Michel Platini è innocente?

Michel Platini è innocente?

Loquor / Torna l’appuntamento con la rubrica di Anthony Weatherill: “Se sei un potente la sentenza può essere innocente o perseguitato”

di Anthony Weatherill

“se sei un potente la sentenza può
essere innocente o perseguitato”
Anonimo

 

“Per noi francesi non è per come voi italiani. La cultura è più importante del calcio”. Una dichiarazione così, dettata con la solita nota spocchia antropologica francofona verso l’Italia e condita da un risolino da presa per i fondelli, poteva anche essere creduta da una persona appena sbarcata da Marte e approcciatesi, come primo sguardo sulla terra, alla televisione italiana per visionare l’intervista a Michel Platini, indimenticato giocatore della Juventus e della nazionale francese. Ma non essendo un viaggiatore proveniente dallo spazio, ammetto di non essere riuscito a trattenere una risata ironica, e anche un po’ amara. Considerando che l’Armèe napoleonica depredò l’Italia di opere d’arte di ogni genere, alla stessa stregua del più cinico dei tombaroli. Depredò cultura, cioè quello che l’Italia possedeva e possiede in gran quantità.  E’ davvero inspiegabile il mistero che regola i rapporti tra i francesi e la elite italiana, sempre pronta a prodigarsi in soccorso del “cugino” francese che ha appena tirato un calcio sui denti alla rispettabilità e alla onorabilità del BelPaese. Non è un mistero come Fabio Fazio ami stare in costante genuflessione servile verso chi, ospite della sua trasmissione “Che Tempo Che Fa”, è generalmente protetto dal profumo del potere dei salotti buoni nel mondo, ma con Michel Platini si è davvero superato. Da vera copia mal rifatta del “Miles Gloriosus” plautiano, Fazio ha promesso subito all’ospite, venuto a presentare un libro autobiografico in uscita, insidiosissime domande sul caso riguardante la sua squalifica dal mondo del calcio in relazione al noto affare “Qatar Gate”(chiamiamolo così per comodità di sintesi). Lo spettatore atterrato da Marte, a quel punto avvinghiato da uno stato di curiosità irrefrenabile, avrebbe  afferrato un improvvisato cestello pieno di pop corn e si sarebbe messo a comodo pronto a gustarsi le insidiose domande del conduttore dalla carriera più miracolata(nelle taverne dell’antica suburra romana l’avrebbero definita “sculata”) d’Italia.

Il Milan ad Arnault e il Napoli ad Al Thani?

“Perché non ha festeggiato dopo essere stato scagionato completamente(il sottinteso dell’espressione facciale di Fazio era “finalmente”) dalla giustizia ordinaria svizzera dalle accuse di corruzione?”, domanda veramente insidiosa, questa, venuta dopo quindici minuti di racconto più che agiografico della vita e carriera sportiva di Michel Platini, seguita da una considerazione dal conduttore ligure, un vero capolavoro a metà tra genuflessione e palla alzata per una facile schiacciata. Qualcosa a sfidare tutte le più ardite teorie sulla legge di gravità e persino l’”Uomo di Vitruvio” leonardesco: “però la giustizia svizzera l’ha scagionata dopo molto tempo”. E l’ex calciatore juventino, sfoderando un sorriso tra i più tendenziosi mai visti e grato al destino di aver trovato l’ennesimo aiuto italico, ha risposto leggiadro che sì, “la giustizia svizzera è davvero lenta”. Ma vale la pena soffermarsi per un attimo sull’oggetto della questione, così minuziosamente(si fa per dire) esplorata da Fazio. Cosa ha combinato Michel Platini per essere stato squalificato dalla Fifa  ed essere inquisito dalla magistratura elvetica? Fabio Fazio liquiderebbe tutto come volgari calunnie e ipotesi di complotto, perché vale sempre la regola che gli amici dei potenti di riferimento vanno sempre difesi anche da sé stessi. Ma in realtà, il nostro “Le Roi” occasioni per pensar male ne ha data qualcuno.  Ci sono momenti storici in cui i privilegiati dalla vita e i potenti, categoria alla quale Platini appartiene di buon diritto, perdono ogni freno inibitorio, e pensano di poterla fare franca rispetto a dei palesi conflitti di interesse. Potrei provare a spiegare a Laurent Platini, di professione avvocato e figlio dell’ex campione transalpino, come nel 2011 farsi assumere dalla “Qatar Spotrs Investiments” avrebbe dovuto essere la sua ultima opzione da cogliere nella vita, ma temo sarebbe tempo sprecato. Ma andiamo per un attimo ai momenti precedenti all’assegnazione di questi controversi mondiali, esattamente a dieci giorni prima di quella fatidica data. Il 23 novembre 2010 si svolge all’Eliseo,  in quel momento residenza pro tempore di Sarkozy, una cena talmente segreta che trapelerà solo due anni più tardi dalle pagine di “France Football”. Al desco di quella cena erano presenti, oltre al padrone di casa Sarkozy, Tamim Bin Hamad Al Thani, che due anni più tardi sarebbe diventato l’emiro del Qatar, lo sceicco Hamad Bin Jassim, all’epoca primo ministro e ministro degli esteri dell’Emirato e Michel Platini. Le Roi ha sempre sostenuto di essere andato a quell’appuntamento all’Eliseo senza sapere chi vi avrebbe trovato, ma riesce difficile da credere che il Presidente della Repubblica Francese, a pochi giorni da un voto fondamentale per il calcio mondiale, abbia potuto far accorrere al palazzo presidenziale uno dei più potenti dirigenti calcistici dell’epoca, e uno degli uomini più prestigiosi di Francia, senza avergli fatto preventivamente sapere quale sarebbero stati i convitati.

