamentale (vedi Falche).
    Invece siamo al disastro assoluto. Non è riuscitoneanche a valorizzare un talento come Millico.
    Vada via e vada via subito se come dici tu è una vittima diversamente sarà sempre complice del burattinaio.

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  30. magnetic00 - 3 mesi fa

    C’era più entusiasmo da parte mia nel 2008/09, ovvero l’anno della retrocessione, quest’anno mi hanno tolto tutto ma proprio tutto…..che tristezza di società.

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  31. Mimmo75 - 3 mesi fa

    Cairo è ora a un bivio: o svolta nettamente nella sua gestione e smentisce tutti o non ha che da farsi da parte. Non ha alternative. Il Toro sta nuocendo alla sua immagine e gli sta restituendo pan per focaccia. Sta a lui scegliere. I tifosi lo hanno abbandonato, anche quelli come me che, sbagliando, a lungo lo hanno sostenuto credendo nelle sue capacità imprenditoriali.
    Detto questo, dell’articolo non condivido la parte relativa a Mazzarri, in realtà vittima della gestione Cairo. Lo scrivo da questa estate che il mercato condotto alla luce del ripescaggio avrebbe causato problemi nel corso dell’anno, sia per i tempo che per i modi (trattenere con la.forza piuttosto che convincere con i programmi chi voleva andarsene). Mazzarri paga colpe non sue e dimostra una volta di più di essere un grande allenatore perché un altro al posto suo avrebbe fatto molto peggio. Cairo lo sa e se lo tiene stretto mentre a Sinisa diede (giustamente) il benservito perché quella squadra aveva avuto un tracollo verticale e non si sarebbe mai più ripresa senza l’intervento del grande Mazzarri. Buon Natale a tutti.

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    1. Granat....iere di Sardegna - 3 mesi fa

      Ciao Mimmo. Come è ovvio non sono d’accordo. Se il merito di Mazzarri è quello di avere accettato ogni decisione societaria a costo di essere martirizzato francamente non capisco che meriti attribuirgli se non un insano masochismo. La verità è invece che, a parte l impietoso paragone sui punti, il confronto con Sinisa è improponibile per investimenti, rosa e ingaggio del mister. La tua strenua difesa del mister ti fa onore ma temo che, come ti è già successo per Cairo, presto dovrai cambiare idea e, come purtroppo è successo a me, ti accorgerai che Mazzarri di grande ha solo l ingaggio. Preciso che questo per me è un timore. In realtà spero che tu abbia ragione, vorrebbe dire che il Toro ha risalito la china…In attesa ti auguro buone feste così come le auguro a tutti i fratelli Granata.

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    2. Marchese del Grillo - 3 mesi fa

      Bentornato Marco e grazie. Hai ampliato e amplificato ciò che in molti pensiamo e scriviamo ormai da tempo.
      Siamo ancora apparentemente in democrazia è il telecomando è nelle nostre mani. Usiamolo. Stadio vuoto e partite alla tv disertate ad oltranza. È giunta l’ora di agire.

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      1. Marchese del Grillo - 3 mesi fa

        …è stato pubblicato qui per errore del sito.

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    3. suoladicane - 3 mesi fa

      Fanta calcio….

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  32. upi_14280152 - 3 mesi fa

    BRAVISSIMO! ARTICOLO IMPECCABILE COSTRUITO MOLTO BENE!.
    ADESSO PERO’ DATA LA TUA BRAVURA! TI SARO’ GRATO SE INSIEME A TUTTI QUELLI CHE SI REPUTANO GRANDI TIFOSI DEL TORO CI TROVATE FINALMENTE UN PRESIDENTE CHE RINFORZA LA SQUADRA E SODDISFI TUTTE LE RICHIESTE CHE PROPONETE CONTINUAMENTE E CHE CAIRO HA SEMPRE EVASO!
    SEMPRE FORZA TORO!

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    1. Simone - 3 mesi fa

      Cassardo deve trovare un presidente???

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      1. upi_14280152 - 3 mesi fa

        no tutti voi e quelli che vi reputate grandi tifosi del TORO!!! SIETE COSI’ BRAVI DA ESSERE IN GRADO PENSO DI TROVARE UN NUOVO PRESIDENTE!!!

