Rampanti: “Toro, ora riparti dal derby per programmare il futuro”

Rampanti: “Toro, ora riparti dal derby per programmare il futuro”

Parola al Mister / Serino analizza così i temi in casa Toro dopo la sconfitta nel derby della Mole

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

Il Toro è reduce da un derby che deve segnare un punto di svolta della stagione: ritrovato il carattere, a Brescia devono tornare i punti per raddrizzare la classifica. Nell’appuntamento con “Parola al Mister”, Serino Rampanti prende le mosse dalla situazione attuale del Torino per una riflessione di carattere generale.

Serino, che pensi di questa ennesima sconfitta nel derby contro la Juventus?

“Ovviamente ho visto la partita, ma oggi vorrei fare una digressione di più ampio respiro. Del derby hanno già parlato in molti: a me pare giusto che i commenti su una partita così sentita siano l’occasione per giudicare la realtà del Toro attuale a volo d’uccello, con maggior distacco, con una forte premessa. In una vita da Toro ne ho viste di tutti i colori: presidenti, parecchi allenatori, calciatori più o meno bravi. Ho avuto la fortuna di vestire questa maglia giocando con compagni di straordinarie capacità. Da parte mia non è mai venuto meno l’attaccamento alla società che mi ha cresciuto, anche quando poi la mia carriera da calciatore mi ha portato a vestire altre casacche”.

Da cosa partiamo?

“Considero il Torino un club unico, con una storia incredibile e una realtà, che dura ormai da decenni, che lo vede perennemente inseguire una identità che stenta a realizzarsi. Arrivare a questo obiettivo, certo, non è facile. Perchè più gli anni passano, più si allarga la forbice della forza economica tra le società di calcio. Il Torino si trova da questo punto di vista attardato rispetto ad altri club, lo sappiamo. Chi ha fatturati più importanti può garantirsi i migliori tecnici e soprattutto i migliori calciatori. L’esperienza però ci insegna che la forza economica è rilevante, ma non decisiva (gli ultimi anni di Inter e Milan lo dimostrano) e che anzi il gap economico in certi casi può essere colmato tramite la programmazione, come ci fanno vedere chiaramente realtà attuali come l’Atalanta e, da quest’anno, il Cagliari. Esistono dei rapporti di forza, che però possono essere ridotti o sovvertiti con competenza e visione”. 

Il Torino può riuscirci?

“Proviamo a fare un ragionamento tornando indietro nel tempo, di tanto tempo, per ripercorrere i decenni della storia granata attraverso la gestione dei vari presidenti. Dopo l’epoca degli anni Sessanta, Pianelli si trovò ad avere sufficienti risorse per competere ai massimi livelli. Il suo pregio principale, però, è stato quello di sapersi circondare di collaboratori che non avevano grande fama ma piuttosto erano caratterizzati dalla capacità di riconoscere il talento in tecnici e calciatori, sia per la prima squadra che per il settore giovanile. Chi ha qualche annetto e segue il Toro da decenni sa di chi parlo. Fu un’era molto fruttuosa a livello sportivo i cui benefici sono stati sfruttati anche dai presidenti che sono seguiti, fino a Borsano”. 

Poi cosa successe?

“Successe che da lì in poi non c’è stata tanto la ricerca di risultati sportivi quanto quella della convenienza economica. Un periodo culminato con il fallimento della società guidata dal tifoso bianconero Cimminelli. La società è stata salvata dal gruppo guidato dall’avv. Marengo, poi, estromessi i lodisti, è arrivato l’attuale presidente Cairo. Ha iniziato un campionato di Serie B senza avere nemmeno un giocatore di proprietà, una cosa molto difficile, così come è difficile raggiungere una stabile dimensione di Serie A dopo un fallimento. Il presidente Cairo ci è riuscito perchè, dopo alcune scelte sbagliate (come puntare su collaboratori improbabili e giocatori di fama ma poca prospettiva), ha chiamato a sè un direttore sportivo di nome Petrachi. Con lui si sono pescati giocatori da categorie inferiori che costarono poco ma si sono rivelati degli acquisti azzeccati e da lì il Torino è cresciuto. Anche grazie a questo fattore, il Torino è riuscito progressivamente a stabilizzarsi tecnicamente in Serie A, arrivando stabilmente nella parte sinistra”. 

E oggi?

“E’ stato commesso un grave errore: quello di pensare che proseguendo con la stessa mentalità si potesse arrivare anche nella élite del calcio nostrano. Niente di più sbagliato, si è rimasti fermi, non si sono fatti dei passi avanti come ha dimostrato il campo. Non si sono allargati gli orizzonti della società, nè internamente nè esternamente. Settimanalmente noi discutiamo delle vicende attuali del Torino: dagli arbitraggi fasulli (che purtroppo capitano, in particolare contro la Juventus) all’operato degli allenatori (in questo caso, Mazzarri), di giocatori bravi o meno bravi. La verità però è che, se questo Toro vuole migliorare, la società deve fermarsi un momento, ragionare e riprogrammare, questa volta in modo migliore, il percorso che si intende seguire”. 

 

132 Commenta qui

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  1. Svevo - 11 mesi fa

    A proposito di programmazione, l’altra sera a Verona ha segnato Salcedo, 18 anni, ex attaccante della primavera dell’Inter, quest’anno 6 presenze in serie A e un gol. Kulusevski è in prestito dall’Atalanta al Parma, 19 anni, 11 presenze e 2 gol. Vlahovic della Fiorentina, non è mister Simpatia per noi granata (ho ancora negli occhi la finale di Coppa Italia Primavera), ma ha 19 anni e 7 presenze in prima squadra. Donnarumma (anche se io lo ritengo sopravvalutato) ha esordito a 16 anni. Cutrone ha esordito a 19 anni e l’anno dopo segna 18 gol tra campionato e coppe.
    Millico, 19 anni, dopo una annata interessante, due scampoli in serie A per una manciata di minuti. Degli altri giovani aggregati in prima squadra non se ne ha quasi traccia. Stanno meglio quelli in prestito.
    Ok, forse non sono tutti dei fenomeni, ma se è per questo non lo sono neanche molti dei titolari sempre in campo.
    Perché nel Toro non c’è spazio per i giovani?

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  2. sarino - 11 mesi fa

    Serino inviti tutta la squadra a cena e trasmetta loro lo spirito Toro. Il conto lo faccia pagare a loro che sono i primi responsabili . I guai sono iniziati con la acquisto di Verdi è con il flop di Nkolou.Sveglia Gallo e Company prima che sia tardi . Poi sarà dura . Sveglia

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  3. robinhood_67 - 11 mesi fa

    “Mazzarri ha il grande merito di essere riuscito a creare un gruppo unito, e a formare uno zoccolo duro su cui, con innesti mirati, si potrà costruire una squadra di livello che sicuramente potrà dare in futuro grandi e ulteriori soddisfazioni”.
    Partiamo da qua, Rampanti. Da parole sue dopo Torino-Milan della scorsa stagione. Parole condivise da molti, perché per la prima volta in 25 anni il Toro arrivava a primavera con un obiettivo stagionale da rincorrere diverso da salvezza o promozione in A.
    Cosa è successo da allora per parlare ora di assenza di programmazione? La mancata conferma dello zoccolo duro? Il mancato arrivo di innesti mirati?
    Qualche settimana più tardi, dopo un derby al solito sfortunato e sofferto, lei sottolineava il “cambio di passo mentale finalmente raggiunto dalla squadra. In tutte le componenti, tecnica e societaria, si intravedono grande voglia di emergere e di assurgere ad un ruolo di rilievo nel panorama calcistico italiano”.
    E anche qui chiedo: da allora, cosa è cambiato, a parte i risultati, nel famoso progetto? In che cosa, in particolare, sarebbe da invidiare il Cagliari, a parte i risultati e i punti in classifica attuali? Nel responsabile marketing? Nel centro sportivo di Assemini? Nel museo del club?

    Il progetto c’è quando si vince, la programmazione salta fuori, di solito, quando si perde.

    Ora l’errore è essere “rimasti fermi, non si sono fatti dei passi avanti come ha dimostrato il campo”. Ma il monte ingaggi è cresciuto, è il settimo della serie A. Si sono investiti 25 milioni su un giocatore, Verdi, l’acquisto più caro di sempre del club. Laxalt, se venisse riscattato, costerebbe più di quanto la Lazio ha pagato Lazzari. Tutta colpa di Cairo? O di valutazioni tecniche sbagliate? Di programmazione sbagliata? Niang Zaza e Verdi – circa 60 milioni di cartellini – non sono stati ‘programmazione’ in una società che al netto di operazioni di mercato fattura poco di più in un anno intero?

    Siamo più chiari. Società e allenatore hanno puntato sul blocco della scorsa stagione perché i risultati ottenuti erano i migliori degli ultimi 30 anni; perché osare smontando e cambiando (via Zaza? via Iago? via Baselli?) richiedeva idee e conoscenze venute a mancare con l’addio a Petrachi. La trappola Europa League e la colpevole paralisi sul mercato fino all’operazione Verdi hanno fatto il resto.

    Dove ha ragione da vendere, Rampanti, è sull’occasione-necessita’ di una rifondazione granata. Prima però, servono punti subito, perché a finire nella lotta salvezza si fa presto!

    Dopo, serviranno nuovo ds, nuovo allenatore, nuovo direttore generale. Nuove ambizioni: museo Grande Torino al Filadelfia, responsabile social media, marketing più efficace, riorganizzazione settore giovanile e, se si aprisse libro dei sogni, nuovo stadio ‘inglese’ al posto dell’Olimpico.
    Forza Toro sempre!

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  4. pinco pallino - 11 mesi fa

    È tutta una ripartenza.
    Ripartiamo dal lecce, dal parma, dalla doria, dalla lazio, dal derby.
    Ed è giusto così, non ci possiamo fermare.
    Facciamogli finire tranquillo il campionato al mister e poi avanti con un altro.
    Non sono emozionato a sentire circolare il nome di Gattuso, ma magari lui godrà del rispetto dei calciatori essendo stato un protagonista nel milan multicampione.
    Se avessimo un po più di dignità, società compagni di squadra, giornalisti e tifosi a N’Koulou non gli avrebbero dovuto permettere , di indossare la maglia granata mai più. Invece tutti a salvare il povero nicolas,tremendo campione, l’idolo dei barbaggianni che da quando è rientrato casualmente s’è preso gol sempre con lui davanti.
    Già l’ho scritto e lo ripeto gli auguro tutti i mali possibili
    (sportivamente parlando) ed un pò di più, al camerunese ed al suo
    magnaccio-procuratore
    FVCG

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  5. Granata1950 - 11 mesi fa

    Dico solo un mio pensiero per fare una grande squadra necessita di un grande Portiere e un Grande Attaccante cosi dicevano i nostri vecchi.E noi abbiamo questa fortuna il punto che ma da soli non bastano e finché il nostro centrocampo dove si svolge il compito di aiutare a difendere e lanciare le punte sia composto giocatori molli e senza Palle vedi Metie e Baselli non andremo da nessuna parte. E qui ci vuole un allenatore che trovi le giuste alternative e il nostro VM non sembra più in grado di farlo,quindi dico cambiare

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  6. NEss - 11 mesi fa

    Io fatico molto a capire cosa intenda la gente con la parola “progetto”.
    Non so quanti siano abituati a mettere in piedi piani aziendali/industriali ma il progetto Torino e’ estremamente evidente e perseguito con metodo e raziocinio. Tale progetto era stato illustrato chiaramente da Ventura l’anno del ritorno in A, bastava fare attenzione alle sue parole.

