Inter in fuga, Roma spettacolo

Domenica dai nervi scoperti, con troppa isteria a volte ingiustificata sui campi da gioco; a San Siro il Messina ha tenuto testa alla capolista per oltre un tempo, subendo sia gioco che interventi al limite del regolamento; Materazzi è stato l’uomo del giorno, prima per il battibecco con Giordano che ha portato l’espulsione dell’allenatore, poi per l’eurogol in sforbiciata che ha sbloccato il risultato. A Reggio Calabria…

di Nino Mancini

Domenica dai nervi scoperti, con troppa isteria a volte ingiustificata sui campi da gioco; a San Siro il Messina ha tenuto testa alla capolista per oltre un tempo, subendo sia gioco che interventi al limite del regolamento; Materazzi è stato l’uomo del giorno, prima per il battibecco con Giordano che ha portato l’espulsione dell’allenatore, poi per l’eurogol in sforbiciata che ha sbloccato il risultato. A Reggio Calabria dopo un match tirato, uno splendido gol di Quagliarella e qualche decisione arbitrale discutibile, il rientro negli spogliatoi ha visto Bazzani ricevere un colpo da un inserviente al campo, gesto inspiegabile solo dalla sconfitta dei padroni di casa. A Livorno l’esultanza di Pandev dopo il vantaggio della Lazio ha provocato la reazione di Lucarelli che si è fatto metà campo si corsa per assestare una gomitata all’avversario sotto gli occhi dell’arbitro, che ha solo ammonito il capitano amaranto; caso vuole che il gol del pareggio sia realizzato proprio dal bomber, tra le inevitabili proteste della dirigenza laziale a fine gara.

Gli anticipi della giornata hanno visto un pareggio bello ma inutile per il Milan a Firenze, dove al di là del risveglio di Gilardino con una doppietta il gioco continua a latitare, Mutu è ritornato ai livelli di qualche anno fa, prima della disgraziata esperienza inglese. Il maestro Galeone infligge una lezione di contropiede all’allievo Giampaolo causando il suo esonero, anche se alla base della decisione di Cellino sembra ci siano diverse vedute sulle scelte del mercato di riparazione, con il presidente pronto a vendere e l’allenatore alla ricerca di rinforzi. Inspiegabile il nervosismo di Muntari, prezioso centrocampista udinese, che in tre minuti alla fine del primo tempo rimedia due cartellini chiudendo la sua partita anzitempo.

Il posticipo domenicale ha acclarato la Roma come seconda forza del campionato all’inseguimento dell’Inter, con quattro gol che riscattano la sconfitta nel derby e staccano il Palermo in classifica; bella partita con Totti e compagni ispirati e forse aiutati anche da Guidolin, che ha preferito Caracciolo a Di Michele, dopo un inizio equilibrato il gol di Mancini ha spezzato l’equilibrio a favore dei giallorossi. Registriamo l’infortunio di Perrotta, indisponibile nella trasferta di Torino.

Toro che faceva visita all’ultima della classe in una trasferta insidiosa per le polemiche in casa marchigiana in settimana e dalla voglia di Sonetti di portare a casa la prima vittoria del torneo; dopo un primo tempo non indimenticabile ad eccezione del gran tiro di De Ascentis in apertura la ripresa ha visto salire in cattedra Rosina, che ha deliziato la platea con un coast to coast sfociato nel rigore realizzato e dalla doppietta che ha chiuso l’incontro. Tra i due gol abbiamo visto un’espulsione di un avversario, diverse occasioni per chiudere non concretizzate e un rigore parato da Abbiati e annessa espulsione di Di Loreto; insomma un Toro che continua la striscia positiva con 13 punti nelle ultime 4 partite e una classifica rassicurante in visti di un trittico da brivido, in ordine Roma, Livorno e Inter.
Rinviata per pioggia l’incontro tra Catania ed Empoli le altre sfide domenicali si sono chiuse in parità, con un inutile 2 a 2 tra Parma e Chievo che relega entrambe le formazioni ai margini della zona retrocessione, e un 1 a 1 a Siena, dove l’Atalanta recrimina le molte occasioni fallite per chiudere la partita prima del pareggio di Frick.

Si ritorna in campo tutti insieme in notturna mercoledì.

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