Il Toro di Tolstoj

Il Toro di Tolstoj

Sotto le granate / Torna l’appuntamento con la rubrica di Maria Grazia Nemour: “Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice è invece disgraziata a modo suo”

di Maria Grazia Nemour

Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice è invece disgraziata a modo suo”.

Così Tolstoj iniziava a raccontare ”Anna Karenina”, capolavoro del realismo degli ultimi due secoli. Ci pensavo lunedì sera al bar, seduta davanti allo schermo riempito di Toro-Lecce. Pensavo che a essere felici, quando si vince, ci somigliamo un po’ tutti. La gioia è omologante, basta a se stessa. Ma quando si perde no…ognuno è infelice in un modo disgraziato tutto suo. Soprattutto se tifi Toro.

C’è chi – nonostante si stesse transitando su un filotto vincente o quantomeno rassicurante – è arrivato al cospetto del Lecce preparato al peggio. Un modo per limitare la sofferenza dopo tante delusioni, dice.  Anzi, a un certo punto inizia a tifare per il Lecce, applaude al secondo gol, si alza e se ne torna a casa col suo temporale in testa.

C’è chi “la colpa è dell’allenatore”, Mazzarri non ha cambiato formazione ma la squadra da affrontare non era più l’Atalanta, c’era davanti un Lecce con mille leccesi al seguito che hanno iniziato a incitare la squadra quando sono saliti sul pullman a Lecce, e hanno chiuso la bocca solo quando sono tornati lì, a Lecce. Un Lecce neofita della serie A che non ha cantato meno dei suoi tifosi.

C’è chi “se col Lecce giochiamo il 3-4-3, con l’Inter o la Roma prenderemo un antidepressivo prima di veder scendere in campo un 3-7”.

C’è chi prima della partita mangia sempre uno yogurt acido: “sono tutti dei venduti”, chissà le scommesse che ci sono state.

C’è chi al primo gol del Lecce ha già decretato – alzandosi rumorosamente dalla sedia – che usciremo subito dalla Coppa Italia e non finiremo altro che a un decimo posto.

C’è chi aveva passato la settimana invitando ripetutamente gli astanti a salutare la Capolista, e ora viene ritenuto il principale artefice del danno in campo, qualcuno vorrebbe sospendergli il diritto al tifo.

C’è chi ha una fiducia incrollabile nella vita, soprattutto in quel pezzetto di vita che è il Toro, e non abbassa la testa neanche di un filo davanti al doppio rimpallo finito sui piedi del Lecce, davanti alla penetrabilità del muro Djidji-Bonifazi, alla mollezza dell’impostazione Baselli-Meitè, all’inconsapevolezza di Berenguer. C’è chi crede nelle persone, anche quando non brillano, addirittura quando spengono la luce all’unisono.

C’è chi crede nel progetto di ampio respiro, fiducioso che averlo confermato renda i giocatori coesi, sicuri della posizione del compagno senza neanche doverlo vedere. C’è chi vive l’infelicità di assistere a una partita dove vengono consolidati solo i limiti del continuativo assetto.

C’è chi mastica amarezza come fosse insalata, così, senza farne un dramma, alla fine voleva prendersi solo una piccola soddisfazione, fare il pieno alle prime tre partite giusto perché capita di rado, giusto perché i gobbi erano inciampati, giusto perché alla fine Verdi era arrivato.

C’è chi davanti all’infelicità rimane senza parole, perché il contributo del tifoso è l’energia, se diventa negativa meglio non esportarla in campo. Meglio tornare a casa, pensando che ci voleva davvero poco per essere felici. Banalmente felici.


Mi sono laureata in fantascienze politiche non so più bene quando. In ufficio scrivo avvincenti relazioni a bilanci in dissesto e gozzoviglio nell’associazione “Brigate alimentari”. Collaboro con Shakespeare e ho pubblicato un paio di romanzi. I miei protagonisti sono sempre del Toro, così, tanto per complicargli un po’ la vita.