    Il Torino ha introiti economici per stabilirsi attorno alla zona uefa, in una posizione simile alla Lazio. Un campionato dove va tutto bene si arriva quarti e dove va male si arriva decimi.
    Per arrivare a questo punto si e’ partiti da una rosa di gente in prestito e bassissimi introiti (in B, pochi diritti tv etc). Da quel punto si sono venduti i singoli giocatori di grido per fare soldi da reinvestire per far crescere l’intera rosa. Ventura poi diceva che sarebbe arrivato un momento in cui ad una rosa di valore si poteva aggiungere una o due pedine di livello per aumentare l’impatto. Esattamente quanto successo quest’anno con Verdi: 25 milioni su una base solida e invariata che avrebbero dovuto avere un impatto significativo.

    Passare da 0 giocatori di proprieta’ in B al settimo monte ingaggi in A attraverso una crescita costante e’ sintomo di attenta programmazione, non del contrario.

    Temo, invece, che la gente scriva “programmazione” per intendere che non si vincono le partite. E’ una cosa ben diversa. Tenere i migliori e aggiungere 2 giocatori e’ programmazione; passare da Belotti+Sadiq a Belotti+Zaza e’ programmazione. Sbagliare gli acquisti di Zaza/Verdi o chi volete e’ incompetenza (o iella se preferite), ma non mancanza di programmazione.
    Mancanza di programmazione e’ stravolgere la rosa per passare da Ventura a Miha. e poi stravolgerla di nuovo per fare da Miha a Mazzarri, mentre Ventura>Mazzarri avrebbe dato continuita’.

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    1. ddavide69 - 11 mesi fa

      Pero’ le cose o non le sai oppure se le sai devi dirle tutte : il monte ingaggi per esempio , dici che è aumentato , per COMBINAZIONE è iniziato ad aumentare da quando nel 2008 è stata introdotta la legge Meladri sulla spartizione dei diritti Tv .

      Guarda caso fino ad allora e ancora per un paio di anni continuavamo ad avere un certo numero di giocatori in prestito .

      Il monte ingaggi è coperto dai proventi dei diritti tv , pensa : avere una azienda dove sei sicuro che gli stipendi te li paga un altro !

      Alla faccia ! Questa non è crescita , è una botta di culo!

      Per poter dire di essere il fautore della crescita devi metterci dei soldi veri , devi tirarli fuori dalla saccoccia.

      E poi , ma hai visto che struttura societaria abbiamo ? sono sempre i soliti 3 personaggi da 15 anni , adesso addirittura abbiamo un ex capo scout a fare il DS , semplicemente ridicolo per una compagine di serie A che ambisce l’Europa.

      Pensiamo a 360 gradi prima di parlare.

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      1. Garritano - 11 mesi fa

        E tutto inutile, ddavide69: il livello di sturmentalizzaione raggiunto da certi elementi è talmente elevato che, se potessero, arriverebbero a fare una colletta pubblica per sostenenre le spese del nano giornalaio piangente miseria.

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    2. TOROPERDUTO - 11 mesi fa

      Ness…. Ti dico solo questa frase perché ti vedo un po’ confuso…..
      Monte ingaggi acquisti alti non fa una squadra forte, guarda che cimminelli ha speso e non poco.

      Sbagliare acquisti in sequenza non è iella, é incompetenza, e quando l incompetenza si palesa di continuo diventa non programmazione, se dopo 15 anni ti trovi senza direttore sportivo si chiama mancanza di programmazione, se aspetti sempre la fine del mercato per prendere qualcuno si chiama mancanza di programmazione,
      Se sono 20 anni che non hai un centrocampista si chiama incompetenza e torni alla mancata programmazione.
      Se prendi i giocatori x accontentare l allenatore di turno e non per ruoli da completare si chiama mancanza di programmazione, se dipingi le cose in modo diverso dalla realtà si chiama mancanza di programmazione…. Posso continuare per giorni

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      1. NEss - 11 mesi fa

        “Ness…. Ti dico solo questa frase perché ti vedo un po’ confuso…..
        Monte ingaggi acquisti alti non fa una squadra forte, guarda che cimminelli ha speso e non poco.”

        Le statistiche degli ultimi campionati di serie A dicono il contrario.
        C’e’ una netta correlazione tra classifica finale e monte ingaggi/introiti.

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        1. TOROPERDUTO - 11 mesi fa

          Allora il punto più alto è stato raggiunto da ventura con un monte ingaggi inferiore ad oggi, quindi questa relazione tra risultati e monte ingaggi non corrisponde al vero.
          È questa cosa dal mio punto di vista è gravissima perché ventura aveva tracciato una strada che andava migliorata.
          Inoltre torno a dirti che quella non è la programmazione,se dopo 15 anni non hai strutturato ancora la società di cosa stiamo parlando?
          Comunque se a te va bene quello che hai visto, vedi e vedrai io sono contento per te, almeno non siamo tutti insoddisfatti del Toro.

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    3. Athletic - 11 mesi fa

      Tutto quello che dici è vero, con Ventura la programmazione c’é stata e nel tempo, nonostante gli errori i risultati si sono visti. Non risultati in termini sportivi, ma siamo passati come hai detto dal vendere Cerci e Immobile per Amauri, allo spendere venticinque milioni per Verdi, ok. Ma non si passa una intera sessione di mercato senza un DS e non è programmare che il presidente compri un giocatore dal valore non ben definito pagandolo una cifra esagerata, l’ultimo giorno di mercato. Non è programmazione mettere fantocci in tutti i ruoli e occuparsi lui di tutto, in poco tempo e male. Programmazione è avere un ottimo DS che fa mercato, che vive con la squadra, che parla voi giocatori, che compra o vende ci deve essere comprato o venduto, che si confronta in modo autorevole con l’allenatore. Noi non abbiamo nulla di tutto ciò, e quindi programmazione non ne vedo. Tu forse intendi crescita, e quella c’è stata, anche grazie bisogna ammetterlo, agli introiti di cui parlava Davide.

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      1. Garritano - 11 mesi fa

        Perfetto.

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    4. Bischero - 11 mesi fa

      Penso che tu abbia fatto una considerazione sensata. Ma la programmazione secondo me di cui tu parli è tecnica in funzione del allenatore.fra l altro questa crescita vive di fasi e ricomincia da un allenatore all altro come hai già scritto tu. Parlo a nome mio e non di altri, cosa manca é una crescita del mondo toro a 360 gradi. Quadri dirigenziali consoni. Strutture. Marketing. Comunicazione. La nostra storia. Su questi punti siamo indietro rispetto ad altri.

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      1. NEss - 11 mesi fa

        Allora se volete si puo’ parlare di tattica contro strategia. E’ normale riferirsi alla strategia quando si parla di programmazione (pluriennale), e francamente non vedo grosse lacune al riguardo. Del resto Cairo ha dimostrato di sapere cosa fare anche in altri ambiti.
        Prendere un giocatore all’ultimo giorno di mercato e’, invece, una questione “tattica”. La direzione del Torino e’ chiara; le mosse per andare in quella direzione sono state piu’ lacunose.
        Pero’ visto che il piano e’ stato portato avanti con successo e’ anche difficile pensare che tutto sia stato fatto male.

        Per chi parla dei diritti tv. Non e’ forse programmazione quella?
        Vendere giocatori per fare mercato e usare i diritti tv per coprire gli stipendi. E’ quanto detto da Cairo e Ventura 7 anni fa (o quando era).
        E’ servito far crescere il parco giocatori (cedendo i migliori di volta in volta) per arrivare a poter sfruttare appieno i soldi dei diritti tv.

        Si paragoni il Torino pre- e post- arrivo di Ventura (alcuni dicono Petrachi, io propendo per Ventura). Non c’e’ forse una chiara differenza (strategica)?

        Chiudo con una domanda. Qualcuno vede dove puo’ arrivare questo Torino dopo i bienni di Miha e Mazzarri? Zaza e Verdi, per dirne due, permetteranno di crescere? Si uscira’ in pari come con Niang?
        Quante altre stagioni potra’ resistere il Toro senza fare mercato in uscita?

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  7. MV - 11 mesi fa

    Ora io dico, va bene tutto, la società si può criticare per vari motivi, soprattutto quest’anno (concordo per es. che la vicenda DS sia stata gestita male). Però, vi prego, prendere a modello il Cagliari di Giulini bisogna proprio falsificare la realtà. Giulini prende il Cagliari a giugno nel 2014 e inizia subito col botto, con una bella retrocessione. Ritorno rapido in A, e poi 3 anni in cui negli ultimi 3 anni gli abbiamo dato rispettivamente 6 punti in classifica (nel 2016-17), poi 15 e poi 22. Quest’anno vediamo: hanno fatto una buona campagna acquisti ed hanno alzato il monte ingaggi e i risultati si vedono (ma se avessimo preso noi il Ninja, tutti l’avrebbero schifato in quanto vecchio, rotto e ubriacone…) . Qui bisogna cercare sempre una società modello: in principio fu l’Udinese, ora il Cagliari. Dai, su. Ripeto, con questo la società non è esente da colpe, ma a volte bisogna parlare anche alla luce dei numeri, non solo di pancia

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    1. Garritano - 11 mesi fa

      Guarda caso, volutamente hai dimenticato l’Atalanta.

      Vediamo che balle tiri fuori adesso per screditare anche gli orobici.

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      1. MV - 11 mesi fa

        Siete accecati. Rilassati e rileggi quello che ho scritto. Ti faccio un sunto:”Non si può prendere a modello il Cagliari”. Se vuoi, contesta questa affermazione, non altre che non ho fatto.
        Poi, se si vuole si può discutere dell’Atalanta: a mio parere lì è decisivo Gasperini, che sarà un gobbo di merda ma è un fenomeno. Vedremo quando se ne andrà

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        1. Garritano - 11 mesi fa

          Mi sa che l’unico cieco e isterico sei proprio tu: Gasperini, senza la campagna acquisti e il progetto giovani che da due anni a questa parte Percassi sta portando avanti, farebbe ben poco.

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          1. MV - 11 mesi fa

            Vedremo. Percassi è arrivato nel 2010: subito promozione in A e poi 4 anni tra l’11esimo e il 17esimo posto. Poi nel 2016 è arrivato Gasp

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          2. Garritano - 11 mesi fa

            Allora, se la matematica non è un’opinione, Percassi ci ha messo 7 anni per arrivare prima in EL e poi l’anno successivo in CL.

            Il nano giornalaio, dopo 16 anni è arrivato 2 volte all’EL e nemmeno sul campo ma direttamente in tribunale, grazie alle truffe altrui.

            C’è da esserne fieri……!!!!!!!!!!!!

            Un vero “crescendo”…di nullità….!!!!

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    2. marione - 11 mesi fa

      Alla luce dei numeri Chievo e Udinese hanno ottenuto risultati nettamente migliori del Toro (si fa pe dire) dell’era Cairo. Naigolan l’avremmo schifato, Soriano Zaza; Amauri Larrondo? e posso continuare

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      1. MV - 11 mesi fa

        Certo, certo… Chi di noi non vorrebbe essere un tifoso del Chievo o dell’Udinese negli ultimi anni? Ahahahah…

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    3. TOROPERDUTO - 11 mesi fa

      I numeri parlano di 15 anni, di una piccola parentesi rosea dovuta a ventura più che alla società e di campionato in cui rischiamo la b, perché in tanti troppi state sottovalutando il forte rischio…
      Per quanto riguarda il Cagliari hai ragione ma onestà per onestà allora devo lasciargli 15 anni di tempo poi lo valuti.
      Forse tutti portano ad esempio altre società perché non hanno un presidente definiamolo pittoresco come il nostro che ne mina di molto la credibilità.

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      1. MV - 11 mesi fa

        Ok. Aspettiamo che Giulini faccia il presidente altri 10 anni. Non sono io ad aver fatto il paragone.