Le rovine lasciate dagli Agnelli

Nessuno ha mai saputo l’oggetto di quell’incontro(ma essendoci Platini, il calcio doveva entrarci per forza di cose), ma nei mesi successivi avvennero davvero delle cose sorprendenti. Il mondiale di calcio 2022 fu assegnato ad una nazione grande quanto l’Abruzzo e con nessuna tradizione calcistica, la Qatar Sports Investiments comprò per 70 milioni di euro il Paris Saint Germain, la rete qatariota Al Jazeera acquistò i diritti della Ligue 1. Assumere Laurent Platini alla Qatar Sports Investiments, si può considerare un cadeau fatto a colui che, secondo tutti i media mondiali, si stava apprestando a succedere a Sepp Blatter al vertice della Fifa. “Troppe coincidenze”,ebbe modo di osservare qualcuno, specie gli americani, ai quali era stato letteralmente scippato un mondiale 2022 promessogli a più riprese dai vertici della Fifa. Persino il solitamente compassato Barack Obama ebbe a dichiarare: “i mondiali al Qatar, una decisione sbagliata”. Ma quando girano troppi soldi,e nel calcio ne girano davvero tanti, parlare di “sbaglio” appare davvero un eufemismo di ciò  realmente accaduto. Platini  giunto a quella cena e resosi conto dei commensali, forse avrebbe dovuto immediatamente accomiatarsi in quanto dirigente super partes del calcio mondiale. Ma Platini si sedette e consumò la sua serata in nome degli interessi strategici che la Republique aveva e ha in Medio Oriente. Interessi che riguardano approvvigionamento di gas, flussi di denaro messi a disposizione dal ricchissimo fondo sovrano qatarino all’economia transalpina, movimenti geopolitici a rafforzare l’influenza francese nel mondo arabo. Diventare azionisti di riferimento del Gruppo Lagardere, colosso francese dei media e dell’industria dell’aeronautica rivolta al settore della Difesa, fu il capolavoro della famiglia Al Thani.Ora erano proprio nel cuore della Francia che conta. Ora erano nel cuore dell’Europa e lo stavano finanziando(corrompendo?). Michel Platini, con tutta probabilità, a quella cena dovette obbedire agl’interessi supremi del suo Paese. Quell’atto di obbedienza lo pose contro Visa, Coca-Cola e McDonalds, principali e potenti sponsor made in Usa di Fifa e Uefa. “C’era un patto segreto – ha raccontato Sepp Blatter – perché i due mondiali 2018 e 2022 andassero a Russia e Stati Uniti… poi non si è capito più niente e il 2022 è finito al Qatar… una settimana prima del Comitato Esecutivo per l’assegnazione del mondiale, Platini mi confessò di non essere più con me per un intervento di Sarkozy”. Queste di Blatter sono le parole di uno degli uomini più equivoci del mondo, e sono le parole di un nemico giurato di Michel Platini. C’è quindi da credergli? Quello che sappiamo è che gli Stati Uniti, attraverso varie istituzioni (tra cui l’Fbi), hanno indagato a tappeto sulla vicenda assegnazione mondiali. A più riprese hanno fatto capire chiaramente come abbiano scoperto un sistema di corruzione nel calcio mondiale ed europeo da far rabbrividire anche il più cinico dei relativisti. E’ la reazione di un Paese indispettito per essersi visto scippare l’organizzazione di un mondiale? Ai posteri l’ardua sentenza. “Voglio un’altra avventura, voglio tornare nel calcio”, sono state le ultime parole di Le Roi all’intervista a Fazio. Non una parola di pentimento, non un’ammissione di qualche errore. Sarà la troppa cultura della Francia ad averglielo impedito(“noi francesi siamo spettatori, voi italiani siete tifosi”), quella cultura che lo ha reso smemorato rispetto la spoliazione di cultura e diritti fatta dalla Francia in modalità perennemente coloniale ai Paesi persino teoricamente amici. Legalizzando il tutto con trattati tipo “Franco CFA”, la moneta coloniale con cui tiene sotto scacco  mezza Africa. Sottigliezze formali tipici di chi ha cultura. Non come gli italiani: rozzi, con il primato del calcio nella loro testa, tifosi. Platini dixit. E lasciatemelo proprio dire: non è stato un bel dixit. Mentre Emmanuel Macron intima Le Roi “a riprendere il proprio posto nel calcio”, da Marte ancora attendono le domande insidiose di Fabio Fazio. I marziani… non sanno proprio vivere.