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  1. gigioscal - 1 mese fa

    Purtroppo c’è di molto peggio, allo stadio c’è chi si è messo a urlare ad Aina, Meitè e Djidji n…. di merda andate a casa, mi sono vergognato di avere fratelli così. Degli altri, ormai, conosco a memoria i comportamenti, alla prossima vittoria saranno di nuovo pronti ad osannare e idolatrare (esageratamente) squadra e allenatore

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  2. Il_Principe_della_Zolla - 1 mese fa

    Il Torino FC (il Toro è, era, un’altra cosa) di Villaggio/Fantozzi, altro che di Tolstoj. “Ma allora mi hanno sempre preso per il culo! […] il presidente, gli allenatori… Per quindici anni mi hanno fatto credere che dovevo tifare perché loro sono buoni e hanno un progetto!”

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  3. Pau - 1 mese fa

    Articolo amaro e purtroppo condivisibile almeno un paio di volte all’anno negli ultimi tre quattro campionati.

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  4. Toro Forever - 1 mese fa

    Brava e ironica. “Banalmente felici” é un concetto a noi sconosciuto per mancanza di “frequentazione”. Siamo un po’, giocoforza, come Sant’Andrea. Ci basta l’idea. Se è vero che l’Inferno è sotto i piedi, il Nirvana per noi è distante anni luce, disperso nell’immensita’ dell’Universo. Ma niente paura. Siamo tutti Astronomi. Nella speranza di diventare, prima o poi, Astronauti. Forza Toro.

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  5. Mimmo75 - 1 mese fa

    Come sempre Maria Grazia trova le migliori parole per descrivere quel che accade intorno al Toro. Sottoscrivo soprattutto il concetto “c’è chi davanti all’infelicità rimane senza parole, perché il contributo del tifoso è l’energia, se diventa negativa meglio non esportarla in campo”.
    Solo per fare un esempio: vorrei che qualcuno dei più critici mi desse un solo motivo valido per cui Mazzarri non avrebbe dovuto confermare la squadra che ha battuto l’Atalanta rimontandola due volte in casa loro. Parliamo della stessa squadra che noi stessi avevamo esaltato definendo quella prestazione DA TORO VERO. E se il mister l’avesse cambiata come sarebbe stato giudicato di fronte alla sconfitta? Insomma, il tifoso, giustamente, vorrebbe sempre vincere e quando si perde ci rimane male: è normale.
    Non è normale ricominciare ad offendere alla prima sconfitta dimenticando tutto il buono che da mesi mister e ragazzi fanno. Ma questa squadra ha ormai dimostrato di avere valori importanti e si rialzerà. Magari non subito, se è vero che che durante la pausa han fatto il lavoro di fondo che non han potuto fare in ritiro, ma alla lunga ci darà tante soddisfazioni. Andremo in Europa.

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    1. Luciano gem - 1 mese fa

      Sottoscrivo parole e punteggiatura.

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    2. portapila41 - 1 mese fa

      Si risolleverà certamente e ci regalerà alcune , ma non troppe , belle partite ma rimane sempre l’odiosa abitudine a toppare i piccoli appuntamenti importanti che ci possiamo permettere. Andremo in Europa ? Forse si forse no ma se non cambieranno capoccia dal mister in giù la cosa sarà insignificante .Questa volta il colpevole è stato individuato nel lavoro di fondo , per le prossime volte si vedrà la fantasia non manca .

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    3. suoladicane - 1 mese fa

      guarda io ho veramente goduto tanto per la vittoria di parma, però obiettivamente ha più ragione gasp che non wm nel commentare la partita e lo dicono anche i numeri, 18 tiri contro la porta di cui 9 nello specchio,(Sirigu migliore in campo!), noi solo grande prova di carattere; e nel momento in cui la squadra avrebbe dovuto mostrare un briciolo di continuità, non dico spaccare il mondo, ma giocare una onesta partita con un avversario molto più debole come il Lecce, ecco che puntualmente non lo fa, vedi come ha giocato ad esempio Baselli uno su tutti.
      Riguardo al buono che fanno i ragazzi da mesi, lo vedete voi accontentisti, io sinceramente non mi esalto per avere stravinto ai preliminari con squadre che valgono la ns. serie C, perchè al primo vero ostacolo siamo usciti (e non dimentichiamoci come, vedi secondo gol degli inglesi in inghilterra), e quindi di buono da quando c’è wm al comando ne vedo davvero pochino, forse 4/5 partite a stagione. Quest’anno per ora su 9 impegni ufficiali ho goduto con dea, ripeto un po’ pochino, se ambisci
      SFT