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  8. fedy - 11 mesi fa

    Cairo ha fallito punto fine della storia. Inutile sprecare parole caro Rampanti il Toro è morto e lui lo ha solo imbalsamato per i suoi interessi. Forse solo una sana serie B potrebbe far vacillare questo tiranno ma si sa al tifoso granata medio è sufficiente che la squadra lotti…

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    1. marione - 11 mesi fa

      15 anni in economia è ormai lungo periodo, in finanza un’era, forse due. E che diamine ma dopo 15 anni di fallimenti ancora a discutere se e ma?

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  9. dattero - 11 mesi fa

    Ormai si sta scoprendo, sempre più, quanto questo proprietario sia legato ai signori di Venaria, quindi mai vedremo seri professionisti in questa nulla società, solo grigi e foschi individui

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    1. Garritano - 11 mesi fa

      Si sta scoprendo sempre più, dattero ?

      Sono anni che è risaputo, nonchè che il nano imbroglione è venuto a Torino a fare lo zerbino della famiglia Agnelli solo per fare affari con loro e per farsi cedere il pacchetto di maggiornaza del Gruppo RCS!!!!

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  10. dattero - 11 mesi fa

    Ormai si sta scoprendo, sempre più, quanto questo proprietario sia legato ai signori di Venaria, quindi mai vedremo seri professionisti in questa nulla società, solo grigi e fischi signori. Se ne vada

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  11. GranaSiempre - 11 mesi fa

    La società ha palesemente delle colpe per come ha gestito le situazioni da maggio in avanti. E questo credo che da dentro lo sappiano e ci siano situazioni molto oltre il discorso tecnico-tattico, altrimenti se si ritenessero nel giusto, pavoni come sono tutti, avrebbero fatto scelte diverse, a partire da Mazzarri.
    E questo di certo non lo verranno mai a dire a noi tifosi…
    Se stanno a testa bassa tutti è perchè hanno fatto talmente tanti casini che solo l’esperienza di Mazzarri può aiutarli e aiutarci.
    La sensazione è che non ci siano uomini con competenza ed esperienza calcistica, in grado di capire e programmare.

    Ad ogni modo, quello che conta è che almeno dal punto di vista temperamentale la squadra si è ritrovata nel derby: ora non ci sono più tanti discorsi da fare, ma i calciatori devono sentirsi responsabilizzati ed andare in campo a Brescia con quello spirito, perchè hanno dimostrato di saperlo fare.

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  12. Paul67 - 11 mesi fa

    Con Cairetto, no party, si fa un passo avanti e 2 indietro, il merito è aver dato una stabilità economica alla società, ma c’era e c’è tuttora la possibilità di far crescere la società strutturandola con dirigenti e tecnici competenti e nn con dei signorisi con poca autonomia d’azione. Ultimamente Cairo ha anche speso, ma speso male, nn so se è male consigliato o decide da solo ma giocatori come Niang, Zaza, e ci metto anche Verdi che è un sopravvalutato, dovevano restare d’erano e puntare su giocatori con meno nome e più funzionali ad una società con risorse economiche limitate. Purtroppo Cairetto difficilmente cambierà rotta, ama gestire in prima persona e lui di calcio vero capisce poco. Ma fino a che esisteranno fratelli che ritengono che sia il nuovo e unico messia staremo sempre nel limbo della classifica.

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  13. fra_grant_3447307 - 11 mesi fa

    4 posto, finale Europa league, finale coppa Italia… Ci siamo, andiamo a Siviglia per fare calcio, programma lungimirante

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    1. suoladicane - 11 mesi fa

      mi hai fatto ridere…..grazie

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  14. Andrea63 - 11 mesi fa

    Pienamente d’accordo con fra_grant, caro Serino cosa cazzo vuoi programmare con questi tre yes man più questo presidente che in 15anni ci ha fatto ingoiare solo bocconi amari, facciamola finita meglio una B a testa alta che campionati di A fatti con il capo chino e senza obbiettivi già nel mese di gennaio, guarda che già è successo Cairo queste “gioie” ce le propina spesso, poi bisogna aprire il filadelfia perché è il tempio dei tifosi e lo ha fatto la fondazione se aspettavamo Cairo ancora stavamo in sisport, Mazzarri altro yesman lo apra che tanto le sue tattiche le conoscono anche i gonzi!!!!!

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  15. Toro Forever - 11 mesi fa

    Per analizzare il perché il Torino si trovi in questa situazione, siamo tornati indietro fino alle Civiltà Pre-Colombiane. Bene. Tutto chiaro. E da adesso in poi? Rampanti ha tirato una riga. Cosa farà il Torino? Dove vorrà andare? E come? Queste sono le domande che ci facciamo tutti. Per avere delle risposte resteremo in trepidante attesa del “verbo” del nostro “Oracolo”. Tra una “palla” e l’altra, resta Lui lo “Sciamano” della Tribù. Vedremo se saprà inventarsi qualche “Stregoneria” o ci infliggerà il solito, mortifero “Sortilegio”. Un’idea ce l’ho. Scommettiamo?

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    1. LeoJunior - 11 mesi fa

      come ho scritto nel mio commento qui sotto, io temo che Cairo non si sia mai fermato a riflettere su come stia gestendo la società. Lo credo un imprenditore valido e non posso pensare che si rassegni ad una gestione senza alcuna logica. Credo che dovremo spostare l’obbiettivo da quelli sportivi (ormai quasi irragiungibili visto lo stato dell’arte) e unirli ad altri di appartenenza. il calcio è uno sport e ha come obbiettivo quello di creare emozioni. Ma le emozioni non si ottengono solo vincendo.
      Ti do un esempio: abito lontano da Torino e quindi posso vedere la squadra giocare poche volte. Lo scorso campionato ho fatto esordire mio figlio granatino di 6 anni. Toro – Milan. Serata stupenda. Ma sai quale è stato il punto più alto che mi ha fatto scendere una lacrima? Ascoltare nell’intervallo la canzone dei Sensounico “un giorno di pioggia” con mio figlio in braccio dentro uno stadio in silenzio illuminato dai cellulari.
      Se non capiamo questo e non gli diamo un valore, siamo condannati a vivere un eterno equivoco che ci lascerà sempre più insoddisfatti.
      PS l’emozione sarebbe stata tanto più grande se lo stadio fosse stato un impianto all’inglese, se prima di entrare allo stadio non mi fossi limitato al piazzale del Fila ma entrare in campo, negli spogliatoi (quelli vecchi di legno) e in un museo….

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      1. ddavide69 - 11 mesi fa

        Invece io sabato sono riuscito dopo un quarto d’ora a far smettere di piangere mi figlio ,dopo il 12045 derby perso , per una ragione o per l’altra .

        Le emozioni , soprattutto per i bambini sono i gol , sono le vittorie , magari sono i cori allo stadio , ma non possono essere sempre e solo fini a se stessi!

        Guardandomi indietro cercavo un appiglio per un risultato positivo : sono tornato indietro di un mese e mezzo per la vittoria con il Milan …

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  16. alexku65 - 11 mesi fa

    (Continua ) e più svincolata dalle solite politiche opportunistiche ? Quest’anno abbiamo avuto due fantastici esempi di come la gestione di fondo sia stata fallimentare: 1) appellarsi alle politiche gestionali del grande torino ( ovvero di una realtà di più di 70anni fa) riconfermando come loro avevano fatto la squadra praticamente in toto e rafforzandola di fatto solo nell’ultimo secondo di mercato ; 2) negare la possibile utilità di talenti (vedi Nainggolan Ribery etc) nell’attuale squadra bollandola come “difficilmente rafforzabile”. Le basi sulle quali si potrebbe costruire la su menzionata programmazione è dunque questa evidente incompetenza. Nulla più.

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  17. user-13797744 - 11 mesi fa

    Di Francesco allenatore ideale per i giocatori a disposizione

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    1. eurotoro - 11 mesi fa

      ..chiunque faccia un 343 o 433 con jago verdi belotti!!!

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      1. eurotoro - 11 mesi fa

        …con berenguer parigini edera carichi a pallettoni pronti a sostituirli e gli diamo una botta di vita a sti ragazzi e a noi stessi con un po di gioco sulle ali…ruolo non previsto dall’allenatore attuale…

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  18. alexku65 - 11 mesi fa

    Un commento che francamente mi sembra un modo di sviare analisi che non potrebbero che essere impietose sul momento attuale della squadra e tecnico. Viene ribadito un concetto aimé banale anche se vero. La domanda che ne consegue è (al di là delle belle intenzioni un po’ puerili ) la seguente : può una non società ovvero una società non strutturata (pochi osservatori-nessun DS – scarse deleghe) e non orientata -nei fatti- a scelte strategiche di vera crescita fare una programmazione più oculata di quelle fatte negli ultimi 15 anni e piiu svincolata

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  19. Fabio19 - 11 mesi fa

    Caro Serino, sai benissimo che nel calcio ogni discorso è legato ai risultati. Persino Cairo sarebbe considerato un presidente illuminato se il Toro fosse primo in classifica. Dico questo perchè, come dici Tu più che i soldi, contano la programmazione e le scelte tecniche, e di queste vorrei parlare. Il Toro attuale è una compagine di media caratura che ha le potenzialità per navigare a ridosso delle 5/6 squadre più quotate. Stenta a farlo perchè, a parer mio, la guida tecnica non la fa esprimere per quanto potrebbe. L’ossatura portante è ottima Sirigu, Nkoulou e Belotti sono tra i migliori in Italia e gli altri in rosa potrebbero supportarli e dare un valido contributo se messi in campo in maniera adeguata. Per fare un esempio pratico, se si dispone di un centravanti che, come il nostro, come colpitore di testa non ha eguali in Europa è impensabile non servirlo dal fondo con dei traversoni precisi. Mettere pertanto un Falque a giocare esterno ma col piede invertito è un suicidio, stesso dicasi sulla fascia opposta, chiunque la occupi. Giocare da fermi, senza un movimento continuo senza palla pregiudica l’imprevedibilità della manovra e rende sterile il centrocampo. Non mi dilungo su altri aspetti tattici che non vengono presi in considerazione da un allenatore che, come tutti, diventa un “mago” quando ha dei giocatori di livello più alto ma resta un apprendista stregone quando deve metterci del suo.

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  20. bergen - 11 mesi fa

    Azzardo una mia sintesi.
    Tutte le critiche ci stanno, specie quando é evidente che le cose non vanno.
    Bisogna però capire come metterle in fila perché, come dice un proverbio cinese, i mali si possono curare uno alla volta.

    Alla società penso che manchi la visione. Che é quella con cui capisco cosa voglio fare da grande, dove voglio arrivare come impresa, quale sarà il paese che consegnerò ai figli e ai loro figli.
    Le scelte vengono fatte con il freno a mano tirato, perché questa visione non c’é.
    Così si può vivacchiare senza una dirigenza di spessore, non colmare il vuoto lasciato da un DS che bene o male ha dato la sua impronta al Toro dell’ultimo decennio.

    Alla squadra manca una direzione che non sia solo tecnica.
    Quando c’é qualità e non si riesce ad esprimerla significa che non c’é la guida adatta.
    Non discuto Mazzarri dal punto di vista tecnico ma a livello psicologico ha un approccio remissivo. E dubito che saprebbe convivere con un mental coach di spessore, perché quest’ultimo andrebbe ascoltato.

    Al presidente di oggi manca la scintilla.
    Quella che faceva dire a Don Aldo che “tifare Toro é da pazzi, eppure …” e che fece dire ad Indro Montanelli che gli eroi del Grande Torino erano così nel cuore di tutti, che i ragazzi li avrebbero creduti soltanto “in trasferta”.

    A noi tifosi manca qualcuno che dimostri di non tradire mai la nostra fiducia.
    Una cosa che non si fa con le parole ma con i comportamenti.

