Serie A: commento alla 22.a giornata

di Nino Mancini

La terza del girone di ritorno conferma lo stato di salute del Napoli che nonostante i 120 minuti di coppa Italia stende una Samp ridimensionata da Garrone con troppe cessioni eccellenti, Cavani è in forma straripante e oltre ai tanti gol è continuamente in copertura a centrocampo e a volte in difesa; Mazzarri ha fatto assimilare oltre al gioco una mentalità vincente e bene ha fatto…

di Nino Mancini

di Nino Mancini

La terza del girone di ritorno conferma lo stato di salute del Napoli che nonostante i 120 minuti di coppa Italia stende una Samp ridimensionata da Garrone con troppe cessioni eccellenti, Cavani è in forma straripante e oltre ai tanti gol è continuamente in copertura a centrocampo e a volte in difesa; Mazzarri ha fatto assimilare oltre al gioco una mentalità vincente e bene ha fatto De Laurentiis a gratificare i giocatori con l’incasso di mercoledì scorso come premio alla prestazione, forse non sarà scudetto ma il gruppo cresce e tutti gli attori si sentono protagonisti.
La pazza Inter ha trovato nel pazzo Pazzini l’uomo della provvidenza in una giornata iniziata storta contro un Palermo che ha dominato il primo tempo, in vantaggio di due gol e un legno all’attivo ha fallito un rigore prima della doppietta dell’ex sampdoriano che ha propiziato il rigore del sorpasso realizzato da Eto’o, Leonardo può godersi tre punti pesanti che lo tengono in gioco mentre Delio Rossi deve recriminare per il match point fallito; nel posticipo Marchisio illude la Juve con uno splendido gol che però non serve contro un’Udinese determinata per tutto l’incontro, che riesce a pareggiare prima con Zapata e a vincere con il gioiellino Sanchez, sempre più determinante, ora la situazione in casa bianconera si fa critica nonostante le rassicurazioni di Andrea Agnelli che ha confermato il progetto ad iniziare da Marotta e Del Neri. 
Nell’anticipo serale il Milan ha la meglio su un Catania che fatica a recepire i dettami di Simeone, i rossoneri nonostante l’espulsione di Van Bommel hanno un Ibra in più che prima su punizione propizia il gol di Robinho e nel finale mette il punto esclamativo; nel pomeriggio Kozak liquida una Fiorentina ancora in tono dimesso e ai margini della zona calda, i biancazzurri tornano a volare dopo la brutta sconfitta di Bologna, rossoblù che dovranno ripetere il match con la Roma sospeso per neve dopo appena 16 minuti.

All’ora di pranzo il Chievo ritrova la vena realizzativa di Pellissier che con una doppietta contribuisce all’esonero di Beretta dalla panchina del Brescia, il tecnico milanese non è riuscito a dare una svolta alle rondinelle e Corioni richiama il tenace Iachini che ben conosce l’ambiente; il Cagliari piega il Bari di misura grazie anche alle parate di Agazzi e fa un balzo in classifica, i pugliesi rimangono mestamente fanalino di coda e salvo miracoli si preparano a retrocedere.
Il Genoa batte il Parma grazie a qualche amnesia di troppo del difensore ducale Paletta protagonista in negativo in tutti e tre i gol rossoblù; il Cesena pareggia a Lecce nel recupero dopo un rigore fallito, De Canio aveva già pregustato tre punti pesantissimi che avrebbero fatto molto comodo contro una diretta rivale.
Mentre la Premier è ferma per la coppa nazionale in Bundesliga continua il dominio del Borussia Dortmund che spiana anche il Wolfsburg, reggono il passo le inseguitrici anche se il Leverkusen secondo paga undici punti di distacco; nella Liga solito Barca che ne fa tre anche all’Hercules ad Alicante con l’aperura di Pedrito e la solita doppietta di Messi, il Real sconfitto a Pamplona vede i catalani ora a 7 punti e Mourinho ha iniziato a preparare la fuga in caso di sconfitta già in settimana, con aperture verso qualche panchina inglese.
Infine anche da questa rubrica non poteva mancare il tifo per il nostro Mondo, per la partita più importante che si appresta a giocare.

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