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        1. Toronelcuore - 3 mesi fa

          Ma stai scherzando o sei serio? Mi sembra chiaro che il presiniente sia al capolinea. Non è rimasto un solo motivo valido a sua difesa. Nell’articolo mi sembra sia evidenziato tutto il bene che il giornalaio vuole al Toro. O sei tifoso del Toro da non più di 15 anni o ridai il fisco al nostro, speriamo per poco, allenatore. FVCG

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        2. Simone - 3 mesi fa

          Quando metti in vendita la macchina l’acquirente lo devi trovare te o i tuoi amici?

          O forse arrivano da soli non appena apprendono che l’hai messa in vendita?!?!

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      2. Marchese del Grillo - 3 mesi fa

        No, dev’essere quella roba tagliata male che sta girando in questi giorni.

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    2. Mauri - 3 mesi fa

      Si ma non urlare

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  33. prawn - 3 mesi fa

    Grande Cassardo articolo che condivido in pieno visto anche che siamo quasi nati nello stesso decennio, centrato in pieno il problema, scritto bene ed elencato tutti i limiti della gestione Cairo.

    Aggiungo che puo’ essere che arrivi un altro presidente senz’anima (metti uno straniero) ma almeno potrebbe colmare la mancanza di affetto coi Milioni e magari assumere qualche gloria granata a gestire la societa’.

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  34. Daniele abbiamo perso l'anima - 3 mesi fa

    In sintesi quel che sto ripetendo da un po’ di tempo è che Cairo non ha mai amato il Toro. E dopo 15 anni di amore non ricambiato alla fine quasi tutti i tifosi se ne sono accorti, così questa triste storia d’amore è finita. E finirà male come tutte le storie d’amore quando finiscono.

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  35. Karmagranata - 3 mesi fa

    Copiamo migliaia di volte questo articolo e facciamolo girare in ogni dove del pianeta. Fatelo leggere a casa, al bar,in ufficio, a tavola. Fatelo leggere a grandi, bambini e piccini. Fatelo leggere se volete bene al Toro. E siate pronti a lottare per liberarlo da chi vuole ucciderlo. SSFT!

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  36. Hic Sunt Leones 61 (A.C. TORINO)® - 3 mesi fa

    Non illudiamoci troppo quando ci diciamo tra di noi: “Cairo e’ al capolinea”, Vi sembra che a lui importi qualcosa di quello che si dice? Avete visto cosa e’ successo dopo le contestazioni fuori dal Fila, c’e’ stato un contrattacco coi fiocchi.
    Io non lo odio, lui si fa gli affari suoi ed e’ molto bravo a farseli. Quindi con la luna nuova dopo Natale qualche cosa succedera’. Solo facendogli mancare il suffragio, quindi non andare allo stadio, riesci a piegarlo. Se I risultati fossero stati come nel passato avremmo continuato con il nostro Accontentisti vs Maicuntent…. invece un po’ Mazzarri e un po gli esperimenti sociali hanno indignato tutti, anche i piu’ distratti.
    Se non andiamo allo stadio, si vede alla TV e gli sponsor cominciano a storcere il naso….
    Metodo Ghandi, metodo non violento… ottieni molto di piu’ che le stupide bombe carta e urla e alzare le mani, che fan tutte il gioco degli altri.
    STADIO VUOTO, AD OLTRANZA

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    1. Hic Sunt Leones 61 (A.C. TORINO)® - 3 mesi fa

      p.s.:
      purtroppo non ci e’ dato di sapere cosa succede dietro le quinte, hanno fatto in modo che siamo solo spettatori e nulla piu’. Il Fila sprangato, i tifosi avvertiti, loro fanno e decidono, non sappiamo se cercano altri allenatori, non sappiamo se c’e’ qualcosa nello spogliatoio, non sappiamo nulla e al momento giusto ci verra’ riferito…
      quindi… altro che: “e’ arivata la sua ora” (da presidente) ma proprio per niente…

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    2. suoladicane - 3 mesi fa

      Lo dico da tanto tempo, stadio vuoto, no paytv, no giornaletti di Cairo, no prodotti degli sponsor. Vedi che dopo due o tre settimane di questa cura qualcuno capisce
      MAZZARRI VATTENE

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  37. Iltorosiamonoi78 - 3 mesi fa

    Vedo che praticamente tutti i commenti hanno qualche pollice verso. Mi chiedo quale tifoso GRANATA VERO possa non essere d’accordo.
    Perchè invece non ce lo spiegate?