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    1. LeoJunior - 11 mesi fa

      gran bella analisi che condivido pienamente. Io temo che Cairo si sia quasi trovato in mano il Toro senza averne granchè voglia o senza sapere cosa implicasse. Adesso non vuole ammettere di aver sbagliato e continua a gestirlo senza alcuna visione.
      Ed in ogni intrapresa, si parte sempre da un obbiettivo, da una missione.
      Da lì tutto dovrebbe conseguire.
      Obbiettivi che dovrebbero essere coniugati in base alla realtà e soprattutto condivisi con il tuo partner più importante: i tifosi.
      Spesso leggo critiche feroci perchè Cairo non ci porta risultati sportivi. Ma amici cari, vi siete resi conto che in palio ci sono 3 trofei? Scudetto, coppa Italia e una coppa. Adesso ditemi se con l’andazzo che c’è e che il futuro prospetta, qualcuno pensa che una squadra come il Toro possa vincere lo scudetto o una coppa. Forse la coppa Italia, ma ci vuole qualche contingenza particolare.
      E allora? smetti di giocare o ti dai un obbiettivo raggiungibile e condivisibile? E qui dovrebbe entrare in gioco la “comunità” alla quale ti rivolgi. Non sempre devi vincere per accontentare. Faccio un paragone con l’impresa. Non tutti possono essere Zara ed essere n.1 nelle vendite. Ma puoi essere un brand di nicchia riconosciuto e con tanto appeal.
      E Cairo stesso lo insegna: la 7 è una TV di nicchia che non corre (e non può) dietro agli ascolti di Mediaset e Rai.
      Ma allora perchè non lo capisce che nel calcio è la stessa cosa. Coinvolga noi tifosi e ci tracci un cammino condiviso.
      Parlando chiaramente avrebbe seguito ed usciremmo dalle ipocrisie che ci fanno sognare trofei che non vinceremo mai.
      Diventiamo una squadra con il Fila aperto e luogo di aggregazione, inizia un progetto per uno stadio ns all’inglese (e perchè no fallo con un crowfunding tra i tifosi così li coinvolgi), diventiamo la squadra più glamour d’Europa, fai un club delle squadre accomunate (ManU, River, Chape, etc.), divise senza sponsor, etc.
      Rendi visibile il tuo prodotto calcio = modo di giocare. E in base a quello scegli gli allenatori.
      I giocatori gli scegli secondo una caratteristica ben definita, tipo il Bilbao che prende solo baschi. Giovani? Alti? Biondi? Quello che vuoi, ma crea un target.
      Vedi come diventi appetibile e seguito. Differenziati. Non puoi essere uno dei tanti, soprattutto se sei del Toro; hai un asset che nessuno ha: la storia. E investi su quello. Vediamo se TV e media non ti seguono.
      E fallo anche a rischio di non vincere, tanto non vinceresti comunque.
      Per fare questo servono manager veri che amano il calcio, non ex calciatori che non nulla sanno se non di calcio (forse!).
      E poi gestisci la squadra studiando i fenomeni e le serie storiche, in modo cinico. I buoni giocatori, si sa, non fanno mai 2 stagioni buone. Allora la strategia non può essere quella di tenere i giocatori che hanno fatto una buona stagione. DEVI venderli e prenderne di “freschi”. Quelli buoni, spesso non si ripetono, soprattutto se non hanno stimoli che non gli puoi dare.
      Guardate il Cagliari: vende Barella e si rifà la squadra. E’ doloroso ma non c’è altra strada. Se hai 5 giocatori che hanno fatto una buona stagione e ne inserisci 1 il rischio è che 3 di quei 5 non si ripetono e se sbagli l’acquisto sei fritto. Lo può fare lo squadrone che ha i ricambi interni, non una media squadra con rosa corta. E’ troppo rischioso.

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      1. suoladicane - 11 mesi fa

        hai fatto un commento bellissimo, complimenti
        non metto la mia solita firma ma
        SEMPRE FORZA TORO

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  21. suoladicane - 11 mesi fa

    bischero, continuo
    non conosco abbastanza Gattuso per farmi un’idea precisa anche se è stato cacciato dal milan ad un punto dalla CL; io credo che un cambio di linea tecnica ci voglia per cortocircuitare la testa ai giocatori, anche perchè peggio di così è veramente difficile, il serbo è stato esonerato per molto meno
    penso che Nicola potrebbe fare bene, a Crotone con una rosa impresentabile in serie A si è salvato, con quella del torino fc potrebbe anche agguantare la EL
    MAZZARRI VATTENE

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    1. Athletic - 11 mesi fa

      I tifosi del Milan, erano mediamente contenti di Gattuso, a differenza di Miha che non ha lasciato un buon ricordo. Neanche io conoscono bene Gattuso e faccio fatica ad esprimermi, però c’è da dire che ha lavorato sempre in situazioni difficilissime e con pressioni enormi. Non solo Milan, che è una piazza difficilissima, ma anche Pisa con tutti i problemi societari che ha avuto. Eppure il suo lo ha sempre fatto. Se potessi decidere io, il cambio lo farei seduta stante.

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  22. Bischero - 11 mesi fa

    Suola di cane ti rispondo qua. Ti sei già detto tutto da solo. Quindi in due partite consecutive facciamo la stessa azione… Allora ti domando. L errore é tecnico o non abbiamo un idea di gioco come sostieni?siamo la squadra che va più volte sul fondo ma nel 75%dei casi la soluzione é sballata.è un problema tecnico individuale o manca la manovra? Abbiamo spesso gli stessi problemi di concentrazione e cattiveria. È un problema tecnico o individuale?perdonami.ma sei convinto che con Gattuso crossiamo meglio e meité sfonda la porta con 1 gol a gara? Iago non si fa male? In difesa non ci perdiamo l uomo? Correranno di più? Continuate a dare troppa importanza all allenatore di turno. L altro ieri ventura, ieri sinisa. Oggi Mazzarri. Domani?

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    1. eurotoro - 11 mesi fa

      …ciao @bischero da tempo spesso sono d’accordo con te ma questa tua difesa ad oltranza su mazzarri la trovo eccessiva visto il gioco super difensivo..belotti tornante di fascia sx jago e verdi usati alla amsik…e visto che quest’anno manco la fase difensiva funziona nonostante gioca con 3 difensori e 3 mediani…

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      1. Bischero - 11 mesi fa

        Io non sto difendendo Mazzarri. Io sto difendendo l allenatore. Perché dati alla mano non serve a nulla cambiare l allenatore in corsa. Farei lo stesso discorso per chiunque. La stagione di una squadra é positiva o negativa se ognuno fa la sua parte. Per cosa vedo io ci sono diverse cose che non vanno. E l allenatore é l ultimo dei problemi. Cmq a forza di urlare la piazza sarà accontenta. Avrete l ennesima testa Dell ennesimo allenatore. L ennesimo capro espiatorio di quella che oggi é una non società di calcio con un po’ di giocatori senza palle e cattiveria che viaggiano mentalmente a corrente alternata. Per risp a suola di cane ma li vedi i traversoni che facciamo? Di che posizione sbagliata parli?la palla finisce a 5 metri dall uomo. Cmq non voglio tediare oltre. Il tempo ci dirà…

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    2. suoladicane - 11 mesi fa

      1.l’errore è tecnico, perchè il calciatore sbaglia in due gare la stessa situazione di gioco
      2.non c’è una idea di gioco, perchè creano are azioni pericolose e le poche che creano le sbagliano
      per restare all’esempio che fai tu il fatto che il 75% dei cross è preda della difesa avversaria dice proprio questo, non ci sono le punte al posto giusto in area, non ci sono i centrocampisti subito fuori a prendere il rimpallo o il rinvio della difesa, si sbaglia anche a fare il cross
      3.chi è il primo responsabile del gioco e della forma dei giocatori? ripeto, come dico dallo scorso anno: la squadra è male allenata in tutto, speriamo di non scoprire che lo sono anche i portieri sostituti…..
      poi rispetto le opinioni di tutti, ma questo fatto è talmente evidente che mi chiedo come faccia tu a non vederlo.
      MAZZARRI VATTENE

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  23. torracofabi_13706409 - 11 mesi fa

    Leggo commenti incoraggianti forse, in pochi si sono resi conto che abbiamo di nuovo perso (problemi arbitrali a parte), e se proviamo a proiettarci con la mente al 16 settembre (Torino – Lecce), sinceramente ad oggi, guardando la classifica, ci trovo poco di ‘incoraggiante’.

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  24. Mestregranata - 11 mesi fa

    Il presiniente ha tenuto tutti perché non avendo un ds (per sua scelta) non poteva fare mercato. Anche il più scemo capiva che zaza meite edera parigini bremer potevano essere ceduti. Lo stesso Verdi che reputo un mediocre poteva fare risparmiare al Toro questa cifra. Ma se in società non hai nessuno che promuove e tenta trattative per le cessioni con relativi acquisti la via più semplice è teniamo tutti. La confusione totale è stato vedere come certi nostri giovani sono dovuti rimanere e non provare un calcio consono alla loro maturazione.

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    1. marione - 11 mesi fa

      Il tenere tutti è dovuto alla incapacità di decidere, quindi si rimanda. Il centrocampista lo prenderemo il prossimo anno, la campagna acquisti all’ultimo minuto ecc. D’altronde questa è una batteria per allevare giocatori e rivenderli con ampio lucro, quindi… Ovviamente non sempre ti va bene, a volte i polli si deprezzano, o qualcuno a cui avevi fatto promesse da marinaio di ribella e si rifiuta di giocare…

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      1. TOROPERDUTO - 11 mesi fa

        Marione quel che dici è vero, la cosa strana è che quest anno non ha venduto nessuno e dal mio punto di vista è stato l aspetto negativo.
        Io non imputero mai a Cairo di fare plusvalenze, gli imputero sempre di non programmare.
        Il Cagliari vendendo Barella si è fatto la squadra, ma devi sapere come è quando vendere e sapere come, quando, chi e a quanto acquistare.
        Questo per il Toro è sempre stato complicato già con un DS figurati quando questo non esiste.
        Detto questo la mia domanda è l abbandono di Petrachi è stato un fulmine a ciel sereno oppure Cairo già sapeva da tempo ed è stata una scelta ponderata nel tempo di mettere Bava?
        All’atto pratico non cambia niente sempre nella merda ti trovi però vorrei sapere com’è andata, anche se sarebbero allucinanti entrambi gli scenari, ma ormai non mi stupisco più di nulla

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  25. Granata69 - 11 mesi fa

    Il palco è saltato con l’addio a Ventura. Nonostante il gioco a tratti noioso,non eravamo ancora pronti a fare a meno di lui. Siccome fortunati non siamo mai stati ,ci è capitato pure di farci portare via l’allenatore dalla Nazionale. Petrachi ha fatto una sola cosa giusta, assumere Ventura. Sotto suo consiglio la crescita è arrivata,assieme a giocatori di prospettiva o da rilanciare che nella maggioranza dei casi hanno avuto rendimento positivo. Qualche scommessa persa, come Larrondo o Barreto,ma indubbiamente i pro sono stati superiori ai contro.
    Partito lui è iniziato lo sfacelo tecnico con sperpero di soldi e patrimonio giocatori. Cessioni assurde come Benassi ( sicuri che non giocherebbe in questo Toro?) ed acquisti altrettanto assurdi come Niang e Zaza. Qualche bel colpo in difesa dalla Francia,ma nel complesso peggioramento totale. Lo scorso anno, non sa nessuno come, siamo riusciti a fare il record di punti,ma non prendiamoci in giro, sappiamo tutti con che prestazioni. Non capire che non era ripetibile è stato folle.
    Ho già detto che a Cairo imputo errori passati,ma se gli devo contestare qualcosa nel presente e recente passato è di aver accontentato troppo gli allenatori.
    A chi lo accusa di decidere lui gli acquisti, ma ce lo vedete Cairo che di sua iniziativa spende 15/20/25 milioni per un giocatore???
    Siamo seri, il termine braccino per lui ci sta tutto, che si improvvisi ds e spenda senza incassare non sta ne in cielo ne in terra. Evidentemente gli è stato chiesto quello e sicuramente non facendo salti di gioia ha acconsentito.
    Ricordate poi che qualche impegno extra Toro lo ha e come tutti noi ha solo 24 ore al giorno disponibili. Tutto questo tempo da dedicare al Toro giornalmente non credo lo abbia.