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      1. Mimmo75 - 1 mese fa

        I punti di vista sono tutti rispettabili, ma la matematica non è un’opinione. Piaccia o no il Toro di Mazzarri da Gennaio viaggia su ritmi da CL. Non può essere un caso.

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    4. maxx72 - 1 mese fa

      Bravo Mimmo, gran commento!

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    5. Il_Principe_della_Zolla - 1 mese fa

      Ciao Mimmo, ecco almeno quattro ragioni in risposta alla tua domanda “vorrei che qualcuno dei più critici mi desse un solo motivo valido per cui Mazzarri non avrebbe dovuto confermare la squadra che ha battuto l’Atalanta rimontandola due volte in casa loro”.

      1. Perché quella squadra era stata messa in grande difficoltà e aveva ottenuto i tre punti grazie a Sirigu in stato di grazia, essendo evidente la sofferenza del reparto difensivo.
      2. Perché Dijdij era stato letteralmente surclassato da Zapata, dimostrando la sua inattitudine a ricoprire il ruolo di centrale in una difesa a tre.
      3. Perché aveva avuto due settimane per integrare il giocatore da lui fortemente voluto (cosi’ fortemente che si è rischiato di non depositare il contratto) e passare ad un modulo che potesse mettere la squadra in condizione di offendere con più efficacia.
      4. Perché era già ampiamente dimostrato dai fatti che Berenguer non ha né il fisico, né la tempra, né la qualità pedatoria per agire da apriscatole con una difesa schierata.

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      1. portapila41 - 1 mese fa

        Chiarissimo e condivisibile al 100% . Prima si prenderà atto che il mister è questo (con le sue tattiche ed i suoi limiti) ,i giocatori sono questi (nessun fenomeno , 3 o 4 buoni e poi solo onesti pedatori ,alcuni quasi sempre mosci ) prima si porterà tutto l’ambiente (tifosi compresi ) con i piedi a terra e si smetterà di sproloquiare di E.L. o addirittura se tutto gira bene anche la C.L.

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      2. Mimmo75 - 1 mese fa

        Ciao. Il senso della mia domanda era un altro e mi stupisco tu non l’abbia colto. Voglio dire che per il tifoso medio, quando si perde, qualunque scelta fatta dall’allenatore è sbagliata e si finisce per cadere nella contraddizione di criticare la stessa squadra (e le stesse scelte) che pochi giorni prima era stata esaltata. Per venire, comunque, ai tuoi rilievi… col senno di poi vale tutto e allora ci sta che tu esponga quei quattro punti.
        Però:
        1) il Lecce non è l’Atalanta e allora, in teoria, avremmo dovuto incontrare meno difficoltà;
        2) nessun attaccante del Lecce è minimamente paragonabile allo straripante Zapata che è brutta bestia per tutti, non solo per Djidji;
        3) Verdi è entrato ma il problema non era la sua presenza o meno quanto il fatto che il Lecce andava al doppio rispetto a noi ed era sul pezzo sempre, a differenza nostra che nel primo tempo, quando le forze reggevano, abbiamo giggioneggiato sprecando molto sbagliando diverse scelte;
        4) Berenguer è stato decisivo contro la Dea e Mazzarri, coerentemente, lo ha confermato, anche perchè Iago e Verdi (parole del mister) ha ancora bisogno di tempo. E quando è entrato non mi pare sia stato decisivo, pur avendo provato qualche giocata.
        Ma, in definitiva, quel che voglio dire, è che di fronte a quasi 10 mesi di risultati da squadra da zona CL bisognerebbe prendere atto che c’è molto di buono nel lavoro fatto e che, siccome siamo umani, può capitare il passaggio a vuoto che come tale va preso. Come accaduto alla Lazio battuta in casa dalla Spal, come l’Atalanta battuta in casa da noi e che ieri ne ha presi 4 da una delle squadre più scarse della CL o la Fiorentina che ha fermato i gobbi sul pari e che non vince una gara da non so più quando ormai.