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    1. Tremendista - 3 mesi fa

      me lo sono chiesto anche io, ognuno puo’ farsi un’idea. Se io ti dicessi la mia sarei scoretto, perche’ potrei sbagliarmi. Secondo me sono quelli che difendono Caivo ad oltranza, se noti ci sono persone che danno la colpa a tutti meno che al nostro pves.
      infatti si contano sulle dita ndi una mano….

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  38. Furbanetto - 3 mesi fa

    50 mila persone che mettono 1000 euro a testa fanno 50 milioni di euro, e lo amiamo noi il toro!

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  39. Opi - 3 mesi fa

    La passione è come il coraggio…. se non c’è l’hai non ce l’avrai mai!
    Bravo cassardo

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  40. lucapecc_908 - 3 mesi fa

    Avevo dieci anni il giorno dello scudetto e, vivendo lontano da Torino, ho sofferto alla radio, poi con mio papà siamo entrati nel bar che frequentava ogni giorno e abbiamo appeso una bandiera con sei scudetti che ancora possiedo. Uno dei giorni più belli della mia vita.
    Mio papà è mancato ormai da parecchio ma la partita la guardo sempre insieme a lui, quindi come tanti miei coetanei granata condivido totalmente la prima parte del tuo articolo e oltre ad Amsterdam non ho ancora elaborato molte cose, come lo scudetto 76-77, le due Coppe Italia consecutive buttate via ai rigori con la Roma, la finale di Coppa Italia e il derby spareggio Uefa persi in pochi giorni, l’espulsione di Tricarico e il gol annullato ad Arma contro il Brescia, ma soprattutto quel giorno a Lecce in cui per la prima volta, almeno per quelli della mia generazione, siamo retrocessi in serie B.
    Noi siamo unici, siamo anche i soli che sono stati promossi per due amnni consecutivi dalla B alla A, ma questa unicità ormai non paga più, il mondo non è più così, il calcio non è più così e non so se il Toro potrà essere più così.
    Cairo è come tutti gli altri presidenti (forse escluso Percassi)o fondi americani, cinesi e austroungarici, purtroppo non ha interessi “edilizi e mattonari” ed è un peccato perchè è questa, quasi sempre, la molla per portare avanti discorsi e fare qualcosa, persino Ferrero ha rimesso a nuovo il campus di Bogliasco per i ragazzi della Sampdoria e fatto crescere con questo il valore societario.
    Per ognuno di noi fratelli granata il Toro è una storia personale, di cuore e di fegato (granata e grosso per le incazzature), come hai scritto tu, Vidulich, Calleri o Cimminelli non l’hanno potuta distruggere (eppure hanno fatto di tutto per cancellarci) e non potrà riuscirci nemmeno Cairo.
    Purtroppo nella mia testa ho il pensiero che fosse convinto di aver fatto bene quest’estate (e pure io lo ero) seguendo il pensiero dell’allenatore e che l’eliminazione dall’Europa League abbia fatto saltare il banco. Dopo le prime due partite di campionato ero certo che avremmo lottato per i primi posti e non so spiegare tutto il resto se non per il fatto che la squadra si è sciolta come neve al sole, che all’apparenza è unita e dalla parte dell’allenatore ma che la realtà sia ben diversa.
    Non entro nelle tematiche stadio, Filadelfia, Robaldo, questione Curva Primavera, perchè non vivo a Torino, non vengo allo stadio e non voglio scrivere basandomi solo su ciò che leggo.
    Penso pure io che Cairo debba prima di tutto mettere in piedi una struttura societaria decente, con un direttore sportivo esperto (Bava doveva restare al settore giovanile dove conosceva ogni meccanismo), una buona rete di osservatori e ottimi allenatori nelle giovanili e in qualche società satellite (non il Toro under 23 che è una cazzata) in modo da tirare fuori giocatori dal basso.
    Se non ha intenzione di farlo, è giusto che metta la società in vendita nella maniera che tu hai descritto, come al momento mi risulta siano in vendita almeno altre quattro società di serie A…ma quello che insegui tu, come me e moltissimi altri fratelli granata, è sogno e ricordo, è la Dulcinea di Don Chisciotte che, fra cl’altro, non potrebbe che amare la maglia granata.

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  41. Mauri - 3 mesi fa

    92 minuti di applausi.

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  42. Innav (CAIRO VATTENE) - 3 mesi fa

    Sta cercando il PUNTO, sparito.

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  43. fedy - 3 mesi fa

    Ineccepibile.