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    1. TOROPERDUTO - 11 mesi fa

      Concordo su tutto, tranne che su Benassi, perdonami ma non possiamo rimpiangere giocatori come lui, non direi che lui assieme alla squadra abbia fatto sfracelli, l’anno scorso ancora poco retrocedevano.

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      1. eurotoro - 11 mesi fa

        …obi era meglio di benassi

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        1. fra_grant_3447307 - 11 mesi fa

          Obiiiii????????????

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      2. Granata69 - 11 mesi fa

        Non dico sia un trascinatore, ma un giocatore che in questo Toro giochi titolare si. O meite e baselli sono meglio? Mancano centrocampisti che si inseriscono e facciano qualche gol… non sfondiamo centralmente manco per sbaglio

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  26. FORZA TORO - 11 mesi fa

    io vorrei sapere chi era scontento del “progetto” di non vendere nessuno,di acquistare Verdi e di non prendere Naigolan

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    1. Il_Principe_della_Zolla - 11 mesi fa

      Io. Con l’aggiunta che non avrei preso solamente Nainggolan (o Krunic). Avrei voluto vedere venduto Zaza, non riscattato Aina, e presi De Paul, Lazzari e Kouamé.

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      1. Granata69 - 11 mesi fa

        Ti faccio presente che a Udine De Paul è insultato settimanalmente per le sue prestazioni a dir poco altalenanti. 40 milioni per lui? Magari a 10 corro il rischio…
        Naingollan invece mi sarebbe piaciuto, o in alternativa Joao Mario. Sono giocatori di qualità che una squadra come noi se la caricano sulle spalle. Pensate a quanto ci farebbe comodo un El Kaddouri ora…. andato via per finire in Grecia…

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        1. Il_Principe_della_Zolla - 11 mesi fa

          Prendo comunque De Paul e ti lascio senza un’ombra di rimpianto El Kaddouri, che sta benissimo dove sta.

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      2. Bischero - 11 mesi fa

        Con lo sceicco del Paris San Germain forse Si poteva fare una campagna acquisti simile.

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        1. Il_Principe_della_Zolla - 11 mesi fa

          Non preoccuparti, basta e avanza un presidente che fattura più di quello del Napoli. Un fine stratega e un grandissimo uomo di affari e finanza come il Nostro ce la può fare. Mercato in entrata ma anche uscita, inoltre.

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          1. Bischero - 11 mesi fa

            Mah fossimo al fantacalcio senza contare esigenze dei giocatori dei procuratori e dei bilanci la vedrei grigia fare un mercato come quello che prospettavi. Io per ora ho visto 10 milioni per il prestito di verdi. 0.5 milioni per il prestito di laxalt. I giocatori che tu hai citato solo di cartellini siamo e mi tengo basso sui 55 milioni con le valutazioni estive. Vendevi zaza a non riscattavi aina. Mettevi su 22/23 milioni. Non prendevi verdi. Altri 10.siamo a 33.e gli altri 22 dove li prendevi?

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    2. Athletic - 11 mesi fa

      Acquistare Verdi a venticinque milioni ha destato perplessità praticamente in tutti i tifosi o quasi. Non tanto per il valore del giocatore in sé, quanto nella cifra oggettivamente molto alta, se non proprio eccessiva, visto che all’attivo ha una ottima stagione a Bologna e un anno di panchina a Napoli. Naingollan io lo avrei preso al volo, ma è opinione mia, è un giocatore che mi piace. Tenere tutti certo, è positivo come progetto, ma devi anche colmare le lacune, magari quei venticinque milioni potevano essere investiti in maniera diversa e più efficace. Ma per questo ci vuole gente competente, primo tra tutti un DS capace ed esperto. Cairo non ha il tempo né la capacità di occuparsi del Toro, deve pensare alle due aziende e allora prenda gente capace che lavora quotidianamente per il Toro. Questo sarebbe molto più utile e proficuo, piuttosto di andare a prendere Verdi all’ultimo giorno di mercato a una cifra da strozzini. E invece no, continua a fare di testa sua, e i risultati sono una classifica da retrocessione.

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    3. TOROPERDUTO - 11 mesi fa

      Una marea di tifosi che sono stati tacciati di essere gobbi.
      No questo non permetto di dirlo, c’è stata tantissima gente che era molto perplessa e titubante x acquisti, tempistiche ed altro, che poi avrebbe anche potuto sbagliarsi ci sta, ma comunque I dubbi li ha avanzati.
      Inoltre comunque sia siamo stati anche tutti ingannati, specialmente gli ottimisti perché è stato omesso di fare emergere i malumori interni.
      Ti faccio una domanda, avessi saputo che nkolu non aveva un cazzo di voglia di stare a Torino saresti stato contento di tenerlo???
      Io no.

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      1. FORZA TORO - 11 mesi fa

        sarebbe stato da cedere,anche se non si può mai sapere con certezza quale sia la cosa giusta,ma una cosa è certa,gran parte di chi criticava aspramente il mercato,avrebbe detto che quella sarebbe stata la solita scusa di Cairo per cedere un Big,perchè la cosa importante è criticare a prescindere

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  27. avvopal_14171626 - 11 mesi fa

    Un progetto tecnico esisterebbe visto che è stato confermato il mister e l’intera rosa dell’anno scorso. Che poi possa ottenere risultati lo vedremo, ma inizio a non crederci più. L’unica cosa che non mi comprendo proprio è l’assunzione di Bava ds, un dirigente che fino ad allora si era occupato solo di calcio giovanile, un mondo a sé rispetto al calcio professionistico di serie A. Anche perché finora non si è mai visto nè sentito. La sensazione é che sia stato messo lì in attesa che arrivi il ds che Cairo vuole e che quest’estate evidentemente non era disponibile. Questo però lascia un buco importante in un organigramma di una società ambiziosa e anche questo può essere stato influente in questo disastroso inizio di campionato. Cmq se non si arriva in EL, se ne andrà mezza squadra e si ricomincerà da capo. Come sempre..

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    1. marione - 11 mesi fa

      E Comi perchè è stato messo lì? Il mangiatore di polpette che ha vinto il 1 premio non era disponibile?

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      1. avvopal_14171626 - 11 mesi fa

        Comi serve a sostituire il presidente per eventi vari; certo la carica di direttore generale appare eccessiva per quello che fa….

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    2. FORZA TORO - 11 mesi fa

      in EL non ci arrivi,che vada via mezza squadra (queli buoni) non credo

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      1. avvopal_14171626 - 11 mesi fa

        dal numero di partite che manca tutto è possibile ma se non si va in europa, non credo proprio che gente come sirigu, nkulou, izzo e il gallo, per dirne solo quattro, possano rimanere…….per il gallo soprattutto che a 26 anni sarebbe pronto per prendere una vera occasione e vincere qualcosa da protagonista….altrove ovviamente…

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    3. Athletic - 11 mesi fa

      In EL è pacifico che non ci arriviamo, guarda la classifica, c’é da essere stracontenti se riusciamo a salvarci.

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      1. avvopal_14171626 - 11 mesi fa

        Ho solo detto che c’è tutto il tempo per andarci non che io credo che c’andiamo….certamente 11 partite sono già un qualcosa di solido da giudicare ed averne perse 6 non può certo essere di buon auspicio…però, aspetterei quanto meno la fine del girone d’andata per giudicare del tutto…

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        1. Athletic - 11 mesi fa

          Aspettiamo pure, spero abbiate ragione voi. Io sono molto preoccupato, sarò eccessivamente pessimista, ma vedo la retrocessione come un rischio estremamente concreto, e all’europa non ci penso proprio, non lo ritengo un obiettivo raggiungibile. Io continuerò a scrivere in ogni mio post che sono necessari come MINIMO, un DS con pieni poteri (il ruolo di fantoccio in società è ampiamente coperto, da più di una persona oltretutto) e un nuovo allenatore che sappia dare gioco e identità alla squadra. E sono necessari ADESSO.

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    4. suoladicane - 11 mesi fa

      mi rifiuto di pensare che Cairo non sapesse di Petrachi, dopo 9 anni non vai via da una società senza che il presidente lo sappia, qui Cairo ha scommesso che sarebbe potuto andare avanti senza DS e qui testimonia che non capisce veramente una mazza di calcio, perchè un bravo DS serve molto di più di un bravo allenatore ed avrebbe dovuto impararlo dal primo anno: aveva Salvatori come DS e Debiasi come allenatore, secondo me il primo molto più bravo del secondo;
      adesso fa tutto lui, i risultati si vedono
      MAZZARRI VATTENE

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  28. prawda - 11 mesi fa

    In questa intervista ho trovato alcuni argomenti condivisibili ma anche diverse dimenticanze e qualche imprecisione. In ogni caso per restare al Torino attuale mi sembra che si debbano muovere critiche decisamente piu’ marcate di quelle di Rampanti, sia alla societa’ e sia all’allenatore, ovviamente per le rispettive competenze.
    La societa’, non solo quest’anno, non ha mai avuto alcuna programmazione, vive con l’unico obiettivo della redditivita’, non ha alcun interesse all’ottenimento di risultati sportivi migliori, basta la permanenza nella massima serie a garantire di passare all’incasso dei diritti sportivi. La realta’ e’ che se questa societa’ volesse davvero migliorare dovrebbe capovolgere quelli che sono i suoi obiettivi, facendo diventare i risultati sportivi il primo obiettivo e cominciando a creare un organigramma che non puo’ essere: Cairo fa e decide tutto da solo, ma attraverso persone che conoscono il loro lavoro ed a cui vengono dati i mezzi per poterlo realizzare.
    Per quanto riguarda Mazzarri, l’allenatore in quasi due anni e’ stato incapace di dare anche solo una parvenza di gioco a questa squadra, ha idee vecchie, superate, basate solo su difesa e contropiede, non ci sono schemi solo lanci lunghi ma il problema e’ che nel Torino non ci sono Cavani e Lavezzi davanti. Quest’anno poi sembra essere andato completamente in confusione, cambiando formazione e modulo in continuazione, spesso senza lacuna logica: con il Lecce, a Torino, e’ partito con una sola punta, a Roma con la Lazio con due, con il Cagliari in casa ha schierato sei difensori mettendo Ansaldi mezzala. Questa rosa ha delle evidenti lacune che non sono state corrette nello scorso mercato, gli acquisti al Troino sembrano sempre prescindere da quelle che sarebbero le necessita’ della rosa, come se non rispondessero ai bisogni della squadra ma ad altre esigenze; in ogni caso per quanto siano stati sopravvalutati i risultati della passata stagione, che in fondo avevano portato solo un modesto settimo posto, nulla di esaltante, la squadra sarebbe oggettivamente superiore a diverse squadre che sono attualmente davanti.
    Il calcio pero’ non e’ una scienza esatta, non e’ che perche’ il Torino ha il settimo monte ingaggi allora e’ automaticamente da settimo posto, infatti Cagliari e Atalanta con costi per il personale inferiori sono la dimostrazione che le rose si costruiscono non solo con i soldi ma anche e soprattutto con la competenza.
    In ogni caso la smetterei di parlare di svolta, tra l’altro porta anche sfiga, almeno fino a quando le prestazioni continueranno ad essere mediocri come e’ successo anche nel derby, mi preoccuperei invece molto di piu’ a cominciare dalla prossima partita a Brescia che rischia di poter essere molto pesante in caso di risultato negativo. La classifica piange perche’ finora la squdra ha offerto uno spettacolo miserrimo, adesso in primis occorre mettere punti in classifica per evitare di trasformare questa stagione da deludente in qualcosa di molto peggio.