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        1. Mimmo75 - 1 mese fa

          Iago non era a disposizione…

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      3. Mimmo75 - 1 mese fa

        …perdonami… che confusione… ho dimenticato una cosa: chiedevo, tra l’altro “e se il mister l’avesse cambiata come sarebbe stato giudicato di fronte alla sconfitta?” e quindi la domanda resta. Tu dici che avrebbe dovuto cambiare qualcosa, e qui, anche se ti ho scritto come la penso, non ho la pretesa di avere ragione. Poniamo che avesse cambiato qualcosa per i motivi da te addotti e che si fosse perso lo stesso: cosa si sarebbe detto di Mazzarri? Onestamente, non pensi che la prima critica mossagli sarebbe stata proprio quella di aver toccato la squadra che aveva battuto l’Atalanta? Non credi che sarebbe venuta meno quella meritocrazia sulla quale ha fondato tutto il suo lavoro forgiando questo gruppo di “amici”? Capisci cosa intendo? Quando si perde, per il tifoso medio, qualunque scelta presa è quella sbagliata. Però non si dovrebbe mai perdere di vista quanto di buono fatto fino a quel momento, altrimenti si rischia di pretendere la perfezione e, quindi, l’imbattibilità. Ti saluto e scusami se ti ho risposto in modo confuso.

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        1. Mimmo75 - 1 mese fa

          pessima anche la grammatica… pazienza dai

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    6. Madama_granata - 1 mese fa

      Mimmo 75: questa volta condivido totalmente.
      Più avanti ho scritto un commento piuttisto critico verso i nostri co-tifosi in cui dico praticamente la stessa cosa!

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  6. Madama_granata - 1 mese fa

    Mettiamo caso che il Toro si fosse miracolosamente qualificato x la Champions League.
    Mettiamo pure il caso che il Toro fosse guidato da un allenatore tanto ambito e stimato dai tifosi granata, qual’ è Gasperini.
    E mettiamo il caso che alla prima sognata ed agognata partita di Champions il Toro ne avesse presi 4 (quattro) senza speranza e senza scampo dalla Dinamo di Zagabria (non da uno squadrone inglese o spagnolo, dal PSG o dal Bayern Monaco).
    Quale sarebbe oggi la reazione della piazza granata??
    Bella domanda!!

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    1. pupi - 1 mese fa

      Ovvio, che Gasperini è un TDG. Ma cosa vuoi pretendere, la maggior parte degli utenti qui fa commenti che ci possono anche stare ma il problema è che si prendono pure sul serio. Come se la loro carriera sul rettangolo di gioco li avesse portati ad avere accumulato almeno una cinquantina di milioni di euro su qualche conto bancario, quelli che certamente ha accumulato (come minimo) il nostro cosiddetto TDG.

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    2. Héctor Belascoarán - 1 mese fa

      Dipende: se giochi contro l’anello debole del girone cercando di proporre il tuo gioco come hai sempre fatto è poi,per mille motivi, la partita ti va storta, allora dispiace ma si rimane orgogliosi (come credo che siano gli atalantini).
      Se invece ti presenti in casa contro l’ultima della classe a zero punti, a zero gol, con vecchie conoscenze quali tachsidis e rossettini e scendi in campo con un 3511 rinunciando completamente a giocare allora hai questo risultato.
      I giocatori hanno delle responsabilità fino ad un certo punto se il manico non inserisce le persone giuste al posto giusto con lo spirito giusto.

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      1. portapila41 - 1 mese fa

        Perfetto e credo pure che non ci sia nulla di male a rimarcare certe responsabilità.