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  44. Toro75 - 3 mesi fa

    Bravo non potevi esprimere meglio il pensiero di tutti noi tifosi

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  45. PietroCuoreGranata - 3 mesi fa

    Il Sig Cassardo è riuscito in questo articolo a farmi vivere contemporaneamente due stati d’animo contrapposti del Mio/Nostro Toro:Fierezza per i valori che trasmette da sempre,tristezza per le condizioni in cui versa e di cui spesso è stato ostaggio.Complimenti per la semplicità e la chiarezza nell’esporre i contenuti..bravo davvero! W Toro

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  46. granata68 - 3 mesi fa

    Io il giorno dello scudetto ero allo stadio con mio papà….Avevo 8 anni….non avevo un fratello che giocava nel Toro ma a 15 anni mi chiamarono per un provino ….giocai affianco ad un certo Gianluigi Lentini…passai anche il provino ma la distanza dal campo di allenamento a casa non mi permisero di proseguire ( i mie genitori lavoravano entrambi e io dovevo prendere due mezzi pubblici per arrivare al campo di allenamento ), per il resto la tua storia e la mia storia …(e di molti altri)

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  47. 1947 - 3 mesi fa

    Grazie da parte di un vecchio tifoso.

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  48. suoladicane - 3 mesi fa

    Come cambia il vento…. Anche a TN hanno capito che non si può difendere all’infinito l’indifendibile e meno male torna Cassardo. Grande bellissimo articolo interpreta magistralmente il senso di appertenenza del tifoso granata…. BARCOLLO MA NON MOLLO…. Io credo che Cairo passerà IL TORO RESTERÀ SEMPRE E COMUNQUE. FINO A QUANDO ALIMENTEREMO LA NS FEDE.
    SFT

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    1. VM70 - 3 mesi fa

      Grande BARCOLLO!

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  49. Furbanetto - 3 mesi fa

    brillante!

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  50. Ardi - 3 mesi fa

    Cassandro; analisi perfetta dello sfacelo che stiamo vivendo e della necessità di provare seriamente a vendere la, per così dire, società

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  51. Innav (CAIRO VATTENE) - 3 mesi fa

    Pero’ Cassarfo, queste cose veramente bisognava dirle almeno da 10 anni. Ora e’ facile, per carita’. Io come moltissimi altri tifosi di vecchia guardia a sto filibustiere non crediamo piu’ dal 2010, mica da ora.

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    1. Innav (CAIRO VATTENE) - 3 mesi fa

      E solo perche’ fino al 2008 pensavo fosse solo un babbione incapace.
      Chiunque, compreso il verduriere cinese, avesse i 70 milioni anno delle TV che ha lui, farebbe lo stesso, se non meglio.

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  52. Mario66 - 3 mesi fa

    Grande grandissimo e commoventisso articolo.
    Complimenti a Marco mi stampo il testo e poi lo terrò da parte per leggerlo ogni tanto nei momenti di sconforto ma anche di gioia per non farmi dimenticare chi sono io e chi è cairo.

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    1. FVCG-70 - 3 mesi fa

      Concordo! Li stampo anche io

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  53. Capitan serpente - 3 mesi fa

    Riverenza Sig. Cassardo un intervento impeccabile. Non ho parole x la sua lucidità .

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  54. valex - 3 mesi fa

    Credo che questo sia il miglior articolo scritto da Cassardo. Condivido ogni singola parola. Auguri a te, Cassardo, auguri al Toro (quello vero, non la cairese) e auguri a tutti noi che ancora ostinatamente ci crediamo.
    Buon Natale a tutti.

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    1. Simone - 3 mesi fa

      Auguri a te Valex

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      1. Simone - 3 mesi fa

        Qualcuno mette i meno pure su gli auguri.
        Ho come la sensazione sia “Mazzarri sei un grande!”
        😉

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        1. valex - 3 mesi fa

          Sarà Mimmo, come al solito. 🙂
          Auguri a te.

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  55. DenisLaw - 3 mesi fa

    Rossosanguegranata: bellissimo il tuo commento condivido.

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  56. VM70 - 3 mesi fa

    Assolutamente condivisibili tutte le Sue considerazioni.
    Temo, purtroppo, che non ci pensi affatto a mettere in vendita la sua Società.
    Comunque, sempre in più punti a Torino, spuntano adesivi e scritte “Cairo vattene”, tanto che anche i turisti cominciano a domandare cosa significhi.
    Speriamo nel 2020.

