Serie A: commento alla 21.a giornata

di Nino Mancini

Nel posticipo il Milan batte un buon Cesena grazie ad un autogol di Pellegrino e nel finale al solito Ibra, Allegri può rallegrarsi solo del risultato, l’infortunio alla spalla di Nesta e la mancanza di quasi tutti i centrocampisti sono le note dolenti, consolanti le prestazioni di Yepes e Merkel; continua la marcia del Napoli che al San Nicola trova qualche difficoltà in più del…

di Nino Mancini

di Nino Mancini

Nel posticipo il Milan batte un buon Cesena grazie ad un autogol di Pellegrino e nel finale al solito Ibra, Allegri può rallegrarsi solo del risultato, l’infortunio alla spalla di Nesta e la mancanza di quasi tutti i centrocampisti sono le note dolenti, consolanti le prestazioni di Yepes e Merkel; continua la marcia del Napoli che al San Nicola trova qualche difficoltà in più del previsto a sbarazzarsi del fanalino di coda Bari, ritrova il gol Lavezzi dopo due mesi di astinenza ma la differenza continua a farla Cavani che oltre alla fase realizzativa è fondamentale anche nelle ripartenze.
Si ferma a Bologna una Lazio forse ancora nervosa per la sconfitta nel derby di coppa Italia, nonostante sotto le Due Torri ci sia ancora confusione societaria i ragazzi di Malesani continuano a giocare con la mente sgombra e con un Di Vaio in più, che oltre al gol trascina i più giovani che il tecnico sta lanciando con successo, Reja deve ritrovare la forma fisica e la serenità di un paio di mesi fa se non vuole rovinare l’eccellente girone d’andata.
L’Udinese si conferma la squadra del momento battendo all’ora di pranzo l’Inter che si era illusa con il temporaneo vantaggio di Stankovic, i ragazzi di Guidolin hanno continuato imperterriti con il loro gioco fatto di ripartenze veloci e pochi punti di riferimento offensivi e grazie anche al calcio piazzato di Di Natale sono riusciti a ribaltare in pochi minuti il risultato; sorride la classifica al patron Pozzo, che grazie anche alla capillare struttura di talent scout ora annovera otto degli undici scesi in campo oggi convocati stabilmente nelle loro nazionali, prima battuta d’arresto per Leonardo con l’evidenza della difficile coesistenza in avanti tra Pandev e Eto’o.
Negli anticipi vittorie casalinghe per il Palermo che è riuscito a perforare un eccellente Arcari solo nel finale con una punizione di Bovo, esordio amaro per Diego Simone sulla panchina del Catania che a Parma ha resistito un tempo prima di capitolare sotto i colpi di Candreva  e Giovinco mentre in serata la Roma batte il Cagliari grazie ad un rigore generoso trasformato da Totti che spiana la strada per le reti di Menez e Perrotta, che se non cancellano quanto meno abbassano il livello di tensione all’interno dello spogliatoio giallorosso.
Del Neri e Marotta fanno visita al loro passato, ne nasce una partita troppo spigolosa con tanti falli soprattutto di alcuni bianconeri non sanzionati dal direttore di gara, pareggio giusto che fotografa le difficoltà delle squadre soprattutto in zona gol, pari senza gol ed emozioni a Verona dove il Genoa conferma l’attuale stato di crisi testimoniata da una classifica deficitaria rispetto alle aspettative; la Fiorentina riesce a pareggiare una partita che Di Michele non chiude dopo il gol del vantaggio sbagliando il rigore che si era procurato, il solito Gilardino tiene a galla la squadra che comunque è destinata a soffrire anche per il prosieguo del torneo se Mihailovic non riuscirà a trovare un’idea di gioco che non sbilanci troppo la squadra facendo mancare il corretto filtro alla difesa.
Nella Liga continua la supremazia blaugrana, i soliti noti Pedro, Messi e Iniesta spianano anche il Santander, il Real ringrazia Benzema che nonostante l’ostracismo di Mourinho gioca e fa il gol che vale tre punti contro il non irresistibile Maiorca di Laudrup; in Germania il Dortmund si fa imporre il pareggio casalingo dallo Stoccarda, non ne approfitta l’Hannover che si fa battere dallo Schalke e sente il fiato del Bayern che dilaga contro il Kaiserslautern.
In Premier lo United battendo il Birmingham allunga in classifica nonostante le due partite in meno, infatti la sconfitta del City contro i Villans consente il sorpasso al secondo posto dell’Arsenal che ha sconfitto il Wigan.

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