Di Anthony Weatherill
(ha collaborato Carmelo Pennisi)


Anthony Weatherhill, originario di Manchester e nipote dello storico coach Matt Busby, si occupa da tempo di politica sportiva. E’ il vero ideatore della Tessera del Tifoso, poi arrivata in Italia sulla base di tutt’altri presupposti e intendimenti.

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  1. altoro - 2 mesi fa

    Michel Platini è il tipico personaggio di quelli che, si dice, “cade sempre in piedi”.
    Infatti egli gode e usufruisce della protezione dei potenti ossia nella fattispecie dei salotti buoni di Parigi e, in particolare dell’Eliseo, all’interno del cui palazzo accadde la nota sopracitata cena, la quale pianificò l’assegnazione dei Mondiali di calcio 2022 al Qatar.
    Nella sostanza egli si sacrificò per la “ragione di Stato” e si attivò immediatamente nel suo ruolo di Presidente della Uefa per influenzare il suo amico e socio in affari, all’epoca dei fatti, Presidente Fifa lo svizzero Blatter.
    I Servizi Segreti statunitensi hanno smascherato questo conclamato caso di corruzione internazionale che ha assegnato al piccolo, soltanto per superficie, e ricchissimo Qatar la gestione dei prossimi Campionati Mondiali di calcio.
    Michel Platini ha ottenuto una lauta tangente e inoltre suo figlio è stato assunto in una Società, la quale gestisce un Fondo di Investimento del Qatar.
    In questo modo egli si è assicurato un dorato tenore di vita per il resto della sua esistenza.
    A questo punto, naturalmente , gli ex Presidenti di Fifa e Uefa, ossia i principali organi che costituiscono la governance del calcio professionistico mondiale, rispettivamente Blatter e Platini se ne fregano assolutamente che tali organi gli abbiano inflitto una squalifica che li estromette definitivamente dal loro ambiente, il cui sistema risulta in modo oggettivo profondamente marcio e corrotto.
    All’indomani dell’inchiesta condotta dai Servizi Segreti statunitensi, nulla è cambiato in quanto gli sceicchi arabi avevano già provveduto a finanziarie le tasche dei corrotti Blatter e Platini e quindi hanno diritto di gestire i prossimi Mondiali di calcio… .
    Naturalmente l’ultimo concetto personale è puramente sarcastico e risulta, a mio parere, la controprova oggettiva di quanto il sistema del calcio professionistico nazionale e internazionale risulta vergognosamente marcio e corrotto.
    Sebbene noi tutti, naturalmente incluso il sottoscritto, tifosi appassionati del prodotto calcio in quanto clienti, continuiamo a coltivare tale passione, è necessario rimanere consapevoli dell’enorme marciume che lo caratterizza, purtroppo, oramai a tutti i livelli.
    Meditate gente, meditate … .
    Personalmente mi congratulo molto con l’ottimo articolo del redattore di ToroNews, auspicando vivamente che anche il presente post personale non sia ingiustamente censurato, per chissà quale ragione …, dalla stessa Redazione di ToroNews.
    Alè TORO !
    Meditate gente, meditate … . Alè TORO !