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    3. ddavide69 - 1 mese fa

      Quindi il fatto che l Atalanta ha fatto una figura di merda e che comunque non è strutturata per la Champions, ci autorizza e ci fornisce alibi per fare figure di merda. Mi raccomando, continuiamo a trovare giustificazioni, è la maniera migliore per rimanere piccoli.

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      1. pupi - 1 mese fa

        I soliti discorsi tattici semplicistici del giorno dopo a risultato acquisito, come se il calcio fosse una scienza esatta. Per poi essere il più delle volte sconfessati dal quarto posto del Toro nel 2019 (fin qui). Se poi si vuol far credere che il Toro abbia complessivamente una rosa superiore al settimo posto allora mi arrendo.

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        1. suoladicane - 1 mese fa

          le classifiche parziali non valgono assolutamente nulla, nessuno lo dice ma la squadra che ha fatto più punti nel ritorno dello scorso anno è stata il bologna, quindi piantiamola con sta storia che siamo arrivati 4ti. Nelle ultime 5 partite giocate in campionato abbiamo perso le due più importanti, con l’Empoli lo scorso anno e con il Lecce quest’anno, questo vuole semplicemente dire che siamo quello che siamo, al momento una squadra tra 8^ e 10^.
          La sconfitta con i salentini inoltre è ancora più grave non perchè avremmo potuto essere momentaneamente in testa alla classifica, ma perchè con 6 gare ufficiali in più nelle gambe queste squadre le devi asfaltare, se ambisci; se invece sei superficiale (perchè l’ambiente è superficiale società, vertici tecnici, giocatori, tifosi che sono gli unici a poterselo permettere) con Lecce perdi e continuerai a perdere.
          SFT

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      2. portapila41 - 1 mese fa

        ddavide69 l’Atalanta ha semplicemente raggiunto il proprio livello di incompetenza : fino al gradino più in basso era nel posto giusto ora si trova in una zona che non le appartiene per palese inadeguatezza . Situazione identica per il Toro :una rapida apparizione in Europa poi a casa , a qualcuno farà dispiacere ammetterlo ma è così .

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    4. Kenyagranata - 1 mese fa

      Alcuni direbbero che è colpa di Cairo,altri di Gasperini,quasi nessuno ammetterebbe che magari la Dinamo è più forte

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    5. suoladicane - 1 mese fa

      METTIAMO SEMPLICEMENTE invece che abbiamo perso con una neopromossa a zero punti e zero goal e che non abbiamo fatto un tiro in porta che sia uno, questo con 6 partite ufficiali in più nelle gambe, questa la cruda realtà che deve fare riflettere non noi tifosi, ma allenatore e società; io mi guarderei ben bene dal rinnovare il contratto a wm, ma farei anche un bel discorsetto ai giocatori perchè non hanno fatto assolutamente ancora nulla, anzi….
      SFT

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  7. SiculoGranataSempre - 1 mese fa

    Vi posso assicurare che se il Toro fosse stata la squadra più forte, con più scudetti, imbattibile, noiosamente sempre prima, sicuramente tiferei un’altra squadra. E invece è cosi da 45 anni. Non so perché ma al 95° vorresti spaccare tutto, strappare l’abbonamento togliere sky calcio. Ma il giorno dopo… Ogni brutta sconfitta forse è come il litigio con la persona che ami. Dopo 24 48 ore poi ti passa… Amore vero senza convenienze.

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    1. Kenyagranata - 1 mese fa

      Tifare Toro è come uscire con una bella donna che ti dà buca a tutti gli appuntamenti importanti.
      Si continua a tifare comunque perché al cuore non si comanda.