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  29. suoladicane - 11 mesi fa

    aggiungo che quello che manca in società al momento è la COMPETENZA, sparita dai radar da quando è andato via Ventura, evito di fare l’elenco dei giocatori sbagliati acquistati dal DS negli ultimi 3 anni, solo per non girare il dito nella piaga………
    e comunque adesso il DS è come se non ci fosse
    MAZZARRI VATTENE

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  30. Toro Forever - 11 mesi fa

    Bravo Serino. La Società Torino FC è immobile. Non anticipa mai gli eventi, ma li subisce. Manca la volontà di competere per qualcosa che non sia esclusivamente il mantenimento di un tran-tran senza “sussulti” e impeti di “passione”. Che non c’è. Il Torino è in “amministrazione controllata”. Non fallisce ma non sogna. Ecco spiegato il rancore verso Cairo. Il nostro “salvatore” è anche il nostro aguzzino. Niente pena di morte ma tutti agli arresti domiciliari. A vita. Io, come molti altri, vorrei qualche segnale di cambiamento. Altrimenti, continuando così, assisteremo all’estinzione dei Tifosi. Per eutanasia. Buona giornata a tutti.

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  31. suoladicane - 11 mesi fa

    tutto vero, la programmazione bla bla bla bla e ancora bla
    mettetevi nella zucca, voi soloni commentatori e, giornalai lecchini, quello che la maggior parte dei tifosi dagli spalti ha già capito da tempo:
    la squadra è male allenata, male assortita e la guida tecnica è in mano ad un allenatore in confusione totale, pavido come un gobbo di mxxxa ed improponibile a livello comunicativo.
    Se non si cambiano testadighisa ed i suoi collaboratori si rischia di andare direttamente in B; in ogni caso la rosa si sta svalutando a vista d’occhio, quindi pres. difendi il tuo investimento e licenzia l’allenatore
    MAZZARRI VATTENTE

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    1. eurotoro - 11 mesi fa

      ..inconcepibile non adottare un modulo con 2 ali quando ne hai 6 in rosa

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    2. eurotoro - 11 mesi fa

      …belotti lo sta facendo diventare un centrocampista di fascia…basta mazzarri..utilizza i giocatori nei loro ruoli e dimenticati l’utopia amsik…jago e verdi sono 2 fantastiche ali e niente di piu!!!

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      1. fabrizio - 11 mesi fa

        meite’ gatto silvestro, aina, puoi farli giocare nei loro ruoli preferiti, ma sempre giocatori mediocri sono purtroppo. e quando la condizione fisica viene a galla, i nodi vengono al pettine.

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        1. eurotoro - 11 mesi fa

          meite dal monaco..aina dal chelsea : ti sembrano società sprovvedute?…x me sono buoni ma non rendono x mancanza di schemi di gioco e fase offensiva quasi inesistente se non del tutto…

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          1. TOROPERDUTO - 11 mesi fa

            Aina, meite, baselli, lukic, ci metto anche benassi visto che qua è sempre caldo il suo nome, sono guidatori che non possono certamente essere definiti scarsi ok?
            Sono quelli che io definisco mezzi giocatori che tu puoi sì avere, ma uno per squadra e affianco a giocatori di altra caratura, se tu devi basare una formazione su di loro sei finito

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          2. fabrizio - 11 mesi fa

            tutt’altro!, per questo sbolognano i pacchi agli atri e si tengono quelli buoni. Vedi Abraham per esempio 22 goals 2 assist in 11 partite

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  32. eurotoro - 11 mesi fa

    non ce n’è!!!

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  33. user-13967438 - 11 mesi fa

    Detto da chi l’allenatore a livello professionistico lo ha fatto non suona molto bene, anzi direi che è purtroppo squalificante…
    E lo spiego.
    Giocando come nell’ultimo derby di strada e risultati ne fai ben pochi.
    Perché nell’ultimo derby abbiamo giocato nè più nè meno esattamente come in tutte le altre partite, solo con più ordine e concentrazione.
    Ma è sempre la solita lentissima, prevedibile e ovvia sterile manovra fatta di un lentissimo e macchinoso possesso palla…
    Che poi… almeno lo facessimo bene il possesso palla… ci divertiamo a far passaggi per linee orizzontali a centrocampo perdendo palle che hanno generato il 90% dei gol subiti su azione.
    Abbiamo la percentuale dei passaggi completati più bassa della serie A, non c’è da stupirsi che con numeri del genere non esistano risultati.
    Il gioco di possesso palla non riuscendo ad essere continuativo, di fatto non esiste.
    Ed allora le uniche e sole soluzioni sono quelle individuali, ovvero una bestemmia per una squadra che volenti o nolenti ha investito una settantina di milioni in giocatori di tasso tecnico medio-alto.
    Ogni sacrosanta partita ruminiamo un calcio tanto prevedibile quanto inguardabile, non creiamo mai un problema che sia uno all’avversario che sistematicamente finisce per prendere le misure, guadagnare metri e spazi, e a quel punto è solo questione di tempo prima di buscare su.
    No, il modo di stare in campo, derby compreso, non va bene.
    O si cambia atteggiamento (e si può fare, perché è stato fatto dalla stessa identica squadra lo scorso anno), o saranno sportivamente guai.
    Oltretutto ora tocca trovare i punti anteponendo i risultati a qualsiasi cosa, di certo l’ideale per una squadra psicolabile, che ha perso il proprio carattere identitario…
    Bisogna fare molto di più di quel che si è fatto nel derby, non essere un gruppo di mocciosi frignoni, ma avere l’umiltà di mettersi in gioco.
    Tutti, dall’ultima delle riserve al primo dei titolari, dal magazziniere all’allenatore, dalla donna delle pulizie al presidente.
    Altrimenti si perde, e, film già visto, da un anno con buone premesse e pure con una buona squadra, si va giù, perché l’unico pensiero in testa è che siamo troppo belli troppi forti perché possa succedere (e invece succede… eccome se succede, è già successo!).
    Papillon

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    1. suoladicane - 11 mesi fa

      tutto vero, tutto condivisibile, dimentichi però di dire che non può essere lo staff tecnico che ci ha portato a questo punto ad essere in grado di risolvere il problema, urge cambiare, a me piacerebbe Nicola
      MAZZARRI VATTENE

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  34. Daniele abbiamo perso l'anima - 11 mesi fa

    La mancanza di programmazione e l’assenza di ambizione sportiva in favore di interesse economico …sono anni signor Rampanti che molti di noi tifosi lo pensiamo. Purtroppo però la maggior parte dei tifosi ha ormai una fifa tremenda di cambiare presidente e un’altra parte è stata invece comprata da Cairo per tacere e far tacere le contestazioni.
    Nel frattempo il Toro ha perso migliaia di tifosi e pochissimi delle nuove generazioni lo sono diventati.
    Mentre a Cagliari, a Firenze e a Bergamo hanno avuto il coraggio di mandare via i vecchi presidenti. Cagliari è un’isola e avrà sempre i suoi tifosi. Firenze in città non ha altre squadre, Torino invece è stata per ora relegata ai margini, tra vent’anni sarà quasi scomparsa. Queste sono le prospettive realistiche.
    Ma noi ci teniamo contenti Cairetto.

    E buona giornata a tutti !

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  35. ALESSANDRO 69 - 11 mesi fa

    Leggendo i vari commenti vorrei porre una domanda: Quanti allenatori abbiamo cambiato lungo il corso di questi 15 anni??? L’ unico ciclo fruttuoso è stato il quinquennio di Ventura (ovviamente anche lui bersagliato dal tiro al tecnico, sport più in voga fra noi tifosi..), il resto è stato un continuo fallimento. E mai possibile che non ne azzecchiamo mai uno anche solo per la legge dei grandi numeri??
    L’analisi di Serino secondo me è perfetta proprio perché allarga la questione verso sfere più alte. Questo ovviamente non significa che Mazzarri non abbia le sue colpe ma quel che è certo è che la struttura di questa società a livello organizzativo è piena crepe e ha la fisionomia di un palazzo in costruzione mai terminato. Gli acquisti di Zaza, Niang e Verdi, tanto per citare quelli più onerosi,chi li ha voluti veramente??? Perché ho la sensazione che questi acquisti siano stati dei piaceri personali nei confronti di qualche compagno di affari, anche extracalcistici, piuttosto che il frutto di una seria programmazione. È mai possibile che gli acquisti più fallimentari siano stati proprio quelli più onerosi??? Perché andato via Petrachi si ha la sensazione di una società monca con giocatori e tecnico lasciati a briglia sciolta??? Posso benissimo cspire che non abbiamo risorse finanziarie per competere con le più forti ma allora perché non investire seriamente in una rete di osservatori con le palle sia in Italia che all’estero allo scopo di reperire talenti sconosciuti da valorizzare e alzare il tasso tecnico della squadra??Molti dicono che Mazzarri ha avvallato certe scelte, ebbene c’è ancora qualcuno convinto che l’allenatore conti qualcosa nelle gerarchie di Cairo??? Suvvia ormai dovremmo averlo capito tutti come funziona la giostra …..Vogliamo esonerare il tecnico??Benissimo, intanto tutti si parla di esonero ma ancora non ho letto quale dovrebbe essere l’alternativa (Gattuso? Nicola? Guidolin??..Boohhh .)poi volete scommettere che ,chiunque arrivi, fra 2 mesi saremo punto e a capo..??
    Un ultima nota di cronaca anche se esula dall’argomento: Molto nobile il gesto di Gasperini che a fine partita ha rifiutato di stringere la mano che il collega e avversario Maran gli aveva teso….Ecco io non so come la pensate.Per me non fa altro che confermare la cialtronaggine di questo inetto personaggio; per come la vedo io lui può essere anche un grande genio della panchina ma al TORO io non ce lo voglio, di uomini così non saprei cosa farmene e la nostra storia con i valori che essa ci ha trasmesso è troppo grande per piccoli uomini di merda come lui…..

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    1. suoladicane - 11 mesi fa

      Ventura non piaceva per il calcio che proponeva, anche il suo vecchiotto e poco dinamico; ma con Cerci ed Immobile e l’anno successivo in EL ci siamo divertiti e qualche risultato lo abbiamo ottenuto; con questa rosa lui sarebbe arrivato dritto in champions
      sicuramente mai avrebbe fatto acquistare Nijang, Soriano, Zaza e Verdi tutti soldi e tempo buttati
      MAZZARRI VATTENE

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    2. Bischero - 11 mesi fa

      Bravo. Per comodità si da sempre colpa all allenatore(un po’ come a Genova e Milano dove peró i risultati sono sempre quelli di di Francesco e Giampaolo). Per ignoranza calcistica non si guardano le situazioni. Molti tifosi che scrivono qua sono convinti che l allenatore fa la squadra quando non hanno capito che é il contrario. 2 accenni rapidi. Derby di sabato. Il gallo salta desciglio. Assist in mezzo all area. Meité solo incredibilmente non c’entra neanche la porta. 1 a 0 per noi. Sempre primo tempo del derby. Rubiamo palla. Ripartenza facile in campo aperto 2 di noi contro 2 della Juve. Verdi da una palla lunga al gallo. Poteva essere il 2 a zero. Ieri sera guardo la Lazio. Luis Alberto prende palla sulla 3/4 del Milan. Ripartenza. 2 della Lazio e 4 del Milan. Con il tempo giusto no look Luis Alberto mette i porta Correa solo davanti a donnarumma.2 a 1.potrei andare avanti giorni. Il problema non é l allenatore. Il problema sono i giocatori. Da cosa si legge in giro sembra che non creiamo. Ma dobbiamo fare 80 tiri per fare un gol? A me non sembra.

