Toro: per vincere a Catania pochi fronzoli ma grinta e umiltà

Toro: per vincere a Catania pochi fronzoli ma grinta e umiltà

L’Editoriale di Gino Strippoli / Più qualità con il rientro di Immobile e Moretti

di Gino Strippoli

Quest’oggi il Toro affronterà una delle trasferte più insidiose del campionato. Infatti, contro gli etnei, c’è poco da scherzare e questo al di là della loro classifica bugiarda che piange verso una retrocessione. Non per questo il Catania è da prendere sottogamba. Anzi. Nello scorrere della stagione, spesso gli uomini di Maran hanno alternato ad ottime prestazioni pari sfortune: pali, traverse e infortuni hanno costellato la stagione degli isolani. D’altronde, se si scorre l’organico catanese ci si accorge che questa squadra è costituita da tanti giocatori di buona e ottima qualità: Bergessio, Barrientos, Bellusci, Spolli, Lodi e Izco, tanto per fare qualche nome. Quindi, primo comandamento per gli uomini di Ventura sarà quello di non pensare ad un Catania remissivo e di non guardare la classifica. Sarà una partita difficilissima, con il fanalino di coda del campionato pronto  a giocarsi il tutto per tutto. Una vera partita da ultima spiaggia e non ci sarà da meravigliarsi se i toni agonistici saranno impregnati da tanta cattiveria, da tackle duri, da scontri dove le caviglie sentiranno dolori.

Catania che non dovrà di certo attendere il Toro e per forza di cose si butterà in avanti nella ricerca di “gol vittoria” che possa dargli una boccata di ossigeno ed una speranza di salvezza. Un pareggio non servirebbe agli etnei per cui potrebbe anche nascere una partita spettacolare per i colori granata visti gli spazi che inesorabilmente saranno concessi dagli uomini di Maran. Ecco che per Immobile e Cerci si potrebbero aprire delle vere autostrade da sfruttare in piena velocità per arrivare al gol. Una vittoria granata oggi significherebbe dare il via ad un finale di stagione davvero interessante, almeno per arrivare all’obiettivo dei 50 punti che, anche se non regalerebbe  l’Europa, sarebbe un traguardo più che importante e significherebbe per tutto il gruppo, allenatore compreso, una crescita doppiamente esponenziale rispetto alla scorsa stagione.

Vedremo con che formazione scenderà il campo il Toro e quali saranno le scelte di mister Ventura. A parte i rientri di Immobile e Moretti che daranno sicuramente più qualità ed esperienza alla squadra, saà interessante scoprire come sarà composto il centrocampo granata. Ventura schiererà dal primo minuto Maksimovic a destra e Darmian a sinistra, con i tre mediani Kurtic, Vives e Farnerud, o magari tenterà la carta Vesovic a destra con Maksimovic in qualità di centrale? Solo che significherebbe togliere Cesare Bovo , oggi come oggi un giocatore quasi insostituibile. E’ anche vero che Vesovic a destra consentirebbe  a Cerci di avere le sovrapposizioni giuste, cosa che con Maksimovic e Basha non si sono più verificate.  Sicuramente, con un vero esterno basso il Toro sarebbe meno prevedibile e consentirebbe a Cerci sulla destra di essere meno solo e meno marcabile mentre nelle recenti partite senza sovrapposizioni il numero 11 granata è stato spesso marcato anche da tre avversari insieme. La cosa più importante, al di là degli uomini che Ventura schiererà, sarà l’atteggiamento e l’approccio alla partita.

E il Toro si deve aspettare una partita maschia; per cui pochi fronzoli ma tanta grinta e umiltà in campo. Come se fossero i granata a doversi salvare.

 

 

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