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  57. FVCG-70 - 3 mesi fa

    Articolo meraviglioso!
    Complimenti, io sono del 70′ e in poche righe ha descritto anche parte della mia vita da tifoso granata.
    Della quale sono orgoglioso e che nessuno mi porterà mai via!

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  58. Toro 8 Scudetti - 3 mesi fa

    Complimenti, articolo esemplare.

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  59. paviagranata - 3 mesi fa

    Cairo ha calpestato il NS Toro per 15 anni, adesso basta, ora tocca al Toro calpestare ed incornare il presiniente indegno e buffone. Fuori dal Grande Torino, fuori dal Filadelfia, fuori da Superga. Cairo vattene.

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  60. Simone - 3 mesi fa

    È caduto l’embargo su Cassardo ed è tornato caricato a pallettoni.
    Articolo che non si può non condividere (a parte i soliti ciechi aziendalisti).
    Chapeau!

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  61. Ale67 - 3 mesi fa

    Babbo Natale, ti prego portami un presidente degno della nostra storia

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  62. ddavide69 - 3 mesi fa

    Ormai le cose che ripeto , nel mio piccolo, da almeno 5 anni sono così palesi da non poter più essere nascoste. Credo che ormai la consapevolezza pervada larga parte del popolo granata e questa situazione cambierà in tempi non troppo lunghi

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  63. Iltorosiamonoi78 - 3 mesi fa

    Egregio sig.Cassardo lei è una grande. L’unico che ha il coraggio di dire esattamente come stanno le cose. Sottoscrivo in pieno tutto il suo articolo. Ho appena qualche anno meno di lei ma i suoi/nostri ricordi abitudini sono pressoché identici. E come lei provo lo stesso disgusto nel vivere questo torino.lo scrivo minuscolo appositamente perché il nostro Toro è tutt’altra cosa.
    CAIRO VATTENE
    MAZZARRI VATTENE
    Non se ne può più.
    Cosa cavolo serve aspettare ancora a cambiare guida tecnica?
    Grazie di esserci

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  64. vecchiamaniera - 3 mesi fa

    Sarà che sono quasi coetaneo di Cassardo e quindi ho vissuto la sua stessa storia calcistica,sarà che anche i suoi riferimenti familiari,il suo quartiere sono molto simili ai miei,sarà la rabbia e/o la emozione/commozione nel ricordare le poche soddisfazioni e le migliaia di delusioni vissute,ma proprio non riesco ad aggiungere altro a questo articolo…come si dice,non può piovere per sempre!

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  65. user-14003131 - 3 mesi fa

    Un solo augurio per il 2020, per il Toro e per tutti i tifosi granata: che questo sia l’inizio della fine per Cairo.

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  66. gm - 3 mesi fa

    Bravo!!!!

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  67. Stufodellamediocrita' - 3 mesi fa

    Un articolo romantico ma assolutamente reale, una fotografia eccezionale che riassume ciò che siamo stati (ed io, a parte lo scudetto rubato del ’72, essendo nato l’anno.dopo, le ricordo tutte in eguale maniera) e ciò che siamo diventati. Un orgoglio di appartenenza che ha vissuto l’ultimo sussulto nella finale contro il Mantova, poi delusioni, anche cocenti e figuracce (Castel di Sangro, Gallipoli, Gubbio), fino ad arrivare ai giorni nostri, la mediocrità diventata status granata.
    Standing ovation Cassardo!
    Non può esistere tifoso granata autentico che non sottoscrive parola per parola, fino all’ultima virgola, il suo pensiero.
    Grazie

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    1. Marchese del Grillo - 3 mesi fa

      Esattamente!!!

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  68. Toro Forever - 3 mesi fa

    La realtà è talmente evidente che diventa difficile da vedere. Ma a molti, troppi, va bene così. E allora lasciamo fare al destino. Molte volte agisce meglio della ragione. Toro salvati dall’anonimato. Il tuo Nome è nell’Olimpo degli Eroi. E “loro”, alle palle, non hanno mai creduto. E neanch’io. FVCG.

