Promesse mancate del calcio granata (e voi le conoscete)

Nel Segno del Toro / Torna l’appuntamento con la rubrica di Stefano Budicin

di Stefano Budicin

Chi sono, tra le tante promesse mancate del calcio granata, quelle più curiose? Stando agli annali, si contano schiere su schiere di calciatori di qualità modeste che per qualche strana astrusa ragione sono riusciti ad aggiudicarsi almeno il primo tempo di una partita di campionato.

Ne citerò soltanto due, certo che la loro storia non sia tanto nota ai lettori come si potrebbe pensare.

Capita a tutti di commettere degli sbagli. In termini calcistici ciò può significare tante cose diverse: dal mandare a vuoto la palla durante il calcio di rigore, mancare un assist fondamentale a un minuto dalla fine del secondo tempo, fare fallo, imprecare contro una sconfitta meritata, presentarsi in campo impreparati e via dicendo. Ma sbagliare si può anche quando si sceglie un giocatore e lo si aggiunge alla rosa di una squadra. Il calciomercato non è una scienza esatta, e i club di ogni paese lo sanno bene. Per quanto riguarda i granata, all’inizio degli anni sessanta, l’errore fu uno soltanto: l’acquisto di Steve Mokone.

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Nato a Johannesburg il 23 marzo 1932, si distinse in campo per le sue prestazioni atletiche ragguardevoli. Tanto che il Newcastle gli propose un ingaggio, da Mokone rifiutato per necessità di finire gli studi. Nel 1956, però, il giovane attaccante sudafricano cominciò la sua carriera calcistica con il Coventry City. Passò poi ad altri club tra cui il Cardiff City, il Barnsley e il Salisbury.

La chiamata da Torino avvenne nel 1962.

Secondo il memoriale della “Stampa” l’ingaggio ebbe la foggia di un dono natalizio:

Fu un regalo di Natale che il presidente del Torino Orfeo Pianelli riservò alla gente granata in occasione delle feste di Natale 1963. Ma la festa dura poco, pochissimo, anzi niente. Giusto il tempo di accorgersi che il ragazzone alto e grosso con ogni probabilità un pallone non l’ha mai visto in vita sua e che in mezzo al campo del Filadelfia, sotto una nevicata di quelle di una volta, riusciva appena a dire di non poter sopportare un freddo così freddo. Sicché la presunta macchina da gol finì ingloriosamente la sua fulminea carriera al calduccio proprio in casa Pianelli: guanti bianchi e livrea quando si trattava di servire a tavola, cappellino da chauffeur allorché era tempo di accompagnare il commendator in ufficio.

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Sorte simile capitò anche all’uruguaiano Federico Magallanes, assoldato dai granata per la stagione 2002-2003. Di lui se ne dissero di tutti i colori, la dirigenza, composta all’epoca da Mazzola, Romero e Cimminelli, ne dipinse le qualità quasi fosse Magallanes l’asso vincente che il Toro non poteva assolutamente permettersi di perdere. C’era già chi parlava dell’erede di Meroni. La realtà parlò con voce più tonante: diciannove partite disputate, un solo gol compiuto.

È meglio finirla qui e ritornare a pensare agli assi di cui parlammo la settimana scorsa.

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  1. Thor - 4 settimane fa

    Non possiamo andare allo stadio, non possiamo manifestare per le regole antiassembramento, e soprattutto non possiamo farci ascoltare.
    Ma se vogliamo fare qualcosa per là nostra squadra, contro le non-scelte della scellerata dirigenza, BOICOTTIAMO Cairo. Non comperiamo più i suoi giornali, non consultiamo più su questo sito, non guardiamo le sue TV, non comperiamo più merchandising.
    Per salvare tutto il Toro, boicottiamo il suo maldestro padrone.
    Con questi invito passó e chiudo, e aspetto con voi segnali di cambiamento.
    Forza Toro e forza a noi tifosi!

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  2. Kieft - 4 settimane fa

    Il goal di magallanes me lo ricordo …un tiro da lontanissimo con il portiere addormentato ….secondo me il portiere aveva preso una bustarella …però magallanes nell’ Atalanta giovanissimo non aveva fatto male ! Un mistero come a volte ci sono dei fuochi di paglia …

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  3. BiriLLo - 4 settimane fa

    “Buongiorno..
    Capitavo di qua per caso..

    ..
    .

    Promesse mancate…

    ..
    .

    Parlava mica del toro di Cairo??…
    ..
    .
    Scusi, scusi..
    Torno al cantiere a guardare gli operai..
    ..
    (tanto il mio TORO rimane qui, nel mio vecchio cuore e nella mia mente…)

    ..
    .

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. menkheperra - 4 settimane fa

    Ma che articolo é ??
    Ma me lo spiegate perché scrivere certe cose ?

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    1. luizmuller - 4 settimane fa

      C’è di tutto su questo sito, si punta sulla quantità, ci sono quasi più blogger che lettori.

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