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  2. dattero - 2 mesi fa

    Per costruire gli stadi,Han stimato circa 1200 morti,gente in schiavitù. Fine del commento

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  3. FVCG'59 - 2 mesi fa

    Great Anthony, as usual!
    Appena è apparso in scena il panzerotto francese ho cambiato canale: l’ho sempre considerato il gdm che meglio li interpreta ed impersona, un mix di spocchia, presunta superiorità e antipatia che non ha eguali.

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  4. pirata99 - 2 mesi fa

    Le Roi!Ovvero il Gobbo di Notre-Dame!!!!

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  5. pirata99 - 2 mesi fa

    Grazie

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  6. granatadellabassa - 2 mesi fa

    Grazie Anthony!

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  7. maxx72 - 2 mesi fa

    Questo si che è un bell’articolo. Grazie Anthony!

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  8. Dan - 2 mesi fa

    Grande articolo. Come sempre.

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  9. altoro - 2 mesi fa

    Personalmente ho deciso di non commentare più a tempo indeterminato nel momento in cui la Redazione di Toronews ha censurato un recente post personale semplicemente sarcastico riguardante l’ascesa della carriera del Designatore Rizzoli. Alé TORO!

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  10. BACIGALUPO1967 - 2 mesi fa

    Chi ha i capelli bianchi come i miei ricorderà un coro
    “se la giuve è magica cicciolina è vergine”

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    1. maxx72 - 2 mesi fa

      Altroche se me lo ricordo! Che bei tempi!

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      1. BACIGALUPO1967 - 2 mesi fa

        I due gobbi pdm ci sono sempre

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    2. granatadellabassa - 2 mesi fa

      Non ho i capelli bianchi (ma solo perché sono pelato…) ma lo ricordo anch’io!

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  11. Granata - 2 mesi fa

    Senza voler difendere nessuno ma per affermare una verità e contro i marziani di Marte che insultano tutti gli appartenenti del Toro , posto un link ( se riesco ) che scrive di Lagardere e dell’affaire stadium a Venaria. Qualcuno continua a mentire dicendo che Cairo…. legga cosa scrive “Il Sole 24Ore” www google.com/amp/amp.ilsole24ore.com/pagina/AEDCYNXB
    Grazie per il bellissimo articolo.

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    1. Granata - 2 mesi fa

      Su Fazio ed il francese non scrivo nulla perché sarei bannato e denunciato.

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  12. Antoniogranata76 - 2 mesi fa

    Un gobbo è sempre colpevole

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  13. Andreamax - 2 mesi fa

    Dimenticavo, fazio chi?

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  14. Andreamax - 2 mesi fa

    platini chi?

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  15. Toro88 - 2 mesi fa

    Grande anthony bellissimo articolo. Accumunare fazio e platini è veramente geniale. Forti con i deboli e deboli con i forti… come la giuve

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  16. Capitan serpente - 2 mesi fa

    È proprio un mondo di merda, quanta feccia da forno, blatter platini sarkozy, luridi vermi come fazio, ma veramente vogliamo rivalutare bestie come platini che vantano trofei sporchi di sangue ? Stasera sono buono,voglio fermarmi qui….

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  17. inf_693 - 2 mesi fa

    voto 10!

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  18. Torosempre - 2 mesi fa

    Boh… Nel senso che mi chiedo perché devo entrare in un sito del Toro e vedere (non leggere) di cose che troverei scritte con più dettaglio e arguzia altrove.
    Appunto “troverei” se fossi interessato. Se pensassi che un gobbo può essere gobbo per caso e non per contiguità al malaffare.

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    1. bloodyhell - 2 mesi fa

      commento inutile e supponente, teso solo a voler sbertucciare gratuitamente, senza riuscirci, l’articolista. avendo letto e non “visto” l’articolo, mi sento di ringraziare l’articolista, sin dalla frase in testa che pare ispirare tutto lo scritto. dovremmo rifletterci tutti, e non solo per le tematiche legate al calcio. grazie, mister weatherill, per la sua visione delle cose e spero non rinunci alla pazienza alla lettura di certi commenti.

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  19. giuseppelupotorin_14490180 - 2 mesi fa

    Anche lui, come l’altro gobbo che sabato sera sarà a Torino, è vittima di un “comblotto”.

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