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  69. Athletic - 3 mesi fa

    Bell’articolo. Che poi, d’accordo la mancanza di amore per il Toro, ma non è solo quello il problema. Io posso anche prendere un’azienda della quale non m’importa nulla e proprio per questo, la cosa più logica da fare quale sarebbe ? Mettere qualche manager in gamba, ai quali dico “ragazzi, gestitela al meglio, non venite a chiedermi soldi perchè io non ci metterò un centesimo, fatela crescere e sbattetevela voi”. Che si traduce appunto come scrive Cassardo nell’assumere un DS e un DG operativi. Perchè invece Cairo fa l’esatto contrario ? Io sino ad ora non avevo mai creduto alla storia che sia stato messo lì dalla “famigghia” come scritto quì sotto. Tuttavia, a questo punto, comincio veramente a farmi delle domande e non sono più così sicuro, perchè come ho scritto tante volte, Cairo è tutto fuorchè un cretino, e allora … perchè ? Perchè tiene in ostaggio il Toro, senza dotarlo di persone che siano in grado di dirigerlo ?

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    1. Hic Sunt Leones 61 (A.C. TORINO)® - 3 mesi fa

      stessa domanda che mi sono fatto per anni…
      poi ho capito che a Torino se ti lasciano vivere è perché ti controllano…
      Pianelli è stato fatto fallire, Hanno tentato di farci fallire direttamente e visto che suamo ancora troppi usano il suicidio assistito. Ci sono molte altre vose che non ho citato a partire dal 1949, ad arrivare a giocatori finiti perché non volevano passare di la’ … ma queste cose non si possono scrivere…

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  70. Il_Principe_della_Zolla - 3 mesi fa

    Je suis Cassardo.

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    1. Marchese del Grillo - 3 mesi fa

      Bravo!

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  71. Tarzan - 3 mesi fa

    Caro Cassardo, queste sono le parole che più condivido di tutte quelle lette fin qui. Che poi dell’allenatore me ne frega poco. Sono proprio le frasi precotte e scipite di Cairo, la sua mancanza di entusiasmo e di programmazione, il suo prendere per i fondelli i tifosi senza probabilmente neanche rendersene conto.
    Io non chiedo lo scudetto, non chiedo la champions, non chiedo nemmeno la qualificazione in europa league come obiettivo societario. Chiedo e pretendo del senso di appartenenza e di orgoglio da parte di tutti. Chiedo di veder giocare dei derby con la bava alla bocca, e poi mi va bene anche perderli e chi se ne frega. Ma voglio rivedere quel Toro lì, quello di Camolese scarso ma indomito. E voglio una società degna di chiamarsi Toro. Basta sto schifo di stadietto olimpico, basta sto stupido filadelfia finito a metà e sempre chiuso. Ora o mai più. Ora come ora tra Cairo e l’ignoto io preferisco l’ignoto.

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  72. GlennGould - 3 mesi fa

    E che altro aggiungere..

    Che metta in vendita il Toro.

    Subito!

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  73. inf_693 - 3 mesi fa

    quanta verità il questo aeticolo

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  74. RossoSangueGranata - 3 mesi fa

    Bentornato Marco e non potevi tornare con articolo migliore di questo

    Urbano Cairo, il clown ammaestrato degli Agnelli e tutti i suoi burattini e lacchè, costituiscono il vero e unico Male con l’unico scopo di uccidere ed annientare quel che resta del Toro ma, soprattutto, i suoi Tifosi.

    Ci vuole divisi, ci vuole sbandati, ci vuole l’uno contro l’altro, ci vuole colpire nell’Amore più Caro e Dolce che possediamo, che abbiano nel Cuore e nell’Anima, vale a dire l’Essere Granata sino al Midollo, per gli Invincibili, per la Nostra Storia, Blasone, per il Nostro Toro.

    Non fermiamoci adesso: stadio vuoto, Filadelfia presidiato sino a che non verranno aperti i cancelli ai Tifosi per tutti gli allenamenti settimanali, contestazione legale, civile, ferma, sotto quella topaia di Via dell’Arcivescovado che qualcuno ha il coraggio di chiamare Sede, richieste di interrogazioni in Comune per il mancato avvio dei lavori al Robaldo e per il completamento dei Lotti n. 2 e n. 3 del Filadelfia, ora in stato di abbandono, coordinamento e ribellione da parte di tutti i Toro Club d’Italia nei confronti di Cairo e della società, denunce a Cairo e alla società per quanto avvenuto in Curva Primavera, a seguito della vendita dei biglietti rimasti agli ultras interisti, da parte delle persone coinvolte, nonché tutto ciò che sia umanamente, civilmente e legalmente possibile per togliere di mezzo questo mercenario milanista.

    Qui o ci diamo una svegliata, tutti insieme uniti e compatti nel distruggere ed annientare questo mascalzone, oppure per noi ci sarà soltanto più l’oblio.

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