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      1. suoladicane - 11 mesi fa

        Nello specchio nel derby giusto il tiretto di Rincon e poi quello di Ansaldi, un po’ pochino.
        Contro la Lazio zero tiri.
        Chi fa la formazione? chi fa fare l’ala il mediano il terzino al Gallo?
        chi fa giocare Meitè trequartista? chi fa giocare Ansaldi trequartista? chi fa giocare Lukic, Verdi, e Jago trequartisti? guarda anche un ignorante di calcio come me ha capito che nessuno in rosa può fare il trequartista, quindi si deve giocare senza e, ad esempio con 6 esterni d’attacco in rosa, giochi con 2 esterni in campo, punto. Certo che è colpa dell’allenatore, di chi è del magazziniere?
        Purtroppo vuoi ignorare la realtà, non sei meglio del testadighisa
        MAZZARRI VATTENE

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        1. Bischero - 11 mesi fa

          Suola di cane. Allora non hai nemmeno letto cosa ho scritto. Tu come altri siete convinti che l allenatore sia come un ragazzino seduto davanti ad una TV che gioca alla play che muove i giocatori. Ma non é così. Quindi per te l occasione di meité non é stata una chiara occasione da rete? Cioé spiegami… Se uno sulla riga di porta la spara sopra la traversa non é un gol mangiato perché la statistica dice che non é un tiro in porta? Parli del tiro di rincon come conclusione in porta quando in realtà é una situazione di gioco. Io quella manco la conto. Moltissimi di voi scrivono per rabbia. Di pancia. Lo capisco. Ma non é un discorso sopratutto a bocce ferme.

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          1. suoladicane - 11 mesi fa

            guarda Meitè ha fatto lo stesso identico errore contro la Lazio; cosa mi aspetto da un tecnico che ha in rosa un giocatore che fa questi errori? io mi aspetto che riproponga la situazione mille volte in allenamento con un esercizio specifico fino a che il pallone non va 50 volte consecutivamente in rete; questo manca al torino fc, si chiama allenamento sui fondamentali; e mi chido e ti chiedo perchè non lo fanno? perchè l’allenatore ed i suoi collaboratori sono dei presuntuosi ed anche i giocatori, perchè se io fossi in Meite dopo gli errori con la Lazio e con le mxxxe mi fermerei fino alle 10 di sera in campo
            penso che tutti qui quando sul lavoro non riescono a fare una cosa cerchino di migliorarsi chiedendo il supporto ai colleghi od ai superiori, nel calcio non è diverso è persino più semplice; LA RESPONSABILITà DI TUTTO QUESTO E’ DELL’ALLENATORE!
            MAZZARRI VATTENE

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        2. ddavide69 - 11 mesi fa

          Secondo me avete ragione entrambi.

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  36. Il_Principe_della_Zolla - 11 mesi fa

    Va beh! Un articolo intervista interlocutorio, che dice cose note e arcinote, e non porta nessuna pietra all’edificio.
    La conclusione, poi…. La società attuale deve fermarsi, ma fermarsi li’ e passare la mano. E se non vuole farlo per ovvio tornaconto, visto che tra l’altro non conta neanche un’immobilizzazione al suo attivo, almeno si allontani lo staff tecnico con il tentativo di salvare la decenza e provare a non scendere un’altra volta di categoria (che sarebbe poi quella che compete a questa dirigenza).

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  37. prawn - 11 mesi fa

    Bah, nessun commento sul derby o saltato a pie pari la partita contro la Lazio.
    Contenuti buoni ci mancherebbe ma niente di nuovo, infatti quest’articolo potrebbe essere d’archivio. Petrachi era meglio perché almeno c’era mentre Bava non esiste.
    C’è la coda di glorie Granata che potrebbero aiutare ma Cairo vuole fare il padre padrone e non capisce una mazza di calcio.
    Mazzarri è un allenatore da primo terzo posto, sia come ingaggio sia per esperienza.
    Il gallo, izzo, sirigu, Ansaldi, nkolou sono giocatori che non sfigurerebbero in champions league.
    Secondo me gli investimenti ora ci sono, abbiamo pure uno bravo a scovare talenti (l’ex Genova), il problema principale è stato credere ciecamente a questo allenatore, siamo a tre punti dalla retrocessione e parlate ancora di Europa league, di prestazione coraggiosa con la juve, magari se va male col Brescia tornerà la storia che giochiamo male con le piccole.
    Giochiamo male con tutte.
    L’exploit del Cagliari era nell’aria, per il calcio mercato fatto in estate.
    Invece il toro mai, mai con Cairo un’estate dove esultiamo, sempre miseria problemi.
    Quattordici anni di delusioni.
    L’ultimo presidente degno è stato Borsano, l’ultimo presidente che tifava toro.
    Meglio in galera che Cairo.
    Siamo a questi livelli.
    Bah, nessun commento sul derby o saltato a pie pari la partita contro la Lazio.
    Contenuti buoni ci mancherebbe ma niente di nuovo, infatti quest’articolo potrebbe essere d’archivio. Petrachi era meglio perché almeno c’era mentre Bava non esiste.
    C’è la coda di glorie Granata che potrebbero aiutare ma Cairo vuole fare il padre padrone e non capisce una mazza di calcio.
    Mazzarri è un allenatore da primo terzo posto, sia come ingaggio sia per esperienza.
    Il gallo, izzo, sirigu, Ansaldi, nkolou sono giocatori che non sfigurerebbero in champions league.
    Secondo me gli investimenti ora ci sono, abbiamo pure uno bravo a scovare talenti (l’ex Genova), il problema principale è stato credere ciecamente a questo allenatore, siamo a tre punti dalla retrocessione e parlate ancora di Europa league, di prestazione coraggiosa con la juve, magari se va male col Brescia tornerà la storia che giochiamo male con le piccole.
    Giochiamo male con tutte.
    L’exploit del Cagliari era nell’aria, per il calcio mercato fatto in estate.
    Invece il toro mai, mai con Cairo un’estate dove esultiamo, sempre miseria problemi.
    Quattordici anni di delusioni.
    L’ultimo presidente degno è stato Borsano, l’ultimo presidente che tifava toro.
    Meglio in galera che Cairo.
    Siamo a questi livelli.

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    1. abatta68 - 11 mesi fa

      Tutto vero, tranne che cairo voglia fare il padre-padrone… cairo non si preoccupa minimamente di cose che non lo mettono in primo piano, si occupa del toro come di qualunque sua altra attività economica e l ultima cosa che vorrebbe fare è sostituire l allenatore, ovvero colui che da solo si smazza tutte le questioni, compresa quella di nkoulou! Il fatto grave è proprio questo, non esiste un quadro societario, non esiste uno staff tecnico e dirigenziale. Esiste un presidente che sceglie un allenatore, al quale gli molla tutte le rogne. Ventura è stato quel tipo di allenatore-dirigente che cairo cercava e per questo è durato 5 anni, mhjailovic no ed è durato un anno e poco più. Cairo non si affiderà mai ad allenatori giovani perché non li può supportare. Ha bisogno di una persona di fiducia a cui lasciare le chiavi della baracca, punto.

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      1. prawn - 11 mesi fa

        Vero pero’ nelle altre societa’ immagino che abbia un organigramma a supportarlo mentre qui pare voler far tutto (almeno quest’anno)…
        il padre-padrone e’ nato da li nel mio commento

        con bava grosso fantasma e’ tutto in mano a cairo mazzarri

        la cosa mi preoccupa e non poco (come quell’intervista dove mazzarri diceva che si sentivano anche alle 3 del mattino)

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  38. Mestregranata - 11 mesi fa

    Caro Serino io penso che questo sia l’apogeo che abbiamo raggiunto con cairo. Molto probabile ci sarà un nuovo allenatore a fine anno che dovrà rivoluzionare la squadra parte per i suoi dettami e moduli di gioco vari ,e parte per volere del nostro presiniente Perché dovrà accontentare sia il proprio portafoglio che la volontà di certi giocatori a giocare altrove.

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  39. GlennGould - 11 mesi fa

    Personalmente pagherei di tasca mia perché qualcuno riuscisse a dirmi cosa è successo all’interno dello spogliatoio. Perché dopo Toro Lecce, o subito prima, di sicuro è accaduto qualcosa.

    Da qual momento si sono rotti gli equilibri, e queste sono le conseguenze.

    Questo oltre tutti i ragionamenti che Rampanti ha stilato.

    Tra l’altro @Mimmo, ho notato di una new entry nel forum a cui non stai molto simpatico.
    Ma che gli hai combinato? 🙂

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    1. Mimmo75 - 11 mesi fa

      Ciao Glenn, di new entry in periodi del genere ce ne sono a bizeffe. Spariranno appena tornerà il sereno. E mi vanto di non essere simpatico a certi utenti

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    2. Garritano - 11 mesi fa

      Non ha combinato nulla: semplicemente è talmente prolisso e maniacalmente ripetitivo con le sue “posizioni indifendibili” che ha stufato i tre quarti del forumm.

      Ed ovviamente, quando gli mancano gli argomenti, non risponde.

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      1. Mimmo75 - 11 mesi fa

        Io non rispondo ai maleducati e provocatori come te. Inizialmente ti rispondevo, giusto il tempo di rendermi conto con chi avevo a che fare. Saluti.

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        1. Garritano - 11 mesi fa

          Solita scusa, solite chiacchere, solita codardia.

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  40. Garritano - 11 mesi fa

    Scusi sig. Rampanti, am della partita contro la Lazio ne vogliamo parlare, oppure, come al solito, facciamo finta di nulla ?

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  41. Karmagranata - 11 mesi fa

    Caro mister, bisognerebbe chiedere a gran voce la vendita della società. Stop. SSFT.

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  42. Granataforever - 11 mesi fa

    Mi sembra che potremmo essere anche noi al posto di Cagliari ed Atalanta….
    Il fatturato alla fine si può colmare con una buona programmazione e la ricerca di giocatori che hanno Fame di emergere….
    FoRzA ToRo Sempre

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    1. abatta68 - 11 mesi fa

      Sai come ha fatto il cagliari? Ha preso naingollan a parametro zero, non verdi a 25milioni! Quest anno bastava prendere darmian e naingollan oltre a laxalt e la squadra era fatta! Giocatori di esperienza e carisma, assieme a giovani da lanciare uno alla volta, come millico o edera. Ci voleva molto?spendevano niente e adesso saremmo almeno quarti in classifica

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      1. Simone - 11 mesi fa

        Dimentichi l’ingaggio.
        Nainggolan prende 3mln a stagione. Cairo non li ha voluti dare a Ljajic che era con noi da 2 anni figurati se li dava al Ninja!!

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        1. abatta68 - 11 mesi fa

          Pensi che verdi sia venuto a giocare gratis?

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          1. Simone - 11 mesi fa

            Gli danno 3 mln come Naingo o come avrebbe voluto Ljajic?