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  8. inf_693 - 1 mese fa

    Bellissimo articolo complimenti. Metterei l accento sul tifo del lecce,rispetto al nostro. Mille anime infuocate che sembravano 10000 dentro allo stadio, difronte ad una maratona che si è presentata 1 minuto prima dell’inizio della partita, ha cantato e sostenuto la squadra con distacco e sufficienza, surclassati, nonostante lo stadio fosse bello pieno, da questi meravigliosi tifosi tanto simili a quelli che popolavano furiosi la curva del comunale chiamata maratona.tristezza infinita
    fvcg

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  9. Alberto Fava - 1 mese fa

    Il Tifo è questo.
    Di cuore, di pancia. Molto prima che di neurone.
    Noi Tifosi, quelli come me lunedì sera eravamo non solo inkazzati, eravamo neri.
    Cercavamo un pretesto per litigare con il mondo, tanto era la rabbia, se avessimo potuto alle 22.30 avremmo rimandato indietro le lancette di un paio d’ore.
    Noi.
    Chi non lo capisce , beh problema tutto suo.
    Vuol dire che non sa, non lo ha mai provato , “ sentito” collettivamente se non in maniera distante o virtuale.
    Un suggerimento ( se posso senza voler insegnare nulla a nessuno) : fate un giro a Siena la settimana prima, ed il giorno del palio dell’Assunt, o anche la settimana successiva finché la tensione tiene viva la cosa.
    Oppure andate alla battaglia delle arance, nella città del Canavese dalle rosse torri .
    Forse e dico forse capirete dagli atteggiamenti umorali e variabili dei Contradaioli, o degli Aranceri cosa possa rappresentare il Tifo, quello vero e appassionato, irrazionale.
    Quello del berrettino rosso , o dei colori della contrada.
    Esattamente come il nostro, che varia perché “ deve” variare in funzione del sentimento forte che ci trasmette, da quando Venneri comincia il suo speach al GT, con la musica che martella forte.
    Ed i cuori battono, con fame di vittoria.
    Altro che moderazione, buon senso, bon ton……
    Quelli vanno bene per il green, il par, insomma per il golf.
    Il Tifo del calcio è adrenalina pura, già nei tornei dei Pulcini !
    Quando ero giovanotto finiva a parolacce, sberleffi e sberloni ( quasi) sempre, ed era una regola fissa.
    Ogni partita.
    Sempre.
    Che tempi !!!!
    FVCG

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  10. Madama_granata - 1 mese fa

    Forse non è l’articolo giusto in cui inserirmi, ma da due giorni più leggo commenti e più resto stupefatta.
    Ma quanto “mutevoli” sono i comportamenti e i pensieri dei tifosi del Toro?
    Si può oggi osannare senza mezzi termini e domani condannare senza appello?
    – Fino a domenica sera Mazzarri era il miglior allenatore possibile. Tutti a chiedere il rinnovo; uno, pluri-votato, a invocarlo allenatore del Toro a vita.
    Da Testadighisa a P…edighisa!
    Solo con lui avremmo potuto scalare tutte le classifiche, italiane ed europee!
    Il miglior allenatore dopo Mondonico!
    Una partita (sicuramente) sbagliata, una, e Mazzarri torna Testadighisa. Allenatore limitato, superato, ancorato a vecchie idee sbagliate, incapace di evolversi.
    Ma l’equilibrio dove è?
    Un po’ di misura, no??
    – Tutti, fino a domenica, pronti ad osannare una squadra dal gran carattere, forte e grintosa, che non molla mai!
    Grande gruppo, grande coesione, grande forza!
    Ora, dopo il Lecce, squadra allo sbando, senza “attributi”, debole, senza volontà, fatta di elementi inadeguati ed incapaci!
    – Tutti (o quasi) d’accordo nel dire che Nkoulou andava punito duramente.
    In tribuna fino al 2021, da vendere a gennaio senza più vedere il campo, fuori comunque dalla squadra. Mercenario egoista ed irriconoscente, uomo che non rispetta i contratti firmati, ecc..,ecc..
    Ora tutti o quasi, dopo una “partita storta” a invocare l’immediato rientro di Nkoulou!
    Dimenticati gli errori di Torino-Wolverhampton, dimenticato “il gran rifiuto”, dimenticato lo “sgarbo” fatto al Toro e gli impegni firmati ma non rispettati: dimenticato tutto!
    Addio dignità: ma chi se ne frega??
    – De Silvestri, da vero uomo Toro a giocatore da serie B.
    – Baselli, da “uomo della svolta e giocatore finalmente maturato” a calciatore che non “sboccerà mai”!
    – Djidji e Berenguer da “grandi giocatori” a calciatori non all’altezza di giocare nel Toro.
    Bonifazi da “elemento da vendere” a “pilastro della difesa, uomo-rivelazione che segna persino a Bergamo”; ora: nuovamente “elemento da vendere”!
    – Rincon da “roccia a centrocampo” a uomo non più all’altezza.
    – Meité da “forza della natura” a calciatore lento, impreciso e disastroso.
    – Sirigu, persino Sirigu, deludente e colpevole di non aver trattenuto x 2 volte la palla”
    Questa è “isteria collettiva” bella e buona!
    Questo cambiare parere ad ogni risultato, positivo o negativo che sia , non può che far male alla squadra!!
    Gli umori dei nostri tifosi si spostano, si modificano e cambiano ad ogni soffio d’aria, come “Canne al vento”, x dirla con Grazia Deledda!
    Non sarebbe più equilibrato, proprio x il bene del Toro, fare “moderati complimenti” ad allenatore e squadra se va tutto bene, e muovere “critiche costruttive” quando si perde male una partita alla nostra portata??
    Il tutto, però, condito da giudizi espressi con cautela, da valutazioni fatte con ponderatezza.
    Credo sarebbe bene non “gridare al miracolo” per una buona ed azzeccata prestazione, ma anche non “buttare tutto nel fango” per una partita sbagliata e giocata male!
    Maturità, ponderatezza, nervi saldi, giudizi cauti e ragionati: no ai disastri, no ai miracoli.
    Il “bilancio” a fine stagione

