A San Siro per sfatare il tabù vittoria con una big

A San Siro per sfatare il tabù vittoria con una big

L’Editoriale di Gino Strippoli  / Inter – Calvarese, doppio Achtung!

di Gino Strippoli

Di solito un incontro di calcio si disputa tra due compagini che si affrontano sul rettangolo di gioco in undici uomini contro undici. Spesso il Torino si è trovato a giocare oltre che contro gli avversari in campo anche con altri uomini definiti nel gergo calcistico arbitri, ovvero coloro che dovrebbero essere giudici imparziali in una gara. Tra i casi più lampanti ci sono quelli nel recente derby e nella sconfitta con la Sampdoria. Oggi contro l’Inter ci si aspetta un arbitraggio per lo meno equilibrato anche se il nome di Calvarese non è sinonimo per i granata di grande garanzia.

Difatti l’ingegnere di Teramo è ormai diventato un vero tormento angosciante per il Toro iniziato  dal black out di Padova  e dal successivo recupero dove non concesse un rigore evidente su Di Cesare, per arrivare a Roma con lui giudice di linea che segnalò un rigore per la squadra capitolina su un fallo inesistente di Ogbonna  su Marquihno, infine l’ultimo derby  ancora da giudice di porta. Basta e avanza per non avere rassicurazioni su un arbitraggio al di sopra delle parti, anche perché per avere la strada in salita in questa partita basterebbe già solo l’Inter  in campo ed un Toro che si presenterà di certo non nel suo perfetto organico, viste le tante assenze per squalifica e infortuni. Inoltre con gli otto ragazzi in nazionale il mister Ventura non ha potuto in settimana provare al meglio la possibile formazione.

Il recupero lampo di Moretti ha dato un po’ di ossigeno alla squadra  tanto che la linea centrale di difesa potrebbe essere formata da Darmian a destra, Rodriguez perno centrale e Moretti a sinistra. Una linea difensiva che non ha sicuramente l’affiatamento necessario visto che Rodriguez non gioca da mesi e Darmian quest’anno non si è mai disimpegnato nel ruolo. Proprio per questo motivo mister Ventura potrebbe decidere di rafforzare il centrocampo con l’innesto a sinistra di Farnerud al posto di Pasquale e a destra di Basha a meno che non voglia dare fiducia dal primo minuto al giovane Vesovic destro naturale ma che sa disimpegnarsi bene anche sulla fascia sinistra. Il ragazzo ha qualità e lo dimostrano le cento partite con la Stella Rossa e le presenze in nazionale, inoltre in fase di spinta possiede velocità  e tecnica che potrebbero far comodo alle ripartenze granata. A combattere i nerazzurri a centrocampo dovrebbe esserci  l’eterno e instancabile Vives con ai suoi lati Kurtic e El Kaddouri ( cui si chiede di dare continuità alle prestazioni), mentre in avanti l’accoppiata  Cerci – Immobile a cercare la via del gol. Da non trascurare però anche un centrocampo muscolare  con l’innesto di Gazzi al posto proprio del marocchino-belga.

 L’Inter ha tanta qualità basti leggere e vedere l’escursus di molti suoi giocatori da Hernanes a Palacio, da Cambiasso a Campagnaro e Handanovic e poi tanti giovani di ottima qualità come Icardi, Guarin e Jonathan. Ma al di là di ciò la difesa nerazzurra non appare imperforabile con in primis  il suo numero uno che non sta disputando la sua stagione migliore e una trincea difensiva che ha già subito 29 gol (il Toro 34). Inoltre  Cerci e Immobile potrebbero creare con la loro velocità molti grattacapi ai difensori avversari tutt’altro che rapidi.

Se il Toro riuscirà a bloccare la fantasia di Hernanes  e il movimento perpetuo di Cambiasso allora  la possibilità di uscire indenni dal Meazza potrebbe realizzarsi.

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