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  43. Mimmo75 - 11 mesi fa

    Bravo Serino. Cairo deve cambiare marcia ma non vuole farlo. Lo si è visto questa estate dopo l’addio di Petrachi e il ripescaggio in EL. C’erano i presupposti per accelerare e invece si è deciso di attendere, di temporeggiare per vedere cosa sarebbe successo da se. Sia sul mercato che ai preliminari di EL. Cairo ha scelto di non provare a determinare ma di sperare (parole sue) che le cose prendessero una piega positiva. Ha abbandonato Mazzarri con una rosa improbabile tra assenze per le nazionali, giovani ex primavera e già ben note lacune, cui si sono aggiunti strada facendo infortuni importanti (Iago su tutti ma anche Ansaldi) e la querelle N’Koulou. Il risultato è che a determinare è stato il destino e non è stato magnanimo. Siamo fuori dall’EL e la forma complessiva della rosa ne ha risentito anche a causa dell’impossibilità del mister, per tutta l’estate, di poter attingere a forze fresche quando necessario, spremendo chi già c’era (DeSi, Izzo, Bellotti, Baselli) o mandandolo in campo anche se in condizioni precarie (Aina e Rincon su tutti). Bene aver tenuto tutti ma lo si è fatto nel modo sbagliato, con la forza piuttosto che con la persuasione. Perchè un conto è dirmi “non ti cedo e basta”, altro è dirmelo parlandomi di un progetto di crescita e facendomene vedere gli effetti. Come? Non attendendo l’ultimo secondo di mercato per prendere due calciatori necessari ma intervenendo immediatamente ancor prima del ritiro. Verdi non era raggiungibile a quel tempo? Si proponevano alternative valide al mister, magari anche migliori: non avrebbe detto di no. Oppure si alzava la posta per Verdi ribaltando il campo di gioco del mercato e mettendo il Napoli in condizione di non poter rifiutare. Mazzarri vuole la rosa corta ma non è idiota. Se gli proponi un calciatore di valore e rendimento superiori a chi già c’è col cavolo che ti dice di no. Lo disse chiaramente a gennaio scorso quando nel dopo partita di coppa contro la Fiorentina affermò di volere una rosa corta ma che un eventuale arrivo che avrebbe alzato il tasso tecnico della squadra sarebbe stato il benvenuto… Agire prima del ritiro con colpi di mercato superiori e utili non solo avrebbe messo il mister in condizione di giocarsi al meglio la fase preliminare ma sarebbe stato un segnale importante verso chi, come N’Koulou (e non il solo in rosa), avrebbe cambiato aria volentieri per potersi misurare su palcoscenici più prestigiosi del solo campionato italiano, guadagnando di più. Proporgli rinnovo e aumento dopo che hai già reso più forte la rosa ti avrebbe messo in condizione di ottenere un si pieno dal giocatore. Invece è stato fatto l’esatto contrario condendo il tutto con mille scuse improbabili tipo che i nuovi non sarebbero stati subito disponibili (ma per il campionato si, e magari avremmo qualche punto in più ora), che la squadra è difficilmente migliorabile (vaccata mondiale, manco fossimo il Barca) e che comunque si sarebbe intervenuti con 4…3…2…1 acquisto… forse titolare…
    Ma la colpa è di Mazzarri e Bava eh…

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    1. Marchese del Grillo - 11 mesi fa

      Manca una programmazione seria, e manca perché non c’è la volontà di farla. Sono anni, ormai, che andiamo avanti così e sono anni che scrivo, e leggo, disamine come la tua. Mazzarri, o i giocatori, sono la punta dell’iceberg, il frutto, e non la causa, della situazione attuale.

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      1. Mimmo75 - 11 mesi fa

        e io cosa ho detto?

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        1. Garritano - 11 mesi fa

          Hai detto cose che sappiamo ormai da 10 anni, che non sono mai cambiate e mai cambieranno, sino a che Cairo non verrà messo alla porta, il tutto al solo scopo di difendere l’indifendibile, cioè l’operato di un allenatore che nemmeno una squadra di serie C vorrebbe ingaggiare, visti i risultati complessivi.

          Bava, poi, è solo uno dei tanti yesmen ,promosso a DS dal giornalaio con tanto di aumento dello stipendio, a copertura delle malefatte de giornalio stesso, dunque il meno colpevole tra tutti. Di lui non si sente parlare quasi mai e soprattutto non lo si sente parlare, segno tangibile che conta meno del due di picche a briscola e che è solo una marionetta nelle mani del puparo.

          Ed evita, cortesemente, di snocciolarmi le solite statistiche riferite al girone di ritorno dello scorso campionato e al record dei punti, perchè hanno valenza zero e, alla luce dei fatti e dell’andamento attuali, dimostrano che trattavasi solo del cosidetto “colpo di c….”.

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        2. Garritano - 11 mesi fa

          “Ha abbandonato Mazzarri con una rosa improbabile tra assenze per le nazionali, giovani ex primavera…

          Quanidi per te i Giovani ex primavera fanno parte di una “rosa improbabile”…!!!

          Complimenti per la grande considerazione che hai per il vivaio, ma non c’è da stupirsene, visto il “soggetto” che rappresnti.

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        3. Marchese del Grillo - 11 mesi fa

          Appunto, Mimmo, e io ho ribadito il concetto. Sono anni che facciamo disamine come questa tra di noi. Là su in alto c’è qualcuno che da queste orecchie proprio non ci sente. E andiamo avanti così, con lunghi cicli di mediocrità alternati a qualche rara gioia e tanta amarezza.

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    2. Granat....iere di Sardegna - 11 mesi fa

      Buongiorno fratello Mimmo. La colpa è ANCHE di Mazzarri e Bava. Perché se le dichiarazioni pubbliche hanno un significato è stato Mazzarri a chiedere di affrontare i preliminari senza nuovi nomi perché con quelli del campionato precedente si sarebbe risparmiato tempo. Cairo ha asserito che Verdi è l’unico giocatore che Mazzarri gli ha chiesto anche a costo di aspettare e Mazzarri non ha mai detto il contrario. Io non sono certo tenero col presidente ma cercare ad ogni costo scuse all’operato del mister mi sembra francamente eccessivo. Fin da subito gli è stato assegnato un ruolo centrale nelle scelte di mercato, molto più centrale di altri mister (e forse anche da questo deriva la mancata nomina di un DS di maggior esperienza). Dopo i primi sei mesi doveva dare precise indicazioni di mercato e la società si è mossa in tal senso, spendendo e spandendo come mai aveva fatto nella storia recente. La scorsa estate lui ha voluto fare i preliminari senza innesti perché non ci sarebbe stato tempo per inserirli nel suo contesto tattico (!) e adesso viene fuori che la società lo ha lasciato solo??? Tutti dicevano che sarebbe stato meglio qualche innesto sin da subito ma ci siamo sentiti dire di tutto: la squadra è difficilmente migliorabile, abbiamo la miglior difesa del campionato e mai una volta si è sentito anche un solo spiraglio di dissenso del mister da questa linea. Rincon e Aina si sapeva già che venivano da impegni internazionali, a maggior ragione sarebbe stato meglio intervenire sul mercato, e invece nulla. E non si può dire che questo nulla non sia stato avallato dal mister. Gli errori che sono stati fatti all’avvio di questa stagione che, salvo un auspicabile cambio di passo, potrebbe rivelarsi disastrosa, sono frutto di scelte sbagliate della società, avallate dalla guida tecnica che, di suo, ci mette la preparazione precampionato completamente sbagliata (o anche la preparazione atletica è colpa delle streghe?) e l’assoluta incapacità di trovare un rimedio a problemi arcinoti e pubblicamente evidenziati dallo stesso Mazzarri a fine campionato scorso. La difesa a oltranza del mister non è, a mio modo di vedere, più sostenibile. L’ingaggio di un allenatore risponde alle leggi di mercato. Tu prendi un mister riconoscendogli un emolumento più alto di altri perché si ritiene sia meglio di altri anche in termini di responsabilità che si assume. Mi sembra evidente che, allo stato attuale, Mazzarri non stia ripagando il suo lauto ingaggio ed è troppo comodo ora affrancarlo da responsabilità sulle scelte di mercato, anche perché i meriti della squadra che ha fatto il quarto posto nel girone di ritorno dello scorso campionato se li è presi tutti lui, al punto da discutere un rinnovo contrattuale con ulteriore ritocco dell’ingaggio. E che facciamo? Quando la squadra va bene grande Mazzarri e Cairo merda, quando la squadra va male povero Mazzarri e Cairo merda? E’ vero che il pesce puzza sempre dalla testa ma suvvia smettiamola di attribuire a Mazzarri un ruolo da santone. Che ci levi dalle secche ed anche in fretta, se ne è capace. Soprattutto si assuma le sue responsabilità invece di cercare improbabili scuse o scaricando sui giocatori. Mi viene da ridere, se non ci fosse da piangere. Uno dei principali punti di critica a Sinisa (che peraltro condivido) era il fatto di scaricare tutte le colpe sui giocatori. E Mazzarri cosa sta facendo? “I miei giocatori dovrebbero vedere sempre bianco nero” che cosa è se non una palese critica all’impegno ed alla concentrazione profusa dai propri giocatori? Ti auguro una buona giornata a tinte Granata.

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      1. Mimmo75 - 11 mesi fa

        Quando le cose van male non è mai colpa di una sola componente e dunque anche Mazzarri avrà commesso i suoi errori. Ma ci sono errori di progettazione ed errori in corso d’opera (formazione o cambi o modulo sbagliati). Non crederò mai, neanche per un secondo, che un allenatore qualsiasi (mica solo Mazzarri) preferirebbe non avere a disposizione sin dal ritiro acquisti da salto di qualità e una rosa il più possibile completa.

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        1. Granat....iere di Sardegna - 11 mesi fa

          Su questo sono perfettamente d’accordo con te. Ma allora il dubbio che dovremmo toglierci é: li avrà chiesti? In base alle dichiarazioni pubbliche sembrerebbe di no, poi per carità, noi vediamo solo ciò che decidono di farci vedere…

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  44. Granat....iere di Sardegna - 11 mesi fa

    Rampanti ha perfettamente ragione. Il fulcro di questa programmazione è stato proprio Mazzarri, il mister più pagato della storia recente e forse in assoluto. I risultati sono sotto gli occhi di tutti malgrado un salto di qualità del tutto evidente anche da un punto di vista economico, se andiamo a guardare quanto dalla società speso in questo anno e mezzo abbondante. La programmazione non può prescindere dal progetto tecnico che, allo stato attuale, va rivisitato profondamente. Io non so se è in grado di farlo Mazzarri, sarebbe meglio visto l ingaggio che percepisce. Altrimenti meglio purtroppo puntare su qualcun altro.

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    1. Simone - 11 mesi fa

      Aggiungo solo che la attuale rosa è la settima a monte ingaggi

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  45. Marchese del Grillo - 11 mesi fa

    Eh, caro Serino, io lo dico e lo scrivo da un bel po’. Ai miliardi si sopperisce con le capacità, con gli uomini, le risorse umane e, soprattutto, con la programmazione. Altrimenti è l’armata Brancalene con un capo, senza competenze, al comando. Con Petrachi abbiamo parzialmente sopperito, adesso che ci sono solo figurine i nodi iniziano a venire al pettine. 15 anni sono davvero tanti. Adesso è giunta l’ora di cambiare strada, da tutti i punti di vista. Serve aria nuova, in tutti i sensi, un grande reset, ma stavolta non fasullo e mascherato per vendere i migliori e tormare dove siamo dopo un altro anno o poco più

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    1. marione - 11 mesi fa

      Mah io ho visto pessimi risultati già con Petrachi, pochissimi in A hanno fatto peggio di noi perchè la programmazione non c’è mai stata, a nessun livello. La Cairese è non disturbate il presidente e solo yesmen. Risultati peggiori di Genoa Chievo e Udinese la dicono lunga. Poi si è pensato di non sostituire le partenze (come sempre, vedi regista) tanto chissenefrega, plusvalenze e ai tifosi raccontiamo panzane che loro ci credono. Il dg non esiste, il ds lo posso fare io che a livello giocatori forti ho le stesse competenze di Bava cioè nessuna e anche quelle di Comi, ma non sono così grasso. Bisogna cambiare passo, si lo immagino che costui dopo 15 anni di assoluto nulla ora cambi passo. Mazzarri è scarso e chi lo ha scelto?

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