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    1. portapila41 - 1 mese fa

      Gent. madama ,solo per chiarire i miei commenti post Lecce. A ) continuo a ritenere Mazzarri un buon allenatore ma lunedì sera ha toppato di brutto con formazione e tattica assurde .B) su N’koulou continuo a pensare che hanno fatto bene società ed allenatore a tenerlo fuori e faranno bene poi ,con il giusto prezzo , a venderlo tanto credo che con lui in campo arriveremo forse al 7° -8° posto e senza sarà 10° -12° e non cambia nulla. C ) classificherei tutti gli altri atteggiamenti/ voltafaccia dei tifosi come reazione all’ennesima ( ma purtroppo credo non ultima )cocente ,assurda, ricorrente, inconcepibile ed imperdonabile delusione patita a causa di atleti e tecnico troppo amati e quindi visceralmente sbeffeggiati quando se lo meritano.

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    2. Luciano gem - 1 mese fa

      Sante parole! Sagge parole!

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      1. Luciano gem - 1 mese fa

        Risposta a Madama.

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    3. maxx72 - 1 mese fa

      Buongiorno Signora, guardi io continuo a ritenere Mazzarri un grande, certo la partita di lunedì è stata inguardabile ma pretendere anche di giocare sempre alla perfezione so che è un utopia.
      È incredibile anche chiederne l’esonero o le dimissioni dopo tre (3!!) partite di campionato. Per me rimane palledighisa e sono sicuro che faremo bene. Punto.
      Ora ricopritemi di (-) non me ne importa un fico secco…però io ieri ho chiesto a un utente chi vedrebbe bene al posto di Mazzarri e non mi ha risposto…grazie

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      1. Alberto Fava - 1 mese fa

        Ciao max, bentrovato.
        Io credo che Mazzarri sia il Mister giusto per questa Squadra.
        Lunedì ? Lunedì è stata una Caporetto : 19 occasioni offerte agli avversari, e partita persa.
        Avversari : neopromossi , ultimi in classifica.
        Utopia fare risultato contro il pur bravo Lecce?
        No, non è utopia : piuttosto un dovere, un must se vuoi arrivare dove tutti vorremmo vedere il Toro a fine stagione.
        Infine ,” last but not least” il primo passo da fare secondo me ( e tanti altri) è di registrare immediatamente la difesa, e sai cosa intendo.
        Ogni volta che il Lecce superava la metà campo, arrivavano attacchi di ansia multipli sugli spalti.
        Attacchi che pareva coinvolgessero pure il nostro bravo Sirigu.
        Ciao FVCG sempre

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        1. maxx72 - 1 mese fa

          Scusa Alberto, ti leggo solo ora.
          Guarda lunedì da come hanno giocato secondo me non avrebbero mai vinto nemmeno contro l’ultima della serie b. Probabilmente mi sono spiegato male, è che quando becchi la giornata storta puoi giocare partite da 200 minuti ma non la vinceresti lo stesso. Sulla difesa ti do ragione, bisogna ammettere che senza Nkoulou siamo proprio fregati quindi ora basta: deve rientrare! Ti ringrazio per il confronto sempre civile…ciao ciao FVCG

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    4. PiazzistaDiSeggiolini - 1 mese fa

      Sul discorso di Walter Mazzarri grande allenatore parli pure per Lei, Madama.

      Per quanto mi riguarda ho sempre sostenuto che Mazzarri è un “giurassico” legato a schemi e gioco che risalgono al secolo scorso, oltre al suo difensivismo estremo il quale, fatto nel suo modus operandi, reca offesa al Principe del Catenaccio, Nereo Rocco.

      Nè saranno le sue “vittorie di Pirro” a convincermi del contrario: allorquando avrà dato una continuità e una costanza convincente a gioco e schemi, anzichè la discontonuità disarmante alla quale stiamo assistendo da 18 mesi, anche se le perderà tutte, avrà il mio ripensamento e plauso.

      Buona giornata.

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      1. Madama_granata - 1 mese fa

        Non mi sono spiegata.
        Io non ho detto che, x me, Mazzarri è o non è un bravo allenatore.
        Ho fatto solo notare la momentanea attuale “isteria” della piazza, dove, x la maggior parte dei tifosi, fino a domenica l’allenatore era un idolo da mettere sotto contratto a vita, da lunedì un brocco da sostituire subito.
        Chi, come lei, non lo reputa valido e mantiene la sua idea, così come chi lo apprezza e mantiene la sua idea, va comunque rispettato, ci mancherebbe!
        Come comprendo chi, dopo varie prestazioni, può cambiare parere.
        Mi sconcertano però i giudizi “non maturati”, cioè quelli non solo altalenanti, ma che vanno da un opposto all’altro ad ogni partita!

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        1. PiazzistaDiSeggiolini - 1 mese fa

          Grazie per la precisazione, Madama.

          Direi che ci siamo perfettamente capiti.

          Buona serata.

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  11. Tor zone - 1 mese fa

    Articolo che mette pace.
    E fa ricordare a tutti noi che tifare toro è……tremendo!

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  12. uiltucs.pesar_12159015 - 1 mese fa

    Purtroppo siamo fatti così: umorali fino a rasentare il masochismo. Ma noi SIAMO IL TORO! Quindi rialziamoci e torniamo a caricare come solo il Toro sa fare. Perché le altre sono squadre di calcio, NOI SIAMO IL TORO!

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  13. Rimbaud - 1 mese fa

    Personalmente sono così amareggiato e incredulo che ho perso completamente la voglia di commentare una qualsiasi cosa

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  14. maxx72 - 1 mese fa

    Maria Grazia è sicuramente la migliore di quelli che scrivono qui su toronews e quindi la ringrazio molto anche stavolta.

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  15. Asterione - 1 mese fa

    Sempre bello leggere Maria Grazia.
    Se è il Toro di Tolstoj, presto o tardi mi aspetto però “Resurrezione”,
    è un quarto di secolo, e più, che sono in attesa…

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    1. portapila41 - 1 mese fa

      Aspetta aspetta e àrmati di santa pazienza. Ti auguro di avere una lunga vita davanti perché di tempo te ne occorrerà parecchio a meno che pure tu non ti accontenti di 4-5 buone gare all’anno.

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